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martedì 24 maggio 2016

Un habitat orbitale intorno alla Luna, la proposta dell'azienda Orbital ATK

(Credit Orbital ATK)

NEWS SPAZIO :- Ho visto con piacere che ha avuto molto interesse da parte dei lettori del blog il post relativo alla proposta dell'azienda Lockheed Martin del "Mars Base Camp". Ne è venuta fuori una bella discussione.
E visto che uno dei primi obiettivi di questo blog è stimolare la cultura spaziale in tutti noi - accompagnata da una sana dose di concretezza scientifica - vi propongo un altro argomento per me molto interessante.

E' una nuova proposta fatta ancora da un privato, in questo caso dall'azienda Orbital ATK, per un avamposto in orbita lunare a partire dal 2020 (praticamente dopodomani).

Vediamola insieme.



Si tratta della proposta per un habitat in orbita intorno alla Luna per un equipaggio di 4 persone. Il cuore del concept è il modulo Cygnus che Orbital ATK sta utilizzando per le missioni di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale.

Opportuni moduli derivati da Cygnus costituiranno i "mattoni" per costruire l'avamposto orbitale.

Frank Culbertson, ex astronauta NASA e Presidente in Orbital ATK per lo Space Systems Group, ha effettuato una testimonianza il 18 Maggio scorso davanti al Sottocomitato per lo Spazio della Camera dei Rappresentati USA (House of Representatives Subcommittee on Space): "Un habitat in orbita lunare estenderà la leadership Americana nello spazio fino al dominio cislunare. Un programma robusto per costruire, lanciare e far funzionare questo avamposto iniziale sarebbe basato sull'esperienza NASA e dei nostri partner Internazionali, maturata nei voli spaziali umani di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale e farebbe uso del nuovo Space Launch System (SLS) dell'agenzia e del sistema di trasporto per lo spazio profondo Orion".

Orbital ATK è stata recentemente selezionata dalla NASA per studiare una versione iniziale di un habitat cislunare che potrebbe evolvere nel tempo in una piattaforma di ricerca più grande con molte delle capacità richiesta per una missione umana su Marte.
Questi studi sono collocati nel programma NASA di partnership NextSTEP (Next Space Technologies for Exploration Partnerships), un modello di collaborazione pubblico-privato che va verso lo sviluppo commerciale delle capacità di esplorazione dello spazio profondo per supportare missioni di esplorazione umana più ampie nel "terreno di prova" dello spazio cislunare.

Culbertson: "L'esperienza maturata nel terreno di prova cislunare ci condurrà direttamente a missioni di lunga durata nello spazio profondo ed infine ci porteranno ad una missione umana su Marte.
"Ma per aumentare il tempo di permanenza nello spazio cislunare ed ospitare una serie di dimostratori tecnologici ed esperimenti scientifici, sono necessari moduli abitativi e materiali di consumo aggiuntivi. Un ottimo punto di partenza per il progetto di un habitat cislunare è il nostro veicolo spaziale flessibile Cygnus, certificato per esseri umani che incorpora la conoscenza acquisita per rifornire di cargo la ISS".

Il concept iniziale di questa proposta prevede di immettere in orbita lunare nel 2020 un modulo derivato dall'attuale Cygnus tramite un razzo vettore commerciale, tale da essere pronto per una prima visita da parte di astronauti nel volo inaugurale NASA con equipaggio della capsula Orion previsto nel 2021.

Ulteriori moduli abitativi e di ricerca espanderebbero l'avamposto successivamente, tra il 2022 ed il 2025.

Due sono gli scopi di tutto ciò per Orbital ATK, stabilire il primo elemento dell'infrastruttura cislunare di esplorazione della Luna nel decennio 2020 e fornire una piattaforma per la ricerca e lo sviluppo tecnologico necessari per consentire l'esplorazione di Marte nel decennio 2030.

La NASA, l'ESA ed altri partner Internazionali potrebbero utilizzare l'avamporto come una base di sosta e come rifugio sicuro per le spedizioni di allunaggio e per le operazioni robotiche sul suolo Lunare.

Culbertson: "Poiché molti aspetti delle operazioni nello spazio profondo sono ancora non testate, deve essere sviluppata una certa familiarità attraverso voli ripetuti e missioni di relativa lunga durata nello spazio cislunare [...] Siamo pronti a implementare un modo rapido e conveniente un habitat derivato da Cygnus nello spazio cislunare entro 3 anni dall'approvazione".

