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venerdì 20 settembre 2013

Curiosity, nuovi dati rilevano ancora nessuna traccia di metano nell'ambiente Marziano

(Credit NASA/JPL-Caltech, SAM/GSFC)

NEWS SPAZIO :- Torniamo su Marte ed aggiungiamo un nuovo capitolo alla vicenda del Metano su Marte di cui avevamo parlato varie volte in questo blog. Ecco un esempio molto significativo, vi invito a rileggerlo


Ebbene, si aggiungono oggi i rilevamenti compiuti dal Mars Science Laboratory Curiosity, a lavoro su Marte dall'Agosto 2012.

Le sue scoperte? Zero metano!



Molto brevemente, il punto a cui eravamo arrivati prima dei dati di Curiosity era: sono state individuate quantità di metano nell'atmosfera Marziana, ma non si sa ancora se questo viene prodotto da processi biologici o geologici.

Vi sono microbi che producono metano, vi sono microbi che non producono metano, vi sono processi geologici che producono metano, vi sono processi geologici che non producono metano. Se vogliamo avere un approccio scientifico - oggettivo e dimostrabile, quindi molto onesto - occorre far parlare i dati rilevati.

Il contributo di Curiosity alla questione è che il rover ha analizzato l'atmosfera Marziana alla ricerca di metano per sei volte con lo strumento Tunable Laser Spectrometer (TLS), a partire dall'Ottobre 2012 fino al Giugno 2013.

I primi risultati ottenuti dal rover erano già stati resi noti nel Novembre 2012, anche qui zero metano. Eccoli


I risultati di oggi sono un completamento, se vogliamo, di quanto sopra.

TLS è estremamente sensibile, ed il fatto di non aver rilevato tracce di metano ha portato gli scienziati a fare una nuova stima sulla quantità di tale gas nell'atmosfera di Marte, valore che si attesta ora a non più di 1,3 parti per miliardo, circa 1/6 di quanto stimato in precedenza. Qui sotto un particolare dello strumento

(Credit NASA/JPL-Caltech)

I dettagli di questa scoperta sono presentati nell'edizione di Giovedì di Science Express.

Michael Meyer (NASA lead scientist per l'esplorazione di Marte): "Questo importante risultato ci aiuterà a guidare i nostri sforzi per esaminare la possibilità di vita su Marte. Si riduce la probabilità [della presenza] di attuali microbi produttori di metano, ma questo riguarda solamente un tipo di metabolismo microbico. Come sappiamo, ci sono molti tipi di microbi terrestri che non generano metano".

Chris Webster (NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadena) autore principale della pubblicazione: "Sarebbe stato emozionante trovare il metano, ma abbiamo molta fiducia nelle nostre misurazioni ed il progresso nell'espandere la conoscenza è ciò che veramente conta. Abbiamo misurato più volte, dalla primavera Marziana a fine estate, ma senza individuare il metano".

Webster è il lead scientist per il TLS che è parte dello strumento/laboratorio SAM (Sample Analysis at Mars) che conosciamo ormai molto bene


Questo può essere tarato per la ricerca di tracce di metano. SAM è in grado anche di concentrare tali tracce per aumentare la capacità di rilevamento. Il team di missione userà proprio questo metodo per cercare metano a concentrazioni molto inferiori ad 1 parte per miliardo.

Sushil Atreya (University of Michigan, Ann Arbor), uno dei co-autori dell'articolo: "Non c'è un modo conosciuto che faccia scomparire il metano velocemente dall'atmosfera. Il metano è persistente. Potrebbe durare per centinaia di anni nell'atmosfera Marziana. Senza un modo per portarlo via velocemente dall'atmosfera, le nostre misurazioni indicano che non ci può essere molto metano messo nell'atmosfera, da qualunque meccanismo, biologico, geologico o da degradazione ultravioletta di composti organici portati dalla caduta di meteoriti o particelle di polvere interplanetaria".

Devo dire però che i risultati di Curiosity sono ottenuti in un'area molto circoscritta della superficie Marziana. E' lo stesso approccio scientifico che impone di non generalizzare a tutto il pianeta questi nuovi risultati.

Fonte dati, JPL-NASA.

9 commenti:

  1. Ma allora i marziani sono davvero più evoluti di noi, microbi terrestri...

    ... non scaricano gas mefitici nell'ambiente!

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  2. Tanto per cambiare i giornali danno GIA' per scontato che NON ci sono microbi su marte : Missione fallita. non se lo filano per un'anno,curiosity,e alla prima riga che leggono in negoativo, loro ci fanno già il necrologio di TUTTO il pianeta..come se in antartide si trovassero le Dalie o i Panda,ma dato CHE non ci sono allora in tutta la Terra non potrebbero esserci....ah..santa pazienza..

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    1. Concordo Giorgio...la speranza è l'ultima a morire....e c'è un pianeta intero ancora da esplorare!
      Rimane comunque una grande delusione questa conferma!

      By Simo

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  3. L'impatto emotivo(delusione) è mitigato dal fatto che questo risultato è una conferma del già noto primo risultato...

    Sei quasi commovente Sergio quando riservi tanto spazio vitale a questa frase:

    "...Le Sue scoperte? Zero metano!"

    Come se volessi in qualche modo consolarci, spacciando un risultato pessimo, per un risultato comunque importante..

