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lunedì 4 febbraio 2013

Asteroide 2012 DA14, incontro ravvicinato da record con la Terra il prossimo 15 Febbraio, nessun pericolo di collisione ma occasione ghiotta per gli astronomi, by NASA!

(Fonte dati, NASA)

NEWS SPAZIO :- 2012 DA14 è un piccolo asteroide scoperto nel Febbraio 2012 da astronomi del programma La Sagra Sky Survey (Spagna del sud). Il prossimo 15 Febbraio questo piccolo NEA (Near Earth Object) la cui ampiezza è stimata intorno ai 45 metri effettuerà un incontro ravvicinato con il nostro Pianeta.

Nessun pericolo di impatto anche se si tratta dell'oggetto che si avvicinerà più di ogni altro in precedenza (per la sua categoria).



Nel suo punto di massimo avvicinamento 2012 DA14 raggiungerà i 27.700 Km dalla superficie Terrestre (intorno alle ore 20:24) con una velocità di circa 7,8 Km/sec e direzione sud-nord. Ben all'interno quindi della fascia equatoriale in cui orbitano i satelliti Geostazionari (35.800 Km).

Tuttavia, anche se il piccolo asteroide si avvicinerà molto alla Terra apparirà come un puntino luminoso di magnitudine 7.5, invisibile quindi ad occhio nudo ma facilmente individuabile anche con piccoli telescopi.
Il miglior luogo di osservazione è l'Indonesia, da cui 2012 DA14 verrà visto muoversi alla velocità di 1 grado per minuto rispetto alle stelle fisse di sfondo. L'oggetto sarò visibile anche dall'Europa dell'est, Asia ed Australia.

Il flyby di quest'anno modificherà i parametri orbitali di 2012 DA14, riducendone il periodo orbitale intorno al Sole da 368 a circa 317 giorni. I suoi futuri avvicinamenti alla Terra seguiranno cammini differenti e per almeno 30 anni non vi saranno passaggi più vicini.

Questo flyby costituisce un record poiché si tratta del maggiore avvicinamento alla Terra da parte di un oggetto noto di tali dimensioni.
In passato solamente pochi altri asteroidi - anch'essi completamente monitorati - sono passati anche più vicino alla Terra, ma erano più piccoli di 2012 DA14.
Mediamente un oggetto di queste dimensioni si avvicina così tanto al nostro Pianeta ogni 40 anni, mentre una collisione avviene, sempre mediamente, ogni 1200 anni.
Ad esempio è stato proprio un oggetto celeste delle dimensioni di 2012 DA14 che impattando sulla Terra circa 50.000 anni fa ha generato il famoso Meteor Crater in Arizona.

Nell'immagine che avete in alto potete vedere la traiettoria di 2012 DA14.

Fonte dati, NASA.

16 commenti:

  1. Un occasione sprecata per tentare di “manovrare” questo copro celeste.
    Premesso che intercettare un asteroide vicino alla terra comporta dei rischi ,tuttavia voglio riflettre su cio’ che si poteva fare e non fare

    Prima ipotesi distruzione esplosiva dell’asteroide
    Non c’e nessuna tecnologia che permette da terra una simile possibilita’.Le armi antisatelliti non raggiungono simili altezze.
    Secondo problema intercettare e distruggere un bersaglio cosi’ vicino comporterebbe la sua frammetazione.Alcuni detriti deorbitando s’incendierebbero nell’atmosfera e questo e’ un bene.Altri detriti vagherebbero pericolosamente nello spazio diventando proiettili micidiali per le nostre attuali infrastrutture, ovvero satelliti e quant’altro e questo e’ un male.Oltretutto un conto e’ distruggere un asteroide di ghiaccio , un conto un bersaglio “indurito” come probabilmente e’ il nostro “ospite” indesiderato.

    Seconda ipotesi si poteva inviare una sonda che, cineticamente, ovvero per impatto poteva deviare di qualche grado l’oggetto.Calcolando una rotta adeguata con questo sistema avremo gettato le basi per un primo intercettore acquisendo esperienza per futuri intercettori spaziali i di proiettili piu’ grossi e/o piu’ veloci.
    A mio giudizio non occorre distruggere fisicamente l’asteroide ma con una buona rotta d’avvicinamento si poteva “spallarlo” di qualche grado.
    In questo senso la tecnologia c’e gia’ ricordate le sonde inviate per studiare gli asteroidi e il recente “bombardamento” della luna con la missione Lcross
    Che ne pensate?.

