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mercoledì 6 febbraio 2019

InSight, installata la protezione a cupola per il sismografo SEIS dispiegato al suolo

(Credit NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- Torniamo su Marte dove troviamo la sonda NASA InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport), arrivata sul Pianeta Rosso lo scorso Novembre


Nelle ultime settimana la sonda ha fatto aggiustamenti al sismografo che aveva dispiegato sulla superficie il 19 Dicembre scorso, il SEIS (Seismic Experiment for Interior Structure). Adesso una nuova attività è stata completata, al sismografo è stata applicata una protezione a cupola, il Wind and Thermal Shield, per permettergli di rilevare dati più accurati. La vedete nella foto in alto.

Lo strumento darà agli scienziati il loro primo primo sguardo nell'interno del Pianeta Rosso.



La cupola applicata protegge il sismografo super sensibile dall'essere scosso dal vento, cosa che può aggiungere "rumore" ai dati che vengono registrati.
La forma aerodinamica della cupola fa sì che il vento lo prema contro la superficie, evitando che si ribalti. Una "gonnella" fatta di catena di maglia e rivestimento termico ne circonda la base, permettendogli di adattarsi facilmente ad ogni roccia, anche se non ve ne sono molte nel sito di InSight.

Una grossa preoccupazione per il SEIS è costituita dalle variazioni di temperatura, che possono espandere e contrarre le molle metalliche ed altre sue parti. E nel luogo dove la sonda è atterrata, le fluttuazioni di temperatura arrivano a 94°C nel corso di un giorno Marziano (Sol).
L'obiettivo è mantenere la temperatura del sismografo il più stabile possibile. La cupola di protezione impedisce che si scaldi troppo di giorno e che si raffreddi troppo di notte.

Qui da noi sulla Terra i sismografi sono speso sotterrati a circa 1,2 metri di profondità, e questo aiuta a mantenere la sua temperatura stabile.

Ma per la missione InSight, la cupola protettiva è solamente la prima linea di difesa per SEIS.
A questa si aggiunge SEIS stesso, che è appositamente progettato per correggere le forti oscillazioni termiche che si hanno sulla superficie di Marte.
Il sismografo è stato costruito in modo che alcune parti si espandono e si contraggono ed altre lo fanno in direzione opposta, in modo da cancellare parzialmente tali effetti.

Inoltre lo strumento è sigillato sottovuoto in una sfera di titanio che isola il suo interno molto sensibile riducendone così l'influenza della temperatura.

Ma anche questo non è abbastanza. E allora la sfera di titanio è stata racchiusa all'interno di un altro contenitore isolante, una scatola esagonale color rame, le cui pareti sono a nido d'ape con celle che intrappolano l'aria e ne impediscono il movimento. E Marte fornisce un gas eccellente per questo isolamento, la sua atmosfera molto rarefatta è composta principalmente da anidride carbonica, che a bassa pressione è particolarmente lenta a condurre il calore.

Insomma, con tutte le protezioni di cui è dotato, il SEIS è ben protetto dal "rumore termico" che si infiltra nei dati mascherando le informazioni sulle onde sismiche che il team di missione vuole invece studiare.

Infine, la maggior parte delle ulteriori interferenze presenti nell'ambiente Marziano possono essere rilevate dai sensori meteorologici a bordo di InSight e quindi filtrati.

Con SEIS al suolo ed opportunamente protetto, gli scienziati del team di missione sono pronti per il passo successivo, dispiegare sulla superficie la sonda per il flusso di calore, HP3 (Heat Flow and Physical Properties Package). Cosa che avverrà nelle prossime settimane.

Fonte dati, NASA.

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