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mercoledì 28 settembre 2016

IAC2016, la "vision" di Elon Musk per la colonizzazione di Marte


NEWS SPAZIO :- Ieri sera Elon Musk ha presentato al mondo la sua architettura di missione, la sua Vision per la  colonizzazione del pianeta Marte. Atteso da tutta la comunità spaziale Internazionale, Musk ha parlato alla 67° edizione dello International Astronautical Conference (IAC 2016) in corso di svolgimento a Gudalajara in Messico.

Devo dire che sono molte le cose che vorrei scrivere, e certamente parleremo di questo evento varie volte in futuro, un futuro che ci ha messo davanti una nuova direzione fino a ieri impercorribile ma che oggi ci è stata indicata essere alla nostra portata.
Ecco quindi un po' di notizie, scritte così, quasi di getto, certamente preso dall'entusiasmo.

Per chi si fosse perso la diretta video di ieri, nessun problema, trovate una registrazione in questo post.



Intravedo vari livelli di significato, differenti dimensioni nella presentazione di Elon. Inizierei da quella più immediata della descrizione tecnica dell'infrastruttura ideata da SpaceX per abilitare la colonizzazione di Marte.

Diciamo subito che il percorso che ha presentato Elon è una grandissima sfida tecnologica, organizzativa ed economica. E le sue parole iniziali sono state sia pur nella loro semplicità una dichiarazione "filosofica" d'intenti, quando ha indicato le due alternative possibili per la razza umana, restare per sempre sul pianeta Terra ed aspettare l'estinzione o diventare una specie multi-planetaria. Lo sforzo annunciato - da sempre - di SpaceX va in quest'ultima direzione.

Dobbiamo andare sul pianeta Rosso, lo dobbiamo fare, proprio per dare un backup alla razza umana ed espanderci nel sistema solare (ed oltre). E per Elon possiamo raggiungere Marte nel corso della nostra vita.
L'obiettivo è creare nel tempo una città sostenibile in grado di essere autonoma, sulla superficie del Pianeta Rosso.

Per riuscire ad arrivare su Marte, sempre nella vision di Elon, quattro sono gli elementi fondamentali  da raggiungere, eccoli


Il più importante di tutti è la completa riusabilità del veicolo spaziale, difficile da ottenere, ma fondamentale area di ricerca spaziale. Conoscete i progressi di SpaceX,vero? Ebbene, sono la base su cui costruire la nuova infrastruttura per Marte.

Segue la necessità da parte della nave spaziale che dovrà raggiungere il Pianeta Rosso di rifornirsi di propellente in orbita Terrestre prima di iniziare il viaggio. Per SpaceX questa capacità elimina la necessità di avere un 3° stadio nel razzo vettore contribuendo così a ridurre ulteriormente i costi di sistema.

Il 3° punto è maturare la capacità di produrre il propellente per il viaggio di ritorno direttamente sulla superficie di Marte, la cui atmosfera è composta al 99% di anidride carbonica.
Senza la necessità di portarsi tutto da Terra si risparmia circa 5 volte la massa totale.

L'ultimo punto è avere il giusto propellente, quello che consenta di massimizzare le performance del veicolo spaziale e che nel contempo sia facilmente producibile e gestibile.

Questa è la simulazione di missione proposta



Come lo stesso Musk ha detto non si tratta solamente di un'animazione artistica, ma si avvicina parecchio a ciò che davvero SpaceX vuole realizzare


Elemento fondamentale di tutta l'architettura è il nuovo motore Raptor, il cui primo test di accensione si è svolto con successo solamente pochi giorni fa.


Rispetto al motore Merlin, attualmente in uso nel Falcon 9, Raptor è più semplice nel suo progetto, più robusto e con prestazioni molto più elevate. Pur avendo le stesse dimensioni del predecessore, Raptor lavora con una pressione operativa 3 volte superiore nella camera di combustione.

L'utilizzo poi dei propellenti estremamente raffreddati (vicini cioè al punto di congelamento, a differenza dei tradizionali motori che invece li usano vicino al punto di bollitura) è un altro elemento importante per le performance del motore che in tal modo possono aumentare del 10-15%.

Il booster del nuovo veicolo spaziale (ITS, Interplanetary Transport System) è una versione scalata del Falcon 9, molto più grande


Il 1° stadio utilizzerà infatti 42 motori Raptor, disposti come in figura


Solamente il gruppo di centro ha la capacità di sterzare.

Ecco la navicella che raggiungerà Marte, una vera e propria nave spaziale con zona equipaggio a zero G, zona cargo, serbatoi e motori che la renderanno capace di atterrare e decollare da Marte per effettuare il viaggio di ritorno


La capacità sarà di circa 100 persone per ogni missione.

E come in ogni "business plan" che si rispetti ecco che Elon Musk ha affrontato la questione economica, i costi e le modalità di finanziamento dell'impresa.


Le prime missioni saranno certamente più costose per i nuovi astronauti, ma secondo le previsioni di SpaceX nel tempo il costo del biglietto potrebbe scendere fino a 140.000 dollari.

Stiamo guardando però un futuro che secondo le intenzioni dovrebbe svilupparsi nell'arco di 2-3 decenni. Per una colonia Marziana del tutto indipendente l'arco temporale potrebbe espandersi anche fino a 100 anni.

Si tratta di uno sforzo enorme e la strada indicata da Elon sin dall'inizio di questa avventura auspica la collaborazione tra il settore privato e quello pubblico. Una collaborazione Internazionale sarebbe anche meglio, ed  aggiungo io, filosoficamente in linea con quello che dovrebbe essere lo spirito della nuova colonia, espandere la presenza umana nello spazio.

E parlando di finanziamenti, qui sotto leggete quelle che possono essere le fondi di risorse economiche


In prima fila, i ricavi di SpaceX dalle sue missioni spaziali con Falcon 9 e Dragon.

Questa stessa architettura ha aggiunto Elon è assolutamente applicabile a qualunque altro corpo celeste nel sistema solare. Con un atterraggio propulsivo è possibile atterrare in ogni luogo.

Intanto ecco la timeline di SpaceX


Nel 2018 Musk ha confermato la prima missione di Dragon V2 verso Marte, seguita due anni dopo da un'altra missione che porterà 2-3 tonnellate di cargo sulla superficie del Pianeta Rosso.

Qui sotto avete la registrazione della presentazione



E qui ecco la stessa presentazione seguita dalla sessione di domande e risposte della platea



Come ho scritto all'inizio del post, parleremo spesso di questo evento.

Personalmente ho apprezzato molto le parole di Elon Musk e considero la presentazione di ieri come un momento fondamentale nella storia dell'astronautica, un evento che verrà ricordato per molto tempo. Ci sono certamente voci critiche, ma va benissimo, ci devono essere.

