Cerca in News Spazio

giovedì 2 marzo 2017

YOU SPACE#40, Marzo 2017, lo Space Sharing di News Spazio!

(Credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Ecco l'edizione di Marzo per YOU SPACE, l'ambiente free and easy in cui chiunque può condividere e proporre argomenti di discussione, articoli, segnalare link e notizie, ecc. ecc., senza timore di andare off-topic. Naturalmente sempre riguardanti lo spazio e l'astronautica.

Questa intro resta abbastanza uguale nel tempo, così come le Regole di Ingaggio valide per tutti, giusto per fare le cose per bene, con rispetto e civiltà.



REGOLE DI INGAGGIO
Per prima cosa potete condividere qualunque argomento, purché abbia qualche attinenza con lo spazio.

Per dare maggiore spessore e credibilità ai vostri interventi vi invito a citare e linkare le fonti originali. Mi piacerebbe che fossero nella forma di una breve descrizione seguita dal link di riferimento, ma non è obbligatorio.

E' fondamentale poi mantenere un atteggiamento educato, civile e rispettoso verso tutti.

Non si tratta di una corsa a chi posta prima un link, per cui vi inviterei ad aspettare un po', può essere benissimo che per la notizia che avete trovato io stia già preparando un post dedicato.

Così come può anche essere che alcuni argomenti già introdotti da voi in questa sezione possiate poi ritrovarli affrontati in un post su NewsSpazio (magari perché mi serve più tempo per scrivere un articolo).

E non si tratta nemmeno di una corsa a chi pubblica di più. All'inizio potrebbero essere sufficienti pochi link, in modo da stimolare una discussione su quei temi e non disperdere gli interventi.

Vi ricordo infine che, come scritto nel Disclaimer del blog, per ogni cosa che scrivete ne avete la piena ed unica responsabilità.

Detto questo, Enjoy YOU SPACE!

44 commenti:

  1. Buongiorno a tutti. Leggevo pochi giorni or sono che il congresso negli Usa imporrà alla NASA di redigere un documento di studio di fattibilità per l'utilizzo della capsula Orion come terza "navetta" che faccia la spola tra Iss e terra...quindi missioni in orbita bassa ad aggiungersi alle due private esordienti per l'anno prossimo che tutti noi conosciamo bene. Mi chiedo se non sia deleterio e dannoso che la politica che , a mio avviso, di spazio poco si intende ( opinione personale ) ,abbia ingerenze e prepotenze... riesumare programmi abbandonati dal 2010! ...tanto per mettere un poco di confusione in un ambiente che ha tabelle di marcia serrate e predefinite internamente da anni....ma a che pro???? Non so se mi spiego bene. Intendevo solamente dire che la NASA propone e la politica disponibile ok...e aggiungerei che stanzia e finanzia. Ok...ma che abbia ingerenze anche su idee e contenuti e tempistiche mi sembra un poco assurdo..che confusione! Voi cosa ne pensate?? Alberto

    RispondiElimina
  2. Orion è stato concepito per missioni " lontane" quindi ciò comporta razzi vettori diversi e diversa logistica...quindi cambiare le carte in tavola è dispendioso per tempi e costi...non so se mi spiego...un conto è che il presidente usa abbia un progetto in grande stile. ..tipo missione su Marte! Così invece mi sembra che vogliano (i politici) fare le pulci alla NASA...mettere soltanto confusione facendo pesare il fatto che "ci sono anche loro e bisogna fare i conti assieme a loro" ...spero davvero di essermi spiegato meglio concettualmente ora..buona giornata. Alberto

    RispondiElimina
  3. Alberto,
    tieni conto che NASA è un'agenzia governativa federale, quindi è la politica che ha sempre l'ultima parola.
    Ho letto anch'io il disegno di legge che chiede a NASA in 60 giorni di effettuare uno studio per valutare la fattibilità di Orion nel compito di rifornire la ISS, di equipaggi e merci, individuando anche su quali razzi vettori potrebbe volare (oltre a SLS).

    Non mi dà preoccupazione più di tanto la cosa, non penso che i programmi NASA oltre l'orbita Terrestre possano venire influenzati da questo studio. E' più facile che vengano influenzati da tagli dei fondi.