    Grazie Sergio per averci addolcito la pillola^_^!!!!

    By Simo

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  4. Simo,
    non volevo addolcire proprio nulla, e nemmeno dare una connotazione "negativa" alla scoperta. C'è scritto nel post, lo ha scritto anche Giorgio, si tratta di un risultato circoscritto ad un particolare e limitato ambiente. E poi non tutta la vita produce metano... insomma non vedo niente di così deludente.

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  5. Ok Sergio,
    ma se il metano fosse stato rilevato...il passo successivo sarebbe stato trovarne la fonte...vuoi mettere???
    Comunque sulla posizione del rover..
    Curiosity si trova in un'area dove era stato rilevato dall'orbiter il metano, il fatto che ora non venga rilevato è per me una delusione, infatti qualunque sia la sua natura, indagarne la fonte ci porterebbe dritti a rispondere a domande come ...siamo soli nell'universo??Se la risposta fosse "no" da quel momento in poi ci sarebbe un massiccio investimento di risorse, per arrivare il prima possibile su Marte e rimanerci stabilmente...un'altro grande passo per l'umanità!!

    By Simo

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  6. A proposito della ricerca di tracce di vita su Marte,
    vorrei fare una considerazione.
    Siamo sicuri che trovarla sia veramente la cosa più desiderabile?

    Proviamo per una volta a fare un ragionamento
    vulcaniano, cercando di mettere da parte l'emotività che può essere motore del desiderio di trovar vita su Marte.
    Penso che non ci possa essere disaccordo nel mondo dicendo che trovarla rappresenterebbe un evento storico ed eccezionale.
    Ma, mettiamo che una volta rivoltato da cima a fondo, Marte si dovesse rivelare un pianeta totalmente privo di forme di vita, ovviamente escludendo dal ragionamento la presenza di eventuali forme fossili.
    Se così fosse, e sempre qualora l'umanità in un futuro ora indeterminato, decidesse di colonizzare Marte con conseguente terraformazione del pianeta, per eventuali forme vitali autoctone questa trasformazione rappresenterebbe con ogni probabilità l'estinzione di massa, ovvero la fine.
    Ora, non voglio neanche sfiorare in tal sede i sicuri contrasti planetari che tale decisione genererebbe nel genere umano, ma solo riflettere sul punto che, oggi come oggi, stiamo a desiderare entrambe le cose, vita marziana e colonizzazione, senza forse renderci conto che le cose sarebbero incompatibili tra di loro, ed a questo punto, tornando un pò alla domanda iniziale e pensando al futuro dell'umanità: quale delle due opzioni è veramente la più desiderabile?

    Ciao. Massimo P.

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    Risposte
    1. Ciao Massimo,
      interessante quesito...
      Marte, è il pianeta più vicino alla Terra ad avere caratteristiche che lo accomunano al nostro pianeta, è pertanto la nostra più concreta possibilità di espandere i confini abitabili del genere umano.. anche se parlassimo solo di reperire risorse minerarie, si presterebbe più facilmente di altri pianeti o lune a ospitare i nostri astrominatori^_^.
      Questa considerazione è possibile che possa cambiare nel tempo, ed è determinata dalla limitata autonomia e velocità dei nostri trasporti spaziali.
      Se potessimo raggiungere Europa o Io ecc..potremmo decidere di preservare la vita quando la troviamo e procurarci altro spazio vitale dove questa non sia presente in forma complessa..
      Consideriamo anche i problemi demografici del nostro pianeta, credo che sarà molto difficile in un futuro, che auspico, per quanto "globalizzato" nelle politiche ambientali e sociali, trovo difficile che l'umanità si dia regole rigide come in Cina, dove ogni coppia può avere solo un figlio...
      Meglio sarebbe quindi, più velocemente possibile, fare questo grande passo di occupare stabilmente un altro corpo celeste, aumentando esponezialmente le nostre conoscenze in moltissimi campi inesplorati del sapere, con la conseguenza che potrebbero portarci ad una rapida occupazione del "nostro giardino di casa", dandoci cosi molte occasioni di sopravvivere come specie.
      Non dimentichiamoci poi che ogni 100000anni statisticamente veniamo raggiunti da un gigantesco e distruttivo meteorite..
      Se tovassimo la vita su Marte, potremmo comunque preservarla, creando una riserva artificiale che ne simuli l'habitat se questa vita fosse pluricellulare e complessa, se fosse unicellulare o formate da poche cellule allora non credo che l'universo ne sentirà la mancanza...scerzo^_^, comunque sarebbe facile preservarla dalla estinzione.Poi massimo chi ti dice che questa vita extraterrestre non si adatti alle nuove specifiche, potrebbe anche unirsi simbioticamente alla nuova vita creando un ibrido interplanetario...,alcune teorie come la "panspermia" suggeriscono la nascita della vita sulla Terra di origine extraterrestre e non autoctona!!Se cosi fosse colonizzando il pianeta, ci compoteremmo naturalmente, portando nuova vita a discapito di quella che non riuscirà ad adattarsi.
      Un discorso il mio, non assolutista ovviamente e limitato come già detto a piccole forme di vita.Non credo che Marte ci riservi sorprese più grandi di quelle purtroppo.

      By Simo

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