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mercoledì 1 ottobre 2014

TAS2014, uno spettacolare Tuscany Aerospace Summit 2014 a Livorno, 2° giorno!

(Credit TAS2014)

NEWS SPAZIO :- Riprendono i lavori del TAS2014 (Tuscany Aerospace Summit 2014) in questa seconda giornata di attività. L'evento, organizzato dall'associazione Toscana Spazio con il sostegno della Camera di Commercio di Livorno, Toscana Promozione e Camera di Commercio di Pisa, con il contributo di IN.T.E.S.A. e con il patrocinio della Regione Toscana si è tenuto nei giorni 25 e 26 Settembre a Livorno ed ha riunito sotto di sé una platea di speaker assolutamente di prim'ordine.


Oggi sarà una giornata molto importante. Durante il simposio ascolteremo infatti infatti le istituzioni governative, a livello Europeo, nazionale e regionale. A seguire sentiremo le aziende aerospaziali, grandi e piccole.



L'agenda Spaziale Europea

Un'importante platea istituzionale ha caratterizzato questo panel. Partendo dal presidente dell'ASI Roberto Battiston e proseguendo con interventi di ESA, Commissione Europea, CNR Bruxelles, gli speaker hanno illustrato lo scenario e l'agenda spaziale degli organismi governativi europei e nazionali.

Gli interventi hanno avuto il carattere istituzionale che li distingue. Curiosamente è emersa con vigore l'esigenza di coinvolgere ed informare il grande pubblico sul perché usare molti soldi pubblici per finanziare lo spazio. Critica a questo proposito la necessità di velocizzare la transizione dall'idea progettuale da finanziare al prodotto finito, anche se per sua natura i tempi di implementazione di un servizio spaziale hanno lungo respiro.
La richiesta è comunicare e far comprendere che lo spazio non è solo per chi alza gli occhi al cielo, ma riguarda sempre più la nostra vita anche se troppo spesso non viene data questa percezione.
Prendete l'ultimo viaggio della Concordia ad esempio, la protezione civile ha utilizzato pesantemente i dati dei servizi satellitari di osservazione della Terra COSMO-SkyMed, sia per monitorare il tratto di mare davanti alla nave che per controllarne l'acqua dopo il suo passaggio per individuare eventuali sversamenti di sostanze inquinanti. Quanti di noi ne abbiamo avuto notizia? Aggiungo io l'importanza di una corretta e competente informazione.
Un altro esempio. Quanti di noi sanno che a Livorno vi è il centro USOC di Kayser Italia, un collegamento diretto con la Stazione Spaziale Internazionale a disposizione delle aziende che possono così controllare in remoto payload ed esperimenti che si trovano sulla Stazione?

Un settore critico individuato è quello dei lanciatori per dotarsi di un accesso autonomo allo spazio. E curiosamente sembra non sia stato colto l'aspetto a mio avviso deflagrante del nuovo business spaziale privato fortemente voluto e stimolato dall'amministrazione Americana del Presidente Obama. Uno sforzo che ha portato aziende come SpaceX a dotarsi di un completo servizio di trasporto spaziale orbitale per merci, e tra qualche mese anche per esseri umani, con prezzi molto più vantaggiosi dei servizi offerti dai lanciatori "tradizionali".

Problematiche di individuare le corrette priorità e gerarchie sono state espresse da vari gradi dei rappresentanti delle istituzioni Europee presenti.


Aerospazio in Italia, ancora strategico?

Questo nuovo panel ha visto la presenza di speaker di alcune realtà industriali, grandi industrie e PMI, locali, nazionali ed aziende partecipate da entità estere. Alla domanda sicuramente provocatoria vi è stata un'ovvia convergenza sulla risposta che l'aerospazio è assolutamente strategico per l'Italia, anche se la presenza all'estero dell'industria spaziale Italiana è ancora limitata.

Con forza è stato asserito dai rappresentanti delle aziende più grandi che è un falso problema fissarsi la nazionalità dell'azionista di maggioranza. Al primo posto devono esserci progetti e piani industriali. Segnalo anche la discussione sul ruolo tra grandi imprese e PMI, una volta viste come sub-contractor di nicchia ma che sempre più possono competere quasi alla pari.
Certamente però è possibile che per la loro natura le PMI siano troppo piccole per parlare con i grandi. Da qui, le grandi industrie possono fare da hub per le PMI, oppure raccogliere le varie competenze di PMI in apposite filiere per fare massa critica. Ogni attore ha portato la propria esperienza e la propria ricetta e convinzioni.