    Alla fine però è sempre la politica che decide. Come sappiamo bene, il subentro della nuova amministrazione Trump è ancora in corso. Potrebbe essere semplicemente un capire se è possibile avere un backup rispetto alle navette commerciali, o uno stimolo per velocizzare il primo volo di Orion con esseri umani, o tentare di accelerare la fine degli acquisiti di taki flight dalla Russia...

    Staremo a vedere.

    RispondiElimina
  4. Alberto la navetta Orion nasce nel 2006 sotto la presidenza Bush junior nel programma Costellation poi Obama cancella il programma ma salva qualcosa di questo programma ovvero il razzo Ares che diventa SLS e la navicella Orion, anche se inizialmente la voleva usare solo per andare sulla ISS ma poi decide di usare questi sistemi per puntare su Marte(difficilmente si potrà andare su Marte senza il programma deep space habitat ma quello è un altro discorso).Quando il nuovo progetto Orion nasce nel 2011 c'è scritto che se il progetto Crew Commercial (quello della dragon v2 e della cst-100 per intendersi) per trovare un sostituto dopo il pensionamento dello shuttle non ci dovesse riuscire prima che Orion sia totalmente operativa allora si sarebbe utilizzata questa navicella per andare sulla ISS,inizialmente non si credeva comunque che si sarebbe arrivati a questa situazione perchè le due aziende che producono le navette ovvero la Space X e la Boeing facevano intendere che in pochi anni sarebbero state operative ma ora i progetti sono in ritardo di 20 mesi e l'attuale scadenza del 2018 non si è certi che venga rispettata oltretutto l'amministrazione Trump sta dando una accelerazione al SLS/Orion che nel 2018/2019 dovrebbe fare il suo primo lancio con l'equipaggio (mentre inizialmente era previsto nel 2021/2023) però se la navicella Orion dovrebbe fare missioni per attraccare sulla ISS non avrebbe senso usare un razzo SLS che sarebbe troppo potente e costoso ma basterebbe un Delta 4 heavy con cui la navicella è gia stata lanciata per un test nel 2014 ,ma questo razzo deve essere certificato per il lancio di essere umani.

    RispondiElimina
  5. Piccolo pettegolezzo, e se tra i due astronauti candidati a viaggiare intorno alla Luna uno fosse una donna?,batterebbe ogni record e avrebbe un ritorno d'immagine enorme per Space X

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La space X basta che paghi e sei idoneo fisicamente ti fa fare il viaggio.

      Elimina
  6. Grazie...ora comprendo meglio le dinamiche esistenti "a monte" della questione..pensavo paradossalmente ad un freno imposto dalla politica ed invece forse ci sarà una accelerazione nell' utilizzo di tecnologia già pronta e solo da collaudare..anche se in orbita bassa ;) Alberto

    RispondiElimina
  7. E la risposta di Nasa non si e' fatta attendere sembra che ci sia l'intenzione di inviare con il nuovo veicolo Orion e Sls due astronauti in orbita lunare entro il 2019.Sinceramnte non so cosa pensare la vedo molto brutta questa corsa alla spazio tra Space X e Nasa con due vettori che sono ancora al di la di essere lanciati e con Orion che non e' configurata ancora per un volo spaziale umano,Mah https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=es&u=http://www.tabascohoy.com/nota/371364/la-nasa-estudia-enviar-dos-astronautas-a-la-orbita-de-la-luna-en-2019&prev=search

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sul programma Orion/SLS va tutto come previsto , l'unica cosa che fa storcere il naso e che vogliono fare il primo lancio del SLS con la navicella Orion con degli astronauti a bordo ,quando sarebbe più sensato fargli due lanci separati, e poi sulla Dragon V2 prima la space x deve far vedere che funziona e dicasi lo stesso per il falcon heavy e poi vedremo questo viaggio lunare.

      Elimina
    2. Che senso di fastidio, mi sento vagamente preso per i fondelli.
      Prima giù a far opera di convinzione della necessità di tempi dilatatissimi per esigenze di sicurezza, non siamo più negli anni '60 e blablabla, adesso raggiungere gli standard di sicurezza sarà diventato miracolosamente istantaneo visto che addirittura abbiamo un anticipatissimo lancio inaugurale fatto direttamente con astronauti e poi via sulla luna senza pensarci due volte.
      Lo so che è un riassunto della situazione troppo semplicistico, ma la sensazione mi rimane lo stesso sullo stomaco.

      E va bene, vedremo se quel famoso pepe targato Space X ha fatto davvero il miracolo...

