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martedì 23 ottobre 2012

Marte, Valles Marineris, il canyon più grande del Sistema Solare, by ESA Mars Express!

(Immagine, credit ESA/DLR/FU Berlin, G. Neukum)

NEWS SPAZIO :- Più di 4000 Km di lunghezza per 200 Km di larghezza, con una profondità massima di 10 Km. E' il biglietto da visita di Valles Marineris, il canyon più grande del Sistema Solare sulla superficie di Marte.

E' dieci volte più lungo e cinque volte più profondo del Grand Canyon Terrestre. La bellissima foto che vedete qui in alto è l'ultima pubblicazione del team di missione Europeo della sonda ESA Mars Express.



Il DTM (Digital Terrain Model) che vedete è stato costruito con i dati registrati dalla HRSC (High Resolution Stereo Camera) durante 20 differenti orbite della sonda. La foto mostra un'area di 630.000 Km2, la risoluzione al suolo è di 100m/pixel. I colori sono molto vicini a quelli reali, la scala verticale è esagerata di 4 volte. Ciò mette in evidenza molteplici caratteristiche geologiche, prova della complessa storia geologica della regione.

La formazione del canyon è probabilmente legata alla formazione della vicina regione Tharsis (), dove si trova il Monte Olimpo, il più grande vulcano del Sistema Solare.

L'attività vulcanica è testimoniata dalla natura delle rocce presenti nelle pareti del canyon e nelle pianure circostanti, costruiti e modellati da colate laviche successive.

Durante il primo miliardo di anni di vita del Pianeta Rosso, il rigonfiarsi di Tharsis con il magma ha provocato lo stiramento della crosta circostante ed alla fine la lacerazione ed il crollo di gigantesche fosse che hanno così formato Valles Marineris.

Intricati pattern di faglia si sono poi sviluppati a causa delle imponenti forze estensionali, le più recenti delle quali sono evidenti nella porzione centrale dell'immagine in alto e lungo il bordo inferiore della foto.

Un ruolo importante nel modellare la regione la hanno avuto anche le frane, specialmente nelle depressioni più a nord, dove recentemente del materiale è crollato dalle ripide pareti.

Sono altrettanto visibili importanti flussi d'acqua che possono aver agito e rimodellato Valles Marineris dopo la sua formazione, approfondendo il canyon.
Le informazioni registrate dalle sonde orbitali circa la mineralogia dell'area mostrano che il terreno è stato modificato dall'acqua centinaia di milioni di anni fa.

La foto alla sua risoluzione massima la trovate qui in formato jpeg (9MB) e tiff (189 MB).

Fonte dati, ESA.

24 commenti:

  1. Quella in alta risoluzione e'mozzafiato, mi vedo lungo il burrone in tuta da trekking spaziale, qualcuno un giorno lo fara'!!
    Giorgio

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  2. mozzafiato,bellissima fotografia...quanto vorrei essere nato tra un centinaio d'anni!!

    RispondiElimina
  3. Sergio, se nelle foto RAW trovo particolari interessanti che non sono stati pubblicamente dibattuti, come mi dovrei comportare per avere una risposta alla mia segnalazione??
    Ho appena mandato un messaggio al Curiosity's Mission Team tramite questa pagina dedicata:
    http://mars.jpl.nasa.gov/msl/sendmessage/
    Secondo te ho fatto bene o avrei fatto meglio mandare a qualcun altro la segnalazione??

    Ora vi propongo la foto con gli strani particolari che ho riscontrato!!

    Neanche troppo celati^-^ si vedono chiaramente due forme triangolari di materiale ignoto che si differenziano dal resto delle pietre marziane sopratutto nel colore.."bianco"!!!
    Non trovi/ate che sembrano un pò fuori luogo rispetto a tutto quello che abbiamo già visto???

    SOL 66
    Mastcam: Right
    2012-10-12 18:36:26 UTC

    http://mars.jpl.nasa.gov/msl-raw-images/msss/00066/mcam/0066MR0293060000E2_DXXX.jpg


    By Simo

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    1. Bravissimo Simo!!! :-))

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    2. Hai fatto benissimo a mandare la segnalazione al Curiosity's Mission Team. In alternativa c'è anche una casella di posta pubblica "public-inquiries[AT]hq.nasa.gov" a cui mandare domande. Questi ultimi ti dovrebbero rispondere in 15 gg, ma ho una domanda da più di un mese ormai. Saranno certamente motlo indaffarati, quindi armati di pazienza... Ciao

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    3. Ok Sergio, anche la NASA è stata informata, ora non resta che aspettare...immagino che certi particolari delle foto non possono sfuggire ai ricercatori, quindi probabilmente non hanno ritenuto interessante approfondire la questione!Staremo a vedere!!
      Anch'io come Daniele e Claudio ritengo molto probabile che i ... ma come posso chiamarli???
      OGGETTI NON IDENTIFICATI ???^___^???
      siano pezzi di Curiosity e non autoctoni di Marte, ma continuerò a scrutare le affascinanti foto marziane in cerca di indizi e prove di vita biologica e non artificiale, celate nella monotona endemica cromia ed apparente e desolante abioticità!!