Io credo che Elon, nei suoi modi garbati e semplici, oltre che portare all'attenzione del mondo la sua vision, abbia anche dato un grande messaggio. Andare su Marte è ormai alla nostra portata, tecnicamente si può fare, è un compito immane ma noi ci proviamo e siamo determinati a portarlo a termine con successo.

La strada è molto lunga, ed il programma di Elon lo interpreto come un sentiero in cui molte cose potranno essere riprogettare e raffinate mano a mano che lo percorriamo.
Può anche essere che qualcun'altro possa trovare strade diverse che migliorino alcuni aspetti del progetto generale. Direi che è assolutamente auspicabile.

Personalmente sarei partito dall'idea di assemblare il veicolo spaziale destinato a Marte direttamente in orbita Terrestre, ma ho un profondo rispetto per Elon Musk e per gli enormi sforzi dei tecnici che lavorano in SpaceX.

Mi piacciono molto le parole che ha detto Elon ad un certo punto della presentazione: "La tecnologia non migliora automaticamente, ma solamente a seguito del grande sforzo dei grandi talenti che si dedicano a risolvere problemi".

E' poi interessante ricordare che, come lo stesso Elon ci ha mostrato, nel 2002 quando nacque SpaceX non avevano assolutamente niente. Hanno realizzato tutto partendo da zero, o come si dice, da un foglio bianco.

Sono tanti i differenti "livelli" in cui possiamo esaminare ed interpretare il discorso di Musk. Oltre all'aspetto squisitamente tecnico e scientifico, vi è anche un aspetto più generale, filosofico direi, che ha un grande spessore e che sono sicuro sarà di ispirazione per molti di noi.

Si tratta di uno sforzo grandissimo, che dobbiamo affrontare con entusiasmo, preparazione e molta umiltà. Lo spazio ci costringe ad essere rigorosi, onesti. Non possiamo permetterci errori o sottovalutare pericoli.
Vedo un'umanità che ha voglia-di e competenza-per aprire una nuova era, nuove possibilità di esplorazione, nuove possibilità commerciali, nuovi modi di vivere.

Io dico che è così che si dà forma al futuro. Che ne pensate?

Immagini, credit SpaceX via YouTube.

74 commenti:

  1. Altro che fantascienza qui si parla di colonizzazione!!! Non solo di esplorazione scientifica, magari esperimenti si faranno anche in loco ma vuoi mettere 100 persone, fossero anche 50.E’ un po’ come chi ha affrontato le traversate oceaniche con mezzi ""primitivi" (vedi polinesiani), ma con il coraggio e la speranza di approdare a nuovi lidi.....forse questo potrà spingere altri a "correre" per arrivare prima...o quanto meno ad non rimanere troppo indietro. La conquista della Luna non ha portato la creazione di una base permanente , chissà se faremo lo stesso errore su Marte

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  2. Felicissimo di vivere in questa epoca, e sentire questi discorsi:

    - "Il futuro dell'umanità si troverà davanti ad una scelta: o cerchiamo di diventare una specie miltiplanetaria ed una civiltà in grado di viaggiare nello spazio, o finiremo per restare bloccati su un pianeta fino al sopraggiungere di qualche evento di estinzione"



    - La chiave del piano è la riutilizzabilità.

    "Se i velieri in legno non fossero stati riutilizzabili ai tempi, non credo che oggi esisterebbero gli Stati Uniti"




    -Inoltre, non sarebbe un viaggio di sola andata:

    "Penso che sia molto importante dare alla gente la possibilità di tornare", ha aggiunto.
    "Utilizzando il metano raccolto dalla regolite marziana, la nave spaziale sarà in grado di sollevarsi dalla debole gravità di Marte e tornare sulla Terra".



    -Ma i piani della SpaceX non si limitano a colonizzare il Pianeta Rosso:

    "La navicella spaziale potrebbe portare la gente anche su Europa di Giove o oltre".
    "Questo sistema ti dà veramente la libertà di andare ovunque si desideri nella maggior Sistema Solare".
    "Con l'aiuto di depositi di rifornimento in posizioni strategiche si potrebbe effettivamente viaggiare fuori della Cintura di Kuiper e nella Nube di Oort".

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    1. c'è sempre il problema che l'astronave non ha sistemi di gravità artificiali...per viaggi così lunghi

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    2. Si ma per andare fino a Giove quanto tempo ci metterebbe e poi andare li per fare cosa esattamente? estrarre minerali? costruire insediamenti? ma la nave ne sarebbe in grado?

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  3. Allora le parole di Elon da un punto di vista esclusivamente filosofico sono molto belle e le condivido e sicuramente rispetto molto quest' uomo ma se parliamo da un punto di vista pratico/tecnologico sono un pò perplesso intanto lui continua a parlare di biglietti capisco che parliamo di una compagnia privata ma la prima missione dovrebbe essere di astronauti e per l'esplorazione oltre al fatto che si dovrebbe approfondire il costo totale della navicella (progettazione e realizzazione) le prima missioni potrebbero costare anche molto ,e poi quando si parla di colonizzazione dello spazio anche mettere una colonia sulla Luna oppure costruire stazioni spaziali in orbita alla Terra o alla Luna anche quella è colonizzazione,onestamente se fossi un politico e dovessi scegliere in quali progetti tesi al esplorazione/colonizzazione umana dello spazio dovrei finanziare penso che metterei il denaro in queste ultime cose che ho detto oltre che magari in sistemi per lanciare navicelle spaziale/satelliti in modo più sicuro e più economico rispetto ai razzi tipo ascensori spaziali,mass driver,"cannone spaziale",acceleratore ram.propulsore laser, StarTram e cosi via dicendo oltre che a progetti per la propulsione elettrica nello spazio e a nuovi reattori nucleari a fissione/fusione e batterie nucleari per alimentare le astronavi e finisco dicendo che penso che sia più redditizio estrarre elio 3 e altri materiali dalla Luna(ma si potrebbe anche pensare al turismo Lunare se ci sono persone che sono pronte a pagare 20 milioni per andare nello spazio figuriamoci sulla Luna) che il turismo spaziale su Marte, ed è più probabile che i governi/privati si interessino a un progetto del genere(sperò di non essere stato troppo polemico in questo commento)

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    1. Alex qui più che di "turisti" di semplice visita con andata e ritorno, si parla proprio di "colonizazione" e creazione di una vera e prorpia città umana du Marte.
      Fra 40 anni e dopo 10 mila missioni, potrà consolidarsi la prima città di terrestri-marziani, con circa un milione di abitanti. Scienza e tecnologia saranno in grado di mettere quei pionieri nella condizione di vivere in un ambiente con una temperatura media di 40 gradi sotto zero, con punte di meno 120. Inverni più che rigidi.
      Il Futuro è Oggi.