      Massimo

      Elimina
    3. Massimo potrebbe anche essere che la space x faccia questo lancio nel 2019/2020 del resto Elon Musk raramente ha rispettato le scadenze ,e sul SLS/Orion secondo me faranno due lanci distinti magari nello stesso anno ma dubbito seriamente che faranno salire degli astronauti su un razzo che non è mai stato testato anche perchè negli anni 60 il saturn 5 con la navicella Apollo che portò gli astronauti sulla Luna venne testato prima senza esseri umani e fece più di un lancio.

      Elimina
  8. Nasa è pubblica e statale, Space x è privato (per fortuna, non che io abbia dei problemi con gli enti pubblici, ma considero i privati il futuro dell' esplorazione ) quindi senza le restrizioni politiche, che poi la sicurezza degli astronauti deve essere tutelata non si discute, anche per me i razzi sperimentali o al primo lancio dovrebbero essere senza astronauti a bordo.
    Nico

    RispondiElimina
  9. Ed ora ci si mette anche Blue Origin con un servizio commerciale verso la Luna con un cargo da ,udite udite 4,5,tonnellate.Ma si spariamola a chi la dice piu' grossa.E intanto come dicevo post fa Red Dragon non sra' pronta prima del 2020 altro che 2018.No e che ora c'e' Trump e avendo manifestato un nuovo interesse per la Luna piuttosto che Marte ne ha spostato gli obiettivi.E quindi i novelli Lindberg le sparano grosse per ottenere adeguati finanziamenti, tutto qui.The winner is......la Cina ?Ci sarebbe da ridere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Portare dei carichi sulla superficie lunare non è poi cosi difficile , la prima volta è stata fatto 50 anni fa se parliamo di 4,5 tonnellate basterà un razzo dalla capacità di 13,5 tonnellate nel orbita terrestre bassa come il falcon 9 in versione riutillizabile per esempio, sulla red dragon allora la space x in questi 2/3 anni ha moltissimo lavoro da fare dalla progettazione al lancio del falcon 9 in versione definitiva il falcon heavy la dragon v2 il lancio attorno alla Luna quindi è normale che non era plausibile lanciare la red dragon nel 2018 ,penso che la data non dovrebbe essere rimandata oltre il 2020 comunque la parte più difficile sarà l'atterraggio la vedremo se la space x avrà fatto un buon lavoro,queste cose la space x le può fare non sono sparate sulla altre si vedrà ma non certo in tempi brevi.

      Elimina
  10. Più che una gara a chi la spara più grossa, la chiamerei inizio! di cosa? come è successo con Colombo, Vespucci, Magellano ecc è l' inizio (era ora) dell' esplorazione e la conquista,forse ancora pioneristica dello spazio da parte della razza umana
    Il futuro è adesso
    Nico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nico ma tu lavori presso il SETI BIOLOGICO
      studi il DNA umano? credi anche tu che siamo un esperimento Alieno?
      Scherzavo Nico ;)

      Elimina
  11. Eh eh eh, Francesco magari lavorassi al Seti, mi baso solo sulla storia dell' uomo, cioè delle esplorazioni in luoghi ai tempi sconosciuti e misteriosi, penso che l'uomo nonostante i difetti, sia nato per esplorare e costruire città, stati, nuove nazioni e immagino in futuro nuovi pianeti
    Un saluto
    Nico

    RispondiElimina
  12. Io credo che tutta questa voglia di luna sia il prepararsi a Marte...tempo fa qui sul blog si discuteva del perché non si provasse ad andare sulla luna prime che su Marte...credo che questa è la dimostrazione che Marte è lontano per l'uomo...bisogna avere il campo pronto per arrivare su Marte...quindi far scendere dei moduli abitativi che resistano il tempo di far arrivare l'uomo...capire come rifornirsi d'acqua...come essere operativi subito...su Marte non puoi dormire con un sacco a pelo guardando le stelle..:))...la luna ormai è talmente vicina che sembra una sciocchezza arrivare ma in realtà sappiamo bene che non è così e credo i voli turistici possano dare il là per una base turistica è il tutto diventerà il precursore del viaggio per Marte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche perchè allo stato attuale gli unici due posti dove si può atterre sono Luna e Marte, Venere e Mercurio non si può per via delle temperature e della pressione , per quanto riguarda le lune di Giove sono troppo lontane quindi la scelta è obbligata. Marte e Luna non devono essere viste in contrapposizione anzi fra i progetti della NASA per andare su Marte il più importante e il programma deep space habitat in cui si prevede di costruire un astronave nel orbita terrestre bassa di tipo modulare(come l'iss e la MIR) questa astronave che avrà agganciata la navicella Orion (e altre probabilmente) farà da spola fra Terra e Luna qui gli astronauti si alleneranno per una missione su Marte se si dota l'astronave di un lander si può andare senza problemi sulla Luna dove si può fare una base e con quella stessa tecnologia si potrebbe fare un campo marziano, comunque fra i tanti problemi da risolvere per andare su Marte quelli più grandi e risaputi sono il problema di dove trovare il carburante per risalire da Marte, le radiazioni,costruire una base marziana e la propulsione per andare su Marte.

