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venerdì 24 luglio 2015

Kepler 452-b, la prima Super-Terra in orbita intorno ad una stella simile al nostro Sole

(Credit NASA/JPL-Caltech/T. Pyle)

NEWS SPAZIO :- Come è loro solito i media tradizionali amano scatenarsi ed esagerare. E' rimbalzato in tutti i notiziari nazionali, siti web, giornali e quant'altro il recentissimo annuncio da parte della NASA della conferma della scoperta di un nuovo esopianeta "cugino" della nostra Terra da parte del telescopio spaziale Kepler, il cacciatore di pianeti lontani simili al nostro mondo.

Ho sempre pensato che le notizie occorra saperle dare in un certo modo, specialmente quelle di scienza. Usare un linguaggio semplice in questo caso è importante per raggiungere il maggior numero possibile di lettori. Alla base di tutto però occorre mantenere sempre una profonda correttezza, competenza ed onestà intellettuale e magari sarebbe opportuno astenersi dall'usare teorie e possibilità ancora non dimostrate per fare titoloni ad effetto.

L'ultimo esopianeta confermato dagli scienziati della missione Kepler è Kepler 452-b, e dal punto di vista scientifico è estremamente importante, rappresenta un passo in avanti nella ricerca di pianeti lontani simili al nostro. Ma ancora se ne sa poco.



Nella sua spettacolare missione, estesa fino al 2016, il telescopio spaziale Kepler ha fatto delle scoperte davvero eccezionali. Ha cambiato la nostra percezione dell'Universo dimostrando che i pianeti in orbita intorno ad una stella sono molto, molto più comuni di quanto si pensasse in precedenza.

E fino ad oggi sono più di 1000 i pianeti lontani confermati. Vi invito a visitare la sezione del blog dedicata a Kepler, a questo URL


stiamo seguendo insieme la sua missione sin dal suo inizio nel 2009. Troverete descritte le sue principali scoperte e vi accorgerete che Kepler ha già individuato altri pianeti di dimensioni simili alla Terra in orbita nella zona abitabile della loro stella.

Come ripeto ogni volta, è importante capire bene cosa si intende per zona abitabile di una stella. Non si intende quel luogo dove c'è vita, no, assolutamente no. In questo senso il nome potrebbe essere un po' fuorviante.
La "zona abitabile" di una stella, detta anche zona Goldilocks, è quella regione di spazio che si trova ad una particolare distanza dalla stella stessa, ed è caratterizzata dal riceverne una particolare quantità di energia, abbastanza per consentire ad un pianeta che si trovi ad orbitare proprio in tale regione di poter avere acqua liquida sulla sua superficie. Quindi, non troppa energia affinché l'acqua evapori e non poca per farla ghiacciare.

Questo è quanto. E non significa assolutamente che su quel pianeta vi sia vita (vita come noi la conosciamo). L'acqua allo stato liquido ne è un ingrediente fondamentale, senza di essa la vita non può svilupparsi, ma la sola presenza dell'acqua non vuol dire che vi sia vita.
Per dirla in breve l'acqua è un ingrediente necessario ma non sufficiente a far evolvere la vita.

E veniamo alla nuova scoperta, il pianeta Kepler 452-b. E' il primo confermato dagli scienziati di missione ad avere dimensioni simili alla Terra ed essere in orbita intorno ad una stella (Kepler 452) simile al nostro Sole, di classe G2, alla distanza giusta.

Il nuovo pianeta ha un diametro del 60% più grande della nostra Terra (pianeti di queste dimensioni sono chiamati Super-Terre). La sua composizione e la sua massa non sono ancora state determinate. Secondo gli scienziati tuttavia vi sono buone probabilità che si tratti di un pianeta roccioso.

E poi orbita all'interno della fascia di Goldilocks della stella Kepler-452. Erano già state individuate Super-Terre o Mega-Terra in orbita nella zona abitabile della propria stella, ma - e questo è l'elemento di novità per Kepler 452-b - è la prima volta che tale stella è simile al nostro Sole.

