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lunedì 9 maggio 2016

SpaceX ed i suoi piani a lungo termine per il pianeta Marte, il primo volo nel 2018?

(Credit SpaceX)

NEWS SPAZIO :- Qualche giorno fa un tweet di Elon Musk ha creato uno strappo nel "normale" flusso del nostro spazio-tempo facendoci intravedere nuovi universi. Eccolo




C'è scritto che entro il 2018 verrà lanciato un razzo vettore Falcon 9 Heavy verso Marte con una capsula Dragon 2, in codice Red Dragon. Seguiranno dettagli.

Un piccolo cinguettio per il balzo più grande dell'umanità.
In realtà non è una novità e sapete una cosa? Personalmente non ho nessun dubbio che possa davvero accadere!



Il binomio Marte ed Elon Musk non è certo una novità. Anzi, è proprio per questo che è nata SpaceX. Ma andiamo con ordine.

Colonizzare Marte è da sempre una grande passione per Elon Musk. Più e più volte ha dichiarato che ha fondato l'azienda SpaceX (Space Exploration Technologies) proprio per contribuire a far diventare la razza umana una "multiplanet species".

Realizzare una colonia abitata sul Pianeta Rosso in grado di essere autonoma rappresenterebbe un modo per scongiurare l'estinzione dell'umanità nel caso in cui un qualche evento distruttivo globale accadesse sulla nostra Terra.

E' un po' come fare un backup dei dati di un hard disk in un altro hard drive. Se il primo si rompe, ecco che il drive di backup consente di non perdere informazioni.
Gli esseri umani non sono informazioni, un evento distruttivo globale ucciderebbe miliardi di persone, ma la razza umana vista come specie, la vita intelligente nata sulla Terra, avrebbe ancora una possibilità.

Questo in poche parole è il pensiero "dichiarato" di Mr. Musk, espresso più e più volte, ad esempio anche lo scorso anno all'incontro dell'American Geophysical Union in San Francisco.

Potrebbe sembrare un pensiero troppo semplice, il sogno di un idealista. Qualcuno potrebbe vederci una grande dose di ingenuità in queste parole, oppure vi potremmo leggere qualcosa di molto più materiale. Qualcun'altro poi potrebbe liquidare il tutto come un grosso cumulo di sciocchezze e pubblicità.

Ma oltre alla voce di Musk i più scettici dovrebbero dare un'occhiata alle sue azioni ed ai risultati che ha raggiunto, in tutti i suoi campi di attività.
Non parlerò qui della sua storia, voglio sperare che ognuno di voi appassionato di spazio la conosca già.
Vediamo invece di gettare qualche luce sui piani che Musk ha per il Pianeta Rosso, aspettando i dettagli sull'iniziativa Red Dragon che saranno resi noti il prossimo Settembre alla International Astronautical Conference che si terrà in Messico.

Tra circa 4-5 miliardi di anni il nostro Sole terminerà la sua normale attività e diventerà molto cattivo. Esaurirà le riserve di idrogeno nel suo nucleo e data la sua massa il suo destino è già noto.
Il nucleo, ormai composto da elio, accenderà reazioni di fusione che lo trasformeranno in elementi più pesanti e l'idrogeno al di fuori del nucleo inizierà a fondere per la prima volta, aumentando il raggio dell'area di fusione. Il sole diventerà rosso ed inizierà ad espandersi. Diventerà cioè una gigante rossa.

E la Terra verrà ingoiata da questo gigante che crescerà ben oltre il raggio dell'orbita Terrestre.

In altre parole il nostro pianeta ha una data di scadenza e su questo non ci piove. E' il burrone alla fine della strada. E' lì e lo sappiamo bene e non si tratta di ipotesi, è un fatto oggettivo.
C'è da dire che comunque è ancora molto molto molto lontano quel momento.