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  2. Non siamo ancora in grado di "manovrare" un corpo celeste, lo si studia da un po', ma non vi è niente di operativo... fantascienza a parte

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  3. Beh, ci sarebbe anche la terza via, ossia il cosidetto "trattore Spaziale" proprosto proprio da alcuni ex astronauti e "preso in visione" ma solo per la parte teorica.
    Inutile ribadire il discorso sulle ristrettezze economiche, la nostra presunta tecnologia ancora "farlocca" e via dicendo.. (io sinceramente sono sfiancato di sentir parlare di crisi e banche al punto che ho preso la decisione di non guardare piu' nessunt tg folkloristico ricco solo di amenita' inaudite).
    Insomma per farla breve le piu' avanzate tecnologie che abbiamo finora per scongiurare l'impatto con un meteorite (o similari) risiedono nella "presunta" monitorizzazione del cielo e un "ti prego fa che no..." ogni volta che si avvista uno di tali oggetti potenzialmente devastanti.
    Un po' come il Titanic "navighiamo a vista" sperando di non dover pronunciare la frase
    "Iceberg dritto di prora".
    Non ci resta che applicare tutti gli scongiuri noti all'uomo, oppure sperare che Bruce Willis rimanga accanto al telefono, pronto a partire con una squadra di trivellazione "atipica".
    Intanto a Wall Street l'attenzione dei Brookers e' focalizzata sulla domanda...
    "In caso di impatto...
    ...a quanto salira' l'oro ? "

    Non preoccupatevi,e solo l'ennesimo giorno di ordinaria follia sul Sol 3.

    Daniele

    Daniele


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  4. "presunta tecnologia ancora 'farlocca'", no Daniele, la nostra tecnologia non è farlocca, è quello che è, è espressione di quanto lontano siamo arrivati.
    Certo con la fantasia si vola più veloce, ma nel mondo reale come ognuno di noi può benissimo constatare sono tanti e troppi i vincoli, i problemi, i compromessi. Il risultato è che questo ad oggi è il meglio che si possa fare.
    Un problema come una collisione asteroidale è certamente una questione globale ed auspico che possano essere prodotte tecnologie e risposte concrete a livello internazionale.

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  5. Sicuramente se vi fosse la certezza di collisione con asteroide/cometa di dimensioni importanti e con tempo a disposizione (ipotizziamo almeno un decennio) credo che troveremmo le risorse economiche,scientifiche,militari,tecnologiche necessarie a risolvere la situazione. Penso anche che sarebbe una circostanza che obbligherebbe cooperazione mondiale. Anche con la Cina! Ne conseguirebbe grande avanzamento tecnologico del nostro pianeta.
    Diventerebbe una sfida alla natura di portata epocale! Altro che gli Shuttle modificati di Armageddon realizzeremmo...Ne sono certo. Comunque spero come tutti che ciò di cui stiamo parlando non accada...Anche se sappiamo tutti che è solo questione di tempo...ma noi non siamo i dinosauri e non ci estingueremo per questo. Vero??
    Alberto

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  6. Claudio Costerni4 febbraio 2013 21:45

    Mi auguro che arrivi presto un asteroide "catalizzatore" abbastanza grande in rotta di collisione con la Terra, che lo scopriamo in tempo in modo da unire gli sforzi tecnologici per tentare tutto il possibile per far fronte all'impatto, che tutte le potenze politiche e tecnologiche convergano nel comune intento, collaborando con passione e che all'ultimo ci si accorga che i calcoli dell'orbita non erano esatti e ci passi vicino accarezzando l'atmosfera.