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    2. Dici 40 anni e 10 mila missioni? sei ottimista ,trovo più realista una colonia tipo cilindro di O'Neill che orbita intorno alla Terra o intorno alla Luna ma chi vivrà vedrà,dato che di anni ne ho 24 sono curioso di come sarà l'esplorazione/colonizzazione dello spazio fra 50/60 anni.

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  4. Viva Magno Elon "il colonizzatore", non so se riuscirà nell' impresa, ma ci sta dando la sveglia, stiamo vivendo un nuovo illuminismo, adesso lo spazio dovrebbe diventare qualcosa di normale e non solo per quelli come me e voi, cioè non solo per gli appassionati e gli addetti ai lavori ma per tutti; Ave Elon il Colonizzatore
    Nico

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  5. Mi unisco al coro di quanti dicono "ci voleva". Oltre a tutto quanto avete detto, e con cui concordo, a me piace anche pensare che chi metterà piede per primo su Marte sarà prima di tutto un uomo (anzi, perché no, una donna, sarebbe un bel gesto di riconoscenza), ossia possessore umano di quel piede. In seconda battuta un terrestre, provenendo, a nuova geospaziografia veduta, da un altro pianeta. In terza, e a questo punto mi auguro altamente minoritaria per importanza, la nazione di provenienza (viva la collaborazione planetaria.) Il tutto condito col massimo della tecnologia che il genio umano avrà saputo mettere in spazio! Se non è futuro questo...
    Ave Elon (e se trovo una T-shirt con scritto Elon e una biga, la compro.)

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    1. Enrico la prima missione umana su Marte con atterraggio sulla superficie del pianeta sarà un evento storico sicuramente l'evento più importante di tutto il 2050(se lo sbraco avvera entro questa data) comunque uno dei più importanti eventi del secolo e verrà seguito in televisione e su internet da miliardi di persone speriamo solo di esserci tutti quando questo evento avvera.

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    2. Soprattutto spero che se ne comprenda appieno la portata epocale, magari, la butto lì, di una qualche svolta. Già abbiamo questa meraviglia di stazione spaziale internazionale che ci vortica a 400 km sopra la testa, ma siccome vortica e non viene giù pare ormai una cosa normale, da citare alla tivù giusto se va su la Cristoforetti, o chi per essa (sia chiaro, con tutta l'ammirazione che ne provo). Per Marte speriamo non sia solo uno show mediatico, ma come dici anche te un evento storico, con la S maiuscola. Che secondo me ne abbiamo anche bisogno. Oltre al fatto che rimane un evento fantastico.

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    3. Enrico cosi come il mondo ha visto lo sbarco sulla Luna con stupore e ammirazione sarà lo stesso per Marte poi nella nostra epoca dove tutto e digitale e connesso a internet il mondo per settimana,se non per mesi(sia prima che dopo lo sbarco) non parlerà d'altro.

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  6. Comunque.. qualcuno prima o poi ci andrà.. ..e qualcuno dovrà farlo per primo.. speriamo solo di poterlo vedere!!!

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    1. be penso che comunque entro 50 anni lo sbarco ci dovrebbe essere.

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    2. Elon ci ha detto molto prima di 50 anni...

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    3. Lui ci ha detto fra 8 anni , bisogna vedere se ci riuscirà e se troverà in fondi necessari in questo lasso di tempo.

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  7. E poi .. io la prima missione la chiamerei "Capricorn One" (ricordate quel grande film??).... tanto per levare ogni parvenza di dubbio alcuno sulla veridicità della cosa!! ;)
    P.s.. Sergio scusa.. la citazione comporta anche pubblicità.. ma tanto il film è vecchio.. i diritti d'autore saranno scaduti da tempo!! ;) ;)

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    1. Bellissimo film Ale, devo dire che sarebbe un nome parecchio Catartico! :)

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  8. Risposte
    1. Se quel poco che è trapelato su questo motore fosse vero direi che la strada futura è già segnata...un primo passo è importante per i viaggi spaziali verrebbe dal viaggiare ad 1/3 della velocità della luce...siamo destinati ad andare su altri pianeti...come dice Elon se rimaniamo qui attenderemo inesorabilmente qualche evento di estinzione.

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    2. Dice dai test che funzioni veramente!! A dicembre forse l'annuncio Nasa.. speriamo bene!! ;)

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    3. Max da un punta di vista teorico ci sarebbero dei motori in grado di far raggiungere ad un astronave la velocità del 12% quella della luce ma il problema sono gli effetti di questa mostruosa accelerazione sul corpo umano e stessa cosa per decelerare senza considerare che quando si supera i 9% della velocità della luce la differenza fra tempo trascorso nel astronave e tempo effettivo nello spazio esterno comincia a essere molto rilevante, finché si parla di esplorare colonizzare il sistema solare questa velocità è sufficiente ma se si parla di andare in altri sistemi solari.... dovremmo aspettare la costruzione di motori a curvatura(se possono essere realizzati)

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    4. Alex, mu dai un po' di dettagli su questi motori di cui parli? In questo blog vorrei un approccio scientifico, quindi un'affermazione ed i riferimenti oggettivi per verificare.

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    5. Certo mi ero dimenticato di mettere il nome della tecnologia ,come dicevo per il momento su questi motori siamo solo alla fase teorica https://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_pulse_propulsion

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    6. Alex, "fase teorica" significa che ancora non esistono. C'è un'enorme letteratura di idee, concept, proposte, progetti, schemi, ipotesi... tonnellate di discussioni che si protraggono da 70 anni e più.

      Ma tutto questo non è ancora reale. Non possiamo quindi utilizzarlo per
      dibattere sulla proposta di Musk (torniamo On-topic) che al contrario si basa su tecnologia che abbiamo OGGI.

      Lo sforzo che dobbiamo fare è distinguere tra scienza e fantascienza.

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    7. E mandare uomini su Giove è fantascienza per il momento e molto probabilmente lo sarà come minimo per 50 anni.

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  9. aspettiamo l'annuncio della NASA per fine anno.

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  10. tanto di cappello a Elon ma non ci dimentichiamo dei suoi competitor.....

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    1. L'approccio della Boeing mi sembra più realistico onestamente.

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    2. E un approccio modulare a tappe quindi prima si parla di un avamposto vicino alla Luna poi di una missione per andare sul orbita di Marte senza atterrare e poi di una missione con atterraggio sul pianeta con tempistiche 2030/2040 , basti pensare che prima di andare sulla Luna ci furono decine di lanci senza l'equipaggio poi 4 missioni con equipaggio e solo dopo fecero atterrare gli astronauti sulla Luna.

