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venerdì 13 maggio 2016

Orion, diamo un'occhiata all'interno della nuova capsula spaziale, bellissime foto by NASA!


NEWS SPAZIO :- Continuano i test sulla nuova capsula spaziale NASA Orion, il Multi-Purpose Crew Vehicle (MPCV) che porterà gli astronauti oltre l'orbita Terrestre.

Recentemente Orion ha superato i test di pressurizzazione tenutisi al Kennedy Space Center in Florida. L'appuntamento è per il 2018 quando dovrebbe avere luogo il volo di test EM-1 (Exploration Mission 1), avente lo scopo di testare l'affidabilità del nuovo lanciatore NASA per carichi pesanti SLS (Space Launch System) ed i sistemi primari di Orion.

Nel frattempo, diamo un'occhiata all'interno della nuova capsula NASA.



Nella missione EM-1 (il 1° volo per SLS, ed il 2° per Orion) pur essendo un volo senza equipaggi Orion sarà dotata di un completo sistema di supporto vitale.

Le immagini di questo post raccolgono alcuni scatti ripresi all'interno di Orion e pubblicati recentemente dalla NASA nella pagina facebook della capsula.





Immagini, credit NASA via Facebook.

40 commenti:

  1. speriamo che lo scotch giallo e nero, non sia il top della tecnologia di questa capsula, cmq "no la ghen'zola gnanca le scarpe" a space x ;)

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  2. Caspita! È strano come è attrezzato e strutturato l'interno.
    Mix di sensazioni e pensieri contrapposti non esattamente tutti molto piacevoli.
    Non è una camera di tortura e nemmeno una sala per gli interventi chirurgici, però ...
    Le brandine in tessuto, immagino plastico, sembrano essere più larghe che lunghe, ma non sono matrimoniali.
    Umm!
    Ma almeno ci si può abbronzare?
    Dove stanno le lampade solari, basterà il sole dai finestrini?
    Non credo :)
    Ben più spaziosa della capsula Apollo.
    Grande spettacolo quando si tufferà nell'atmosfera e sarà avvolta nel plasma!

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  3. Non capisco perché la NASA, insieme a altre agenzie spaziali non costruire una vera astronave, montandola pezzo per pezzo in stile ISS, con magari sistemi di propulsione nucleare o anche più di un sistema di propulsione ( flusso di particelle o vele solari ) con il settore equipaggio che ruota per dare forza di gravità, la attracchiamo alla ISS e la usiamo più volte per la luna,marte o circunavigare venere poi dopo una revisione o sostituzione di componenti danneggiati o obsoleti; perché ricreare astronavi tipo Apollo
    Nico

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    1. Forse perché non ci hanno ancora mai pensato, perciò non sono così lungimiranti. Potresti suggerire questa nuova grande idea proprio alla NASA e fare da mediatore tra le varie Agenzie!

      Nico però, a parte la mia ironia da un cent ^_^ ... dimmi almeno una cosa: ci manca forse il verbo 'fare' tra
      "la attracchiamo alla ISS e la usiamo più volte per la luna,marte o circunavigare venere poi dopo"
      e
      "una revisione o sostituzione di componenti danneggiati o obsoleti"?

      Oppure non hai completato il discorso?
      Perché, così come tu hai scritto, io non ho mica capito bene cosa intendi scritta così.

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    2. troppo kerbal space program.. blim.. probabilmente tecnologiacamente si potrebbe anche fare.. anche se siamo ai primi passi per tutte le tecnologia che hai menzionato.. ps, manca la propulsione a ioni :)... ma, se è vera la storia delle radiazioni, l'unica cosa che tornerebbe a terra, sarebbe la capsula.. ma degli abitanti non ci sarebbe traccia.. io non ho mai visto i dati raccolti sulle radiazioni dall'ultimo rover mandato su marte, che ha raccolto tutti i dati.. quindi, devo fidarmi delle agenzie

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    3. Abbiamo tutti perso una sana vecchia abitudine: quella di pensare e usare la testa prima di commentare.