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  7. @Sergio
    E infatti e' quello che intendevo dire, ma probabilmente e' sfuggito il tono ironico.
    Nel mio commento intendevo dire che di fronte a questo problema era inutile ribadire concetti triti e ritriti come la mancanza di fondi,e il "mantra" "non abbiamo ancora la tecnologia" per tali progetti da qui la mai espressione la presunta (presunta nb)teconologia "farlocca" non matura per progetti di tale portata.
    Ma questo non e' il mio pensiero, ho elencato le solite "giustificazioni" trite e ritrite.
    Personalmente pernso che non si sono sviluppate tecnologie in tal senso per un semplice mativo...ossia alle amministrazioni politiche non interessa punto.
    Sappiamo che una collisione e' possibile, tuttavia e' molto remota, e questo alle amministrazioni basta e avanza.
    Perche' investire milioni di dollari in progetti che non hanno un ricavo economico nel prossimo trimestre ?
    Ecco come ragionano, quante volte abbiamo sentito la frase "basta con scienziati che spendono milioni di dollari per cercare di parlare con gli omini verdi ? "
    eppure sarebbe la scoperta piu' sensazionale della storia...ma siccome non ha una ricaduta immediata in dollaroni..nisba...fondi ridotti all'osso giusto quel poco da sbandierare in campagna elettorale,e prendere quella manciata di voti di chi crede in tali progetti.
    Ecco perche' mancano progetti reali e investimenti per sistemi anticollisione, si crede che sono troppo improbabili,che non capitera nel giro della breve amministrazione politica del presidente e del partito di turno.
    Tutto qui....e per quanto riguarda il mantra "non abbiamo ancora la tecnologia"....beh di sicuro se non inizia un progetto di studio di fattibilita'non l'avremo mai.
    Negli anni 50 non c'era la tecnologia per andare sulla Luna...beh, l'abbiamo inventata.
    Sara' un progetto lungo difficile....ma se non iniziamo di sicuro non riusciremo mai a svilupparlo....e non credo che il cosmo stia aspettando che siamo pronti prima di mostrarci una minaccia reale.

    Daniele

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  8. Claudio Costerni5 febbraio 2013 00:41

    Colpito da una meteorite o rapito da un alieno?
    Ora manca il mio precedente post augurale e io non ho attivato lo smaterializzatore.

    Daniele, io puntualizzerei, e lo dico perché ti piace ragionare, che la tecnologia per andare sulla Luna negli anni 50, sostanzialmente c'era già, non c'era la tecnica per partire immediatamente, ma si doveva organizzare e progettare qualcosa mai fatto prima.
    Successivamente hanno anche perfezionato e inventato nuove tecnologie.

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    1. @Claudio
      Probabilmente l'esempio e' stato infelice (bastava che invece di anni 50 scrivessi anni 20),ma il succo rimane.
      Per fare progressi tecnologici bisogna investire e sviluppare tecnologie adatte alla soluzione dei problemi che ci siamo posti.
      Un impatto asteroidale propone due aspetti, il primo e' quello probabilistico (remoto ma non impossibile e gia' avvenuto in passato)
      L'altro aspetto e' quello delle conseguenze (dipende dalle dimensioni,velocita',traiettoria di impatto,composizione ecc) che sarebbero anche nella migliore delle ipotesi devastanti,mella peggiore cancellerebbe l'uomo e forse il 99% della vita sul pianeta.
      Ora la domanda e,'vogliamo investire e incominciare un lungo progetto di tutela, oppure ci affidiamo al fato ?
      La posta in gioco e'alta.
      E credo che con tutti i miliardi che si spendono in "oscene amenita'" (per ripianare i debiti fatti dalle banche private,tanto per citarne uno)le potenze mondiali potrebbero trovare sicuramente un po'di fondi per avviare qualche progetto comune,studio di fattibilita',ampliare i sistemi di monitoraggio,insomma studiare il problema.....
      ...speriamo.

      Daniele.


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    2. Claudio Costerni6 febbraio 2013 02:24

      Si, lo spero anche io.

      Fino a venti anni fa si diceva diffusamente che le auto avevano fatto pochissimi progressi in confronto a quelli che si erano fatti nell'elettronica.
      Le automobili tecnologicamente avanzavano poco, preferendo innovare nell'aspetto estetico e quindi del design che permetteva un espansione delle vendite immediate, se si sapeva incontrare il gusto del mercato, dei compratori.
      Qualcuno diceva: la sicurezza non paga.

