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venerdì 9 agosto 2013

Acqua in un deserto Marziano, by ESA Mars Express!

(Immagine, credit ESA/DLR/FU Berlin, G. Neukum)

NEWS SPAZIO :- Marte, gli antichi altopiani meridionali, pochi gradi a sud rispetto all'equatore.

Molto tempo fa i crateri da impatto erano ricolmi d'acqua e sedimenti, nel tempo prosciugatisi quando le condizioni ambientali mutarono e divennero inospitali per sostenere l'acqua liquida in superficie.

La sonda Europea Mars Express nel suo compito di mappare il Pianeta Rosso ci regala alcune significative immagini riprese il 15 Gennaio scorso con la High Resolution Stereo Camera di bordo che testimoniamo la potente azione dell'acqua nel modellare il paesaggio.



La regione in questione si trova a pochi gradi di latitudine a sud rispetto all'equatore, di poco a Nord rispetto ad un antico alveo denominato Tagus Valles e ad est di Tinto Valles e del cratere  Palos.

Facendo riferimento alla foto in cima al post, il grande cratere in alto a sinistra (34 Km di diametro) è quello che cattura maggiormente l'attenzione, proprio per le molte e varie caratteristiche che presenta al suo interno.

Qui, ampi blocchi piani chiamati Mesa si trovano accanto a colline più piccole formate dal vento e chiamate Yardang. Entrambi questi oggetti sono stati scolpiti a partire da sedimenti che originariamente riempivano il cratere, depositatisi durante eventi di piena che molto tempo fa ricoprirono tutta la zona. Col tempo poi il vento ha eroso i sedimenti più deboli.

Un'altra prova della presenza dell'acqua su questo cratere si può vedere in alto a destra del cratere stesso, dove è presente un piccolo e tortuoso canale fluviale.

(Immagine, credit NASA MGS MOLA Science Team)

Procedendo in basso per 20 KM (ad est) si vede una sagoma circolare appena accennata. E' un cratere quasi completamente cancellato dall'azione geologica, ma si può osservare un lungo canale tortuoso che fluisce verso il centro dell'immagine. Si vede molto bene anche nell'immagine topografica qui sotto

(Immagine, credit ESA/DLR/FU Berlin, G. Neukum)

La seguente fotografia mostra in prospettiva la regione

(Immagine, credit ESA/DLR/FU Berlin, G. Neukum)

Si osserva ancora un altro canale insieme ad un cratere dalla forma irregolare. Probabilmente i suoi bordi hanno ceduto quando i sedimenti hanno invaso il cratere più grande.

Il cratere è mostrato qui sotto in un'angolazione differente

(Immagine, credit ESA/DLR/FU Berlin, G. Neukum)

Numerose frane si sono verificate al suo interno, forse facilitate dalla presenza dell'acqua che può averne indebolito le pareti interne. I numerosi solchi ivi presenti marcano i sentieri di rocce che cadono e che si raccolgono nel fondo del cratere.

E tornando all'immagine principale, qui sotto la vedete in 3D, in basso a destra si notano un gruppo di crateri comunicanti

(Immagine, credit ESA/DLR/FU Berlin, G. Neukum)

Il loro interno appare liscio e piatto a causa dei sedimenti.

Ma nel modellare questa regione oltre all'acqua si sono aggiunte anche eruzioni vulcaniche. Uno strato scuro di cenere ricopre l'angolo superiore sinistro dell'immagine principale, la prima in alto, la quale potrebbe avere come provenienza la provincia vulcanica Elysium, a nordest.
Nel corso del tempo la cenere potrebbe poi essere stata redistribuita dal vento.

Fonte dati, ESA.

5 commenti:

  1. WOW!!!Che bel titolo Sergio....,
    quasi ci cascavo(>_<)!!

    By Simo

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    1. Nell'acqua?!?!
      (Perdono, non ho potuto resistere!) :-)

      Massimo

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    2. ^_^By Simo^^

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  2. E' passato piu' di un trentennio dalla prima messa in onda della mitica serie Star Trek.
    Se il signor Spock fosse realmente esistito credo in punto di morte avrebbe avuto tre dubbi insoluti.
    1 Dio esiste ?
    2 E' nato prima l'uovo o la gallina ?
    3 Ma sta benedetta acqua su marte... c'e' si o no ?
    La mia, si tratta ovviamente di una battuta,
    ma mi ricordo di aver visto una vignetta su internet che riassumeva le missioni Nasa su marte. Essa (che ho trovato molto divertente) raffigurava prima un deserto (marziano) poi un oceano marziano, poi nuovamente un deserto,poi un marziano con l'ombrello colto da un piovasco e poi nuovamente un deserto.
    Insomma la questione acqua su Marte pare non si sia ancora conclusa (era molta,no era poca,e'evaporata, non c'e' mai stata al max era di provenienza meteoritica,e' ne sottosuolo, no e' ghiaccio secco che sublima...)
    Insomma se fate le ferie su Marte... nel dubbio....e' meglio che ve la portitate da casa !

    Daniele

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  3. Io credo che non è una questione mistica o di fede,bensì, qualcosa che gli scienziati da anni studiano come possibilità di una futura colonia. La mia personale teoria è quella che su Marte c'è possibilità di vita.

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