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    4. Noox, noox SoxxoZ! ^_^

      Non proprio tutti, io la tengo sempre pronta all'uso e all'abuso, ne sono dipendente da quando ero ragazzino, anche se può succedere, raramente, di lasciarla chiusa nel cassetto del comodino.
      Torno indietro e la recupero ... che cè vò?

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  4. Colpa mia ho scritto troppo veloce,intendevo attraccarla alla Iss come fosse un porto e da li' potevamo usarla per più destinazioni.
    Nico

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  5. caro Nico, belle le tue idee fantascientifiche, peccato che queste cozzino con la realtà economica collegata alla realizzazione di una cosa del genere, per non parlare dei problemi geopolitici che genererebbe. magari fra una 60ina di anni (se non ci saremo già autodistrutti..)
    saluti Claudio :)

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    1. Ave Anonimo, saluti a te!
      mumble ... mumble ... ??

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  6. Ciao Nico, la tecnologia spaziale non è ancora evoluta fino al punto da produrre scenari quali quelli che descrivi te. Ci arriveremo certamente, ma non oggi. un giorno sì, ma solo se oggi continuiamo a fare innovazione.

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  7. Quindi chi vivrà vedrà, ma secondo voi,
    Noi qui riusciremo a vedere
    oppure siamo nati troppo "presto"? ;-)

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    1. Mi sà che i sognatori di ogni generazione sono nati troppo presto per i loro sogni... ma qualcosa riusciremo certamente a "vedere". Sono confidente che se non tutti, almeno qualche sogno si avvererà :-)

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    2. la capsula test di spacex su marte, la vedremo sicuramente :)
      Speriamo la facciano atterrare vicino ad un rover, e forse per i vari test visivi, e per pubblicità lo faranno, tanto esperimenti non ne deve fare.. se non atterrare intera :D

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    3. Si hai ragione Simo, lo avevo pensato anch'io, ma poi non l'ho scritto.

      È proprio giusto quello che dice Sergio e poi bella l'idea di Gianni.
      Sarebbe una strepitosa prima assoluta: avere due differenti veicoli terrestri che si guardano l'un l'altro negli occhi e ci rimandano i relativi scatti, magari così vicini da fare dei selfie che li riprenda entrambi.
      Un Red Dragon sbarcato più lontano dal rover, a distanza di sicurezza e, mettiamo il Curiosity, che poi gli va incontro e lo esamina bene tutto attorno per mostrarci in che condizioni si trova il nuovo arrivato, la capsula di SpaceX!

      Ci pensate a quale magico evento storico si verificherebbe?!!

      L'avevo già scritto in passato, vorrei tanto che una situazione simile si potesse verificare anche sulla Luna, con un veicolo che sbarca accanto ad uno dei siti di allunaggio delle missioni Apollo, inquadrando la parte del LEM rimasta sulla Luna, gli strumenti, le tracce lasciate dagli astronauti e dal rover ed uno dei rover lì vicino, se non altro, per mettere finalmente a tacere per sempre tutti quegli stolti ignoranti del "Non siamo mai andati sulla Luna"!

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  8. Sicurmente troppo presto...ma per Marte e per il tempo che occorre lacapsula è troppo piccola....pensate ad un viaggio in aereo

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    1. Orion non andrà su Marte da sola. Come minimo avrà con sé il modulo di servizio, tra l'altro realizzato dalla nostra Agenzia Spaziale Europea

      http://newsspazio.blogspot.it/2013/01/formalizzato-nuovo-ed-importante.html

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  9. Visto che la mia domanda ha acceso un buon dibattito, volevo solo precisare chelogicamente, era una idea sul lungo termine, commentavo solo che se la NASA, vuole come andare su Marte nel 2030 mi sembra un po' pochino; per quanto riguarda i soldi bè non so se vi ricordate quanto spese NSA americana per spiare i governi europei altro che villaggio lunare
    Un saluto
    Nico