E questo è il comunicato di Orbital ATK. Da una veloce analisi di quanto pubblicato ho l'impressione che la proposta presentata alla Camera dei Rappresentanti non colga nel pieno l'importanza di una stazione spaziale in orbita intorno alla Luna. Certamente l'enfasi è posta sul riuso dell'esperienza maturata e della tecnologia sviluppata in casa, e ciò è assolutamente lecito e giusto dal punto di vista di un'azienda che vuole fare business.

L'anno scorso avevo ideato una proposta proprio in tal senso, in cui la presenza di una stazione spaziale orbitale Lunare costituisce l'elemento fondamentale ed imprescindibile per un programma di esplorazione Lunare fattibile e sopratutto sostenibile nei costi. Il suo nome è "Moon Metro" ed un giorno di questi ne parlerò qui nel blog.

Nel frattempo sono curioso di sapere cosa ne pensate, forza popolo di News Spazio!

Fonte dati, Orbital ATK.

35 commenti:

  1. un saluto a tutti, sono MARCO e, scrivo come semplice appassionato di questa materia; sono molto intrigato da questa possibilita' e, spero proprio che si concretizzi in un tempo "ragionevolmente" breve, perche' cosi' avremo la possibilita' davvero di avere una "base" di partenza per ulteriori viaggi spaziali verso altri mondi! e tutto cio' secondo me, arricchira' l'umanita' tutta non di denaro ovviamente, ma di una consapevolezza maggiore di quella attuale del fatto che non siamo soli!! e si' perche' sono certo che ne scopriremo delle "belle", a partire proprio dal ns. satellite naturale e cioe' la LUNA.quindi DaJe' rega' nun mollate. rinnovo i saluti x tutti e, grazie per l'opportunita'.
    MARCO

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    1. Ciao Marco e grazie per il tuo pensiero.

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    2. io penso che devono darsi una mossa in quanto sulla Luna oltre che un laboratorio dovrà essere una palestra per prossimi abitanti dello spazio

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  2. Da semplice lettore appassionato, e facente parte del glorioso popolo di News Spazio, credo che sia un passaggio obbligato prima di andare realmente su Marte ed ancora più lontani. La cosa direi un po "strana" è che una società privata sta portando avanti questo "saggio" pensiero e no una Nazione/Stato direttamente, mi sarei aspettato ma già almeno 10 anni fà questa proposta per esempio proprio dalla NASA o ESA per es.

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    1. Il nuovo direttore generale dell'ESA ha proposto una base permanente sulla superficie lunare, già dall'anno scorso.
      A mio modesto parere, ben vengano tutte queste proposte, ma è assolutamente necessario che si vada quanto prima verso direzioni univoche.
      Al momento la NASA sta pensando ad una missione su asteroidi, l'ESA vuole la base sulla superficie lunare, la Cina punta all'orbita terrestre, vedo molta confusione.

      E l'ISS? La gettiamo in mare come se fosse un ferro vecchio inutile tra qualche anno?

      Io farei diverse riflessioni:

      1) Sarebbe veramente conveniente gettare totalmente i 100 miliardi investiti nell'ISS ed iniziare a costruire una copia in orbita lunare?
      Non sarebbe meglio sia a livello economico che scientifico valorizzare e riciclare parte dell'ISS aggiungendo nuovi moduli (Bigelow?) e da li pensare a qualche missione umana sulla Luna e poi su Marte?


      2) Se proprio vogliamo costruire una ISS 2.0 molto meglio la proposta ESA, sulla superficie lunare. Potremmo fare molta più scienza ed in teoria implementarla con tantissime attrezzature scientifiche e strutture anche "turistiche" private, molto maggiori di una qualsiasi base orbitale. Sul lungo periodo potrebbe esistere una vera e propria cittadella lunare.

      Marco "2"

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    2. Aggiungo un elemento fondamentale alle mie considerazioni.
      Se andrà tutto per il verso giusto solo nel 2018 avremo i primi voli privati verso la ISS, la Russia sta per pensionare le proprie Soyuz, vedo molto difficile sviluppare nel breve periodo nuovi lanciatori e "navi spaziali" per avere frequenti rifornimenti alla ISS 2.0 in orbita lunare. Sarebbe molto più sensato continuare con la ISS o emozionare il mondo con nuovie missioni sulla superficie lunare. Orion ed il nuovo lanciatore pesante USA non sono assolutamente pensati per fare come minimo 3-4 lanci annuali (il minimo necessario per mantenere una ISS 2.0 in orbita lunare abitata).