La stella Kepler 452 ha 6 miliardi di anni, 1,5 in più del nostro Sole. E' una stella di tipo G2, e se la confrontiamo con la nostra, le dimensioni sono simili, il suo diametro è il 10% più grande, ha la stessa temperatura ed è il 20% più luminosa.

Kepler 452-b si trova ad una distanza da Kepler 452 pari al 5% in più rispetto alla distanza Terra-Sole ed il suo periodo orbitale è di 385 giorni, appena il 5% in più della durata del nostro anno.

Per confermare queste informazioni gli scienziati di missione hanno condotto anche osservazioni con telescopi a Terra, il McDonald Observatory dell'Università del Texas ad Austin, il Fred Lawrence Whipple Observatory sul Monte Hopkins in Arizona ed il W. M. Keck Observatory a Mauna Kea nelle isole Hawaii.

Kepler 452-b e la stella Kepler 452 sono quindi ad oggi il sistema pianeta-stella più simili al sistema Terra-Sole. Ad oggi, perché l'analisi dei dati registrati da Kepler è tutt'ora in corso, la caccia continua.

Jon Jenkins (Kepler data analysis lead al centro NASA Ames Research Center, Moffett Field, California) ha guidato il team che ha scoperto Kepler-452b. Un articolo scientifico sulla scoperta è in corso di pubblicazione nella rivista The Astronomical Journal.
Ecco le sue parole: "Possiamo pensare a Kepler 452-b come ad un vecchio e più grande cugino della Terra, che ci offre l'opportunità di comprendere e riflettere sull'ambiente in continua evoluzione della Terra. E' di ispirazione pensare che questo pianeta ha trascorso 6 miliardi di anni nella zona abitabile della sua stella, più della Terra. Questa è una notevole opportunità per lo sviluppo della vita, se su questo pianeta vi sono tutti gli ingredienti e le condizioni necessarie".

Il sistema Kepler-452 si trova però molto lontano da noi, nella costellazione del Cigno (l'area di caccia di Kepler) a 1.400 anni luce da noi. A meno di riuscire a sviluppare un sistema di trasporto spaziale tale da superare - e di parecchio anche - la velocità della luce sarà molto difficile da raggiungere.
Fino ad ora solamente la fantascienza ci è riuscita.

Oltre a confermare l'esistenza di Kepler-452b gli scienziati di missione hanno aggiunto 521 nuovi pianeti candidati (non ancora confermati e per i quali sono necessarie ulteriori indagini), portando quest'ultimo numero a 4.696.
   
Dodici dei nuovi pianeti candidati hanno diametro tra 1 e 2 volte quello della Terra ed orbitano tutti nella zona abitabile delle proprie stelle. E tra queste, nove stelle sono simili al nostro Sole come dimensione e temperatura.

(Credit NASA Ames/W. Stenzel)

Jeff Coughlin (Kepler scientist al SETI Institute in Mountain View, California) ha guidato le analisi per il nuovo catalogo dei pianeti candidati. Le sue parole: "Siamo riusciti ad automatizzare totalmente il processo per identificare i pianeti candidati, e ciò significa che possiamo finalmente analizzare ogni segnale presente nell'intero archivio dati di Kepler in modo rapido ed uniforme. Questo fornisce agli astronomi una popolazione statisticamente valida di pianeti candidati per determinare con precisione il numero dei pianeti piccoli, forse rocciosi come la Terra nella nostra Galassia".



Enjoy!

Fonte dati, NASA.

22 commenti:

  1. [Annuncio storico della NASA!

    Scoperto il pianeta gemello della Terra !!!
    Sta in orbita intorno ad una stella nella zona abitabile a 1400 anni luce da noi]

    Altro che no, è GEMELLO!
    Lo aveva detto chiaramente il TGCOM24, mica bau-bau micio-micio ...

    Sergio dai, informati meglio.

    Fate le valigie, si parte, andiamo a trovare i nostri gemelli.

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  2. Qualcuno sarà molto eccitato
    per questa notizia...io andrò a letto.. si ma a dormire^_^ heheh!!