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    1. ha speso piu x la guerra del vietnam, se non sbaglio, l'intero programma apollo, è costato un decimo rispetto a quella brutta cosa.. per non parlare di quella attuale.. guarda l'unico modo per agevolare le cose, sarebbe quello di trovare il petrolio su marte... l'unica che guarda all'elio3 è la cina.. che tra non molto tornerà sulla luna, alla faccia delle radiazioni e della sNASA... e scusate il mio pensiero provocarorio, ma come avevo già scritto, per me il superlanciatore e orion, sono solo baggianate in risposta alla cina per far vedere che i numeri uno sono ancora loro.. ed è probabile che, sia orion che il superlanciatore, risultino obsoleti e onerosi economicamente tra 30 anni, visto i passi di space x e della cina(dove ne sapiamo poco, visto la politica)

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    2. Più che al confronto con la Cina hanno pensato alla salvaguardia dei posti di lavoro delle industrie legate al programma shuttle. Il super missile ha gli stessi booster egli stessi motori della navetta e la struttura del primo stadio è ricavata dal sebatoio esterno dello shuttle.
      Non mi sembra la maniera migliore di fare innovazione ma i senatori degli stati dove risiedonomqueste industrie si sono battuti come leoni per arrivare a questo.
      La vedo male quando i politici progettano astronavi, non so voi!

      Ramiro

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    3. Loro non progettano le astronavi, spero.
      Sono dei discutibili burattinai, mi auguro migliori dei nostri.

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  10. Da sempre si usano le tecnologie esistenti e collaudare...lo spazio non fa differenza

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  11. Da sempre si usano le tecnologie esistenti e collaudare...lo spazio non fa differenza

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  12. Parliamo della Orion .Se ben ricordo una delle missioni per la quale verra' usata riguarda lo studio di un asteroide in situ,catturato da un veicolo orbitale robot.Ora io seguo da anni il mondo militare e secondo alcuni "rumors" al pentagono stanno seriamente pensando di utilizzare asteroidi come bombe orbitanti.Basta un bolide di qualche decina di mt magari bello pieno di ferrite.Lo catturo lo pongo in orbita per "studio" poi "oops" in caso di crisi lo deorbito e "oops" bum addio Mosca o qualche altra citta' russa o cinese.Niente effetti collaterali da fall out radioattivo nessuna possibilita' di intercetto e soprattutto rapido,potente apocalittico.Quindi perche' costruire navi spola da attraccare alla Iss per marte o per la luna quando attingendo al programma di studio civile posso poi sviluppare un bel programmino militare?.Follia?visione di qualche pazzo folle generale? Beh a ben ricordare anche lo shuttle, nobilissimo programma civile fu utilizzato diverse volte dai militari con loro equipaggi e carichi classificati e l'X37 Boeing guarda caso e' figlio di quel programma e non e' destinato ad opere "umanitarie".La minaccia e' seria e i pianificatori americani lo sanno benissmmo.A oriente i cinesi, che scemi non sono, hanno il loro shuttle militare, programma Shenlong,entro quat'anno lanceranno il primo modulo della loro stazione spaziale e non verra' usta per scopi civili.Hanno in linea i nuovissimi icbm della famiglia Df (guardatevi la parata dell'anno scorso)e come pochi sanno non partecipano al programma New Start per la riduzione degli armamenti nucleari, anzi ci stanno dando dentro da matti .I russi hanno in servizio i nuovissimi icbm che allo stato attuale della tecnologia non possono essere intercettati sia per l'elevata velocita' di rientro , 20 mach, sia per l'estrema manovrabilita' delle testate , tecnologia Marv, parlo dello Yars,del Topol-M e dell nuovissimo Sarmat che verra' lanciato a giorni da Plesetsk.Ora anch'io vivo su questo pianeta e mi piace pensare che siamo tutti buoni e animati da amore fraterno,ma conoscendo i militari ho tante perplessita'.SGlia mericani con la Orion e con SlS avranno una tecnologia molto avanzata, per ora inarrivabile da parte dei competitors russi e cinesi e conoscendoli non si faranno sfuggire la possibilita' di realizzare un programma militare ad hoc.