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    3. Attenzione, non c'è nessuna correlazione tra la ISS e la proposta di stazione spaziale lunare. Non è che l'una mette in pensione l'altra. Nessuna correlazione.

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    4. Sergio pur sperandoci vedo molto dura mantenere in vita due o più stazioni spaziali abitate contemporaneamente dalle stesse agenzie spaziali pur in collaborazione. Allontanandoci dall'orbita terrestre i costi aumenterebbero notevolmente per tante problematiche. Poi sarei felicissimo di essere smentito. L'ESA tra l'altro non ha ancora deciso se rinnovare il proprio supporto all'ISS oltre il 2020 proprio per una carenza di volontà e di fondi.
      Marco "2"

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    5. Concordo. Forse la Trump smuove la cosa avendo affermato che NASA deve smettere di costruire razzi, fatti oramai più che bene da privati a meno di un decimo di costo, concentrandosi su "avamposti" spaziali.

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    6. @unoacaso considera che per avere una stazione spaziale lunare prima bisogna avere una navicella in grado di attraccarli, l'orion farà il suo primo volo fra il 2021/2024 solo dopo se ne potrà parlare.

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  3. se non sbaglio la cina sta pensando ad una stazione orbitante propria e anche la Russia ...mi pare che a termine vuole "staccare i due moduli della ISS e riusarli per una nuova stazione...

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  4. Per le persone che pensano, che nel 3000, conquisteremo il sistema solare con i nostri incrociatori è una buona notizia; scherzi a parte se pensate che all'inizio del 20 secolo la sfida tecnologia era l'aereo, nel 21 secolo sono stazioni spaziali, astronavi e basi lunari ecc.. ben venga che i privati e gli stati ( vedi l'india con il lancio di un suo shuttle ) ci portino sempre più nel futuro; spero che anche l' europa inizi con le agenzie private, li siamo molto indietro nei confronti degli stati uniti
    Nico

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  5. C'e' da dire che l'ISS sta invecchiando e prima o poi il suo destino e' segnato.i Russi possono riciclare alcuni moduli meno vecchi per una loro stazione autonoma.I Cinesi quest'anno invieranno il primo modulo per la loro stazione spaziale che , secondo me , verra' usata per applicazioni militari piu' che civili.L'Esa fa bene a sviluppare vari concept lunari ma sono solo concept ,una base lunare e' di la da venire.I privati hanno tutto l'interesse a sviluppare stazioni e astronavi di collegamento.Uno dei futuri sara' l'approccio turistico spaziale.Il mercato c'e' diversamnte Blue Origin, Virgin e probabilemente Space X con Bigelow non spenderebbero soldi,possono realizzare progetti concreti e fattibili in breve tempo.Nel prossimo decennio vedo due nuove stazioni cinese e russa uno "shuttle" assemblato in orbita che fa da spola tra terra e marte anche se personalmente vista la complessita' del progetto, punterei come fanno i cinesi alla Luna.Poi penserei a Marte con un'astronave assemblata in orbita lunare (la velocita' di fuga e' minore quindi posso giocare su peso/carburante/durata della propulsione)Per un viaggio lunare non servono grandi tecnologie, ci sono gia' si tratta di volerlo fare.Space X potrebbe collaudare Dragon e Bigelow realizzare degli ambienti ad hoc.Propulsori affidabili ci sono e la "rotta" e' ben conosciuta.In cinque anni o meno il progetto si potrebbe realizzare.Certo Marte ha il suo fascino ma e' un altra cosa tecnicamnte molto complesso e costoso.Vedremo....

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  6. Io, tanto ormai Sergio ed altri mi conoscono per come rompo le scatole, torno a dire:

    Il limite dell'esplorazione spaziale rimane l'idiozia di dividere tutto in Europa America Cina Russia eccetera, la miglior e più proficua unione di paesi ed agenzie vuole sia spenta attorno al 2022 con il rientro e distruzione in atmosfera della ISS, un progetto da 100 billions dollars.

    Solo questo dovrebbe far riflettere, ma evidentemente non è sufficiente a svegliare animi.

    1) ISS in continua evoluzione e senza "data di scadenza".

    2) MISS da costruire, ovvero stazione internazionale lunare, punto fermo e in pratica Rampa di Lancio per missioni oltre lo spazio cislunare.