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    3. Alex parlavi di 2030/40 ma sai che avremmo potuto andarci già negli anni '70.

      PILLOLE DI STORIA:
      “Immediatamente dopo aver portato i primi uomini sulla Luna all’interno della Nasa si inizio’ a lavorare per lo sbarco su Marte. Per raggiungerlo vennero anche sviluppati e testati degli innovativi motori a combustione nucleare, capaci di spinta e rendimento altissimi rispetto ai tradizionali motori usati ancora oggi. Ma il programma fu chiuso nel 1971 da una decisione politica dell’amministrazione Nixon che taglio’ il programma del lanciatore Saturn V e quindi anche dei viaggi per Marte“.

      Si prevedevano piu’ scenari, il piu’ ottimistico con lo sbarco su Marte possibile gia’ nel 1982, il peggiore nel 1990.
      “Ora c’e’ di nuovo grande fermento e uno dei grandi meriti dell’arrivo dei privati, come Space X di Elon Musk o Blue Origin di Jeff Bezos, e’ quello di abbattere i costi. Perche’ se vogliamo continuare nella ricerca spaziale dobbiamo obbligatoriamente ridurli, e queste aziende ci stanno riuscendo“.

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  11. un saluto a tutti, mi chiamo MARCO,e, come voi tutti, credo che si stis aprendo una nuova e fantastaca ERA, per tutta l'umanità; e non vedo l'ora che tutto ciò diventi realtà!! forza ELON, sei tutti noi.

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    1. Ciao Marco e benvenuto. Sono d'accordissimo con te. Continua a seguirci Ciao

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  12. Vorrei fare un chiarimento generale per tutti. OK, d'accordo chiunque può dire qualunque cosa basta che rispetti gli altri, è un po' il mantra di questo blog.

    Ma vorrei invitare tutti a fare un salto di qualità, a commentare "scientificamente" le notizie, motivando cioè le proprie affermazioni, aggiungendo riferimenti ed URL che possano dare credibilità alle affermazioni fatte.

    Questo non è un sito di gossip dove ognuno spara la propria idea e fine. Altrimenti tutto si ridurrebbe a raccogliere impressioni, sensazioni, pettegolezzi, senza dare un contributo costruttivo alla discussione.

    Ad esempio, a cosa serve scrivere "Sono scettico... "? Chiunque lo abbia scritto non me ne voglia, è solo un esempio. Vorrei invece che venisse scritto "sono scettico perché..." spiegando il perché e fornendo riscontri verificabili.

    Le sensazioni sono belle, sono alla base del nostro essere, ma qui dobbiamo passare a "the next level", stiamo parlando di qualcosa di epocale che non c'è mai stato prima e proprio per l'importanza e lo spessore dell'argomento occorre commentare con rispetto ed obiettività, in altre parole con serietà.

    Ancora, Elon Musk ha fornito progetti, cifre, costi, numeri, date. Ricordo che Raptor è già una realtà, che Falcon Heavy è pronto ed inizierà i test tra pochi mesi, che Dragon V2 partirà per Marte nel 2018.

    Quindi se qualcuno mi scrive che secondo lui ci vorranno altri 100 anni prima di arrivare su Marte, o non ha letto l'articolo, o non lo ha capito o non crede a quanto vi sia scritto.
    In ogni caso vorrei che mi motivasse quello che scrive.

    Buon futuro a tutti!

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    1. Allora Elon Musk non ha parlato di come trovare i fondi necessari al progetto lui ha molto ottimisticamente parlato di 10 miliardi di dollari ma considerando il costo per assemblare la ISS è di 100 miliardi e per il programma Apollo si parla di 170 miliardi un programma del genere avrebbe costi intorno hai 300/400 miliardi considerando anche che da molti anni ormai quando si parla di tecnologia aerospaziale i costi iniziali non vengono quasi mai rispettati e se questo problema lo ha chi si occupa di questo campo da 70 anni penso che pure Elon avrà questo problema e senza l'aiuto dei governi non andrà da nessuna parte dato che parliamo di colonie non solo di atterre sul pianeta ,oltretutto parla di colonie ma non accenna molto della tecnologia necessaria e di come dovranno essere alimentate queste colonie e di tutti i problemi che un insediamento umano su Marte si trova ad affrontare, e poi un aspetto molto importante che viene ignorato questi coloni una volta la che cosa dovrebbero fare? girarsi i pollici? gli astronauti che stanno sulla ISS fanno ovviamente degli esperimenti ma dei coloni/turisti li da soli dentro un astronave/colonia con fuori un pianeta ostile dove il minimo passo falso ti può uccidere che cosa fai? o costruisci un resort(cosa non certo facile) o una miniera, il fatto che il discorso psicologico venga completamente non considerato è abbastanza grave , non è un caso se gli astronauti sono tutti militari già spesso chi lavora per lunghi periodi in base come quelle artiche(dipende dalla base) per lunghi tempi ha spesso un crollo psicologico e poi queste colonia dovranno avere un autonomia per sostentarsi? e quale sarebbe? oltretutto è curioso che al momento oltre a una navicella cinese l'unico veicolo per portare l'uomo nello spazio sia una navicella russa che ha fatto il primo volo negli anni 60, e poi il successo di space x è dovuta al presidente Obama che ha cancellato parzialmente(sbagliando secondo me) il progetto constellation ,anche se lui ha affermato di voler andare su Marte perchè sulla luna l'uomo ci era già stato la verità e che il voler affidare lo sviluppo dei veicoli spaziali completamente hai privati (escludendo la navicella Orion) è stato fatto solo in un ottica di risparmio anche se questo significa rallentare l'esplorazione spaziale ,del resto la sua decisione non è stata presa molto bene dagli addetti ai lavori.

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    2. Onestamente ci sarà un motivo per cui tu sei Alex S e Musk invece è Elon M, dove la M sta per miliardario.
      Lascia che sia lui a parlare di costi e fondi, che di certo sa il fatto suo!

      Massimo

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  13. tutte le epoche hanno bisogno di "vision" ...noi ne abbiamo una che può cambiare la storia per come la conosciamo, può far credere che il presente non sia nella spesa militare ma sia nella ricerca spaziale, di più nella colonizzazione ....come lo è stata negli anni 60 per arrivare sulla Luna, ma con la differenza che questa volta forse lavoreremo insieme a livello internazionale

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  14. ho una domanda che mi ronza in testa da un po'...tutto quello che dice Elon credo sia fattabile in quanto ha gia' i mezzi per farlo ma ( forse mi e' sfuggito e poi rileggo) cosa protegge gli eventuali astronauiti dalle radiazioni cosmiche?