Ma le brutte notizie per il nostro Pianeta potrebbero arrivare anche molto, molto prima, da altre "cose cattive", altrettanto spiacevoli per noi. Potrebbe trattarsi di un evento esterno al nostro Pianeta, magari un meteorite al pari di quello che circa 64 milioni di anni fa distrusse i dinosauri (secondo l'attuale teoria). Eventi di questo tipo sono già successi nella storia del Pianeta e succederanno ancora.
Potrebbe verificarsi l'esplosione di una supernova non troppo lontana dalla Terra, la cui forza immane ci investirebbe provocando danni globali all'atmosfera.

Oppure potrebbero verificarsi eventi interni al nostro Pianeta, una qualche forma di distruzione magari causata dall'uomo, guerra o avvelenamento dell'ambiente.

Lo sforzo in termini di studio, scienza, tecnologia necessario per raggiungere Marte e diventare quindi una specie in grado di colonizzare un altro pianeta ci farebbe compiere un gigantesco balzo evolutivo, rendendo possibile andare oltre ed espanderci al di là del nostro pianeta-culla.
E non è forse il destino della vita? Cercare sempre nuove strade, nuove nicchie ambientali per svilupparsi, crescere ed evolversi.

Tutto questo può dare un valido motivo per guardare alla necessità dell'avventura dell'esplorazione spaziale. Ed  è ciò che i governi di tutto il mondo stanno facendo da una settantina d'anni a questa parte. Esplorazione, conoscenza ed espansione della razza umana. In fondo, alla domanda sul perché i dinosauri si siano estinti, una risposta per me molto azzeccata è che i dinosauri non avevano un programma spaziale.

Comunque, oggi stiamo vivendo in tempi per molti versi eccezionali. Per la prima volta è possibile pensare a Marte come ad una destinazione raggiungibile. E non solo per quanto riguarda i programmi di esplorazione gestiti dalle agenzie spaziali governative.
Un'azienda nata 14 anni fa, nel Giugno 2002, e partendo da zero ha rivoluzionato il viaggio spaziale abbattendone considerevolmente i costi.  Ha raggiunto l'orbita Terrestre nel 2008 (6 anni dalla sua fondazione), nel 2010 è stata la prima azienda commerciale a lanciare in orbita ed a far ritornare sulla Terra un veicolo spaziale. Nel 2012 (10 anni dalla sua fondazione) è stata la 1° a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale. E sta andando oltre.
Un'unica azienda guidata da un unico uomo con una grande visione e con le capacità e l'impegno necessari per dare concretezza a questa visione.

Il prossimo futuro? La nuova realtà? L'atterraggio controllato del 1° stadio del Falcon 9, la nuova capsula Dragon V2 progettata per il trasporto di esseri umani, i test su Dragon v2 del sistema di atterraggio propulsivo, il nuovo progetto del Falcon 9 Heavy i cui primi voli dovrebbero iniziare quest'anno.

Tutto questo costituirà l'infrastruttura su cui costruire il progetto SpaceX per Marte.
Starà a noi mantenere la nostra umanità durante quest'avventura, che poi alla fine è l'avventura della vita da sempre, crescere, evolversi, espandersi.

Ok, ci sono importanti problemi da risolvere prima di arrivare a Marte e tantissimo lavoro da fare. Parlo dei due grossi pericoli per la salute umana per cui occorre trovare una soluzione, ne avevamo parlato in un precedente post, le radiazioni e la condizione di microgravità.
E' necessario dare risposta a queste problematiche prima di arrivare su di un altro mondo. Sono questioni su cui la comunità spaziale Internazionale sta indagando da decenni.

Aspetto quindi con grande interesse Settembre, quando "Elon Mars" renderà noti i suoi programmi per la colonizzazione di Marte.

Tutto questo in un'azienda, ho scritto poco fa. Un'unica azienda. Possiamo immaginare cosa potremmo fare con più aziende del genere, che magari collaborano tra loro e con le agenzie spaziali pubbliche?