    By Simo

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  3. Grazie Sergio per l'ottimo articolo. Sempre un anno luce avanti rispetto alla sempre scadente stampa italica.
    Lo studio dei pianeti extrasolari e della ricerca della vita intelligente nel cosmo è un argomento sempre molto affascinante.
    Allego un linkdi una notizia che invece non credo sia stata molto pubblicizzata: un magnate russo ha donato 100 milioni di dollari per la ricerca di segnali radio provenienti da civiltà extraterrestri. Sembra una notizia seria annunciata alla presenza di Stephen Hawking e Frank Drake, uno dei creatori del SETI:

    Www. Media. Inaf. It/2015/07/20/breakthrough-listen-accelera-il-seti/

    Magari scoprono che esiste veramente la Federazione dei Pianeti e nessuno ci ha invitato.

    Alberto

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    1. Cosa vuoi Alberto, qua vanno a letto presto a sognare i sassi di Marte e non si sveglierebberò neanche se gli atterrasse una astronave vulcaniana in giardino.
      Siamo ancora all'età della pietra ... marziana!!! ;-)

      Ramiro

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  4. credo che tutto il clamore (esagerato a mio modo di vedere) che questa notizia ha suscitato sia anche in parte colpa della nasa...il giorno prima dell'annuncio mi era arrivata una mail dalla news-letter della nasa in cui si veniva invitati a seguire una conferenza durante la quale sarebbe stata resa pubblica una sensazionale scoperta fatta grazie a kepler...
    posso capire l'entusiasmo che si possa provare nel riuscire a dimostrare che esista un pianeta che si trovi in una zona abitabile, però oramai io personalmente lo davo per scontato che ci fossero...
    cioè agendo in questo modo secondo me si aumenta ancora di più la disinformazione delle persone: ieri sera ho ricevuto un messaggio da un mio amico in cui mi veniva chiesto se era vero che avevano trovato un pianeta sul quale c'era acqua e su cui era molto probabile ci fosse vita!

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  5. Che poi ancora devo capire che coraggio hanno in italia a tradurre il "cousin" che compare sul comunicato nasa con la parola "gemello"

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    1. Bè, Eliseo nemmeno tu scherzi, sei davvero coraggioso quando scrivi italia con la i minuscola.
      Sta forse per italietta?

      Comunque sia, la disinformazione si auto alimenta purtroppo, anche senza l'entusiasmo di NASA.

      Tu dai una informazione ad una persona che non abbia una mentalità rigorosa ed attenta, che è la maggioranza, anche una cosa comune, semplice da capire, niente di particolarmente complesso, ed è abbastanza probabile che la capirà a suo modo, deformandola e la riferirà ad altri leggermente diversa dall'originale, inconsapevolmente o magari volutamente.

      Poi ci saranno nuovi passaparola e così avanti passo dopo passo.
      Niente di nuovo e mi pare di aver già scritto questo nel passato, proprio qui.

      Mi chiedo, e non so se era già stato detto, perchè non cercano pianeti in zone dell'Universo più vicine a noi, così da risultare meno lungo l'eventuale viaggio di fantasia per andare a visitarli?

      Qualcuno me lo sa dire?
      Ci saranno pure degli ammassi stellari più facilmente raggiungibili?
      O no?
      Diciamo sotto i 100 anni luce!

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    2. Claudio sinceramente quando scrivo in un blog non guardo a come scrivere italia...poi pensala come vuoi....

      Per quanto riguarda la tua domanda...innanzittutto penso tu voglia dire sistema planetario, ovvero stella con annessi pianeti...il più vicino è alfa centauri 4,5 anni luce e ti allego articolo dell'eso in cui parla di un pianeta scoperto in questo sistema
      http://www.eso.org/public/italy/news/eso1241/

      Non so se conosci più o meno come si fa per individuare gli esopianeti, però il problema vero non è trovare pianeti in generale vicini o lontani che siano, ma quali trovare....quelli di dimensioni della terra sono quasi impossibili da trovare in quanto producono oscillazioni nella magnitudine di una stella difficilmente rilevabili, poi avere la fortuna di trovarne uno di piccole dimensioni e per di più in una zona "abitabile" si può dire sia abbastanza difficile

      P.S correggimi eventuali errori ortografici

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  6. No, no, intendo dire proprio ammassi stellari, perchè sono proprio loro che possiamo vedere, non possiamo vedere i pianeti direttamente, anche se fossero fatti di ghiaccio e ricoperti di neve, se la nostra capacità tecnologica non è ulteriormente migliorata, senza io lo sappia ...