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    1. Non mi sembra ne abbia parlato alla presentazione. E' uno dei due problemi fondamentali dei viaggi spaziali insieme alla lunga permanenza in ambiente a gravità zero, problemi che necessariamente devono essere risolti prima di intraprendere una missione verso Marte. Anche qui la letteratura scientifica accumulata nei decenni è notevole e ne ho già parlato varie volte nel blog. Ti consiglio di leggere questo articolo

      http://newsspazio.blogspot.it/2015/10/missione-umana-su-marte-come-proteggere.html

      Ciao

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    2. Non sono tanto gli scudi protettivi, di varia natura e fattura, contro le radiazioni ad essere il punto chiave da affrontare e che verrà affrontato, ma lo è piuttosto la drastica riduzione del tempo di viaggio per raggiungere Marte.

      Con la presenza di particelle cariche sparate dal sole, da quel vento solare ad intensità ciclica di 22 anni, delle sue pericolosissime tempeste con espulsioni di massa coronale con un ciclo di 11 anni, nonché dei raggi cosmici provenienti dall'esplosione delle stelle, dalle supernove, che proiettano gas e polveri (che viaggiano non in linea retta, e quindi non sono facilmente prevedibili), insomma con le enormi quantità di materia ad altissima energia, una efficace protezione non è realisticamente realizzabile se non penalizzando gravemente il peso della nave madre che però poi non potrebbe più svolgere il suo compito, a causa del peso.

      Ridurre i tempi di viaggio portandoli da quei circa nove mesi, con la vecchia usuale tecnologia, ad uno, o massimo due mesi nelle condizioni più sfavorevoli di distanza Terra-Marte, è attualmente l'unico modo possibile per ridurre, ma non annullare del tutto, i rischi di andare incontro a degenerazioni fisiche tumorali a lungo termine, a malattie neurologiche e ad altre amenità.

      Ci sarà la componente passiva, posizionata strategicamente, ad esempio la barriera dei motori stessi, posizionati tra sole e astronauti-coloni che contribuirà ad una significativa protezione e che farà da schermo, ma la riduzione del tempo di viaggio sarà probabilmente l'elemento fondamentale su cui poter contare.

      Elon ha però detto con una certa nonchalance che il primo viaggio di andata su Marte sarà quello a più alto rischio, con la possibilità di avere delle vittime, non ha parlato di cavie umane scelte per realizzare i loro sogni straordinari, ma secondo me questo potrebbe essere se ci pensiamo bene.
      Chi è disposto a rischiare la propria vita per questo sogno dovrebbe averne piena consapevolezza e magari firmare una liberatoria.

      I primi cento avranno anche l'arduo compito di costruire le prime infrastrutture, non Ikea, portate in loco preventivamente da missioni robotiche, in un ambiente esterno aperto, con una atmosfera leggerissima oltre che irrespirabile, quindi scarsamente protettiva, ed anche lì inizialmente senza delle sicure ed adeguate schermature.

      Però i dettagli di questo sono probabilmente ancora tutti da scrivere e progettare, ad oggi non si può pretendere che ci siano già pronte tutte le soluzioni alle difficoltà note ed ignote che si dovranno affrontare, la strada è tutta in salita, ma è accertato che non è tecnicamente impossibile.

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  15. Sapete cosa mi piacerebbe? Sentire la voce dei lettori "storici" del blog. Che ne pensate della vision di Elon "Mars"? Andiamo con lui sul Pianeta Rosso?
    Lo so che ci siete! :-)

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    1. Sergio, ho letto tutto in modo famelico, ma ho molto poco tempo in questi giorni e l'ultima versione del recaptcha mi sta creando dei problemi per passare, comunque vorrei commentare la cosa da un'altra angolazione. Secondo me, le due strade, NASA e Space X non devono necessariamente essere viste come alternative, bensì come complementari.
      Secomdo me, il fatto che uno dei due arrivi prima su Marte, non esclude la possibilità che l'altro lo debba fare ugualmente in un altro modo.
      E, sempre per restare nella complementarità della mia visione, Space X è quello che si concentra sulla colonizzazione e sull'economia, la NASA ha da puntare sull'aspetto scientifico dell'esplorazione.

      Che ne pensi?

      P.S. Non mi si parli di costi, qui parliamo di astronautica, non di ragioneria.

      Massimo

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    2. Massimo possono essere complementari e due soluzioni coesistenti ed addirittura nemmeno le sole, ci potrebbe arrivare almeno un'altro noto partner nel futuro, invece qui i costi sono un punto proprio fondamentale per missioni umane su marte!
      Per favore, appena hai un po' di tempo, sii meno famelico e approfondisci la lettura.

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    3. Attenzione, non sto dicendo che i costi non sono un problema, auspico solo che non se ne parli come alibi per evitare di fare.

      Sei d'accordo?

      Massimo

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    4. Non molto, vedo che la direzione presa in considerazione da tutti è proprio quella del fare, senza alibi, e con pochi indugi.
      I tempi stanno cambiando, non mi pare che ci si debba preoccupare come nel passato.

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    5. Eccomi Massimo,
      direi che NASA e SpaceX possono tranquillamente portare avanti i propri programmi, ciascuno con i propri obiettivi e secondo le proprie modalità.

      Ciò non esclude tuttavia la possibilità che possano esserci collaborazioni tra loro. Infatti la NASA darà supporto a SpaceX per la missione Red Dragon prevista per il 2018.
      Inoltre se SpaceX raggiungerà il Pianeta Rosso per primo, i dati che potrà registrare relativi a Marte, ambiente radioattivo (ecc. ecc.) saranno molto utili all'ente spaziale Americano per il proprio programma.

      Ed io credo che sia un bene, sia per SpaceX ma anche per NASA collaborare in senso stretto per quanto riguarda Marte. E' quello che stanno facendo da sempre, di fatto.

      Forse è ancora presto, ma potrebbe anche accadere che, non appena vi sia un po' più di carne al fuoco, i due programmi possano magari in parte fondersi insieme (è un'altra possibilità).

      Ma lo stesso Musk nella sua presentazione ha dichiarato che sarebbe auspicabile che il progetto presentato fosse una partnership con pubblico e privato, aperta alla collaborazione Internazionale.

      Ma lo scenario futuro potrebbe essere ancora molto più vasto. Potrebbero aggiungersi altri nuovi operatori spaziali interessati a Marte, con un approccio ed architettura di missione differente. Le possibilità sono tante.