32 commenti:

  1. Va tutto bene, il lungimirante pensiero di avere alternative di vita altrove, su un'altra Terra è più che condivisibile, direi necessaria, ma mi chiedo che possibilità reale ci potrà o ci potrebbe essere sul pianeta rosso, tecnologie permettendo che non dubito diverranno sempre più evolute e che potranno permettere di affrontare molte difficoltà pratiche, ma penso non tutte.
    Non si tratta di seminare le nuvole per far piovere o di modificare il clima.

    Lì non c'è una vera atmosfera utile, è impalpabile ed irrespirabile e se è vero come sembra vero che sia indispensabile un forte campo magnetico interno al pianeta per mantenerla, trattenerla e per difenderla dagli imponenti ed aggressivi flussi del vento solare, crearla in qualche modo, generandola magari con bio ingegnerie non basterebbe, come pensare ad una vita molto differente da una in stile minatori, sotterranea, o da reclusi in scatoloni, innaturale, solamente per pochissimi individui e di breve termine?

    Piuttosto Marte lo vedo come una fase del progetto, un pianeta d'appoggio, utile strategicamente per addestrarsi a fare attività impegnative lontano dall'aiuto della forniture terrestri, per fare ricerca, una stazione di appoggio per poi, in un molto lontano futuro, andare altrove, forse su un satellite di Saturno quando il sole espandendosi permetterà di riscaldare e scongelare Titano ed Europa.

    Resta comunque il fatto estremamente positivo che tutte queste attività spaziali pioneristiche, in un modo o nell'altro creano e creeranno rapidamente delle ricadute tecnologiche utili e fruibili nella vita pratica di quasi tutti, qui, "oggi e domani" sulla Terra, non fra migliaia, milioni o miliardi di anni.
    Così è stato e così sarà.

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    1. Un pianeta d'appoggio? Direi di sì, un avamposto remoto un po' come adesso lo sono le basi scientifiche in Antartide.

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  2. non capisco perché intanto si utilizzi la luna che per me è un ottima palestra per i futuri astronauti ....dove sarebbero più a contatto con i problemi del futuro

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    1. Vorresti dire: perché NON si utilizzi la Luna?

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    2. Elon Musk ha ovviamente completa libertà di fare ciò che desidera con la propria azienda. I suoi obiettivi a lungo termine sono di stabilire una colonia su Marte, e questo è tutto.

      Per quanto riguarda la Luna, ecco il mio pensiero in questo precedente post

      http://newsspazio.blogspot.it/2015/11/andiamo-sulla-luna-chi-viene-con-me.html

      Ciao

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    3. Si e no.
      Forse non proprio tutto, come primo inizio, se il trattato non verrà riveduto.

      La società dovrà scegliere un posto che è conforme alle leggi internazionali sulla protezione dei pianeti.
      Secondo il United Nations' Outer Space Treaty (Trattato delle Nazioni Unite per lo Spazio esterno) che è stato ratificato nel 1967, le organizzazioni che inviano veicoli spaziali su altri mondi devono evitare la contaminazione dell'area.
      Ma i veicoli che vanno su Marte spesso portano a bordo migliaia di microbi terrestri, nonostante tutti gli sforzi degli scienziati che effettuano la sterilizzazione del veicolo.
      SpaceX dovrà cercare di scegliere un luogo in cui tali microbi non dovrebbero fare danni arrivando su Marte.
      Generalmente è piuttosto freddo e asciutto, ma ci sono alcuni luoghi che sono più caldi e umidi rispetto ad altri. Sarebbe utile che SpaceX non atterri in uno dei luoghi che sono potenziali regioni speciali, come le regioni di Marte dove si ritiene ci possa essere acqua liquida.

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    4. Sulla Luna ci siamo stati, sappiamo molto su di essa, abbiamo molti kg di suolo lunare, Marte se lo confronto co la Luna è inesplorato ed è anche maggiormente vivibile grazie alla sua gravità, circa 1/3 di quella terrestre.. e non è poco se lo scopo è viverci.
      E' giunto il momento di fare un altro "gigante passo per l'umanità".

