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mercoledì 1 febbraio 2017

Cassini, l'ultima fase della sua missione, un tuffo nell'ignoto e le strepitose immagini degli anelli di Saturno

(Credit NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- La sonda interplanetaria Cassini (progetto di collaborazione tra NASA, ESA ed ASI) orbita nel sistema di Saturno ormai da 13 anni. Raggiunse la sua destinazione infatti nel Luglio 2004, dopo essere stata lanciata da Cape Canaveral il 15 Ottobre 1997.

Da allora il suo compito è quello di studiare Saturno, i suoi anelli e le sue Lune, e la conoscenza che ci ha portato è di inestimabile valore per la comprensione di quella regione di spazio.

Faceva parte della missione anche il lander Huygens, separatosi dalla sonda il 25 Dicembre 2004 per tuffarsi il 14 Gennaio successivo nell'atmosfera di Titano, la più grande luna di Saturno.

Cassini è in missione da 20 anni ormai, il propellente si sta esaurendo e si avvicina anche per lei la fine delle attività.

A partire dallo scorso 30 Novembre infatti la sonda ha iniziato la penultima fase della sua missione denominata "Ring-Grazing Orbits", fase che durerà fino al 20 Aprile. Dopodiché inizierà l'ultima fase, il "Gran Finale".



Più di un anno di preparazione per aumentare l'inclinazione della sonda rispetto al piano equatoriale di Saturno ed una spinta gravitazionale dalla luna di Titano hanno portato il 30 Novembre scorso Cassini ad iniziare la fase Ring-Grazing Orbits.

Fino al 30 Aprile verranno effettuate 20 orbite molto ellittiche, una ogni 7 giorni, che passeranno sopra e sotto i poli e "vicino" al limite esterno degli anelli principali di Saturno. Cassini non è mai stata così vicina agli anelli (ad eccezione del suo arrivo nel 2004) e li studierà come mai ha fatto prima d'ora.

In particolare le orbite del Ring-Grazing Orbits passeranno vicino all'anello denominato "F", quello che delimita la regione degli anelli principali. Guardateli qui sotto

(Credit NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

L'anello F ha una struttura complessa ed è in costante cambiamento. Le immagini di Cassini hanno rivelato strutture come flussi che scorrono luminosi, sottili filamenti e canali scuri che appaiono e si sviluppano in un periodo di tempo di poche ore.
L'anello è anche piuttosto ristretto, ampio solamente 800 km. Al suo centro vi è una regione densa di circa 50 km di ampiezza.



Cassini arriverà a trovarsi ad una distanza minima dall'anello F pari a 7.800 km, nessun pericolo di polvere che possa provocare guai al veicolo spaziale.

La fase Ring-Grazing Orbits offre anche la possibilità di studiare come mai prima d'ora le piccole lune di Saturno che orbitano vicino od in prossimità il limite degli anelli, tra queste Pandora, Atlante, Pan e Dafni.

Inoltre verranno studiate anche le porzioni più esterne di altri anelli, A e B, da una posizione la più vicina di sempre. Dallo scorso Dicembre infatti Cassini sta registrando immagini degli anelli con una risoluzione tale da risolvere dettagli più piccoli di 1 km per pixel, per costruire la più dettagliata scansione delle intricate strutture degli anelli.

A Marzo durante un passaggio attraverso l'ombra di Saturno, Cassini osserverà gli anelli in controluce rispetto al Sole, con la speranza di cogliere nubi di polvere eiettati da impatti con meteoriti.

Durante queste orbite la sonda passerà vicino fino a 90.000 km dalla cima delle nubi di Saturno. Ma da Aprile in poi, durante il Gran Finale, Cassini giungerà fino a 1.628 km da tali nubi, e c'è grande attesa per le osservazioni scientifiche che potrà essere in grado di effettuare.

Cassini passerà ripetutamente attraverso la piccola regione di spazio che c'è tra Saturno ed i suoi anelli, prima di terminare la missione il 15 Settembre tuffandosi nell'atmosfera del pianeta.
E' stata presa questa scelta rispetto alla possibilità di lasciare la sonda in orbita in modo da evitare la - sia pur poco probabile - possibilità che un giorno Cassini potesse collidere con una delle lune e magari contaminarla con un eventuali microbi che potrebbero essere sopravvissuti a bordo del veicolo spaziale.

Nel frattempo guardiamo alcune delle immagini spettacolari che arrivano da Cassini, relative alle regioni più esterne degli anelli principali, registrate durante le prime Ring-Grazing Orbits.

Come anticipato, queste foto risolvono dettagli piccoli fino a 550 metri.

Questa

(Credit NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

è un'onda di densità nell'anello A (a sinistra), a 134.500 km da Saturno. Un'onda di densità è un accumulo di particelle ad una certa distanza dal pianeta, dovuta ad interazioni gravitazionali con le lune Giano ed Epimeteo. Si notano piccole perturbazioni chiamate informalmente "straw", o fuscelli, pagliuzze). Sono presenti anche le scie di un recente passaggio della luna Pan.

Ecco una di quelle foto che a me piace di più

(Credit NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

E' una regione del bordo esterno dell'anello B, ripreso con un livello di dettaglio doppio rispetto al passato.

Qui sotto avete un altro dettaglio sempre l'anello B

(Credit NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

I ricercatori non hanno ancora compreso cosa abbia generato una tale ricca struttura, ma sperano che nuove immagini dettagliate possano fare luce su questo mistero.

Questo è invece un dettaglio dell'anello A

(Credit NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Anche qui il livello di dettaglio è il doppio rispetto alle precedenti osservazioni.
A sinistra vedete anche qui un'onda di densità creata dall'interazione gravitazionale con la luna Prometeo.

L'immagine contiene molte piccole macchie luminose causate dai raggi cosmici e da radiazioni di particelle cariche vicino al pianeta.

La foto ci mostra anche piccoli disturbi luminosi che i ricercatori chiamano informalmente "propellers" (eliche) per la loro forma, prodotti dalla gravità di piccole lune nascoste tra gli anelli. Eccone evidenziati alcuni

(Credit NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Vi lascio con la spiegazione della prima immagine che avete in cima al post. In grigio a sinistra vedete le orbite della fase  "Ring-Grazing Orbits", in azzurro quelle del "Gran Finale" ed in arancione la traiettoria finale dell'immersione nell'atmosfera di Saturno.

Stay tuned!

Fonte dati, NASA.

4 commenti:

  1. Chi sa se un giorno si riuscirà a prelevare queste rocce/polveri che compongono questi anelli.

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  2. mi sapreste dire il titolo della base musicale graziee :)

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  3. Secondo Shazam è Time Passed di Dave Edwards.

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    1. Grazi mille! Per qualche oscuro motivo il mi shazam non l'ha saputo riconoscere...

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