    Anche se la finalità è trovare pianeti, pianeti gemelli con un'altro Eliseo gemello, magari più evoluto di qualche milione di anni che scrive correttamente anche in un blog, siamo costretti a guardare cosa succede e come si comportano le stelle, le repentine variazioni di luminosità, come si muovono nel tempo, sottoposte loro stesse alle forze gravitazionali di quei fantomatici corpi invisibili che chiamiamo pianeti, forse rocciosi.

    Sbaglisco?

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    1. Se il mio compagno di corso un giorno riuscirà a progettare un'astronave a curvatura spaziale, andiamo di persona insieme sul pianeta gemello e vediamo assieme se troviamo l'eso-eliseo grammaticato :P

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    2. Il telescopio spaziale Kepler teneva, prima che si rompessero quasi tutti i giroscopi, sotto controllo circa 145000 stelle contemporaneamente per controllare le loro variazioni di luminosità.
      Chiaramente la distanza di queste stelle varia da qualche decina o meno di anni luce a decine di migliaia. Oggi la scoperta è stata fatta a 1400 anni luce di distanza, in altre occasioni ha scoperto pianeti all’interno della fascia abitabile della loro stella molto più vicini. Sicuramente in futuro ne scoprirà anche più lontano. Il processo è casuale.
      Perché Kepler osserva così tante stelle in contemporanea e non si concentra su poche stelle vicine?
      Intanto perché può farlo. Le possibilità che un pianeta come la Terra, alla distanza di 1 unità astronomica dal proprio sole, sia allineato con la linea di vista di Kepler e transiti davanti alla stella sono 1 su 215 (fonte wikipedia ma comunque la formula per il calcolo è abbastanza semplice ma no sto qui a dilungarmi). Quindi per ogni 215 stelle che possiedono un pianeta del genere mediamente siamo in grado, col metodo dei transiti, di scoprirne solo uno. Poi lo devo osservare per almeno tre anni per avere almeno tre transiti di conferma per evidenziarlo e poi aspetti che venga confermato definitivamente con osservazioni astronomiche da terra col metodo delle velocità radiali, sempre se tale variazione di velocità sia al di sopra del limite minimo attualmente rilevabile dai moderni spettrografi.
      Qua spiegato perché ne deve osservare tantissime. Poi bisogna capire lo scopo di Kepler. Non è stato lanciato per individuare dove inviare la prossima missione umana.
      Ormai da decenni non siamo in grado di tornare sulla Luna. Ormai da decenni ci parlano di fantomatiche missioni su Marte, che regolarmente nessuno si decine mai di finanziare e ogni amministrazione americana puntualmente sposta in avanti nel tempo. Quindi figuriamoci.
      Sta cosa non interessa a nessuno in ambito scientifico.
      Lo scopo di Kepler è individuare un campione statisticamente significativo di pianeti, il più possibile simili al nostro e individuare le loro caratteristiche e le caratteristiche del loro sistema planetario e dei loro soli. Da tale campione si può partire con i più approfonditi studi sulla nascita di sistemi solari come il nostro o diversi, sulla stima della loro quantità nella galassia, sulle caratteristiche che deve avere un sole per avere pianeti rocciosi rispetto a uno che ne è privo (parlo della composizione della sua atmosfera) in modo da facilitare le future ricerche in altri sistemi e con altri strumenti o metodi di ricerca e infine individuare anche i futuri obiettivi su cui verranno puntati in futuro Hubble e tutti i suoi successori sia terrestri che spaziali.
      Questa è l’astronomia! Lo studio dei corpi celesti. Andarci con un’astronave è solo una chiacchera da bar, ora e nei secoli a venire.
      Quando Galileo ha scoperto i satelliti galileiani mica pensava ai Voyager , però ha cambiato il mondo e la percezione dell’uomo sul resto dell’universo dando una spinta alla rivoluzione copernicana.
      Se poi qualche villico all’epoca non se ne è accorto poco importa. Questo è il percorso della scienza.