      By Simo

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  3. Prima le Americhe, Australia e Antartide poi Marte è una logica conseguenza delle razze senzienti, che migliorando la tecnologia si danno nuovi obbiettivi

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Paragonando il nostro pianeta et altri pianeti a delle micro Cellule nel nostro corpo Umano, e paragonando noi esseri umani a dei Batteri che distruggono la Cellula per poi cercarne altri Pianeti/cellule da "distrugere/infettare" IL DISCORSO CHE VERRA' sembra purtroppo già ben conosciuto vero? INSOMMA dopo aver sfruttato al massimo ogni risorsa terrestre, il nostro "umano" istinto ci spingerà altrove per soddisfare la nostra eterna ricerca di "occupare".

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    3. È una dinamica diffusa nel cosmo che avviene con altre modalità anche a livelli molto più grandi ed anche non tra esseri viventi.
      Una stella come il nostro sole, ad esempio, che diventerà gigante rossa e che si espanderà a dismisura distruggendo però senza pietà umana tutto quello che troverà nei dintorni, materia vivente e materia inanimata con il suo calore infernale e le potenti radiazioni, inglobando o distruggendo tutto al suo avanzare.
      E su una scala differente, i buchi neri supermassicci.
      È tutto in divenire, lento e tranquillo o fulmineo ed esplosivo.

      Se possibile è forse più ragionevole e logico capire come riuscire a cavalcare piuttosto di essere passivamente disarcionati e miseramente calpestati, cavalcare per andare a curiosare oltre alla linea del familiare nativo orizzonte, non esclusivamente per sfruttare nel senso più deteriore del sociale.

      Me lo auguro!

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    4. Sarà sicuramente importante imparare a colonizzare nuovi mondi, affinando le tecnologie, e creando appunto uno o più "back-up" della razza umana.
      Sperando di non incontrare, strada facendo, omini verdi più avanzati e voraci della nostra specie!
      Comunque, evitando di divagare molto con la fantasia, magari su Marte troveremo vita batterica, o fossili di forme di vita evoluta di epoche passate.
      Go Space-X!
      Marco

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    5. Non mi ci trovo nell'equazione esseri umani = batteri. Toglierei del tutto quest'accezione negativa.

      Il problema del continuare ad espandersi è probabilmente una legge naturale, che come ha evidenziato Claudio, sembra agire a differenti livelli di "astrazione".
      Da tenere conto a favore dell'esplorazione spaziale anche il fatto che la popolazione mondiale è in rapida crescita e che le risorse del nostro Pianeta sono per definizione limitate.

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    6. Quindi non spostare miliardi di persone su Marte (troppo piccolo e comunque inabitabile) ma spostare le risorse di Marte sulla Terra? Già più sensato ma è comunque più economico estrarle dagli asteroidi.
      Interessante l'idea del pianeta d'appoggio.
      In qualsiasi caso penso che Elon Musk, per quanto ricco non colonizzerà mai Marte ma casomai venderà i mezzi per farlo ad altri. L'importante è che ci sia qualcuno che paga. Questo è lo scopo dei privati.
      E questa mia riflessione non va intesa in senso negativo. Loro sviluppano tecnologie innovative che portano ad un abbassamento dei costi che porta a sua volta ad un allargamento del mercato che nel caso spaziale per allargamento del mercato si possono intendere tante cose anche non prevedibili al momento.

      Ramiro

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    7. Tra le risorse limitate della nostra Terra c'è (o meglio ci sarà) anche lo spazio fisico. Ed in futuro la crescita demografica comincerà ad essere "pressante"