      Successivamente, negli ultimi anni, abbiamo visto invece più rapidamente anche un incremento dei contenuti tecnici e della sicurezza attiva e passiva ed i costi per produrla sono talvolta anche diminuiti ed utilitarie hanno di serie dispositivi che prima, se c'erano, erano accessori costosi a pagamento nell'alta gamma.

      Forse succederà anche nell'ambito spaziale, nella protezione ambientale della Terra e non possiamo dire che questo processo evolutivo non sia già in atto o che non si facciano degli studi in questo senso, io non lo posso dire perché non lo so, non so cosa fanno nei vari laboratori di ricerca di tutto il pianeta, ma so che il problema impatto non è semplicemente lasciato in sospeso perché non interessa.

      Se ne discute, ma non c'è una soluzione ragionevolmente sicura o fattibile per evidenti motivi, detti anche qui.

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  9. Claudio Costerni5 febbraio 2013 17:13

    Sergio, riesci a recuperarmelo?

    Vedo che i post che invio da una Tablet HTC con Android talvolta vengono ritrasferite dopo un pò tra gli spam/indesiderati, mentre quelli inviati dal computer fisso con MacOSX, no.
    Almeno è così fino ad oggi.

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  10. bah... presumo che deviare un corpo come quello non sia una sciocchezza, quest'anno lo devii, fra due ti cade sulla testa, o peggio ancora magari va ad impattare dove non deve da qulche altra parte tipo la luna..., già mi sono girati gli zebedei quando gli americani hanno deviato di 1 grado una cometa... ma chi siamo noi per toccare le comete? certo è un discorso filosofico difficile da affrontare, perchè, se è vero che le comete sono portatrici di vita, quante civiltà abbiamo distrutto con quel grado? ma è anche vero che grazie a quel grado potrebbero esserci altri pianeti da vitalizare, come è anche vero che grazie a quel grado quella cometa al prossimo giro potrebbe centrarci... li hanno fatti sti calcoli dell'obita? ne dubito, visto che non sapevano di quanto sarebbe andata fuori la cometa... stesso discorso con l'asteroide, siamo in grado di calcolare di quanti gradi alteriamo l'orbita?? Non penso, in quanto non sappiamo neanche come fare a raggiungerlo!! Piuttosto gli farei atterrare sopra un bel satellite, cosa alquanto fattibile, che studi velocità radiazioni cosmiche, orbita e tutti ca..i che sanno loro... questo è un bel proggetto...e poi, se dopo sto passaggio non passerà piu così vicino per altri 30 anni, fra trent'anni, lo faremo atterrare sulla terra quel sasso, ma grazie agli enti privati.. haahahhah, ricordiamoci il patto di non belligeranza che vinge per lo spazio... tanto se un sasso ci cade in testa, adesso come adesso non sappiamo che fare..
    PS: claudio. ma un buon vecchio win xp con sopra firefox? No? hahahaha :)

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  11. Claudio Costerni5 febbraio 2013 21:24

    Gianni,

    grazie per il sorridente consiglio.
    Uso Firefox come ne uso altri, è molto comodo, ricco con varie estensioni, plug-in e personalizzazioni, sempre decine di schede aperte con il Mac, al massimo 6 con la tavoletta, ma spesso, e probabilmente anche per questo, diventa lento, talvolta in modo intollerabile, Firefox.

    Ci sono scripts sospetti che operano e talvolta fermano operazioni che dovrebbero essere immediate, forse creati da Ebay e da Google.

    La tavoletta HTC con SIM card è una comodità in più, gestisce la posta elettronica in modo simile alla piattaforma di RIM, senza interventi manuali e quasi in diretta ed è utile per navigare nel web talvolta più rapidamente dell'unica linea DSL lentissima che c'è in questa zona di montagna, (...grazie all'indifferenza di Telecom), ed anche con questa tablet con Android c'è Firefox ed altri browser, nessuno perfetto, anche perchè non tutti i siti sono fatti bene e mi è utile anche quando sono in giro.

    Windows lo uso solo per alcune, pochissime applicazioni, che non hanno la versione per MAC e per liberare gli altri computers da qualche operazione.
    Certamente non per navigare nel web...