      By Simo

      PS. Thanks Ale^_^

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    4. Claudio Costerni26 ottobre 2012 02:13

      Allora... intanto nel Sol 77 hanno già trovato un punto di ristoro ed assieme al ghiaccio ti danno il tofu con aspetto di focaccia al formaggio.
      Poi vedremo se l'igiene è buona oppure no, e se troveranno degli streptococchi anche li

      ...ma come faranno senza un microscopio?!

      http://mars.jpl.nasa.gov/msl/multimedia/raw/?rawid=CR0_404325842EDR_F0050104CCAM02077M_&s=77

      http://mars.jpl.nasa.gov/msl-raw-images/proj/msl/redops/ods/surface/sol/00077/opgs/edr/ccam/CR0_404325842EDR_F0050104CCAM02077M_.JPG

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  4. Claudio Costerni23 ottobre 2012 20:48

    Dico la mia: vedo che ti colpiscono sempre le forme aguzze, vagamente triangolari e vagamente piramidali.
    Forse anche il team di missione vede le immagini che arrivano dalle sonde!

    Siamo ancora molto vicini al sito di ammartaggio, ci sono nostri micro detriti sparsi per un'area pittosto vasta, penso che è più ampia di quella che il rover riuscirà mai a raggiungere.

    Se non è teflon o plastica, di un precedente picnic, è quella di una delle fasi di separazione durante le ultime fasi di avvicinamento, molto probabilmente.

    RispondiElimina
  5. Già... tutto può essere, è per questo che bisognerebbe indagare o quantomeno mettere tutte le foto che hanno particolari noti che arrivano dal landing di Curiosity in un database nel quale accedere per una verifica anche solo conoscitiva del singolo pezzo ritrovato!!
    Certo che più Curiosity si avvicina al suo prossimo obbiettivo, l'area di Glenelg,
    e più si allontana dal sito di atterraggio dei vari componenti che hanno permesso l'atterraggio, con la logica conseguenza che i "detriti hardware" dovrebbero diminuire e non aumentare!!!^___^

    http://marsprogram.jpl.nasa.gov/msl/multimedia
    /images/?ImageID=4756

    http://marsprogram.jpl.nasa.gov/msl/multimedia/images/?ImageID=4396

    By Simo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. http://marsprogram.jpl.nasa.gov/msl/multimedia/images/?ImageID=4482

      By Simo

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  6. Claudio Costerni23 ottobre 2012 23:17

    Non ho i dati di volo, non ho visto e nessuno a visto bene tutto ciò chè è fuoriuscito, ma l'allontanarsi dal sito di atterraggio non necessariamente implica che diminuisca gradatamente la spazzatura fotografata, dipende in parte dal caso, dalla capacità/casualità di vederle e fotografarle durante la strada che fa, invece di un altra, dipende anche da che altezza è caduta durante le varie separazione dei moduli, pensa anche al paracude ultrasonico, al momento dell'apertura forse già in quelle fasi qualcosa può essere stato frammentato e ricaduto ed a quell'altezza qualche elemento può essere andato a finire molto più lontano.
    Secondo me si possono trovare pezzetti qua e la a zone, ora più, ora meno.
    Non contano solo gli ultimi secondi pre landing.

    Il data base della spazzatura, giusto, ma sono la NASA, no? Puoi pensare che non lo facciano?

    Siiii!