      Elimina
    2. Alex S concordo con te, però con un livello tecnologico superiore,non quello attuale, potremmo tentare un atterraggio sulla zona sempre in ombra di mercurio, dove c'è del ghiaccio cometario, ti ripeto non in breve tempo, vista la nostra attuale tecnologia astronautica
      Nico

      Elimina
    3. In quel caso dopo Marte punterei alle lune di Giove.

      Elimina
    4. Concordo con te Alex S , anche Titano non sarebbe male
      Nico

      Elimina
  13. Sergio salve, non sapevo dove e ne se è attinente a YouSpace ma volevo proporre questo: http://www.asi.it/it/news/uno-scudo-per-latmosfera-di-marte

    Mi pare una soluzione molto affascinante e nemmeno troppo impossibile da compiere!

    Ne sai qualcosa in piu? Ho cercato a giro articoli speculativi in inglese ma non ho trovato gran che!

    Per i piu pigri:
    Si tratta della proposta, o meglio di uno studio, sul piazzare sul punto Lagrange1 di Marte uno scudo gonfiabile capace di proteggere il pianeta dalle radiazioni creando una schermatura magnetica, cosa che alla prima applicazione, secondo lo studio porterebbe un "immediato" innalzamento di 4 gradi centigradi sulla superfice e permetterebbe a lungo termine di sciogliere gradualmente le calotte polari rilasciando quindi co2 che permetterebbe quindi di riscaldare ulteriormente l'atmosfera che va creandosi, e che non viene spazzata via grazie allo scudo. BELLISSIMO!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stiamo pur sempre parlando di qualcosa che nel ipotesi più ottimistica comincerà fra secoli comunque.

      Elimina
  14. Marco Bechini, il tuo pensiero dello scudo magnetico è giusto e interessante, non solo utilizzare delle fasce di Van Allen artificiale potrebbe essere buono per Marte, ma pensavo se potrebbe essere utile anche per la terra, per il surriscaldamento globale; la la ditta Bigalow costuisce moduli gonfiabili quindi la tecnologia per fare questa operazione potrebbe essere non cosi lontana
    Nico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nico non penso che uno scudo del genere risolverebbe il problema del riscaldamento globale.

      Elimina
    2. Ok, il mio effettivamente era un azzardo, non ero molto sicuro, meglio usarlo nel caso, solo per Marte
      Nico

      Elimina
    3. Anche perchè per terraformare Marte si vuole creare un effetto serra su Marte per aumentare la temperature fare scogliere i ghiacciai per avere acqua liquida , questo scudo spaziale aiuterebbe ad aumentare la temperatura di Marte ed evitare che l'atmosfera venga "strappata" via cosi la pressione aumenterà e si potrà avere acqua in superficie ,ci sono stare proposte per usare gas o scudi per raffreddare il pianeta Terra ma sono troppo costose(in confornto una base marziana sembra molto più fattibile ed economica) complesse e non si sa neanche se funzionano.

      Elimina
  15. Scusate per il "costuisce " volevo di costruisce
    Nico

    RispondiElimina
  16. A proposito di scudi..
    un asteroide ha sfiorato la Terra meno di 48 ore fà

    E’ sfrecciato a grande velocità ed ha stupito non poco gli osservatori della NASA. Si tratta di 2017 EA.
    Il passaggio dell’oggetto è stato davvero ravvicinato, come sottolineano gli stessi esperti, visto che ha oltrepassato l’anello dei satelliti geostazionari ad una distanza di soli 14.500 chilometri al di sopra dell’Oceano Pacifico. Nella sua fase di massimo avvicinamento, l’asteroide era per venti volte più vicino alla Terra rispetto alla Luna.