      Ramiro

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    3. Bella spiegazione, grazie Ramiro.

      Non sapevo che a Kelper gli si sono rotti quasi tutti i cabbasisi ... i giroscopi!
      Se avessimo un velivolo e una tecnologia adeguata e progettata con lungimiranza per fare assistenza meccanica nello spazio vicino che non sia solo quello della ISS, potremmo andare a far manutenzione, magari costosetta, ma forse meglio che rimpiazzare un telescopio come quello o perder tutto.

      Quindi ora può continuare a fare solo un'attività di osservazione più limitata, avendo comunque portato a termine tutti o quasi i suoi compiti.

      Ho visto su Wikipedia.
      C'è molto da leggere e molto da capire, tutto molto interessante e come se fosse ancora necessario, ci fa ripensare, quanto smisurato, incomprensibile ed inconoscibile sia l'intero cosmo del quale Kepler ha potuto osservare solo una microscopica parte.
      Si era rotto dapprima uno dei 4 giroscopi, poi ha iniziato a cedere una ruota di reazione necessaria per il puntamento, successivamente una seconda ...

      Ho apportato una correzione grammaticale in "Stato della missione".
      Invece sotto "Pubblicazione dei dati" c'è grande caos ed è incomprensibile la seconda frase:
      -------------
      Il team della missione originariamente aveva manifestato l'intenzione di pubblicare i dati entro un anno dalle osservazioni, ma tale piano è stato cambiato dopo il lancio, portando l'intervallo tra la fine delle osservazioni e la pubblicazione dei dati a tre anni. Ciò ha portato a non poche critiche, facendo sì che il team di Kepler rilasciasse i dati del terzo quarto un anno e nove mesi dopo la raccolta. I dati fino al settembre 2010 (i quarti 4, 5 e 6) sono stati rilasciati a gennaio del 2012.
      -------------
      Ho guardato la versione inglese, capito, e quindi sostituirei tutto con il seguente testo:

      Il team della missione originariamente aveva promesso di pubblicare i dati entro 1 anno dalle osservazioni, ma tale piano è stato cambiato dopo il lancio, estendendo l'intervallo 'fine osservazioni - pubblicazione dati' a ben tre anni. Ciò ha creato forti critiche e spinto il team scientifico di Kepler a rilasciare i tre quarti dei loro dati entro un anno e nove mesi dalla raccolta. I dati fino a settembre 2010 (i quarti 4, 5 e 6) sono stati rilasciati a gennaio del 2012.

      Ramiro, ti pare giusto?

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  7. In fondo di cosa ci si stupisce, tanto a seguire la stampa abbiamo anche scoperto vita extraterrestre, no?
    Solita informazione patetica... Praticamente il silenzio su New Horizons e quanto di concreto venuto fuori intorno a Plutone, e poi tutti ad esaltarsi perchè a 1400 anni luce abbiamo scoperto il gemello della Terra.
    Ma poi, come direbbero a Roma, gemello de che!!!

    Invece non biasimo la NASA se, almeno sulla base di quanto raccontato da Eliseo (o eliseo?), ha cercato di crear clamore sulla notizia, visto che la NASA stessa ha bisogno anche di clamore per suscitare quei facili entusiasmi che possono portare a ottenere finanziamenti in modo purtroppo più efficace che puntando sul razionale.

    Massimo

    P.S. ah, mi raccomando chiamatemi quando la nave a curvatura sarà pronta... sempre che la curvatura non si limiti alle forme, perchè in questo caso la notizia la daranno i mass media in anteprima e non sarà necessario saperlo da voi!

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    1. La NASA oltre a dover ottenere finanziamenti deve anche giustificare i soldi spesi per ogni missione e quindi, oltre all’interesse, ha il dovere di fornire certe informazioni. Una correttezza che dalle nostre parti, patria degli appalti truccati e dei bilanci secretati, è sconosciuta.
      Poi non è colpa della NASA se, come ha giustamente fatto osservare Eliseo, i giornalisti italioti traducono “cousin” in gemello. La maggior parte dei miei cugini non mi assomiglia neanche vagamente.

