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martedì 5 febbraio 2013

Curiosity, eseguite le prime perforazioni di test della superficie di Marte, le prime spettacolari immagini

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems)

NEWS SPAZIO :- Lo scorso Giovedì 31 Gennaio (Sol 174) sono iniziate dopo una minuziosa preparazione le prime operazioni di perforazione (drill) della superficie Marziana nel sito John Klein che si trova all'interno di Yellowknife Bay, Glenelg.

Una meticolosa preparazione per selezionare i luoghi migliori per far compiere al Mars Science Laboratory Curiosity la prima perforazione.

La spettacolare foto che vedete in alto fa parte delle prime immagini della perforazione inviate a Terra.



Il team di missione ha analizzato varie rocce del sito John Klein come possibili target per il primo utilizzo del trapano. L'ideale era una grossa roccia stabile che offrisse una superficie piatta e che fosse anche di interesse scientifico.

(Immagine, credir NASA/JPL-Caltech)

Il trapano di Curiosity si trova nella torretta di strumenti vincolata all'end effector del braccio robotico.
Nella prima attività di perforazione sono state testate solamente le funzionalità di percussione del trapano, senza la rotazione.
In uno step successivo che dovrebbe aver avuto luogo un paio di giorni più tardi è stata testata anche la rotazione della testina, con una penetrazione nel suolo di non più di un paio di centimetri.

Il risultato è la bellissima immagine che avete in cima al post. Qui sotto avete un "prima e dopo"

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems)

E' ancora presto però per le analisi. I primi test di scavo non prevedono infatti che la polvere prodotta dalla perforazione venga immessa negli strumenti di analisi di Curiosity. Solo dopo che sarà verificata la completa funzionalità del trapano si potrà procedere con lo step successivo, estrarre la polvere per farla analizzare dai laboratori SAM e CheMin (cosa che avverrà nelle prossime settimane).

Qui sotto avete un bel primo piano del trapano

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems)

Ed eccolo a contatto con il suolo in queste due foto

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems)

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems)

Un altro primo piano della punta

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems)

Enjoy!

11 commenti:

  1. certo che a vederlo così.. sembra calcestruzzo.. mmm che curioso che sono.. ma xchè il buco nn è tondo?

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  2. Claudio Costerni5 febbraio 2013 23:08

    Nn tnd prch
    il braccio robotico
    nn rmst fermo n posizione fissa,
    si è spostato lateralmente, intenzionalmente o no, e quindi si è comportato
    cme na fresa...

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    1. Prch scrv csì? Mca è n sms!

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    2. se guardate bene le ultime due foto noterete due specie di piedini d'appoggio ai lati della punta del trapano credo che servano a stabilizzare l'estremità del braccio e non sollecitarlo troppo durante la perforazione.

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  3. come al solito le immagini dove si vede l' atmosfera marziana sono in bianco e nero mentre le altre a colori, non capisco perchè celano il fatto che su marte il cielo è azzurro e non quel rosso finto ritoccato su photoshop.
    è questo il mistero marziano !

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    1. solo foto panoramiche non a colori? .... boh, non mi pare
      http://apod.nasa.gov/apod/ap130205.html

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    2. Al seguente URL (eccolo) trovi le immagini originali scattate da Curiosity che arrivano da Marte, ancora non processate.
      Nel sito della NASA troverai poi i vari link a tutte le missioni Americane su Marte, sul sito dell'ESA ci sono i link a tutte le missioni Europee su Marte.
      Da lì potrai vedere le migliaia di immagini del Pianeta Rosso e renderti conto che il cielo di Marte appare davvero rosso, a causa proprio della presenza nell'atmosfera di polvere rossa di ossido di ferro in sospensione, polvere alzata in concentrazione maggiore o minore a causa dall'attività dei venti, bufere ecc. Maggiore ne è la concentrazione e più rosso appare il cielo.

      Nessuno "cela" niente, ci sono solamente centinaia di scienziati che lavorano. E per questo vorrei che si evitasse di avere un tono polemico nei commenti. Il rispetto è la prima cosa!

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  4. Certo che queste cose sono di una lentezza esasperante! Giorni per decidere quale roccia, giorni per passare dalla percussione alla rotazione, giorni per le analisi! Uff.
    Io l'esplorazione spaziale me la immaginavo diversa.
    Il problema, penso, è che queste cose sono in mano agli scienziati (quindi lentissimi, millimetrici e supermetodici) e non ad esploratori.
    Di questo passo per esplorare anche solo Marte ci vorranno secoli e secoli(ad un centimetro alla volta)!
    Cioè, settimane per un buchetto su una roccia come tante!

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    1. Marcello, questa è l'esplorazione spaziale nel 2013. Tutto il resto è fantascienza. E' fondamentale separare la finzione dalla realtà.

      Ricordati che è la prima volta che un robot Terrestre effettua una perforazione sulla superficie di un altro pianeta. La PRUDENZA è assolutamente d'obbligo. Siamo in fase di test, le apparecchiature vanno provate prima di utilizzarle "a regime".

      "Giorni per decidere quale roccia, giorni per passare dalla percussione alla rotazione, giorni per le analisi!", funziona proprio così, in base ai risultati ottenuti viene deciso come comportarsi. Mi sembra innanzi tutto buonsenso.

      Ricordati che se si rompe qualcosa a bordo di Curiosity NON esiste un centro per le riparazioni a cui rivolgersi. La missione di MSL è ben precisa e codificata.

      Arriverà il momento in cui sbarcheranno esploratori-scienziati-astronauti sul suolo Marziano (tutti noi lo desideriamo), ma non è ancora il momento.

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    2. Il fatto è che io divento vecchio e ben poco si fa.
      Sono passati quarant'anni (oramai quarantuno) e l'esplorazione spaziale e rimasta ferma all'invio di sonde (anche se sempre più evolute).
      Il tempo passa inesorabilmente e non è mai il momento...
      Intanto facciamo supertecnologici forellini nei sassi.
      E che pro? Per sapere come si è formato Marte? La sua geologia? Tutto qui?
      Scusa la mia amarezza, ma quando ero piccolo e vedevo gli uomini sulla Luna mi immaginavo l'esplorazione spaziale degli gli anni duemila un pò più avanti di come è ora.
      E sono sempre stato molto realista, non mi figuravo certo astronavi lanciate tra le stelle.

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  5. Siamo nati troppo presto...mi sà che vedremo poco tutti quanti noi,la fantascienza non diverrà realtà per le nostre generazioni.
    Anche a me piace immaginare scenari futuristici con astronavi che sfrecciano per il sistema solare..ma sono nato nel ventesimo secolo.Che ci possiamo fare, accontentiamoci di libri,film e magari vedremo l'uomo su Marte...o il ritorno alla Luna, queste due situazioni probabilmente le vedremo con un pò di fortuna, il resto...fantascienza purtroppo!
    Alberto

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