Forte è stata l'esigenza manifestata dalle grandi industrie di avere una politica spaziale industriale a livello nazionale per lo spazio. Il discorso converge sempre sulla necessità di una programmazione stabile di investimenti, rafforzare il livello strategico, avere cioè una cabina di regia, armonizzare fondi UE, nazionali e territoriali, favorire l'Internazionalizzazione.
Da qui la necessità "tradizionale" di un comitato interministeriale sotto la presidenza del consiglio dei ministri per coordinare gli investimenti, i rapporti tra grandi industrie e PMI, l'innovazione, la collaborazione tra Industria ed Università.


Le Regioni chiamano l'Europa

Dal Parlamento Europeo alla Regione Toscana le istituzioni si affrettano ad annunciare l'importanza del settore e che occorre sostenere progetti nell'aerospazio.
 Importante è il armonizzare il ruolo di coordinamento nazionale dell'ASI con impianto nel territorio, nelle regioni con programmi per promuovere ricerca e sviluppo. Laddove non sia esplicito il supporto all'aerospazio è presente il supporto per progetti di utilità per i cittadini. Soldi ASI e regioni che si complementano.

Il discorso è certamente complesso ed articolato. Sono molte le sfaccettature ed i punti di vista. Mi è piaciuto molto ascoltare vari volti dello spazio. L'organizzazione dell'evento in questo ha certamente fatto centro e la ringrazio molto per il panorama presentato e lo spessore dei professionisti coinvolti.
Già leggere la scaletta ed i nomi degli speaker era una garanzia di successo. Ed alla fine il TAS2014 ha mostrato una fotografia anch'essa di successo, molto colorata, con alcune aree bene a fuoco, ed altre magari un po' meno nitide. Comunque, un'immersione assolutamente di grande livello per gettare una luce nuova con forte attenzione alle aziende.

Un importante risultato è giunto subito, alla conclusione dei lavori, quando Toscana Spazio ci ha comunicato di aver ricevuto l'invito a fare il TAS in sede comunitaria a Bruxelles. Un goal eccezionale!

Durante il primo giorno di attività un gruppo di studenti del liceo Cecioni è comparso tra gli stand. Indossavano le magliette arancioni della competizione Zero Robotics. Ecco questo è un altro grande successo della manifestazione. Se è vero che, come è stato dibattuto, è importante far conoscere al grande pubblico il perché dello spazio, è altrettanto importante coinvolgere gli studenti, anzi molto più che importante, fondamentale.
L'entusiasmo e la passione per una professione NASCONO tra i banchi di scuola. Oltreoceano hanno coniato un termine per stimolare le nuove generazioni e vi stanno investendo parecchio, la NASA in prima fila. La parola è STEM e sta per SCIENCE TECHNOLOGY ENGINEERING  MATHEMATICS, gli insegnamenti che stanno alla base della modernità della nostra società. E' questo il nodo importante, far crescere le generazioni alla luce del fatto che cultura è sia cultura classica che cultura scientifica.
Interessante in quest'ottica sono anche i cartoon che ha realizato l'ESA sulla missione Rosetta, "Once Upon a Time There Was a Spacecraft Called Rosetta…".

Ma segnali positivi ne vedo, eccome. Date un'occhiata al prototipo di aereo che era in mostra all'ingresso del Grand Hotel Palazzo, il progetto IDINTOS di SkyBox Engineering.
Un'ultima nota positiva. In questi due giorni ho visto molto di questo entusiasmo, oltre che negli occhi degli studenti anche in quelli degli addetti ai lavori. Anche l'evento informale della cena di gala è stato un momento unico per conoscere gente appassionata, entusiasta e piena di voglia di fare.
Non puoi occuparti di spazio - e più in generale di innovazione - senza PASSIONE (per come la vedo io non puoi occuparti di nulla senza passione, ma questa è solamente la mia opinione). E' un mestiere che non si può fare "timbrando il cartellino".

Ed ho imparato anche un'altra parola che metto accanto alla parola passione, forse altrettanto importante. Si tratta di ATTENZIONE, attenzione alle persone, attenzione alla loro storia. Crea e rende unico e duraturo il legame, la connessione che si crea tra le persone.
Ed in questo senso comunicare diventa molto più che dare informazioni. Diventa CONDIVIDERE.

1° Giorno --- 2° Giorno
 

2 commenti:

  1. Ho vissuto il TAS con lo stesso entusiasmo che emerge dalle righe del post....le sensazioni più belle: il volto umano conferito ad un settore apparentemente tanto lontano ma costantemente presente nelle nostre vite; le passioni condivise; i propositi partoriti. Facciamo spazio allo Spazio, perchè elemento essenziale per il nostro progresso.

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    1. Carissima Melania, condivido al 100%

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