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    8. Non credo si raggiungeranno mai le capacità tecniche per trasferire milioni di persone. Al massimo migliaia, ma non cambierebbe niente a sto punto. Sarebbero solo migliaia di persone che vivrebbero in città sotterranee o cupole su Marte a cui dovremo inviare risorse probabilmente.
      Tanto vale portarle sulla Luna.
      A sto punto bonifichiamo i deserti o costruiamole sotto il mare o sottoterra sul nostro pianeta. Colonizziamo l'Antartide visto l’effetto serra.
      Non trastulliamoci troppo con le fiabe su Marte come risposta alla sovrapopolazione. Ci sono mille modi più economici, efficaci e sopratutto meno rischiosi per eventualmente risolvere quel problema. Peccato che probabilmente lo risolveranno con la guerra come ha sempre fatto l'uomo da quando esiste.
      Marte lo dobbiamo conquistare perchè è nell'indole della razza umana espandersi ed esplorare e ci serve come trampolino per andare oltre ma non sarà la risposta a certi problemi.
      Dobbiamo imparare a risolverceli in casa e solo allora avremo la capacità di fare il grande balzo.
      Ieri la NASA ha annunciato 1284 nuovi pianeti extrasolari. E' la che dobbiamo cercare il nostro "Nuovo Mondo".
      Certo è una visione a lungo termine (millenni?) ma lo è anche Marte se consideriamo il problema della sovrapopolazione. Anche ammettendo che rispettino i vaghi programmi attuali con un primo sbarco negli anni 30 o 40. Quando saremo in grado di inviare anche solo qualche migliaio di persone? Quando saranno pronte le strutture per accoglierle? Con che risorse? Quanto secoli ci vorranno per una terraformazione anche solo parziale? Rischiamo di creare una colonia che collasserà appena qualche problema interromperà i collegamenti col pianeta madre. E nel frattempo ci costerà un fottio di risorse.
      Marte lo conquisteremo ma solo dopo che avremo imparato a risolvere i nostri problemi sulla Terra o collasseremo prima.

      Ramiro

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  4. tra 4 mld di anni non ci saremo più a preoccuparci del sole , una specie vivente non durerà più di 4 mln di anni mediamente,considerando la nostra natura autodistruttiva , non nutro grandi speranze. Per quanto riguarda Marte sarà una bella avventura ma non sarà la nostra seconda casa, almeno credo.ci sino troppi problemi legati alla gravità e al campo magnetico, anche se lo terra-formassimo completamente.C'è un bel libro di Asimov, scritto con le conoscenze del periodo, che racconta un po di questi problemi mi pare si chiamasse "Lucky Starr, il vagabondo dello spazio " buona lettura!!

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    1. La nostra natura distruttiva? La nostra natura è contemporaneamente distruttiva e creativa. Sta a noi quale di queste possa prevalere.
      E' l'eterna lotta del bene contro il male, se vogliamo semplificare.

      Asimov? Nei suoi volumi della Fondazione ha ipotizzato che l'essere umano potesse espandersi in tutta la Galassia. Ed ha fatto un lavoro immenso per descrivere eventuali scenari di un futuro lontano.

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  5. mi riferivo alla serie Lucky starr..no al ciclo della "fondazione" (stiamo andando fuori tema)

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  6. comunque non ho molta fiducia nell'umanità in genere......

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  7. Quello che oggi può sembrare follia ,domani può essere una speranza per l'umanità.Questo è un mio umile pensiero.

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  8. pensate alla navicella dragon V2 (che può ospitare 5 persone ?) con un bel carico di mini sonde automatiche droni , rover palloni sonda......che dopo il "landing" escono dalla capsula....
    non sarebbe fantastico!!

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  9. 1 di 2


    Il mio parere sul post di Sergio relativo al recente tweet di Elon Musk, si completa con il commento che ho scritto in risposta all’interessante articolo tradotto da Claudio, e che riporta altre più datate dichiarazioni di Elon.


    Leggo che Elon Musk ha affermato "Qui invece il fallimento è un'opzione ... Se le cose non falliscono, significa che non si sta innovando abbastanza", ma per me il paragone tra NASA e SpaceX non si può fare, Elon sbaglia a criticare gli standar di sicurezza NASA, una delle principali cause dei lunghi tempi necessari a realizzare le nuove tecnologie, lascia per esempio spiazzati quanto tempo sia servito a NASA per realizzare la capsula Orion e lo Space Launch System che di nuovo ha poco rispetto al suo glorioso predecessore il Saturn V, forse Elon si riferiva proprio a questo?