      Ramiro

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    2. Infatti la NASA giustamente fa quel che deve fare. Se un certo tipo di giornalismo mostra il suo interesse dinanzi a questa categoria di notizie, l'ente spaziale sicuramente ha modi di mettere in vetrina i propri risultati.
      Se poi ne vengono fuori le speculazioni che conosciamo non è certo colpa loro.

      Tanto per essere meno ironico del mio precedente scritto, è indubbio il valore statistico degli studi resi possibili dai rilevamenti di Kepler, ma quello che mi infastidisce fortemente è quello di vedere passato un indizio come precetto.
      Mi spiego con un esempio che spero possa chiarire senza possibilità di equivocare il senso delle mie riflessioni.
      Abbiamo avuto un centinaio di anni per osservare Plutone, dapprima con mezzi più scarsi, poi via via sempre più evoluti.
      Bene, in questo secolo abbiamo ricavato delle informazioni che sono servite per farci un'idea di questo corpo celeste.
      Credo che nessuno, nemmeno alcuni giornalisti, possa sognarsi di dire che i rilevamenti di Kepler possano darci, a livello di sistemi solari remoti, risultati più precisi di quanto si sia potuto ottenere con i mezzi tradizionali relativamente ad un corpo posto all'interno dei confini del sistema solare.
      Ovviamente due approcci completamente differenti: Kepler usa un metodo indiretto, per Plutone abbiamo avuto modo di fare osservazioni dirette come quelle ottiche regalateci dal telescopio spaziale Hubble.
      Osservazioni che solo con i primi dati acquisiti dal passaggio della sonda New Horizons già sono state rivoluzionate, guarda caso persino per le dimensioni che risultano essere maggiori di quanto stimato in precedenza. Perciò figuratevi quanto possa essere attendibile, in proporzione alla distanza e al metodo di rilevamento usato, la stima sulle dimensioni di 452-b, se anche osservazioni ottiche ravvicinate (galatticamente parlando) hanno i loro limiti.

      Ai nostri simpatici giornalisti d'assalto consiglierei infine la visione di un famoso film del 1988 con Danny De Vito ed Arnold Schwarzenegger; forse potrà servire a chiarire alcuni concetti sulla parola gemello.

      Massimo

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    3. Appunto, appunto, tutto questo che dici è più che evidente.

      Ma sei tornato ad essere più ironico dicendo simpatici giornalisti?
      Ti riferisci a quella marea (... non Fiat) umana (si fa per dire) presente oggi, fatta di impreparati, dislessici, possibilmente con una forte pronuncia dialettale e con la erre moscia, che imperterriti, per non intopparsi ad ogni frase, articolano, intoppandosi lo stesso, frasi come queste:

      Oggi è la vigilia delle funerali
      È avvenuto poco dopo le tridici
      Questa sera i giocatori scenderanno in campo conne ... pere cercare ...
      Cielo poco nuvolosso
      Ile pericolo di valanghe è marcato
      Ala nord ampie schiarite sulla Piemonte. Ala sud invece ...
      Sta nevigando sulla A11 ... cona conseguenti rallentamenti
      Due escursionisti sono morti precipitando da una sentiero
      Uno sciatore è morto cadendo in una canalone
      Per la fondazione per ila libro
      Le temperatùrre ... la regiònne ... da segnalàrre ... la pianùrra
      L'alta pressione presente nelle nostre regiuni
      Il soccorritore è in gravi condiziuni
      In mezz'ora sono caduti quasi mezzo metro d'acqua
      Si viaggia a rilento per ile maltempo
      Sereno o poco nuvoloso sulla resto del paìsse
      Oggi si sono sfiorati i 45° sotto la Madonnina
      A tutti voi l'agurio di buon viaggio
      Lo scioppero ... il fatturatto ... la conformazionne
      Dodici cadàvverri
      I quotidianni del gruppo
      Ila prossimo TG
      Che ha scelto per la nuovo promozioni
      Ila capo del governo
      Ha confermato aila nostri microfoni
      Non c'è alcuna negoziato con Bruxelles
      L'irruzione di un carabiniere, pistola alla mani
      Ha dando mandado
      È una cosa che sta per succedere, nona domani, ma ...
      Renzi conferma ila bonus
      Ile Pontefice
      Una ragazzo italiano

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    4. Bel campionario, però più che una marea mi fanno pensare ad una duna (marchio registrato...)

