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mercoledì 24 luglio 2013

Una prima occhiata alla nuova capsula spaziale Manned CST-100, video by NASA e Boeing!


NEWS SPAZIO :- La Boeing è una delle tre aziende con cui la NASA sta attualmente lavorando nel programma CCP (Commercial Crew Program) all'interno dell'iniziativa CCiCap (Commercial Crew Integrated Capability) per la realizzazione di un sistema di trasporto spaziale orbitale per astronauti Americani. Ne parliamo periodicamente e praticamente da sempre qui su NewsSpazio (cercate notizie con la barra di ricerca in alto).

Le altre due aziende in questione insieme a Boeing sono Space Exploration Technologies (SpaceX) e Sierra Nevada Corportation, rispettivamente impegnate nei progetti manned per CST-100, Dragon, Dream Chaser.

Un nuovo passo in avanti si è svolto qualche giorno fa, quando la Boeing ha presentato per la prima volta un esemplare di test della capsula CST-100, a disposizione di NASA per i primi test di manovrabilità.



Per la prima volta è stato possibile vedere anche l'interno di CST-100, che i progettisti di Boeing hanno garantito essere un veicolo di nuova generazione, sebbene l'esterno della capsula ricordi molto il periodo delle missioni Apollo. Vedete l'interno nella foto in alto.

Due astronauti NASA, Serena Aunon e Randy Bresnik, indossando la tuta di volo arancione tipica dell'era Shuttle sono entrati nel veicolo di test per valutarne manovrabilità e comodità.


Chris Ferguson, Direttore alla Boeing delle Crew and Mission Operations ed ex astronauta NASA: "Loro sono i nostri clienti. Sono loro che faranno volare la nostra navicella e se non la costruiamo come loro la vogliono allora vuol dire che stiamo facendo qualcosa di sbagliato".

Il CST-100 Test Vehicle è configurato per 5 posti a sedere, sebbene la capsula CST-100 preveda che possano prendere posto fino a sette astronauti oppure un mix tra equipaggio e cargo.

L'interno della capsula è progettato per essere molto intuitivo, sempre secondo quanto dichiarato in casa Boeing. Mi piacciono le parole di Ferguson: "Non ci saranno 1100 o 1600 interruttori. Quando questi ragazzi saliranno [nella capsula] la loro missione principale non sarà far volare questa navicella, la loro missione principale è di andare sulla stazione spaziale per 6 mesi. Quindi non vogliamo gravarli con una quantità eccessiva di formazione per far volare questo veicolo. Vogliamo che sia intuitivo".

Altri elementi di innovazione di CST-100 sono il suo design senza saldature, strutture moderne e tecniche aggiornate di protezione termica. Ecco il video NASA



Immagini, credit NASA/Robert Markowitz.

16 commenti:

  1. Da Agente Sopran-Ciodue (Abbiamo l'Esercito e la Marina militare come Clienti) dico : speriamo che lìESTINTORE sia o a CO2 o a Schiuma. Se fosse polvere..smonto IMMEDIATAMENTE da qualsiasi manned o spanned o cazzaten volanten..:D

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  2. Comunque NON è Co2,al 100%,la forma dell'Estintore è o Polvere o Schiuma..mi vien da ridere se è veramente polvere. Granulometria minore della molecola dell'H2O,unta e invasiva in ogni circuito elettrico..il VERO incubo del anti-incendio su nave o Mezzo militare,peggio del fuoco aggiungerei..:)

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  3. Dire che e' spartana e' dire poco.
    Perfino la faccia dell'astronauta ripreso in foto pare quasi "perplessa".
    Sulle prime mi e' sembrata la cabina di pilotaggio tipica di un B-Movie fantascientifico degli anni 50.
    L'unica cosa che ho capito, e che le presunte voci di retroingegneria aliena devono per forza essere false !!!
    La cosa curiosa e che a confrontro lo Shuttle sembra essere un progetto odierno, mentre questa ne sembra essere il "bisnonno",
    invece e' tutto l'opposto.
    Se Darwin fosse ancora vivo oggi scriverebbe
    un libro dal titolo "L'involuzione della specie".
    Siam messi male....
    Cmq confido ancora nell'esplorazione dello spazio tramite astronavi con equipaggio...
    ...solo che per il momento dobbiamo ancora pazientare un pochino...
    di questo passo direi un 500 anni circa.
    Nell'attesa, birra e pop corn vanno bene per tutti ?