    Il momento storico non permette un paragone con la NASA della corsa spaziale che portò, non senza sacrifici umani e una montagna di dollari, al primato lunare.
    Oggi rischiare di perdere una vita non avrebbe senso, per molti (non per me^_^) non c’è una reale urgenza di raggiungere Marte o la Luna come lo era stato allora, quando la situazione geopolitica poneva due superpotenze gareggiare per ottenere l’accesso allo spazio, il quale appariva chiaramente strategico anche militarmente.

    Gli insuccessi di NASA negli ultimi anni sono pochissimi e raramente sulla ISS ci sono stati problemi che hanno messo in pericolo gli astronauti, il più recente che mi ricordo è l’acqua nel casco del nostro Luca Parmitano. Prima di questo?
    Questo evidentemente anche grazie al tempo che NASA dedica per testare le nuove tecnologie, che non sono poco innovative perchè ci si è assicurati che ottemperino al loro scopo!!
    Sono lenti, sono metodici e lenti, ma a differenza di SpaceX, NASA si muove su un altro livello di difficoltà con costi enormi di tempo, risorse umane e ovviamente dollari.
    Per esempio non metterei sullo stesso piano, come difficoltà di realizzazione e come arditezza innovatrice, il prossimo telescopio spaziale James Web con nessuna delle nuove tecnologie sviluppate da SpaceX.
    NASA si muove in un campo più da “ultima frontiera”, con tutti i rischi economici che questo comporta e che ovviamente un imprenditore per quanto visionario e capace non può permettersi.


    Continua…

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  10. 2 di 2


    Ed ancora, tornando all'articolo che riporta le dichiarazioni di Elon..”Con la sua compagnia missilistica Musk ha fatto grandi sogni. Ha parlato di atterraggio di esseri umani su Marte nel 2020” [...].
    Per me, è assurda questa dichiarazione!! Che farebbero questi eroi pazzi, viaggerebbero verso la morte causa radiazioni, per arrivare su Marte stare qualche giorno e tornare indietro??
    Sempre che la capsula Dragon v2 attaccata presumo al primo stadio, sia abbastanza grande da portare ossigeno e propellente per permettere la risalita!
    Tutte le strutture abitative di supporto ovviamente non ci sarebbero!!
    Sono le stesse strutture e tecnologie che NASA lentamente sta sviluppando.
    La vera sfida non è atterrare su Marte, cosa che NASA da tempo fa, anche innovando e provando nuovi approcci al suo raggiungimento come lo è stato il sistema “sky crane” di Curiosity, anch’esso una scommessa, ed ancora il Low-Density Supersonic Decelerator (LDSD), ma farci arrivare l’uomo e farlo tornare sano e salvo!!
    E questo è un altro paio di maniche caro Elon Musk.

    P.S.
    I finanziamenti per il prossimo anno di LDSD sono drasticamente stati ridotti dalla NASA che ha scelto di destinare le risorse a progetti con maggiore priorità.

    Sergio, anch’io come te penso che SpaceX possa tentare di lanciare e far atterrare Red Dragon sulla superficie di Marte, deve però essere brava e fortunata per riuscirci per il 2018!!
    Il vettore per carichi pesanti Falcon 9 Heavy deve ancora dimostrare di poter volare… e la capsula di poter aerofrenare ed atterrare su Marte...
    Ovviamente Elon Musk non si scoraggerà per un insuccesso come abbiamo letto precedentemente ma mi chiedo chi finanzierà questa missione, ancora NASA, ho i miei dubbi, secondo me NASA sarà disposta ad aiutare SpaceX in cambio dei risultati scientifici della missione, ma non credo che finanzierà il progetto.
    Se cosi fosse chi finanzierà questa missione?
    Non credo che SpaceX si possa permettere una missione tanto costosa per provare al mondo che... si può fare^_^!!
    Parlando di marketing, sarebbe uno spot di enorme efficacia.

    Penso anch’io che Marte sia una tappa obbligata da raggiungere e stabilmente insediare, per tutti i motivi validi che hai scritto Sergio e per molti altri. Marte ci aspetta ed il 2018 è dietro l’angolo!!