    3) Base sul suolo lunare MANNED, sperimentazioni in grande: sulla terra stampanti 3D costruiscono interi edifici in cemento nell'arco di qualche giorno, figuriamoci cosa potremmo fare sulla superfice lunare, un pò di immaginazione e avrete capito tutto

    4) MarISS: stazione permanente manned/unmanned attorno a marte, in appoggio agli arrivi ed alle partenze dal "nuovo" pianeta, con la lunar base e la Miss da appoggio.

    5) Fortificazione e unione di tutti i paesi in gioco per migliorare ed attuare scenari e politiche "espansionistiche" e "comunitarie" nel sistema solare.

    Sembra fantascienza ma fra poco (400 o 500 anni) la nostra unica flebile speranza di perpetuare la razza umana sarà attraverso lo spazio, e per adesso si parla solo di sistema solare, non ho idea di quanti anni per parlare di altri sistemi, ma è plausibile, e anche SERGIO scommetto che ci crede, che nell'arco di solo qualche centinaio di anni, potremmo colonizzare gradualmente ma stabilmente pianeti e lune di questo piccolo e insignificante sistema solare.

    E' l'unica via plausibile a lungo termine.
    Poi a breve termine potete pure piangere con me: non sono affatto sicuro di vedere uno sbarco su marte con i miei occhi, di questo passo.

    Utopia pura?
    Eccola: tutti i soldi spesi in stupide guerre petrolifere o di religione buttati in Space Science?

    Saremmo stabilmente su Marte da anni, e attorno a Giove da qualce mese. Senza parlare di Titano, Encelado eccetera.

    Un caro saluto, e un saluto a Sergio che ancora mi permette di scrivere!

    (fatemi sapere la vostra!)

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    1. Decisamente auspicabile,
      concordo su tutto, non avrei saputo scriverlo meglio, bravo Marco.

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  7. Ciao Marco, secondo me il tuio ragionamenti sono giusti, però c'è un problema che non ne di denaro perché con l'avanzamento tecnologico si abbasserà ne utopistico, quando prima per battuta ho scritto conquistare il sistema solare intendevo proprio conquistare il sistema solare nel senso militare, politico,economico e industriale, i conquistadores non andarono in Sudamerica per la scienza o per vedere che animali e piente c'erano ma per l'oro,hanno fatto cose terribili per l'oro, abbattuto imperi, non abrebbero fatto altrettanto se non c'era io penso; tu dai una motivazione Reale per andare lassù e vedrai come ci andranno è brutto ma secondo me è cosi
    Un saluto
    Nico

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  8. ciao Marco (permettermi di darti del tu), quello che dici sarebbe fantastico e auspicabile da anni ma le nazioni , intese come singola entità, perderebbero la possibilità di far "brillare" la propria industria.
    Prendi ad esempio NASA(leggi USA) ed ESA (leggi tante nazioni ) , se non ricordo male la prova ultima del ghiaccio su Marte l'ha data proprio ESA con Mars Express...però l'enfasi della comunicazione della scoperta non è stata così grande come le altre, seppur grandi, della NASA.Per vari motivi, comunque la differenza sta proprio li, noi siamo tanti, loro USA Russia Cina , lavorano in singolo quasi sempre perché non vogliono dividere i "segreti tecnologici" delle loro sonde.
    Il rover europeo che a Ottobre arriverà su Marte ne è la dimostrazione perchè noi abbiamo mandato un DEMO quando si poteva mandare un evoluzione di curiosity....bastava condividere i progetti ( o mi sbaglio) e questo dsi riflette un po su tutta l'esplorazione spaziale.
    Un 'ultima considerazione , la CINA , i cinesi considerano i territori occupati come propri, spazio compreso quindi se arriveranno sula luna ,incominceranno ad utilizzarla come risorsa....con tutto quello che ne comporta.

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  9. Scusa Marco, ero di fretta ho scritto un po male
    Nico

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  10. o so che è un po off-topic ma leggete questo che può essere esplicativo...ciao
    http://www.limesonline.com/cartaceo/un-dragone-nello-spazio?prv=true

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  11. Scusa Marco, ero di fretta ho scritto un po male
    Nico

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  12. Son d'accordo con voi Massimiliano e Nico, tutto il mio papiro infatti velatamente dice proprio quello che avete spiegato bene voi:

    Non si va da nessuna parte con questi che giocano a fare l'Aquila(USA), L'Orso(Russia) e il Dragone(Cina) e il... Piccione?(ESA).

    L'utopia è proprio quella: la mia stupida speranza che si smetta di buttare soldi per guerre e interessi nazionali e si investa invece tutti quei miliardi di miliardi di dollari per l'unica cosa che ci salverà il deretano, l'esplorazione e colonizzazione civile del sistema solare.