    La rilevazione dell’oggetto risale a sole sei ore prima dell’avvicinamento ed è avvenuta grazie agli scienziati del Catalina Sky Survey, nei pressi di Tucson in Arizona, anche se le segnalazioni si sono moltiplicate man mano che 2017 EA si avvicinava al nostro pianeta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se Trump invece di dare 54 Miliardi di dollari alle forze armate, per difendersi non si sa bene da che, iniziasse seriamente studi sulla previsione e deviazione di asteroidi di varie misure e caratteristiche diverse, insieme agli altri capi mondiali naturalmente, sarebbe meglio, perché il problema che anche visto in tempo, non abbiamo mai provato davvero ha deviarlo uno, quindi potrebbe fallire e se abbiamo un solo tentativo e non una serie di opzioni gia provate e studiate, siamo nei guai
      Nico

      Elimina
    2. Oddio penso che servono molti meno soldi , con quella cifra in 10 anni potremmo anche andare su Marte o di certo avere una base sulla Luna,poi per fortuna gli asteroidi tipo quello che estinto i dinosauri cadono una volta ogni decine o centinaia di milioni di anni , il vero problema a mio avviso sono gli asteroidi come quello di Tunguska certo cadono ogni 100/500 anni(gli licenziati ancora non lo sanno con precisione) ma se dovesse colpire una grande città potrebbe uccidere milioni di persone ma per fortuna dato che la Terra è composta dal 70% da oceani e da molte zone desertiche parliamo di eventi sempre poco probabili ma non impossibili del resto secondo gli scienziati cosi vennero distrutte le citte bibliche di Sodoma e Gomorra.

      Elimina
  17. Meditazione ad alta voce, parlando di esopianeti e relative distanze:

    PREMESSO CHE: il pianeta extrasolare più vicino a noi ad oggi conosciuto è in orbita attorno ad Alpha Centauri, e dista 4,3 anni luce.
    E che gli ultimissimi 7 pianeti scoperti attorno alla Nana Rossa Trappist-1 distano circa 39 anni luce.

    TENENDO CONTO SEMPRE CHE:
    (Un anno luce equivale a circa 10 mila miliardi di km)

    Premesso tutto ciò sopra riportato, meditiamo su una recente intervista a Roberto Battiston Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi)
    che afferma: "Le leggi della relatività di Einstein, ci dicono che il tempo che si vedrebbe scorrere viaggiando a una velocità pari a 0,95 volte quella della luce, ammesso che si ci riesca, permetterebbero di attraversare la galassia in 8 anni. Peccato che per chi resta sulla Terra di anni ne passerebbero 800. Anche se avessimo a disposizione un'energia spropositata non è pensabile attraversare la galassia perché questo ci separerebbe dal destino della Terra".

    RispondiElimina
  18. La tuta spaziale contro le radiazioni http://www.repubblica.it/scienze/2017/03/06/news/la_tuta_spaziale_contro_le_radiazioni_primo_test_attorno_alla_luna_nel_2018-159914085/

    RispondiElimina
  19. Semmai un giorno avessimo a disposizione le tecnologie per "muoverci" nella galassia gli "alieni" rispetto agli abitanti del pianeta terra diventeremmo noi stessi! Scissione della razza umana. ..Fantastichiamo un poco dai...Alberto

    RispondiElimina
  20. Sul prossimo rifornimento alla iss da parte di space x ci sarà anche un interessante esperimento

    Link

    http://www.focus.it/scienza/scienze/sulla-stazione-spaziale-internazionale-il-luogo-piu-freddo-delluniverso