    VIVA SpaceX VIVA Elon Musk


    By Simo


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    1. Concordo pienamente.

      Ramiro

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  11. 1 di 2

    Red Dragon è una versione modificata dell'attuale navetta cargo Dragon che invia rifornimenti alla Stazione Spaziale e che è, in assenza degli Shuttle, l'unica in grado di riportare a Terra un carico utile di almeno 1700 kg.
    Ieri 11 maggio, dopo essere rimasta agganciata per un mese alla ISS, la navetta Dragon si è tuffata nell'oceano, appesa a 3 paracadute, come faceva l'Apollo tornando dalla Luna.

    La Red Dragon ha invece 8 motori a razzo SuperDraco che permetteranno un'atterraggio propulsivo sul suolo di Marte. Attuerà una tecnica simile a quella del post-lancio del primo stadio dei Falcon che abbiamo visto già molto bene.

    Questo metodo consentirà di portare una grande quantità di attrezzature pesanti sul suolo di Marte, una cosa che ancora la NASA non sa come fare realmente.
    Per ora sa come far atterrare gentilmente una tonnellata e sta lavorando su un lander gonfiabile che teoricamente potrebbe far sbarcare più peso, ma alla verifica dei test sono stati trovati un paio di strappi che porterebbero ad un potenziale incidente disastroso.

    Il rover Curiosity pesa (sulla Terra) 900 kg e SpaceX ha detto che il Red Dragon peserà da 5 a 10 volte di più di qualsiasi veicolo che è atterrato su Marte.
    Atterrare su Marte finora è stato molto complesso e la ragione di questa complessità è perché le missioni della NASA sono state condizionate dalla riduzione dei costi e della massa da lanciare.

    La NASA cerca di risparmiare sulle sue missioni su Marte facendo lanci con razzi più economici e più piccoli, come ad esempio l'Atlas V di ULA (United Launch Alliance). Più risulta pesante il sistema di atterraggio, meno spazio c'è per gli strumenti scientifici.
    Ciò significa dover ridurre al minimo peso possibile i sistemi che fanno atterrare il carico utile.
    I paracadute sono stati un'opzione attraente per la NASA, perché sono un metodo a basso peso per rallentare i veicoli, ma Curiosity era troppo pesante per essere rallentato solo dai paracadute.
    Così la NASA si è avvicinata ad un sistema complesso abbastanza leggero da lanciare dalla Terra, ma robusto abbastanza per rallentare la discesa marziana di Curiosity.

    Negli ultimi anni la NASA è stata sollecitata ad organizzare una missione umana su Marte, ma l'agenzia non intende attuarla prima del 2030 e le sue idee su come farla sono state criticate da politici ed esperti industriali per la mancanza di un piano coerente.
    Il prossimo viaggio robotico della NASA su Marte (un piano separato da quello della missione umana) sarà un nuovo rover nel 2020.

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  12. 2 di 2

    Completamente diverso, l'atterraggio propulsivo richiederà più peso per il carburante, ma questo non sarà un problema con il Falcon Heavy una volta che diventerà operativo.
    Il Falcon Heavy porterà 13 tonnellate di carico utile.
    La navicella del Mars Science Laboratory, che ha portato Curiosity su Marte, ne pesava 3,9.
    Con l'abbassamento dei costi promessi da SpaceX l'invio di masse così pesanti non sarà necessariamente tanto costoso com'era in passato.
    SpaceX dichiara che il costo di un lancio del Falcon Heavy parte da $ 90 milioni.
    Invece il prezzo di fascia bassa per lanciare un Atlas V è di $ 164 milioni.

    Il sistema di SpaceX ha il vantaggio di avere una sola fase di atterraggio, una sola tecnologia, tutto molto meno complesso rispetto alla tecnologia usata per far sbarcare il rover Curiosity attuando folli manovre e tecniche ingegneristiche, parti da separare, scudi termici, paracadute, retrorazzi, gru (lo sky crane), etc.
    Un sistema quindi esposto nel complesso a maggior rischio di malfunzionamento e non a caso chiamato scenograficamente "Sette Minuti di Terrore".