    Ecco un esempio valido:https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_spesa_militare

    Come potete vedere anche la sola Italia dal 2009 (negli ultimi sette anni) ha speso per l'esercito la bellezza di 44 MILIARDI di dollari.

    Tanto per farci un idea:
    Costo totale Exomars 1,2 miliardi
    Stima Elon Musk Mars colony: 36 miliardi

    In pratica tralasciando le tecnologie che ci servirebbero, coi soldi che la SOLA ITALIA ha speso militarmente negli ultmi 7 anni adesso avremo la nostra piccola base marziana e dai 44 miliardi ci avanzerebbero un paio di rover e un paio di orbiter.

    Che mondo stupido (inteso come popoli) abbiamo sotto i piedi.

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    1. @Marco Bechini
      Questo discorso sarebbe troppo ampio e Complesso x accennarlo qui, ma facilmente riconducibile sull'uso ed il reale valore dei soldi nel nostro mondo..
      tutti questi miliardi di dollari spesi per finanziae le guerre potrebbero anche esser utilizzati per sfamare popolazioni "affamate" o per curare malattie mortali ancora incurabili vero?
      Nella vita ci sono tante priorità ed ognuno ha le sue, potrebbe risponderti così anche un leader guerrafondaio che bombarda lo stato vicino, possibile?
      Questo serio discorso non merita esser ulteriormente banalizzato qui anche se in parte potrei darti ragione ma sempre in parte.

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    2. Francesco Molinaro, non ho bisogno di un ulteriore appunto "a casaccio" per sapere cosa abbiamo di necessità, utopistica come già ho ammesso, in futuro.

      L'affamato mi risponderà che con 44 miliardi di dollari in 7 anni l'italia poteva rispondere contrastando siccità e fame nel mondo.

      L'incazzato mi dirà che potevamo spazzare via mezza europa e diventarne i padroni con 44 miliardi di dollari.

      L'insensibile, come me, direbbe che adesso avremmo basi su Marte.

      Il punto è che stiamo fantasticando, e ti dico "CARO" e lo ripeterò ora in poi con affetto:

      Caro Francesco, dopo 36 miliardi di stazione/base marziana la sola italia avanza ben (44 miliardi meno 36) 8 miliardi di dollari, lasciamo fare i rover e li diamo alle terre disastrate.

      Poi vien fuori che non li puoi regalare ma dargli agli stati, e che gli stati appena in possesso ne faranno ciò che desiderano, dato che sono uomini peggiori di te, io sicuramente no, perche sono una merda di uomo e lo ammetto, ne farei mio tesoro.

      E quindi? Hai pianto e dibattuto per averli e adesso lo stronzo di turno li usa per i cazzi suoi, non di certo per "dare acqua ai poveretti, come tu sostenevi"

      Francesco Molinaro, il tuo pensiero è geniale, ma è imperfetto:

      Sarebbe piu facile in questo mondo MARCIO spendere miliardi per la colonizzazione spaziale che per far vivere quakche migliaio di persone.

      E' cosi, fattene una ragione, siamo una razza di merda, la razza Umana.

      Verrà prima lo spazio lunare che l'acqua per tutti, verra prima Marte che cibo per tutti, e lo sappiamo.

      Non saremo ne Io ne Te a cambiare tutto ciò. Siamo immobili pedine stupide e speranzose. Siamo un fottuto numero senza valore.

      E questo, intendo ciò che ti ho appena scritto, è affetto, perche ti capisco. O almeno lo credo.

      Continua a scrivere qui, te ne prego.

      Sergio mi accoltellerebbe, ma sa che ho ragione.

      Un abbraccio.

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    3. io ti dico solo chi non vive di sogni e di fantasia è già morto .....

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  13. non pensavo ne venisse fuori una discussione così animata...
    mi ricordo (tanto tempo fa) che mi era era stato fatto un esempio molto pratico; il costo di un B52 avrebbe ripianato e sviluppato l'economia del Biafra , se non ricordo male.
    Purtroppo queste cose ci sono state e ci saranno sempre, vincerà sempre l'egoismo nazionale contro quella che dovrebbe essere la normale logica.
    Perché penso che nessuno abbia dubbi su per cosa e dove spender i soldi.
    Il problema e che nessuno lo fa.
    Gli usa al tempo di Nixon privatizzarono al sanità(con tutto quello che ne consegue) per liberare fondi per la spesa militare.Quindi certe scelte si fanno anche a discapito del proprio popolo, con buona pace di tutti.

