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martedì 3 giugno 2008

Stazione Spaziale Internazionale: parliamo di soldi

(foto, fonte NASA)

Mentre la Stazione Spaziale Internazionale continua a crescere con l'arrivo del laboratorio scientifico giapponese, mi capita sempre più spesso di parlare con persone "non addette ai lavori", e di rendermi conto che sono veramente poche le informazioni diffuse e/o recepite su questo grande progetto.
Uno degli obiettivi di questo blog è proprio quello di dare informazioni sul mondo dello spazio, e quindi prendo la palla al balzo, da buon Space Enthusiastic. E vorrei affrontare proprio una questione molto delicata, ossia, parlare di soldi: quanto ci costa la Stazione Spaziale Internazionale?

Sono sempre molto ricorrenti domande sull'utilità delle missioni spaziali, sui suoi costi, su come si potrebbero spendere meglio gli ingenti fondi che l'astronautica richiede. Sono certamente domande più che legittime.

Personalmente speravo che le risposte fossero ormai consolidate nella cultura di ognuno di noi vivendo in questo inizio di ventunesimo secolo, ma evidentemente così non è. Ed allora considero questa una preziosa opportunità per dare un pò di informazioni utili.
Dunque: il progetto Stazione Spaziale Internazionale è il più grande sforzo dell'umanità per la realizzazione di un avamposto spaziale abitato in orbita, specificatamente adibito a compiti civili e pacifici. Vi rimando a questo post per ulteriori dettagli.

Ciò che mi interessa in questo momento è fare luce su quanto costa a ciascuno di noi Italiani/Europei partecipare a questa "avventura". Il costo complessivo di tutta la ISS è attualmente valutato intorno a 100 Miliardi di Euro circa. Il contributo europeo per tale progetto è di circa 9 Miliardi di Euro, posizionandosi al terzo posto dopo Stati Uniti e Russia.
Se prendiamo proprio quest'ultima cifra e la dividiamo per i 300 Milioni di cittadini europei, e ne spalmiamo il risultato lungo un arco di circa trent'anni (accordi internazionali, progettazione, realizzazione e suo utilizzo) otteniamo la cifra finale, pari ad 1 Euro.

Cioè a ciascuno di noi cittadini europei, la Stazione Spaziale Internazionale costa 1 Euro l'anno per trent'anni.

Io dico che si puo fare! E voi che ne pensate?

7 commenti:

  1. Cosa ne penso? Che potremmo spenderne anche dieci di euro con quello che si spreca annualmente nel vecchio continente...
    La cosa più importante è che quella meraviglia della ISS possa essere utilizzata a lungo.
    Ricordiamoci che gli USA hanno già in programma di abbandonarla a Russia, Europa e Giappone nel 2015.
    Speriamo che gli americani cambino idea!
    Saluti,
    Luigi.

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  2. Lo spero anch'io, e voglio essere ottimista. E darei anche una occhiata al mondo delle industrie private.
    Se poi come europei riuscissimo davvero a realizzare un accesso autonomo allo spazio...
    Incrociamo le dita
    ciao!

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  3. Agente Mangiariano22 ottobre 2008 09:18

    Non mandare Rete4 sul satellite ci costa poco più di 2 euro all'anno come multa dall'Europa: si può fare. Consideriamolo un canone anuuale: 2 euro è niente in confronto al canone Rai. Se ragioniamo così si può fare tutto: progetti ragionevoli e progetti folli, basta che ridivisi fra tutti e ridivisi nei giorni ne esca una cifra familiare.
    Ma lo Stato ha decine di migliaia di capitoli di spesa, e un euro qui, un euro li fanno migliaia di euro di tasse all'anno che il contribuente paga.
    La ISS è una buona spesa se produce conoscienza: ragioniamo su quella. Cosa si è scoperto grazie alle stazioni spaziali? Sappiamo che costa 1 euro, ma con quell'euro cosa ho? In tutto ciò che è astronomia divulgativa si parla di scoperte fatte con radiotelescopi e Hubble: le scoperte fatte nel stationi spaziali saranno più specialistiche, ma possibile che non ci sia niente da poter essere rivelato ai più, oltre alle disgrazie della Mir?

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  4. Ciao e benvenuto. Ilpunto della comunicazione "divulgativa" (ciò che tu dici che 'possa essere rivelato') è assolutamente fondamentale, e questo sia per le cose di spazio che per le cose di scienza in generale. Essendo tematiche per loro natura fortemente specialistiche, occorre molta attenzione da parte dei media nel confezionare articoli, notizie, trasmissioni e quant'altro, proprio per riuscire a comunicare la vera notizia ed a darne il vero significato.
    Purtroppo accade spesso di leggere nei media ufficiali vere e proprie fesserie, misura di quanto poco sappia di cultura spaziale (e scientifica in generale) chi è preposto alla funzione di comunicatore.
    Nello specifico anch'io ho trovato "divulgate" nei media troppo poche notizie "dotate di spessore" in ambito spaziale. E' uno dei motivi che mi hanno portato ad avventurarmi in questo blog.
    E parlando di ISS, l'aspetto scientifico è certamente da mettere in evidenza, anche se non è l'unico.
    Solo nella Stazione è possibile avere un ambiente di microgravità per un tempo abbastanza lungo tale da compiere esperimenti - appunto - a lungo termine e ripetuti nel tempo.

    Vorrei rimandarti a questo post

    http://newsspazio.blogspot.com/2008/10/nasaspinoff-2008-50-anni-di-tecnologia.html

    in cui si parla delle ricadute in termini concreti di cinquanta anni di ricerca in ambito spaziale.
    grazie del tuo commendo e continua a seguirci.
    ciao
    Sergio

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  5. Ci sono miliardi di affamati e assetati nel mondo e con quei soldi si potrebbero aiutarli. Essere indifferenti a ciò e vederli morire per spendere in missioni spaziali, è una grave colpa.

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  6. La vera grave colpa è sprecarli negli armamenti.

    La ricerca non deve MAI essere penalizzata, soprattutto perché le scoperte fatte in ambito spaziale possono aiutare TUTTO il genere umano, anche coloro che stanno morendo di fame...

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  7. Le risorse per le missioni spaziali NON - e sottolineo il NON - vengono tolte a scapito di chi nel mondo muore di fame. Hai fatto un collegamento che non ha alcuna fondatezza, né politica, né tantomeno storica.
    Credi davvero che azzerando il programma spaziale in tutto il pianeta tu possa cancellare la fame nel mondo? Sarebbe bello, ma non è questa la strada.
    Anzi, lo studio, la ricerca, il superare il limite delle conoscenze (in ambito spaziale ed in qualunque altra area di indagine) è l'unico modo per cercare un futuro per la nostra umanità.
    Sei miliardi di esseri umani su di un pianeta con risorse che non sono infinite. Occorre pensare ad un livello globale. Allora, come crearle? Dove cercarle?
    Espandere l'umanità nello spazio non è uno sfizio, uno spreco di soldi, ma una necessità.
    Eliminare il programma spaziale significherebbe eliminare la scienza e questo si chiama medioevo.
    Altro discorso è poi il "come" vengono gestite le risorse dedicate alla scienza. Ma questo è un campo per la politica.

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