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venerdì 24 maggio 2013

Produrre cibo con una stampante 3D per missioni spaziali di lunga durata? By NASA!

(Immagine, credit RepRap)

NEWS SPAZIO :- Ecco un altro "esplorare le possibilità" tipico ed auspicabile in un contesto innovativo come la ricerca di nuove tecnologie per progettare future missioni spaziali.

La NASA ha assegnato un contratto (SBIR, Small Business Innovation Research Phase I contract) di 125.000 dollari all'azienda Systems and Materials Research Consultancy di Austin per studiare la fattibilità nell'utilizzo della tecnologia di stampa in 3D per produrre cibo per gli astronauti impegnati in missioni di esplorazione spaziale di lunga durata ben oltre l'orbita Terrestre.



Sembra una cosa da film di fantascienza, molti direbbero addirittura un'assurdità. Eppure esplorare ciò che è "fuori dalle righe" è uno dei modi migliori per avanzare in conoscenza e talvolta trovare il famoso colpo di genio.

Siamo alla fase 1 del programma di ricerca SBIR, caratterizzata da progetti che si trovano in una fase molto iniziale. Siamo a livello di concept, per i quali è ancora presto dire se potranno maturare concretamente in un vero sistema funzionante.
Una nuova tecnologia di stampa 3D per produrre cibo potrebbe vedere la luce in una eventuale fase 2 del programma e come potete immaginare dovrete aggiungere ancora vari anni prima di vederla in un volo spaziale.

La questione però è assolutamente importante. Il cibo sarà un elemento importante per le missioni spaziali che si avventureranno troppo lontano dalla Terra per avere rifornimenti costanti.
Asteroidi, Marte, Europa, pongono il problema di avere nuovi 'life support systems', inclusa la produzione di cibo.

Il programma NASA "Advanced Food Technology" è alla ricerca di nuovi metodi per fornire cibo che rispetti criteri di sicurezza, accettabilità, varietà e stabilità nutrizionale per lunghe missioni di esplorazione, utilizzando nel contempo il minimo delle risorse sia del veicolo spaziale che del tempo dell'equipaggio.

L'attuale sistema di fornitura del cibo ad esempio non è in grado di soddisfare entrambi i vincoli di necessità nutrizionali e di 5 anni di stabilità - durata - richiesti per una missione su Marte.
Lo spazio in un veicolo spaziale è prezioso, e refrigeratori/freezer di cibo richiedono risorse significative.

Inoltre il cibo viene selezionato prima di una missione, gli equipaggi non hanno la possibilità di personalizzare le ricette, tantomeno di preparare cibo da sé.
Per lunghe missioni la varietà del cibo riveste un ruolo critico nel garantire gli adeguati nutrienti necessari all'equipaggio per mantenersi in salute.

In questo contesto si colloca il nuovo contratto NASA verso la Systems and Materials Research Consultancy. Sei mesi per determinare se la tecnologia di stampa 3D potrà essere in grado di produrre cibo che garantisca i giusti nutrienti, stabili e nel contempo garantire un'adeguata varietà di cibo partendo da ingredienti in grado di durare.

Già da tempo la NASA riconosce l'importanza del processo di "additive manufacturing" (detto comunemente stampa in 3D) per il suo potenziale d'uso nelle missioni spaziali per costruire oggetti, strumenti, componenti più o meno grandi.

Qui sotto ecco la proposta di Systems and Materials Research Consultancy


La tecnologia di stampa utilizzata si basa su di una variante del progetto Open Source di stampante 3D dal nome RepRap




Ne volete costruire una? Ecco come fare


Concludo con un esempio molto particolare di cibo stampato in 3D



Fonte dati, NASA, RT.


6 commenti:

  1. Grazie Gene Roddenberry ;-)

    Massimo P.

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    1. -------CONCORDO-----

      By Simo

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  2. teoricamente più che refrigerare cibi per lungo periodo, ricordando che siamo nello spazio, basterebbe una "dispensa" che mantenga il cibo alla temperatura prefissata, meno quindi di quella necessaria per scaldare una capsula per astronauti

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  3. eilaaà?

    Kenwood, Panasonic-Matsushita, Samsung, Daewoo, Mitsubishi, Whirlpool, Electrolux?

    ????

    ... Epson, HP, Canon ...?!

    Occhio!
    State in campana!

    Io già il posto libero in cucina ...
    Così dopo licenzio la cuoca e risparmio.







    ... aaah noo!
    .............

    Non ho la cuoca, sono io il cuoco.
    Beh, niente risparmio allora.

    Ma il posto libero c'è.

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    1. ....ahhaahhehehe^_^

      By Simo

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  4. Ottimo post Sergio,
    interessante e...frizzantissimo^^

    By Simo

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