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  14. Marco Bechini - oggi è toccata a te! - due cose che poi riguardano tutti:

    (1) ripetere sempre, ad ogni occasione, le stesse cose contro gli stati che spendono troppo in spese militari ecc. ecc. dando a loro degli stronzi ed a noi cittadini delle merde, oltre che a riproporre argomenti detti e ridetti, triti-e-ritriti, non serve assolutamente a niente, specialmente in un blog che vorrei parlasse di scienza e spazio. E se permetti io non mi sento per niente una merda!

    Non pensare che non sia sensibile a queste problematiche, anzi, sono i problemi della nostra umanità. Ma non è vomitando tutto il tuo astio in questo sito che cambierai le cose. Ed in questo modo non stai neanche diffondendo cultura. Vuoi fare la differenza? Per prima cosa riconosci come è fatto davvero il mondo, individua cosa non va ed impegnati. Vuoi portare nella realtà le tue utopie? Impegnati, nel sociale, nella politica, diffondi cultura.

    (2) e ricorda, per diffondere le tue idee, impara a parlare con civiltà e rispetto. Uare un linguaggio "da bar" non ti rende più figo, semmai il contrario, ed alla fine dei conti - quante volte te lo avrò scritto? - questa è casa mia e non un bar! Ultimo avvertimento, ed ora basta off-topic!

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    1. Sergio, non offendere i bar, non sono mika tutti uguagli ...
      Io ne conosco un paio, di storici, nella mia città natale sul mare, dove si fa anche cultura, oltre ai caffè, fra gli specchi, usualmente interessanti discussioni di alto livello e naturalmente anche tante ciacole senza fritole, come dappertutto.

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    2. Non mi sognavo di offenderti Sergio, ne di darti della merda.

      Se vedo rosso non è per fare il figo ma semplicemente vedo rosso perche nel sociale, come tu dici giustamente, mi impegno ma mi sento molto impotente: sembra che in questo paese conti solo l'orticello e mi è sempre difficile far vedere alla gente oltre il loro naso.

      Me lo hai scritto troppe volte è vero, so che Questa è Casa Tua ed io sono un ospite.

      Ti chiedo scusa Sergio.
      Starò più attento in futuro.

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  15. roger!:-> chi pensava che il blog diventasse una sede di "cosmopolitica"

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  16. Credo che la nuova ISS dovrà auspicabilmente posizionarsi in un orbita cislunare per agevolare lo sfruttamento del suolo lunare e garantire un supporto ai futuri primi residenti della Luna.
    In altri commenti ho cercato un dignitosa fine per la ISS, un "patrimonio dell'umanità che dovrebbe essere preservato, dal parcheggio forzato in un punto di Lagrange al suo lento ed assistito atterraggio sulla Luna ed ancora...quella più suggestiva, di lasciare inutilizzata la parte "vecchia" della stazione e costruire la nuova ISS appoggiandosi alla precedente struttura e cosi via, lasciando nel cuore della ISS gli storici moduli che hanno fatto la storia nell'esplorazione spaziale, un museo esplorabile anche dalle future generazioni.

    By Simo

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    1. perché dire che la ISS debba finire è sempre un centro di ricerca anche se domani funzionerà ad uno 0.5 sarà sempre un laboratorio da dove partire

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    2. Caro Lino Campagnolo tutto ha un costo.. sai che questo "giochetto" ha
      COSTI ALTISSIMI?
      Una stima esatta dei costi del progetto ISS è dificile, ma con una buona approssimazione si può valutare che il budget 1985-2015 garantito da NASA sia pari a 58 miliardi di dollari (poco meno di 73 miliardi considerando l'inflazione), mentre 12 miliardi di dollari sono stati garantiti dalla Russia, 5 miliardi dall'Europa e dal Giappone e 2 miliardi dal Canada. Volendo mettere in relazione questi costi con il numero di membri d'equipaggio, all'incirca ogni giorno di ogni singolo astronauta sull'ISS costa 7,5 milioni di dollari.

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  17. Sergio :""Il suo nome è "Moon Metro" ed un giorno di questi ne parlerò qui nel blog.""

    Che nome suggestivo, e "Metro" non è scritto come se fosse un acronimo..

    Ora ci hai incuriositi Sergio, cosa aspetti che torniamo sulla Luna per "vuotare il sacco"?!^_^

    By Simo

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