      Massimo

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  8. Giusto Massimo, lo penso anch'io, la NASA spera anche su questo, negli ultimi anni.

    Eliseo, progettare è un conto, realizzarla è un'altro.
    Auguri al tuo compagno di corso, se ci riuscirà ci verrò di corsa, se non mi fate venir il mal di mare con quel coso curvo.

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    1. Leonardo aveva progettato una macchina volante e alla fine l'hanno realizzata, i progetti di oggi sono la realtà del futuro :)

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  9. Dal mio punto di vista strettamente personale e ripeto personale il problema sull’esistenza di pianeti gemelli in cui esiste vita non si pone.Esistono, , sono centinaia miglaiia e forse milioni.Bum che scoop!Con civilta’ basate sul carbonio piu’ o meno umanoidi piu’ o meno evolute.Stiamo parlando dell’universo non del giardino di casa.Nell’universo esitono miliardi di galassie con miliardi di soli e miliardi di sistemi planetari.E’ davvero pensiamo, come la Bibbia ci , di essere davvero gli unici condomini in questa colossale ed inimmaginabile immensita’?.Bella presunzione tipicamente umana tipicamente terrestre. Ma a parte la fede personale se ci spostiamo sulla scienza la riposta PER ORA e l’ho volutamnte scritto cosi’ ,e’ negativa.Solo perche’ non abbiamo ancora trovato l’E.T. che tanto sognamo non e’ detto che non esista.La teconologia PER ORA piu’ di tanto non ci consente di apprendere,forse con Webb ne protremo sapere di piu’.Potremo un giorno come moderni guardoni sbirciare piu’ nell’intimo,analizzare l’atmosfera di questi pianeti e , per es ,dal tasso di inquinanti ,presupporre una civilta’ tenologia ma non tanto green.Oppure potremo misurare un atmosfera radioattiva (uno spettro dei vari elementi non e’ fantascienza) e capire che forse li se le sono date di santa ragione etc..Evviva abbiamo trovato E.T esulteremo la borsa salira’ i militari convinceranno i politici ,lacche’ di turno ,a spendere in nuovi giocattoli all’anitimateria per una imminente invasione inperplanetaria etc Ma no siamo tutti fratelli e in realta’ venderemo macchine o impianteremo dei fast foood e vai….Poi vuoi mettere miss universo chissa’…..Ok mi sono lasciato prendere la mano ma nel gioco dell’ immaginazione e’ bello fantasticare.Gia’ ma la verita’ e piu’ cruda ,i ammesso , ritengo sia solo questione di tempo, che troveremo finalmente Terra 2 ci fregheranno alcuni piccoli e insignificanti dettagli.La distanza 100,1000, 10000, 100000 anni luce sono una distanza insormontabile con le attuali tecnologie ed anche future.Azz mi piacciono gli entusiasti non riusciamo a ritornare con umani sulla luna e per marte il ticket se va bene lo acquisteremo tra 20 o 30 anni e gia’ sogniamo i viaggi interstellari.Troppo Star Wars o Star Trek e troppi giornalisti che potrebbero fare bene i maniscalchi, l’ippica puo’ essere daverro un opportunita’.Quindi nada de nada E.T. lo troveremo questo e’ sicuro ma saremo parenti lontani.Le onde elettromagnetiche e la luce o un messaggio radio essendo tra questi ,impiegherebbe millenni per giungere ad uno di questi pianeti ed altro eguale tempo per la risposta, ammesso che questi oltre a Madonna di turno ascoltino la radio..E attenzione se nel caso di Kepler lo vediamo com’era 1400 anni fa perche’ la luce che riceviamo ha impiegato 1400 anni per giungere a noi chissa’ quante cose di quel pianeta sono diverse ora, cosa ci possiamo aspettare da pianeti molto piu’ distanti?Non so voi ma io non ci saro’ forse sono tutti estinti , forse un meteorite (evento statistico gia’ calcolato) li ha seccati tutti o forse ci piombera’ addossso e tutto questo bellissimo sogno finira’.Io non mi pongo il problema la fuori ci sono milioni di civilta’ ne sono arcistraconvinto non ho bisogno della Nasa per questo.Il problema e che in questa enorme immensita’ (Don Backy docet) chiamata universo in realta’ noi saremo sempre unici e soli ed per questo che conviene tenerci cara la nostra vecchia madre Terra 1.Cresciamo e moltiplicamoci diceva un tale2015 anni fa , esploriamo e coloniziziano continuo io in pace fratellanza ed armonia…non crocifiggetemi…..