    Con Red Dragon sarà meno complesso e nel tempo diverrà probabilmente più affidabile.
    Un sistema che sarà anche facilmente scalabile e si potranno inviare fino a 20 tonnellate alla volta.
    Si ritiene che per le missioni umane sarà necessario far sbarcare da 40 a 80 tonnellate, quindi l'operazione sarà relativamente facile.

    Una parte cruciale delle missioni Red Dragon sarà però quella di trovare un posto giusto per atterrare.
    Usare i razzi per rallentare comporterà il rischio di far investire la navicella spaziale da rocce e polveri nelle ultime fasi di atterraggio.
    Quando è atterrato il Curiosity, i retrorazzi che hanno collaborato alla discesa, pur rimanendo a distanza, più in alto, hanno lanciato dei frammenti contro il rover danneggiandone un sensore.
    Il problema con i jet di atterraggio è che sollevano un mucchio di detriti e polvere.

    SpaceX ha ancora molto lavoro da fare prima di poter dimostrare i potenziali vantaggi e svantaggi del suo atterraggio Red Dragon. Il Falcon Heavy non è ancora pronto, e la società non ha mai fatto atterrare la navicella Dragon utilizzando i motori SuperDraco. SpaceX ha una strada complicata davanti, ma se la società ce la farà, le missioni Red Dragon potrebbero far diventare l'atterraggio su Marte molto più semplice.

    (Testo inglese tratto da THE VERGE, Loren Grush)

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  13. da non sottovalutare la gravità ridotta di Marte per il landing serve meno energie a parità di massa trasportata.quindi se riuscissero a farlo funzionare qui sulla Terra.....

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  14. Giusto una considerazione sulla sicurezza. Qualche anno fa, in una conferenza qui a Livorno, Umberto Guidoni disse chiaramente che al giorno d'oggi se fossimo dovuti andare sulla Luna con gli stessi standard di sicurezza che c'erano negli anni '60, beh, la NASA stessa non avrebbe approvato la missione.
    Questo per dire che in questi anni la prima priorità NASA è diventata la sicurezza dell'equipaggio. E vanno bene tutte le lunghe campagne di test per Orion e SLS.
    Ma attenzione, la NASA sta anche finanziando il nuovo business spaziale commerciale, e pretende da tutte le aziende coinvolte gli stessi standard di sicurezza.
    E' condizione per la certificazione e per poter "passare di livello" e diventare fornitori NASA.
    Quindi anche SpaceX deve raggiungere un ben determinato livello di sicurezza, sia per il Falcon che per Dragon.
    D'altro canto, la stessa azienda di Elon Musk ha dichiarato più volte che i propri asset superano di gran lunga i livelli di sicurezza richiesti dalla NASA.
    Penso alla ridondanza dei motori Merlin di Falcon, alla ridondanza dei SuperDraco di Dragon2...

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  15. giuso finché si tratta di sonde si può rischiare di più ma con equipaggio umano è un'altra cosa...zero "fail" è impossibile però .Vedremo quanto sono disposti a rischiare

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  16. Gli standard di sicurezza alla NASA sono stati più o meno rapidamente incrementati, anno dopo anno e necessariamente dopo ogni singola anomalia rilevata durante i test, durante i voli e dopo ogni incidente piccolo o tragico.
    Incrementi resi possibili dall'evoluzione tecnologica che da un lato spinge se stessa a superare i limiti precedenti e, dall'altro lato, talvolta frena se stessa per le nuove complicazioni da affrontare quando si devono rispettare misure atte a proteggere la vita umana.
    Però questi freni inibitori non sempre funzionano a dovere quando ci sono dirigenti che prendono decisioni affrettate o troppo rischiose, dando più peso all'aspetto economico e sottovalutando i consigli dei tecnici esperti.

    Leggi Shuttle, che non è Gemini e non è Apollo.

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