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  13. E quanta energia sarebbe necessaria per deviare i bolidi che sono velocissimi come dei bolidi per immetterli in un orbita terrestre, anche accontentandosi di una fortemente ellittica?
    Tanta.
    Forse troppa per essere fattibile?

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  14. Claudio la Nasa ci sta gia' lavorando non e' fantascienza progetto ARM , Asteroid Redirect Mission

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    1. Si, l'idea dell'ARM (nome inquietante) di NASA in cui coinvolgere eventualmente anche degli astronauti, la conosco, è un'idea futuribile. Sarebbe un progetto incerto, piuttosto costoso, forse anche per i militari di oggi, e non è escluso che verrà abbandonato con il dopo Obama.

      Mi pare che anche Sergio ci avesse fatto almeno un post ... (risorse minerali dagli asteroidi?... però lo avevo letto da varie fonti) ma da qui a sviluppare davvero quest'ARMa da fiondare con precisione sulla Terra spostandola da un'orbita di parcheggio lunare, il passo è abbastanza grande, più di quello fatto da Armstrong!

      Con questo non voglio dire che non sia tecnicamente fattibile prima o poi.
      Io mi ero invece posto la domanda proprio sull'aspetto della quantità di energia necessaria per farlo ed anche sulla fattibilità di trovare un oggetto con le necessarie dimensioni, non troppo piccolo, non esageratamente grande e fatto di roccia solida non frantumabile facilmente nel tuffo in atmosfera, che porterebbe a colpire incontrollatamente ampie zone e forse nemmeno il target.

      E poi non c'è un hangar con questi bolidi depositati da qualche parte da cui attingere rapidamente all'uopo, facilmente nello spazio vicino.
      Io che sono un ingenuo ottimista ... talvolta, non mi faccio tante preoccupazioni e non vorrei elucubrare troppo su questo tema per il prossimo futuro di alcuni decenni.
      Mi preoccuperei piuttosto, se fossi la NASA, di portare avanti e concretizzare gli studi sulla difesa della Terra contro bolidi, meteore, sassi in rotta di collisione naturale per deviarli lontano dalla Terra.
      Ma capisco che le due opposte finalità potrebbero essere anche le due facce operative della stessa medaglia di Troia.

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    2. il programma di cui parlate.. la cattura di un asteroide e metterlo in obita, esiste.. ma non in orbita terrestre, orbita lunare.. appunto per il pericolo del deorbit.. ne ho sentito parlare da gente nella pagina di ksp su fb.. ed anche se è un gioco, è gente che lavora alla s-nasa

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    3. inoltre non si parla di cattura di un satellite, ma di far andare una sonda su un asteroide di modeste dimensioni, raccogliere un detrito dalla superfice e farlo rientrare.. anche a me sa un po di fantascienza.. siamo ai primi studi sulla carta.. e per prenderlo si usa la tecnologia dei palloni gonfiabili...quindi, piu che sperimentale..

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    4. inoltre non si parla di cattura di un satellite, ma di far andare una sonda su un asteroide di modeste dimensioni, raccogliere un detrito dalla superfice e farlo rientrare.. anche a me sa un po di fantascienza.. siamo ai primi studi sulla carta.. e per prenderlo si usa la tecnologia dei palloni gonfiabili...quindi, piu che sperimentale..

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    5. Si gianni, in orbita lunare, l'ho scritto, te lo assicuro, guarda di sopra.

      La missione ARM che si prefigge di raccogliere qualche badilata di terreno da un asteroide e riportarla a Terra è una missione di ripego, nata da un'altra, ben più ambiziosa, che Obama aveva ideato, solleticando la NASA come un novello Kennedy.
      Una proposta suggestiva, non dall'effetto così immaginifico, forte ed epocale come quella "imposta" da John Kennedy 54 anni fa (1962) di far sbarcare i primi uomini sulla Luna, ma tutto sommato nuova e trainante, quella cioè di inviare per la prima volta nella storia alcuni astronauti ben oltre la Luna, superando quel limite lunare fermo e mai rinnovato da decenni, facendoli viaggiare per più giorni nello spazio profondo verso un asteroide.
      L'aggettivo "profondo" lo trovo eccessivo, ma aiuta a dare l'impressione e l'idea di qualcosa di impegnativo e grandioso.