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    1. sai, di recente un team internazionale di ricercatori, tra i quali un mio professore, sono riusciti a dimostrare la presenza di un vasto mare (probabilmente salato) sotto la crosta ghiacciata di encelado, una delle lune di saturno...alcuni hanno ipotizzato che sotto determinate condizioni potrebbe non essere impossibile che in quel mare si trovi qualche organismo unicellulare...ovviamente sono congetture e senza una ricerca in loco resteranno tali...questo per dirti che non conosciamo bene nemmeno il nostro stesso sistema solare, e quindi io non dispererei sul fatto che forse un giorno possa essere trovato qualche organismo alieno (mi riferisco sempre ad organismi molto semplici, non E.T telefono casa)... per quanto riguarda il ritornare sulla Luna, più che non riuscirci credo non ci sia un vero interesse nel ritornarci, anche se di recente in una conferenza il presidente dell'ESA pare aver detto che visto che noi in Europa non abbiamo abbastanza fondi per andare su Marte, gli piacerebbe fare stabilimento di ricerca umano sulla Luna...

      Poi sinceramente io non darei niente per impossibile...quando negli anni 60 si iniziò a pensare di mandare uomini in orbita i medici insorsero affermando che il corpo umano non poteva sopravvivere ad un simile viaggio...forse un giorno sarà possibile viaggiare alla velocità della luce, forse sarà possibile anche superarla...io da quasi-ingegnere e appassionato di astronomia ti dico, magari ciò accadesse...credo stia tutto a noi, credo bisogni aspettare qualche nuova mente eccelsa come le tante del secolo scorso...basta trovare le equazioni giuste :)

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  10. Mi piace il tuo entusiasmo Eliseo. Hai ragione!
    Forse quasi niente è impossibile e serve un nuovo Einstein, ma il vero problema è la politica. O meglio: i politici!
    Finche non ci sarà un nuovo Kennedy che stabilisca un obiettivo preciso e fornisca i fondi andremo avanti a rinvii e piccoli passi.

    Allego un link di una notizia di stamattina su un sito astronautico americano:

    http://www.spacedaily.com/reports/Discovery_Of_A_Mars_Size_World_Uses_Tug_Of_War_Technique_999.html


    E’ stato scoperto un pianeta grande come Marte che orbita attorno a una stella a 200 anni luce di distanza. E’ il più piccolo pianeta finora scoperto e testimonia il veloce progresso di questo tipo di ricerche.
    Il sistema solare in questione, Kepler 138, ospitava già altri tre pianeti scoperti grazie al metodo dei transiti e il nuovo ospite è stato invece scoperto dall’analisi delle perturbazioni orbitali indotte sugli altri tre pianeti.
    Come ha detto Eliseo, dove mancano i mezzi o le capacità strumentali, a volte arriva l’ingegno umano.

    Per gli interessati all’argomento pianeti extrasolari allego il link della enciclopedia dei pianeti extrasolari gestita dall’osservatorio astronomico di Parigi, a mio dire la più dettagliata, completa e aggiornata lista dei pianeti scoperti:

    http://exoplanet.eu/

    Siamo arrivati ad oggi a 1935 pianeti extrasolari confermati. Probabilmente supereremo quota 2000 entro l’anno o agli inizi del prossimo. Dall’inizio del 2015 sono stati confermati 80 nuovi pianeti, l’anno scorso 800, l’anno prima 201 e ci sono ancora quasi 5000 candidati pianeti rilevati da Kepler ancora da confermare.

    Ramiro

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