      La cosa certa però è che Elon Musk ha parlato sì di colonizzazione, ma si è concentrato sul mestiere di SpaceX che è quello di realizzare un sistema di trasporto spaziale.
      Dobbiamo ancora parlare di chi si occuperà della realizzazione delle infrastrutture sul suolo Marziano. La tela è ancora in gran parte da dipingere.

      E come dici giustamente te, la NASA continuerà a fare il suo mestiere, occuparsi dell'aspetto scientifico, dell'esplorazione spaziale.

      Per quanto riguarda i cosi, i 10 miliardi di dollari ipotizzati da Musk per creare la sua infrastruttura di trasporto spaziale interplanetario, sono una cifra assolutamente modesta. Confrontala con il costo della ISS, ed anche con il costo di realizzazione del lanciatore NASA SLS, o se vuoi con le stime NASA per raggiungere Marte.

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    6. Sono contento di leggere queste tue considerazioni e devo dirti che le condivido con entusiasmo.
      Lui la scorsa settimana ha solo lanciato un seme. Esagerando paragonerei in senso storico questa presentazione al famoso discorso del presidente Kennedy quando disse che si sarebbe arrivati sulla Luna entro il decennio, con la speranza che questa volta il propellente per andare avanti spediti non sia dato dalla competizione, ma da tanta di quella collaborazione internazionale come non se ne è mai vista finora.

      Ah, mi sono accorto che ieri ho scritto per sbaglio: non esclude la possibilità che l'altro lo "debba" fare ugualmente in un altro modo. Cambiando all'ultimo momento la frase ho dimenticato di modificare il debba con possa, spero si sia capito lo stesso che volevo dir questo.
      Mentre scrivevo pensavo anche al fatto che mandare astronauti su Marte, significa esporli a dei pericoli, anche imprevisti, in un luogo dove saranno soli.
      Per cui il fatto che si prospetti la possibilità di sviluppare tecnologie e vettori differenti, ovvero non dipendenti solo da un unico soggetto, base logistica e struttura di lancio, potrebbe rappresentare la differenza tra la vita e la morte in caso di gravi problemi. Per cui un altro buon motivo per non dover scegliere tra NASA e Space X lo trovo nella ridondanza.

      Ciao

      Massimo

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  16. Buongiorno, interessantissimo articolo complimenti.. nessuno però ha parlato della questione tecnica della cosa, che io preferisco di gran lunga

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    1. Nella sua presentazione Elon ha aggiunto parecchi numeri e dati su quello che vuole realizzare, che per me sono assolutamente dettagli tecnici. Li vedi anche nelle varie slide che trovi anche nel post.
      Non è sceso nel dettaglio su alcuni aspetti, questo è vero, ma forse non era il momento. Come ho scritto nel post questo nuovo sentiero sarà certamente soggetto ad approfondimenti e variazioni in futuro.

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  17. ho visto i video del profilo missione e del vettore. Interessante come hanno progettato il primo, e unico, stadio: la disposizione dei motori ricorda il metodo "sovietico", famoso con il missile N1, che all'epoca aveva 21 motori se non sbaglio, sempre in posizione concentrica ad accensione sequenziale. Qui abbiamo 46, dico quarantasei motori ad accensione sequenziale programmata; immagino le difficoltà tecniche delle vibrazioni e onde d'urto sul flusso d'aria circostante.
    Inoltre interessante come spacex stia affrontando la questione motori: i raptor sono ottimi motori, efficienti, ma a dispetto degli F1A inferiori come spinta.(ricordo 3 MN contro i 7 MN) Voi cosa pensate? si andrà verso motori piccoli ma potenti con il giusto rapporto consumo/spinta? si abbandoneranno i super-motori? il progetto SLS cosa prevede? grazie!

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    1. Il punto di forza dei Raptor dovrebbe essere il fatto che si tratta di un motore a full-flow staged combustion cycle.

      Sono d'accordo, 42 motori sono una bella sfida, ma se ci pensi bene tra poco inizieranno i test del Falcon Heavy che di motori ne ha 27.

      Avere però tanti motori aumenta anche la ridondanza dell'intero sistema, come ha detto lo stesso Elon nella presentazione. Lo stesso 1° stadio del Falcon 9 continua a lavorare anche se si spegne un motore Merlin.

      Ad un confronto tra ITS (Interplanetary Transport System) ed SLS mi piacerà dedicare un intero post più avanti.
      Tra l'altro SLS dalla sua presentazione nel 2011 ha subìto alcune variazioni di progettazione nelle sue versioni.

      Comunque, il 1° stadio di SLS avrà 4 motori RS-25, quelli che erano i motori principali dello Space Shuttle. Ci saranno poi i due booster laterali a propellente solido a 5 segmenti, derivati anch'essi dagli SRB a 4 segmenti dello Space Shuttle.
      E ci sarà poi un terzo stadio.

      ITS e SLS sono architetture differenti, nati per compiti molto differenti. Il 1° sarà riusabile e l'altro no. Solo questo fatto implica l'aver preso due strade molto lontante l'una dall'altra.

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    2. Sergio ero io anche al commento anonimo prima. Scusami sono Alessandro. Ti seguo da qualche anno e.....bravissimo! tornando alla questione proprio questo diverso approccio mi piace: quale è meglio? tanti ma piccoli oppure pochi ma potentissimi? Se non ricordo male il Saturn V poteva salire anche con uno dei due motori spenti (parlo del primo stadio). E poi, seconda domanda...perchè ora si realizza un solo grande stadio??? spacex uno solo e SLS uno solo con due booster. Come mai prima si realizzavano più stadi?grazie

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    3. Ciao Alessandro,
      scrivi pure il tuo nome in fondo al tuo commento, così è più chiaro con chi stiamo parlando.

      E per venire alle tue domande, non saprei dire se è meglio pochi motori molto potenti o tanti più piccoli. Immagino vi siano altre variabili da considerare.

      Comunque, tieni conto che i booster laterali di SLS di fatto sono un 2° stadio.

      E per quantoriguarda ITS, come lo stesso Musk ha detto nella sua presentazione, effettuare il rifornimento in orbita Terrestre prima di partire verso Marte elimina la necessità di avere uno stadio aggiuntivo, risparmiando quindi notevolmente sui costi dell'intero veicolo.
      Ciao

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    4. Oibò!

      Riuscire a realizzare un razzo monostadio, efficiente, riutilizzabile, semplificato, senza vuoto a perdere, quindi con costi meno proibitivi e rapidamente pronto all'uso ed al riuso, senza l'abuso, è da molto tempo un sogno irrealizzato ...
      Ma fra pochi anni SpaceX lo realizzerà!
      Compresa l'importanza di questo dettaglio?