    RispondiElimina
  7. Credo che bisigna fare alcune considerazioni.
    La prima e che tutte le foto del suolo marziano
    denominano un suolo cosparso di una polvere
    sottile,di consistenza molto simile (una volta ingrandita)
    a una specie di "polline" appiccicoso o vischioso.
    Ne consegue che se le "anomalie" (viste da molti
    nelle foto) fossero di natura "aliena" non si capisce
    per quale motivo risultino piu' "pulite" rispetto
    alla zona circosatante, tanto da spiccare cosi tanto.
    Quindi e' molto probabile che si tratti di frammenti
    causati dalle varie manovre di "sbarco".
    Non dimentichiamoci che la gravita' di Marte
    e' ridotta e l'atmosfera e' a dir poco rarefatta
    e cio' comporta che le parti che sono state
    "frammentate" dalle operazioni di atterraggio
    si sparpaglino per una superficie moolto piu'
    ampia rispetto a quella che ci si aspetta se si
    svolgessero sulla Terra.
    Detto cio' io mi ritengo un "possibilitista"
    ma levatevi dalla testa che un ente governativo americano
    o di qualsiasi altro paese vi faccia vedere cio' che non
    dovreste ne vedere ne sapere.
    Tutte le immagini prima di essere divulgate,
    sono passate al setaccio
    (sia a vista, sia da software ultrasofisticati
    in grado di rivelare qualsiasi anomalia e "archiviare"
    la foto sospetta per ulteriori e approfondite analisi)
    Se a 5 metri dal rover ci fosse una intera cattredrale
    o altra vestigia di una antica civilta' o una sonda aliena
    magari precipitata milioni di anni fa' voi non lo saprete
    mai !
    Al massimo divulgherebbero il ritrovamento di qualche batterio
    e anche qui... forse,ma forse,ma forse !!!
    Brutto dirlo (e mi dispiace perche' come voi vorrei
    veramente scoprire che c'e' di piu' "la fuori")
    ma non siamo pronti per certe verita'
    (nel caso ci fossero) basti pensare al caos che suscita
    una vignetta su una tal religione,o al fatto che la maggioranza
    degli abitanti del pianeta non ha accesso a cose basilari come
    l'istruzione,il cibo,l'acqua.
    Ci si uccide ancora per il credo religioso,
    o per la semplice pigmentazione della pelle.
    Se perfino la stessa comunita' scientifica spesso ostacola
    nuove teorie, nuove "visioni", ed e' apertamente
    chiusa sull'ipotesi extraterestre (da intendersi come
    civilta' in grado di voli interstellari, o contatti nel passato)
    Come possiamo essere pronti ????
    (noi genere umano in toto, e non solo i pochi appassionati
    dello spazio).
    Forse tra 500-1000 anni...forse, ma forse
    ma dobbiamo investire (e molto) in cultura (e subito)
    o non lo saremo mai !.
    E ho il "dubbio" che faccia molto piu'
    comodo ai potenti della Terra una popolazione
    divisa,ignorante,e "chiusa" nelle sue futili differenze
    che crediamo cosi importanti.

    Daniele

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  8. Il "Problema" attuale e ancora per lungo tempo sta nell'Antropocentricità delle razze Pre-Volo Spaziale e Pre-Contatto.

    Nel senso che fino a che non si toccherà con mano qualcosa che sarà IMPOSSIBILE da negare come palesemente extra-Solare allora rassegnamoci a come siamo e come sono ottusi politici-scienziati.

    La "Domanda" che sorge spontanea è che tra 1 toragiga bilione di Stelle nell'Universo ci sarà mai o ci sarà mai stato una caxxxo di razza che c'è riuscita a scoprire come andarsene a zonzo tra le stelle senza dover ibernarsi per millemila anni?..mah..

    Amen:)

    RispondiElimina
  9. Se esiste uno "stratagemma" per superare la
    velocita' della luce, e quasi certo che in 15 miliardi di anni
    (eta' del cosmo) "qualcuno" ci sia riuscito.
    Tuttavia se riuscissimo gia' ad avvicinarci al 50% della
    velocita' della luce, potremmo "colonizzare"
    proxima centauri (nel caso ci fossero pianeti di "tipo terrestre")
    ed esplorare con sonde un perimetro di circa 20 anni luce.
    Vi e' anche un'altra possibilita' poco conosciuta.
    L'uomo e' un esere molto "fragile" e "poco" longevo
    ma in natura esistono esseri molto piu' longevi
    per esempio gli ulivi e le sequoie che vivono millenni.
    Si puo' immaginare una forma di vita intelligente extraterrestre
    la cui vita fosse di circa mille anni.
    In tal caso raggiungerebbe alti livelli tecnologici
    in breve tempo (immaginate se Einstein o Leonardo o Tesla avessero
    potuto vivere per mille anni e continuare le loro ricerche.
    Dotati di una vita di circa mille anni (ma andrebbe bene anche 500)
    questi esseri potrebbero tranquillamente imbarcarsi
    su mezzi che viaggiano al 30-50% delle velocita' della
    luce e fare missioni esplorative della durata di 50 anni
    e per loro sarebbe un tempo piu' che accettabile.
    Potrebbero formare colonie in un arco di 20 50 anni luce.
    A loro volta le colonie si espanderebbero e colonizzerebbero
    altri settori di spazio e cosi' via senza doversi ibernare.
    Nell'arco di un paio di generazioni potrebbero colonizzare
    un settore pari a circa 500 anni luce !!!
    Si tratterebbe di colonie planetarie semi indipendenti
    rispetto alla colonia iniziale (vista la distanza) ma sarebbero
    fortemente "intrecciate" con le colonie limitrofe.
    Un po' come le remote citta' dei vastissimi imperi del passato
    dove occorrevano mesi o anni per ricevere notizie
    o rinforzi dalla capitale...ma erano comunque parte integrante
    dell'impero e' avevano saldi rapporti con le citta' limitrofe
    che a loro volta avevano saldi rapporti con le altre citta'
    via, via fino a raggiungere la "capitale" dell'impero.