    Daniele

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    1. Straquoto.
      Ok per birra e pop corn! :-)

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  4. Al di la delle considerazioni estetiche occorre valutare la funzionalita' e l'ergonomicita' del progetto.Bene fa la Boeing a non proporre inutili fronzoli che vanno bene per un film fantascientifico ma che poco o nulla hanno a che vedere con il lavoro di routine degli astronauti.Cio' che mi affascina e la velocita' con cui , da quando Obama ha aperto le porte ai privati ,questi progetti si succedono.Si sa il privato e' sensibile ai costi e se ci guadagna ha tutta l'intenzione di sviluppare il necessario hardware e software rapidamente,vedi Virgin,Space X.I progetti statali erano e sono sempre importanti ma ormai quell'epoca e' finita.Oggi lo spazio e un altro fronte di business e c'e tempo per gli incrociatori spaziali o le navi con cromature .Meglio un uovo oggi che una gallina domani.

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    1. Ottimo commento, condivido pienamente il tuo stupore riguardo la velocità con la quale si susseguono gli avvenimenti che stanno riempiendo la cronaca astronautica, stiamo vivendo il preludio ad una nuova rivoluzione industriale!
      Mi lascia un pò perplesso il ricorrente concetto della capsula...forse la vera rivoluzione concettuale si stà sviluppando ora in Europa con lo spazioplano Skylon...è plusibile pensare che un giorno potrà portare anche un carico biologico che tramite passerella spaziale, raggiungerà la ISS o altri ...vascelli..destinati a raggiungere mete ...esotiche!!

      By Simo

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  5. In effetti, non'è che al momento ci devono fare granché, essere sparati in orbita in cima ad un mega petardo, non puoi fare molto per se non controllare la situazione, quindi un computer è sicuramente più veloce e reattivo del più bravo astronauta.
    Poi più avanti quando usciranno dall'orbita terronea magari inseriranno altri strumenti.........

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  6. Voglio dire di più, se fossi un'americano farei una bella indagine per capire come mai la Boeing che con questo progetto è ancora indietro abbia preso più finanziamenti di Space X. Secondo me ci sono delle mazzette di mezzo....

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  7. Signori.. la cosa fondamentale è e rimane una sola, a mio avviso, senza un metodo di propulsione adeguato non ci possono essere astronavi con equipaggi per poter andare dove si voglia.. per costruire una nave come si deve la si dovrebbe costruire in orbita e al momento la vedo una cosa lontana.. i soldi americani poi sono stati oggetto più volte di discussione accesa su questo blog, lasciamo quindi perdere l'argomento che è meglio, altrimenti Sergio poi ci cazzia e a debita ragione!! :-))

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Ciao Ale, sono felice di leggerti, era un pò che non intervenivi, hai avuto comunque modo di seguire il blog?Ci sono delle novità hai letto di YOU SPACE?

      Sono d'accordo quando dici che ci vuole un sistema propulsivo più performante che consentirebbe di non avere troppe complicanze(radiazioni ecc..)nei lunghi viaggi interplanetari,
      per il resto io non parlerei di "costruire" la nave interplanetaria in orbita, certamente al di sopra delle nostre capacità operative ma di "assemblare"! Come siamo riusciti a unire i moduli della ISS, così modulale si dovrà progettare la futura astronave spaziale.., anche la ISS se ci attacchi un modulo propulsivo può raggiungere l'orbita marziana.

      ...By Simo

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    3. Ciao Simo.. no di you space non so niente, fra lavoro e casa ho avuto poco tempo di seguire il blog in modo decente.. comunque il progetto dell'aereo "sabre" è un progetto che mi piace, ci vuole roba nuova e spesso credo che anche i vertici delle agenzie spaziali siano sempre un po troppo ancorati al non rischiare più di tanto.. idee nuove ci debbono essere per forza!! E' da tanto che siamo in stallo... novità.. novità..!!!! :-)

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    4. Ho visto Simo... "You Space"!!! Thumbs up!!!! :-)))))))))

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  8. Fino a che non avremo un Shipyard Orbitale decente, e mi sa che con la penuria di fondi e l'immensa marea di idee sarà dura, non faremo proprio nulla di "performante".

    Comunque, guardiamo il bicchiere mezzo pieno: in 10 anni siam passati a parlare QUOTIDIANAMENTE di Spazio. E anche a vedere un razzo che atterra in verticale scendendo da 250metri in controllata. E siamo quasi ai voli suborbitali, roba da Heinlein e Asimov. Quindi..perchè NON chiamano gli scrittori di fantascienza e lasciano A LORO carta bianca su cosa ci serve? :D

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  9. Il vero problema di fondo, il vero nocciolo della questione,e in realta un altro,fondamentale e di base.
    Noi sognamo l'esplorazione dello spazio,e siamo colpiti spesso negativamente,dalle scelte operate da chi avrebbe i poteri e i mezzi per farlo.
    Spesso non riusciamo proprio a capirle.
    Ma se sostituiamola parola esplorazione con la parola controllo,allora tutto si dipana.
    Ai "piani alti" non importa un granche' dell' esplorazione dello spazio....
    ma il controllo dello spazio questo si !

    Daniele

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  10. Ma è l' Orion MPCV??? Se non lo è Sergio potresti aggiornarci un pò sulla capsula Orion per piacere??? Grazie.

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