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  18. A proposito di EMdrive si veda questo video e magari un'esperto di elettronica-elettrotecnica potrebbe darci un maggiore contributo, personalmente sono ancora un pò scettico ma forse solo perchè non sono un fisico e di elettronica non ne capisco un gran che.
    https://www.youtube.com/watch?v=Rbf7735o3hQ

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  19. Legalmente: URL: http://www.repubblica.it/scienze/2016/10/02/news/senza_leggi_chi_colonizzera_marte_sara_un_abusivo_-148947217/?rss

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  20. Francesco,
    trovo l'articolo di Repubblica estremamente fastidioso e fuori da ogni buonsenso, completamente fuori contesto e, come al solito per i media tradizionali, più attento a fare scoop piuttosto che a fornire verità e strumenti per ragionare.

    La presentazione di Musk è stato un evento in cui si dava una nuova direzione alla razza umana, presentando una sfida epocale, il più grande sforzo dell'umanità, come concretamente possibile, ed invitando tutti, privato, pubblico, comunità Internazionale a darsi da fare insieme.

    E Repubblica cosa fa? Alza la mano e dice che chi va su Marte è abusivo! Ma stiamo scherzando? Ok, la parola "abusivo" fa molto scoop, ma, ve lo chiedo, questo è giornalimo serio?

    Tra l'altro Repubblica cita "Gizmondo" come la fonte della notizia. In realtà questo sito non esiste.

    La notizia è stata copiata da Gizmodo.com. Eccola

    http://gizmodo.com/is-elon-musks-crazy-mars-plan-even-legal-1787233691

    Attenzione, gli aspetti legali sono certamente importanti, e certamente se ne dovrà discutere e pianificare le future missioni al loro interno. Ma c'è un tempo ed un modo per parlarne. Al punto in cui siamo adesso, sono forse la cosa più importante?
    Per la serie... Per qualche click in più.

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    1. Oltretutto penso che prima poi sia opportuno parlare di nuovi trattati per quanto riguarda lo spazio , ma è probabile che le prima base scientifiche/colonie saranno fatte da vari stati quindi come la ISS quindi il problema non si pone, semmai il problema si porrà quando qualcuno vorrà estrarre grossissime quantità di minerali(rari) nello spazio o mettere basi militari in caso ma questo non c'entra nulla con la missione su Marte al di la che ci arrivi per prima la spacex o la Nasa ,quindi l'articolo di repubblica e solo un modo per fare tanti click.

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  21. se ci atteniamo scrupolosamente al l'Outer Space Treaty del 1967 (trattato spaziale) possiamo chiudere baracca e burattini e rimanere sulla Terra perché anche la luna è esclusa.
    Però il trattato è stato redatto nel periodo della proliferazione nucleare ,quindi se ci pensiamo bene era un modo per evitare il proliferare(scusate la ripetizione) di basi militari nello spazio con armi etc..
    Ad oggi un nuovo trattato è auspicabile resta il fatto che l''invio di un numero consistente di persone porta con se anche la possibilità di alterare le condizioni del pianeta visitato , inquinandolo con batteri terrestri etc..
    Inoltre e qui pongo una domanda da profano.. chi non ha firmato il trattato lo rispetterà comunque, a mio parere NO
    Ormai non ci sono solo russi e americani che "svolazzano" lassù.

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    1. Be escludendo i cinesi , i vettori sono o russi (soyuz) o americani(prima space shuttle in futuro vettore orion,vettore della boeing più vettore space x e cosi via)tutte le altre nazioni usano questi vettori per andare nello spazio anche i nostri astronauti vanno sulla ISS con la soyuz, dubito che qualche nazione abbia qualcosa da ridire se una nazione vuole costruire una stazione spaziale/una base scientifica o una colonia , il discorso cambia se parliamo di estrarre grossissime quantità di minerali rari o mettere basi militari, be un pianeta che non può ospitare la vita(escludendo i batteri) e pieno di radiazioni e temperature estremamente alte e basse con escursioni termiche molto alte non penso che ci sia nessun problema se ci va qualche batterio semmai il problema è il contrario se qualche batterio contamina gli astronauti/coloni/scienziati.

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  22. scusate ma tutto questo mi ha fatto venire in mente il libro "ROSSO DI MARTE" Di Kim Stanley Robinson quasi quasi lo rileggo..c'è un punto in cui parla proprio di questo trattato..e di come giocoforza dovrà essere ignorato o aggirato, perchè stati o privati che creeranno colonie o miniere mai divideranno i profitti con gli altri paesi che non hanno partecipato alla colonizzazione etc.

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  23. Personalmente trovo molto intriganti le sfide ingegneristiche che il progetto di missione della SpaceX pone.
    Il fatto che nella presentazione tuttavia si sia parlato molto del come arrivare a destinazione ma poco del come 'sopravvivere' in suolo alieno mi porta a pensare che probabilmente è proprio su quest ultimo aspetto che una collaborazione con agenzie spaziali pubbliche gioverebbe maggiormente all'intero progetto.
    Detto questo trovo forse la tempistica un po' troppo stringente, ma d'altronde la SpaceX ci ha sorpreso gia in passato dunque chissà che non si riesca a ripetere o superare.
    Ció che invece mi lascia abbastanza perplesso è il fatto che Musk proponga di inviare gia a partire dalla prima spedizione coloro che si possono permettere il costo del biglietto verso il 'nuovo mondo' (correggetemi se ho mal interpretato)...Insomma mi aspetterei, vista la criticità della missione, che almeno la prima spedizione fosse composta da persone altamente qualificate e che possano rivelarsi utili al raggiungimento dell'obiettivo finale (la colonizzazione vera e propria) anche perché qualora qualcosa dovesse andare storto sul nascere del progetto credo che l opinione pubblica ne risentirebbe parecchio e l intersezione dei gruppi tra chi può permettersi il costo del biglietto e chi sarebbe disposto/interessato ad andare su Marte diminuirebbe in maniera drastica.

    Eliseo

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    1. P.S. ne approfitto per ringraziare Sergio per i suoi articoli sempre interessanti...ammetto che dopo aver seguito la diretta della conferenza di Musk ero impaziente di leggere la tua opinione in questo blog

      Eliseo

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    2. Eliseo, sta nel carattere, nello stile di Elon Musk proporre, volere e pretendere tabelle di marcia veloci, velocissime ed anche brucianti, non solo in SpaceX.
      Talvolta le riesce a rispettare, talvolta no per cause di forza maggiore, ma poi tenta di recuperare successivamente accelerando ancor di più, se possibile, con strategie alternative.
      Si è anche lamentato della estrema lentezza con cui agisce e procede la NASA in alcune situazioni da cui dipendeva il suo procedere!