    Daniele.

    RispondiElimina
  10. @Daniele

    Perfetto scenario alla Isaac Asimov "Foundation"

    Rimane il semplice fatto che l'Universo è talmente pazzescamente enorme..che pure un'Impero con 10.000 mondi non occuperebbe che una Punta di spillo su scala cosmica..e potrebbe nascere vivere e morire senza che mai qualcuno arrivi sin qui..non so..se sia un bene o un male.

    Ma pensa che batosta all'Ego gigantografico Umano se...noi fossimo perfettamente gli ULTIMI e non i primi ad arrivarci:))

    RispondiElimina
  11. Attualmente,la nostra societa' e sicuramente
    ad un livello molto molto basso.
    Nonostante siamo cosi orgogliosi della nostra
    tecnologia, va rammentato che essa' ha meno di 100 anni, appena un secolo, ossia un nanosecondo rispetto all'eta' dell'universo.
    Basti pensare che la nostra energia deriva al 99% da combustibili fossili (siamo poco piu'di cavernicoli in questa scala).
    Riguardo alla colonizzazione, credo che a parita' di nuovi mondi colonizzati, crescerebbero esponenzialmente le nostre conoscenze. Anche se non si arrivasse ad un contatto,diretto, saremmo cosi evoluti da riuscire cmq a trovare la risposte al quesito se siamo soli nell'universo.
    Personalmente credo che ci siano migliaia e migliaia di civilta' la fuori, ma siamo ancora tecnologicamente cosi arretrati che non riusciamo a rilevarle.
    Un po' come i nostri antenati che non riuscendo a valicare la montagna non potevano
    intuire la presenza dei villaggi al di la di essa.
    In piu' sarebbe molto difficile per una civilta' extraterrestre contattare direttamente e fisicamente con la Terra.
    Con chi parlereste ? con gli USA, coi Cinesi,
    con la UE ?
    Non parliamo neppure la stessa lingua sulla Terra, (insomma non ci capiamo neppure fra terrestri) quindi come fareste a indirizzare
    una comunicazine rivolta a tutti i terrestri
    e non ad un singolo governo ?
    Altra questione se decidessero di aiutarci dotandoci di una forma di energia pulita
    come farebbero a controllare che non la usiamo per un nuovo tipo di bomba ?
    Dovrebbero imporci di non farlo, ma cosi facendo diventerebbero come un forza di "occupazione" e magari dovrebbero intervenire
    con la forza per smantellare tentativi rivolti in quel senso.
    Insomma una faccenda molto complessa speriamo che la "loro" diplomazia sia avanzata al pari della loro tecnologia.

    Speriamo

    Daniele.


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    1. Ottime considerazioni.
      Immagina l'ominide che utilizzò l'ossidiana come rasoio la prima volta, doveva essere proprio orgoglioso della nuova tecnologia appena scoperta.
      L'idea di Asimov era che, il genere umano colonizza l'universo,
      mentre la mia convinzione è che essendo partiti tutti dallo stesso Big Bang siamo tutti più o meno allo stesso livello, anche se... ora che ci ragiono su mentre scrivo, in effetti quelli più vicini al punto di "esplosione" dovrebbero avere avuto a disposizione un po più di tempo di noi (milioni di anni?) ad evolversi. Booh! comunque sia se riescono ad arrivare fino a noi sono in possesso di tecnologie mostruose, siccome in genere l'evoluzione "umanistica" si evolve di pari passo a quella scientifica....speriamo nel loro buon cuore
      "se lo possiedono"!
      Se ci sono già come sostiene qualcuno, ci osservano come uno scienziato osserva una colonia di animaletti strani, piuttosto bellicosi, che come dici non si capiscono neanche tanto bene tra loro e cercano di fottgarsi a vicenda.