    Te lo dice uno che ha un pó di esperienza sulle varie piattaforme, da 2 decenni, Windows per molti versi è stato ed è ancora adesso piuttosto patetico, ed anni indietro a MAC OS.
    A meno di non dover usare alcune, poche, applicazioni molto specifiche e tecniche scritte solo per Windows, non c'è vantaggio.

    Oltretutto da anni anche il MAC, volendolo, può funzionare avviandosi da Windows.
    Ora ho scritto con la tablet con la sua applicazione "Internet" e controllo della scrittura, talvolta un pó troppo invadente, petulante, perfettibile.

    Qualcuno dovrebbe usarla regolarmente...
    ...Ma ridere fa bene alla salute!

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    1. guarda che la mia era una battuta... a ognuno il suo.. io odio ubuntu, il mac nn l'ho mai usato, ma a vederlo nn mi piace, certo quelli che montano windows su mach e poi usano putty sul lavoro mi fanno un po ridere... ho visto anche questo... è poi win e mach sono due concetti completamente differenti, a ognuno il suo, come dicevo.. tanto, purtroppo verrà tutto soppiantato da java e android...

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  12. Claudio Costerni7 febbraio 2013 00:51

    Gianni, fai pure le battute che ti viene di fare, non pensare che mi sia offeso, ne infastidito, ne nulla di simile, infatti anch'io "batto" ma senza sottolinearlo troppo... Solitamente.

    Ognuno fa le sue scelte, e usa quello che può o desidera.
    I grandi esperti di PC, 10anni fa, ed anche di più, affermavano che ormai il Macintosh era morto o stava per morire.
    Erano esperti che scrivevano anche su riviste specializzate Windows, senza conoscere davvero e senza usare quel sistema operativo.
    Chi leggeva quelle stupide previsioni ed era realmente competente, oltre che utente, ci rideva, oppure sentiva l'aumentato rumore del rotear delle sue palle e gettava la rivista nel cestino.

    Io non odio alcun sistema operativo, uso quello che mi serve o che mi pare più ragionevolmente fatto meglio, quando lo posso fare.
    Ho la stessa disponibilità con altre cose della vita, ad esempio con la fotografia, ho provato ed uso quasi tutte le marche, non per moda, ma per il desiderio innato di esplorare.

    Non ho trovato ancora una soluzione ideale o perfetta, solo la migliore o la più vantaggiosa per un determinato compito o per un miglior compromesso in un determinato periodo.

    Che a te non piaccia il Mac, lo si capisce anche da come lo chiami: "mach", un nome storpiato, e mi dai l'impressione che non lo conosci nemmeno. Non dovresti dire così superficialmente od "a pelle" a vederlo non mi piace.

    Probabilmente al momento non sei stimolato ad aprirti a questa esperienza e pensi che non sia necessario guardare altrove, o hai avuto dei brutti esempi.

    Da quando i computer Macintosh usano i processori Intel, come tutti i computer Windows, anziché il PowerPC, la flessibilità operativa è ulteriormente aumentata con i Mac e non c'è niente di strano ad usare entrambi i sistemi operativi sulla stessa macchina.
    Io non lo faccio, attualmente, preferisco due unità fisiche separate.

    Tutto soppiantato da Java e Android?

    Android non soppianterà né MacOS né Windows sui PC fissi per decenni almeno, coesisterà e si evolverà e Java continuerà ad essere scritto per tutte le piattaforme.
    Tutto cambierà, nulla cambierà.

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  13. hahahha hai ragione mach.. hahahah.. immaginavo tu usassi software grafico.. mac è stato crato per quello.. cmq nel mio lavoro.. di gente che usa il mac, in 5 anni ne ho visti solo due.. uno che aveva montato win e usava putty xchè sistemista unix e uno che lo usa solo per le mail... quindi, come dicevo, a ognuno il suo...unix si usa ubuntu e cmq dipende da cosa devi fare, alla fine è il server a cui ti connetti che conta... win si usa win7 come client ma preferisco xp e sui server preferibilmente win2008, ma si usano ancora win2003 e per la grafica mac, sempre stato così.. ma android e java fanno balzi da gigante, ormai la maggior parte degli applicativi funzionano con java, appesantendo il sistema fino al blocco, e android è un sistema versatile, leggero e potente.. quindi...cmq mi scuso con tutti per lo spam non legato all'argomento.

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