      Per quanto riguarda i primi ed i successivi coloni, non mi pare che sia chiaro come intende procedere e se dovranno davvero loro pagare il biglietto, mi pare improbabile, ma chi lo sa?
      Anche per lui questo è troppo lontano ed incerto per esprimersi dettagliatamente, ci saranno, in un vicino futuro, accordi da prendere con altri, NASA per prima, ma ad oggi non può saperlo nemmeno lui come saranno.
      Lui ha fatto i conti della serva per poter garantire la concreta fattibilità delle sue idee molto innovative, su percorsi mai tentati prima che saranno evidentemente epici, rivoluzionari, se andranno in porto.

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  24. Io semplicemente penso che Musk prima di fare una conferenza e sparare cosmici strafalcioni abbia ben soppesato le parole da usare.. magari si avrà voluto "addolcire" l'intervallo di anni anche per attrarre più investitori ma sicuramente ha aperto bocca a proposito, basandosi su certezze che lui ha e magari noi non sappiamo.. io gli darei fiducia.. lui ci mette la faccia, nessuno glielo aveva chiesto!!

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  25. Io son convinto che semmai un giorno metteremo piede su Marte la conferenza e le parole di Musk saranno ricordate come uno dei primi mattoni posati ( a me piace considerare tra questi mattoncini anche il progetto MarsOne, forse il primo progetto spaziale che ha dato la possibilità a ciascuno di noi di immaginarsi un giorno lassù a passeggiare sul suolo rosso) per l avvio dell era dei viaggi manned interplanetari. Ciononostante il fatto che io reputi quel 2023 come inizio dei viaggi verso marte una data troppo vicina è dettato anche da analogie con il campo aeronautico: l a380 ha visto il primo volo commerciale a circa 8-9 anni dall'inizio ufficiale dello sviluppo del velivolo, ed in quel caso c'era comunque un know-how non indifferente, mentre per quanto riguarda la visione di Musk stiamo parlando di un campo pressoché inesplorato...il punto cruciale è il fatto che si parla di mettere a rischio qualche centinaio di anime umane, dunque l iter burocratico, il processo di sviluppo e le fasi di certificazione del velivolo diventano estremamente più stringenti e di conseguenza allungano l intero processo...e siccome ci sono delle vite in gioco non si possono bruciare a tutti i costi le tappe a rischio di qualche failure qua e la (vedasi primo rientro del primo stadio del lanciatore della spaceX fallito a causa di un cedimento strutturale o il vettore recentemente esploso durante i controlli di routine)... la Nasa ha dei tempi estremamente lunghi nello sviluppo perché è un agenzia che sopravvive di sovvenzioni statali e per questo non può permettersi fallimenti eclatanti... Musk con il suo discorso è riuscito a catturare le attenzioni del mondo intero e deve sapersi giocare bene le sue carte prendendo tutto il tempo necessario altrimenti a mio modo di vedere la sua visione rischia di finire nel dimenticatoio un po' come è accaduto ai voli suborbitali promossi dalla virgin dopo l incidente nei test di volo

    Eliseo

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    1. Piano, piano, Virgin Galactic non è finita o finita nel dimenticatoio solo perché se ne parla poco.
      Ha ricostruito il velivolo e lo sta testando, sta lavorando sodo.
      Space Ship Two
      (https://twitter.com/hashtag/SpaceShipTwo?s=09)
      Saranno presto nuovamente in corsa, dopo l'incidente.

      Concordo con te che Musk corre con la fantasia più di quanto corrono le sue azioni, sempre prolifico di nuove idee, ma il suo treno veloce non ha poi subito moltissimo ritardo finora, nonostante tutto.
      Talvolta sembra essere supportato e condizionato da una motrice in coda che lo spinge in direzione opposta.

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  26. Caro Eliseo io invece credo che il 2023 sia fattibile semplicemente perchè oggi noi tutti ragioniamo con la mentalità attuale del 2016 ma ormai è chiaro come ogni anno di sviluppo attuale equivale a decenni di sviluppo del 2000, quindi magari arrivati nel 2023 approdare su marte con 100 persone sarà valutato anche come una cosa normale e banalissima a differenza di oggi.

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  27. Francesco quanto dici può essere secondo me valido per la maggior parte della tecnologia e dei campi di ricerca, tuttavia l'ambiente aerospaziale è leggermente diverso, ha tempi molto più lunghi...basta pensare che ad oggi l unico velivolo utilizzato per portare gente nello spazio ha fatto il suo primo volo nel '66 (mi riferisco alla soyuz ovviamente).
    Siccome a differenza di altri campi è difficilissimo per le componenti spaziali effettuare delle simulazioni nelle reali condizioni operative, si tende a preferire componenti e soluzioni che abbiamo già una discreta quantità di ore di volo alle spalle e quindi una affidabilità 'certificata' rispetto a soluzioni che magari risultano anche più efficienti ma che tuttavia ancora non sono state testate nello spazio...é per questo che dico che per quanto possa sembrare strano 7 anni nel campo spaziale sono davvero pochi ...poi chissà magari Musk e la sua SpaceX mi smentiranno eclatantemente :)

    Eliseo

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  29. Caro Eliseo ad avvalorare il mio discorso che negli ultimi 20 anni, l'evoluzione Astronomica intesa come ultima strumentazione è evoluta molto rapidamente, posto una riflessione di Steven Tingay, direttore dell’Istituto di Radioastronomia di Bologna, tratto da INAF.
    Per esempio per quanto riguarda la Radio-Astronomia ed i Radio-Telescopi nello specifico Tingay afferma:
    «A rendere ancor più difficili le cose, c’è poi la rapidità delle innovazioni tecnologiche. A distanza di pochi anni è possibile riprogettare e costruire nuovi strumenti più potenti rispetto a quelli della generazione che li ha preceduti. I tempi scala dell’aggiornamento tecnologico sono oggi più brevi che in passato. La disponibilità di nuove tecnologie significa che ci sono molte più possibilità di nuovi sviluppi, rispetto al passato. E sempre più paesi stanno entrando in prima linea nella radioastronomia – basti pensare al recente completamento, in Cina, del più grande radiotelescopio al mondo, FAST».
    Continua aggiungendo - «Questo vuol dire che le organizzazioni e i paesi coinvolti nella radioastronomia – e più in generale nell’astronomia – devono focalizzarsi maggiormente su una pianificazione science-driven»,
    conclude Tingay, «così da essere certi di costruire gli strumenti giusti nel modo più efficiente e, soprattutto, con il giusto tempismo».

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    1. Non comprendo il nesso tra le parole che citi e il discorso a riguardo dell esplorazione spaziale...nel senso...i radiotelescopi si trovano sulla Terra dunque non interagiscono con un ambiente spaziale :)

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