    RispondiElimina
  21. Buonasera cari lettori di Newsspazio,
    vi scrivo approfittando di YOUSPACE per collegarmi a ciò che scriveva Marco, ma in versione contraria alla sua. Chiedo perdono a chi fosse già stufo del tema, ma sono mesi che voglio preparare queste righe senza riuscirci!
    Venendo a noi: il tema della terraformazione mi interessa perché lo trovo assolutamente sconnesso e scollegato da tutto ciò che riguarda l'attività pionieristica spaziale. E sono entusiasta di ogni cosa che riguarda lo spazio! Mi spiego meglio: facciamo fatica a preservare l'unica Terra che abbiamo, vogliamo davvero pensare alla possibilità reale di questa fantasticheria?! Attenzione, io sono un sognatore, ma credete davvero utile "sprecare" così tanta energia nel credere di poter vedere alberi o laghi marziani?! A me Marte ha sempre affascinato (come del resto tutti gli altri pianeti e rispettivi satelliti, anche gli anelli di meteoriti sono affascinanti!) per quello che è! Ci sono milioni di anni di forze e di evoluzione che non sono nemmeno concepibili nella nostra mente, come non lo sono le forze che governano la materia oltre la nostra atmosfera, perché essere così egoisti da pensare che saremo in grado di "costruire" un mondo che abbia caratteristiche simili al nostro, quando a me pare proprio improbabile?!
    Stamattina mi son alzato ascoltando della difficoltà del Giappone di stoccare l'acqua contaminata che esce dal reattore esploso ormai quattro anni fa. E preso ancora dal dormiveglia mi son detto: ma perché non sparare quest'acqua nello spazio, che ne so, verso la nostra stella?! E' così potente che non si accorgerà nemmeno della reattività di quell'acqua." Poi mi son svegliato e ho capito di aver pensato una cosa assurda economicamente parlando, ma che ci toglierebbe un problema (e dei rischi per le prossime generazioni) enorme!

    Perdonate la mia retorica, la questione etica di questo messaggio vuole essere una provocazione.
    I siti su cui ho navigato per dare uno sguardo a questo tema, sono i seguenti:

    http://www.universetoday.com/127311/guide-to-terraforming/

    http://www.space.com/23063-terraforming-planets-shell-worlds.html

    http://www.ilfoglio.it/scienza/2017/03/09/news/marte-nasa-scudo-magnetico-artificiale-attorno-al-pianeta-rosso--124491/

    https://www.astronomia.com/2015/05/13/terraformazione-la-prossima-frontiera/

    Spero di avervi strappato un pensiero, ne sarei compiaciuto. In ogni caso, grazie di aver letto e grazie a Sergio per questa possibilità.

    Saluti

    Davide

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Davide, grazie per il tuo intervento, molto ben fatto e scritto. Apprezzo molto la cortesia nello scrivere ed i toni gentili che tra l'altro danno molto spessore al tuo parere.
      Sono curioso di leggere il pensiero degli altri lettori e tra quelche giorno aggiungerò anche una mia piccola riflessione. Ciao.

      Elimina
    2. Ciao Davide e benvenuto.
      Hai fatto bene a lasciare queste tue riflessioni, direi che uno degli obiettivi di questo spazio è quello di stimolare la "terraformazione" delle idee di ognuno di noi e la capsula del pensiero che hai lanciato ne è un ottimo e ben argomentato esempio.

      Riguardo Marte, eliminando dalla valutazione del discorso quello che è indubbiamente l'aspetto affascinante di un progetto del genere, effettivamente ora come ora, non lo vedo e considero molto di più di un interessante esercizio scientifico/mentale. Al di là di quello che può essere l'aspetto dell'umana sfida, non vedo l'utilità di applicarsi veramente in questa direzione mancando alla base un definito obiettivo.
      Porre il seme per qualcosa adesso, senza sapere che cosa vogliamo e potremmo avere effettivamente da Marte, potrebbe, se fossimo talmente bravi da riuscirci, generare dei cambiamenti che potremmo non essere in grado di controllare, e che magari potrebbero risultare irreversibilmente indesiderati se in futuro riuscissimo a raggiungere una maggiore consapevolezza dello spazio e di quello che ne potrebbe conseguire per una vita al di fuori del nostro pianeta.

      Riguardo l'idea di usare il sole per lo smaltimento delle acque radioattive, penso che più che per l'aspetto economico, l'ostacolo più preoccupante sarebbe la sicurezza del lancio al di fuori dell'orbita terrestre. Un eventuale incidente potrebbe provocare la dispersione del carico radioattivo nell'atmosfera e non sarebbe per nulla una bella prospettiva.

      Massimo

      Elimina
    3. Davide per il momento l'idea della terra-formazione di Marte non altro che un esercizio teorico/scientifico prima di arrivare a un tale punto tecnologico che ci permette di farlo veramente dovranno passare come minimo secoli se non migliaia di anni stesso discorso per la durata del processo.Poi sul discorso nucleare giapponese lanciare acqua radioattiva nello spazio non è una buona idea ,magari il discorso cambia se parliamo del carburante nucleare ma purtroppo quello rimane inaccessibile ma questo argomento non c'entra molto con le missioni spaziali.