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    2. Claudio Costerni28 ottobre 2012 02:36

      Daniele,

      anch'io dico che le tue sono ottime considerazioni, hai fatto bene a scriverle, a ricordarle, ma non sono nuove.

      Aggiungo che fra le comunicazioni possibili, anzi molto probabili perché sono già (forse sempre) avvenute ed avvengono tuttora, ci sono quelle che si possono definire "telepatiche", a trasmissione mentale di immagini ed emozioni, comunicazioni che sembrano proprio non conoscere l'importante ostacolo linguistico.

      Assolutamente da provare per crederci.

      Affermarlo solamente non basta e potrebbe sembrare a chi non lo ha sperimentato, solo un sogno, un'illusione o il pio desiderio di un invasato.
      Ma così non è.

      Elimina
  12. Claudio Costerni26 ottobre 2012 17:33

    Il Big-Bang ...
    Mi sembra un'ipotesi un pochino semplicistica, anche ingenua, non mi ha mai convinto.
    Anni fa mi sembra che anche qualcun'altro l'abbia rimessa in discussione definendola sbagliata.

    Forse un Universo in perenne movimento di espansione e contrazione, ma non omogenea in tutte le zone, che ricorda una "lenta" pulsazione è più realistica.

    RispondiElimina
  13. Si Enrico vacci pure tranquillo sui milioni di anni di vantaggio di qualche civilta'aliena sulla nostra, anche senza andare a scomodare un'ipotetica distanza dal grande bang.Questo sempre salvo autodistruzione di tale civiltà' ovviamente, anche se le possibilita'di autodistruzione dovrebbero essere inversamente proporzionali al numero di pianeti colonizzati. Abbiamo pochi elementi a disposizione, ma esiste qualche probabilita' che, a spasso per lo spazio/tempo, ci sia gia'qualcuno di molto simile a Dio.
    Con tutto cio'che questo implicherebbe..
    Giorgio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Senza scomodare altri pianeti e altri sistemi solari,
      immaginate se gli umani fossero nati al posto
      dei dinosauri.
      I dinosauri si evolvettero e regnarono
      sulla terra per centinaia di milioni di anni !
      la nostra civilta' ha meno di... 10.000 anni !!!
      immaginate che conquiste che avrebbe
      potuto raggiungere una civilta' "vecchia" di centinaia
      di milioni di anni.
      Forse come dice Giorgio ora saremmo simili a Dio.
      E di sicuro l'asteroide che causo' la scomparsa
      dei dinosauri (se realmente ando' cosi')
      sarebbe stata una minaccia quasi ridicola
      per una civilta' cosi avanzata.

      Chissa' con un evoluzione
      di 100 milioni di anni forse i dinosauri
      si estinsero perche' si fecero la
      guerra termonucleare fra loro.
      (e' una "provocazione" scherzosa)

      Daniele

      Elimina
  14. Claudio Costerni26 ottobre 2012 23:26

    A Sergio:

    26 ottobre, ore 23:25, sto scrivendo da un computer fisso, ma prima, nel pomeriggio avevo inviato da una tablet (HTC che usa Android) un breve commento sull'argomento BigBang.
    Dopo averlo inviato è regolarmente apparso come al solito.

    Ma ora non c'è più!

    Siccome, con grande sconcerto, ho appena scoperto che le mail che mando da questa tablet (con SIM card Wind) ora non stanno più arrivando al destinatario, potresti vedere se il tuo programma antispam lo abbia escluso a posteriori come era già successo in passato ad Ivano Chiabotti, o se è invece l'azione di qualche alieno dispettoso?!

    Ma se fosse stato il tuo antispam, perché la toglie a pubblicazione avvenuta? È normale sta cosa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tuo commento era stato carturato dal filtro antispam di blogger... Sì è normale, prima pubblica e poi dopo alcuni secondi lo mette nella cartella spam. non è tanto affidabile peró

      Elimina
  15. Claudio Costerni26 ottobre 2012 23:56

    A Symo, ed a tutti:

    come era abbastanza ovvio la NASA non si perde le immagini che le invia il rover Curiosity.

    Ho casualmente trovato una Internet Radio ed il programma scientifico SciFriday che si è interrogato, con un ospite in collegamento da Pasadena su cosa possa essere, sul suolo di Marte, quel piccolo oggetto luminoso che abbiamo tutti visto pochi giorni fa.

    Questo è il link della conversazione dal titolo "Curiosity Rover Gets the ‘Scoop’ on Mars":

    http://tunein.com/topic/?TopicId=41878592

    RispondiElimina

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