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giovedì 17 marzo 2016

Gemini VIII ed Agena, 50 anni fa il primo aggancio orbitale nella storia

(Credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Vorrei condividere una foto molto bella e per me molto importante, la trovate qui in alto, testimone di un anniversario speciale che ricade proprio in questi giorni.

Il 16 Marzo 1966 in orbita Terrestre avvenne la prima manovra di aggancio orbitale tra due veicoli spaziali. Un test fondamentale delle tecnologie nate per arrivare all'incredibile obiettivo, per quei tempi ed anche per noi oggi, di far arrivare per la prima volta l'uomo su di un altro corpo celeste.

Protagonisti di questo storico evento sono stati i veicoli spaziali Gemini VIII ed Agena.



Gemini VIII aveva a bordo gli astronauti Americani Neil Armstrong (comandante e pilota) e David Scott (pilota), i quali hanno scattato la foto del veicolo target senza equipaggio Agena, da una distanza di circa 13,7 metri (45 piedi).

La percezione che noi abbiamo oggi di quanto accadde nel decennio degli anni '60 del secolo scorso può farci sembrare quegli eventi lontani, piccoli passi se li confrontiamo con il nostro presente, in cui abbiamo una Stazione Spaziale Internazionale periodicamente rifornita da Terra, molte missioni su Marte, orbitali e di esplorazione al suolo, nonché progetti per l'esplorazione del sistema solare.
Eppure tutto quanto possiamo progettare e fare oggi e domani si basa sui primi successi, sui risultati,  o meglio, sulle conquiste scientifiche e tecnologiche raggiunte allora, che adesso diamo per scontate.

Naturalmente in questi 50 anni vi sono stati incredibili balzi in avanti e non potrebbe essere stato altrimenti. Anzi, siamo proiettati in un'epoca di accelerazione esponenziale delle tecnologie a nostra disposizione.
Ma nella conquista dello spazio stiamo ancora percorrendo il sentiero tracciato da quelle orme di quel primo piccolo-e-gigantesco passo dell'umanità, che sperabilmente ci proietterà a spingerci sempre più all'esterno della culla in cui è nata la nostra avventura umana.

E tornando a quel primo docking di 50 anni fa, allora quel volo rappresentava la missione più ambiziosa mai fatta prima.

Alla quarta orbita intorno alla Terra Gemini aveva il compito di agganciarsi al veicolo target Atlas Agena lanciato separatamente lo stesso giorno.

Agena partì alle ore 10 AM EST dal Launch Pad 14 di Cape Kennedy (oggi Cape Canaveral) in cima ad un razzo Atlas.
Un'ora e 41 minuti dopo ebbe luogo dal Launch Pad 19 il secondo lancio, un razzo Titan II con la capsula Gemini VIII.

A T+3 ore e 48 min dall'inizio della missione Gemini, Armstrong e Scott agganciarono con il radar  l'Agena, a 288 km di distanza, un test positivo per il radar di bordo di avvicinamento.

A 122 km di distanza gli astronauti riuscirono a vedere direttamente il veicolo target, contatto visivo stabilito. Gemini si fermò a 45,7 metri da Agena. Un volo di ricognizione intorno a quest'ultimo (fly-around) di 35 minuti ha permesso di controllarne le condizioni e decidere se era il caso di procedere con l'aggancio.

"Flight, we are docked" (Volo, siamo attraccati) sono state le parole che Armstrong inviò al controllo missione dopo essersi agganciato all'Agena.

Fino a quel momento tutto era andato liscio come l'olio. Ma poco dopo il docking Scott notò che i due veicoli spaziali si stavano muovendo nella direzione sbagliata, ruotando senza controllo.

A nulla valsero i tentativi dell'equipaggio di ripristinare l'assetto. La causa venne individuata successivamente, si era trattato di un motore di manovra OAMS di Gemini che si era erroneamente acceso per un corto circuito.

Nel frattempo però la reazione dell'equipaggio di Gemini fu quella di ritenere che il problema fosse in Agena,  quindi fu premuto il pulsante di 'Undock'. Gemini si separò dal veicolo target.
Ma senza la massa di Agena, la rotazione di Gemini accelerò, al punto da offuscare la vista degli astronauti.

Armstrong allora spense tutto il sistema di propulsione di assetto OAMS, ed usò il sistema di controllo di rientro (RCS, Reentry Control System) presente nel naso della navicella per tentare di riprendere il controllo dell'assetto. Venne consumato il 75% del propellente del sistema RCS per interrompere la rotazione anomala.

La decisione presa dal controllo missione fu a quel punto di far rientrare Gemini all'orbita successiva. L'ammaraggio avvenne nell'oceano Pacifico, a T+10 ore e 41 minuti.

Il controllo missione stabilì poi che Agena funzionava correttamente e fu lasciato in orbita per essere utilizzato nuovamente in seguito.

Vi lascio con questo documento eccezionale su Gemini VIII



Enjoy!

Fonte dati, NASA.

3 commenti:

  1. Sembra Preostoria ma è soltanto "ieri",

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    1. Si, ed alla fine a me ha lasciato un marcato velo di tristezza.
      Per un complesso di aspetti, che non val la pena analizzare nel dettaglio, ma vedendo le espressioni dei tecnici mi pare che non si respirasse un'aria molto piacevole e non solo per la presenza di fumatori!

      Vuoi mettere la differenza di stile con i successivi voli Apollo, anche prima delle missioni lunari, quello è stato un capitolo radicalmente diverso, un taglio netto col passato.
      La tecnologia era pressoché la stessa, vedevamo la sala di controllo a terra, le immagini erano scarse e monocromatiche, ingombranti schermi catodici arrotondati, brutti pulsanti meccanici sovradimensionati, eppure con le missioni Apollo si respirava e viveva un'atmosfera magica e grandiosa, estremamente coinvolgente, assolutamente irripetibile, considerando e comprendendo il tempo storico nel quale l'avventura si è svolta.
      Domani mi aspetto un futuro molto più interessante però, con tutto il fermento che c'è, questo rapido progresso della tecnologia che possiamo vedere e toccare con mano, ci permetterà di progettare e realizzare imprese più ardite e sorprendenti, e noi sappiamo già quali potranno essere le prossime mete.

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  2. Non la sapevo questa, devono esser stati momenti difficili per Armstrong e company. Ampiamente ripagati da quanto hanno poi saputo fare! (a quello che comanda nel filmato, han fatto bene a metter Ed Harris come controparte nel film di Apollo, se è lo stesso, si assomigliano 😁 Ha pure il gilettino!)

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