      Elimina
    4. Ciao Davide, vorrei condividere il mio pensiero sul tuo intervento.

      Sono in parte d'accordo quando scrivi che la terraformazione è "...sconnessa e scollegata da tutto ciò che riguarda l'attività pionieristica spaziale...". Infatti non riguarda l'esplorazione spaziale in sé, quanto invece lo sfruttamento massiccio di un corpo celeste.

      Si tratta però pur sempre di un'attività che assume un carattere pionieristico per le sfide di carattere spaziale e tecnologico che comporta.

      Io vedo un programma di terraformazione ne più ne meno come un tentativo per rendere meno ostile un ambiente altrimenti molto ostile al fine di consentire lo sviluppo di un insediamento umano. Quanto pesantemente intervenire su di un ambiente dipende da tante cose. Se vogliamo studiare Marte allora forse non c'è bisogno di terraformare tutto un pianeta, magari basta realizzare una base o una piccola colonia.
      Se invece vogliamo trasferirvi diciamo 10 milioni di persone ed avviare un insediamento umano, forse - dico forse - le dimensioni della cosa sarebbero tali da imporre interventi più importanti sull'ambiente Marziano stesso.

      Ma i passi e gli studi da compiere per terraformare un pianeta sono davvero tanti, è qualcosa che ancora non sappiamo fare. Anche qui, distinguiamo tra scienza e fantascienza.

      Comunque, la curiosità umana è tale che vi sono studi in merito, uno molto interessante è stato presentato dalla NASA alcuni giorni fa, tu stesso ne hai fatto riferimento in coda al tuo intervento (magari ne parlerò tra qualche giorno in un post). Ma come hai visto siamo ancora a livello di studi teorici.

      Ancora, gli studi sulla terraformazione li vedo del tutto scollegati alle problematiche di preservazione della nostra madre Terra. Se si vuole realizzare una base permanente su Marte, una colonia o qualcosa di più, diventa necessario effettuare interventi sull'ambiente Marziano.

      Quasi paradossalmente gli studi e lo sviluppo delle tecnologie di terraformazione potrebbero addirittura aiutare a preservare il nostro Pianeta, o meglio potrebbero fornire potenti strumenti per agire al miglioramento del nostro ambiente Terrestre.

      Ma ricordiamo tutti che i problemi che abbiamo noi sulla Terra, sia come popolazione che come ambiente sono gestiti dalla politica, nel bene o nel male.
      Ritengo comunque assolutamente necessario porsi tutta una serie di domande dal punto di vista etico, questo è stra-giusto e ripeto necessario.
      Discutere significa creare cultura intorno a questi temi e la cultura insieme alla volontà di agire al meglio insieme a curiosità ed impegno genera competenza.

      Elimina
    5. Grazie per le belle risposte ragazzi!

      Sergio non avevo mai pensato che effettivamente gli studi sulla terraformazione possono stimolare delle applicazioni per la nostra stessa terra, che ahinoi mi sa che ne avrà bisogno a breve!
      A presto a tutti!

      Elimina
  22. Entro 5 anni manutenzione robotica per i satelliti in orbita geostazionaria http://www.difesaonline.it/news-forze-armate/spazio/entro-5-anni-manutenzione-robotica-i-satelliti-orbita-geosincrona

    RispondiElimina
  23. Stavo leggendo in rete ed ho trovato un articolo dove si parla dello sviluppo della realta' virtuale per comandare da remoto una macchina o robot per missioni spaziali.NASA sta gia lavorando a questo progetto come si vede da questo video : https://youtu.be/pqNC72fgetc

    Non so cosa pensare onestamente anche se credo che dal punto di vista applicativo ha enormi potenzialita'.Anche per il discorso delle radiazioni.Supponiamo una base sotteranea su MArte e fuori macchine o robot controllati da remoto e replicativi dei movimenti fatti in realta' virtuale.Ridurebbero le uscite dell'umomo sensibilmente.

    RispondiElimina

Chiunque può liberamente commentare e condividere il proprio pensiero. La sola condizione è voler contribuire alla discussione con un approccio costruttivo e rispettoso verso tutti. Evitate di andare off-topic e niente pubblicità, grazie.