      I vantaggi dell'idea di Obama erano che questa sarebbe stata una novità (un impresa mai fatta prima) da riuscire a portare a termine in pochi anni e che non sarebbe stato necessario progettare qualcosa di troppo complesso e costoso grazie alla bassa gravità di un asteroide.
      Le manovre di incontro, di discesa sull'asteroide e di ritorno a Terra sarebbero state realisticamente possibili ed attuabili in tempi brevi.
      Obama disse così:

      "By 2025 we expect new spacecraft designed for long journeys to allow us to begin the first-ever crewed missions beyond the Moon into deep space, so we’ll start by sending astronauts to an asteroid for the first time in history.”

      Ma i problemi da affrontare si sono dimostrati troppo grandi e la sua aspettativa non è stata e non sarà esaudita, non nei tempi sperati, perlomeno.
      Perché?
      Dopo un paio di anni di ricerca gli scienziati non erano riusciti ancora a trovare un asteroide adatto, sufficientemente vicino, o meglio, non troppo lontano dalla Terra per poterlo raggiungere in tempo: il veicolo Orion che si stava costruendo può supportare un equipaggio di astronauti solamente per 21 giorni.

      Gli ingegneri della NASA hanno infine concluso che non avevano gli strumenti o il finanziamento sufficienti per quella missione umana su un asteroide.
      Non avrebbero nemmeno potuto avvicinarsi alla data del 2025.
      Così la NASA partorì un compromesso, quella soluzione nota come Missione di Recupero di Asteroidi /Asteroid Recovery Mission, o ARM.

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  15. Se fossi americano sarei parecchio incazzato per la realizzazione di questa capsula di merda, con i costi che ha. Ma siccome non lo sono me ne frego... spero che l'europa si tiri fuori da stà buffonata e sviluppi qualcosa di più serio.

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    1. Oojo ... l'aggettivo mi sembra inappropriato ed eccessivo al momento.

      Mi pare che sia troppo presto per trarne un giudizio sensato vedendo solo queste immagini, non ti pare? O tu ne sai di più?

      Forse rappresentano lo stato attuale, non quello definitivo e poi il buon design in questo settore tecnologico non è prioritario.
      Oltretutto qui c'è solo la capsula che è poco più di un abitacolo per i piloti-astronauti, immagino pure eiettabile dal resto del vettore in caso di emergenza, vedremo quando il tutto sarà completo ed operativo e giudicheremo i risultati che otterrà, magari chiedendo poi un parere anche ad Emilio Fido!

      Poi sui costi io non mi esprimo.

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  16. Vorrei ricordare che la Nasa pensa di mandare astronauti su marte con questa scatola (si ovviamente abbinata a un modulo di supporto), ti sembra una cosa credibile ??? E' solo una buffonata...

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    1. La NASA ha a cuore l'integrità fisica, psicologica e l'umore dei suoi astronauti.
      È normale e giusto poterli farle anche divertire con delle buffonate durante il lungo e noioso viaggio, non potendoli ibernare, non ti pare?

      Vedremo poi la buffonata del modulo abitativo come si presenterà, probabilmente ci divertiremo anche noi, potendo criticare come vogliamo senza pagar pegno.

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    2. Aledojo, perché non provi a proporre te un'idea di missione Marziana che non sia una buffonata? Presentala magari qui, così poi ne discutiamo.
      Provaci!

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  17. Molto semplice, propulsione elettrica dell'ordine megawatt abbinata a un reattore nucleare sullo stile portaerei. Più moduli controrotanti espandibili per la gravità con un'intercapedine d'acqua da almeno 15 centimentri. Riutilizzabile per tutte le missioni che si vuole e un peso dell'ordine delle 400-500 tonnellate. Costo pazzesco... ma sarebbe preferibile spendere più soldi per un'attrezzatura definitiva da esplorazione che svariati miliardi per giocattolini utili solo a far fare qualcosa ai tecnici.

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