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lunedì 18 febbraio 2013

Alcune notizie aggiuntive sul Meteorite Russo esploso nei cieli di Chelyabinsk

(Immagine, credit Chelyabinsk.ru/AP)

NEWS SPAZIO :- Si è svolta la sera del 15 Febbraio scorso una teleconferenza NASA di approfondimento sull'impatto di un piccolo meteorite con l'atmosfera Terrestre che ha avuto luogo la stessa mattina nella regione degli Urali in Russia. Ne avevamo parlato qui


In questo articolo raccolgo un po' di informazioni che spero possano dare un quadro più completo di quanto accaduto.



L'impatto del piccolo asteroide con l'atmosfera Terrestre è avvenuto alle 9:20 ora locale (5:20 ora italiana, 4:20 GTM)

Secondo Bill Cooke (capo del Meteoroid Environments Office al NASA Marshall Space Flight Center) le prime stime indicano che il meteorite aveva un diametro di 15 metri ed un peso di circa 7000 tonnellate.

L'ingresso in atmosfera è avvenuto con una bassa inclinazione, circa 20°, alla velocità di 65.000 Km/h (18 Km/sec). Il meteorite ha viaggiato nell'atmosfera per circa 30 secondi prima di esplodere e ridursi in frammenti.

L'esplosione è avvenuta ad un'altitudine di 14-20 Km al di sopra della superficie Terrestre ed è stata molto violenta. L'onda d'urto generatasi è stata equivalente a 300 Kilotoni.
L'energia si è propagata verso la superficie e questo ha provocato i molti danni registrati nella regione di Chelyabinsk. La rottura di molti vetri di edifici è ciò che ha provocato molti feriti.

Sembra che il motivo principale per cui questo asteroide non sia stato rilevato dai telescopi che sono alla ricerca di questi corpi celesti sia stato, oltre alle sue piccole dimensioni, anche il fatto che la sua direzione di provenienza era dal lato diurno del Pianeta, nel cielo illuminato cioè dal Sole.

Il meteorite ha lasciato dietro di sé una scia di circa 480 Km.

Sempre secondo Cooke e Paul Chodas (scienziato del Near Earth Object Program Office al NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadina) questo tipo di eventi per le dimensioni del corpo celeste in questione ha una frequenza di circa 1 ogni 100 anni.

Chodas: "Si tratta di eventi rari ed è stata una coincidenza incredibile che sia avvenuto nello stesso giorno del passaggio ravvicinato dell'asteroide 2012 DA14. I due non sono correlati in alcun modo".

Il seguente video mostra un'animazione del "Meteorite Russo" e risulta chiaro che la sua direzione è totalmente differente da quella del flyby di 2012 DA14



Sebbene gli asteroidi di piccole dimensioni siano potenzialmente più "facili" da intercettare/deflettere/distruggere rispetto a quelli molto grandi che potrebbero causare danni a livello globale (danni cioè che riguarderebbero l'intero Pianeta), i "piccolini" sono molto più difficile da individuare in tempo per poter mettere in atto eventuali contromisure.

Sono molti i paesi che hanno realizzato sistemi di monitoraggio ed avvistamento. L'evento accaduto a Chelyabinsk ed il fatto che qualunque regione del Pianeta avrebbe potuto essere il punto di impatto ci insegna che probabilmente c'è ancora del lavoro da fare in questa direzione, lavoro che preferibilmente dovrebbe avere un carattere anch'esso globale.

Qui sotto avete una gif animata del meteorite Russo, a mio parere molto significativa


Vi lascio con questa "simpatica" riflessione

(Immagine, credit Neil deGrasse Tyson)

Che ne dite?

Fonte dati, NASA via UniverseToday.

14 commenti:

  1. Sicuramente il mio non e' un commento scientifico, ma mi sono domandato se un fatto del genere fosse accaduto agli inzi degli anni 60 in piena guerra fredda avrebbe potuto innescare una guerra nucleare.

    Daniele

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  2. Questo dimostra che le chiacchere non risolvono nulla.Non siamo in grado di intercettare ne distruggere un bel nulla.Nessun governo o istituzione vuole avviare seri programmi internazionali per avvire concreti progetti per tentare una possibile difesa.Ci preoccupiamo a guardare in casa altrui per competere a chi e' piu' bravo nelle tecnologie spaziali spendendo un sacco di soldi in progetti doppioni.Ma quando capiremo che siamo tutti sulla stessa barca che viaggia da miliardi di anni nello spazio ed e' cosi vulnerabile?.E' ora di darsi da fare, non dobbiamo sempre confidare nella fortuna .Prima o poi saranno dolori.

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  3. Cosa sarebbe accaduto con un angolo di impatto verticale o quasi? L'esplosione sarebbe avvenuta sempre a 14-20 Km di quota, o sarebbe avvenuta in prossimita'del suolo? Quali sarebbero state le conseguenze di una esplosione di 300 kiloton in prossimita'del suolo su di un'area mediamente o densamente popolata?

    Giorgio

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  4. Giorgio,
    a questo URL http://www.lpl.arizona.edu/impacteffects/ trovi un piccolo ma interessante tool per calcolare i danni di un meteorite che impatta la superficie Terrestre. Puoi inserire vari parametri tra cui anche l'angolo di impatto. EnjoY!

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    1. Grazie Sergio molto interessante!

      Giorgio

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  5. In caso di impatto verticale con l'atmosfera il meteorite avrebbe conservato una velocità più alta e sarebbe esploso probabilmente a una quota molto più bassa. Oltretutto dovendo superare meno atmosfera si sarebbe consumato meno, avrebbe dissipato meno energia lungo il percorso e sarebbe esploso con più forza.
    Comunque i meteoriti che provengono dalla direzione del Sole sono una brutta bestia.
    Si avvicinano al nostro pianeta dalla parte dell'emisfero illuminato, in pieno giorno, e sono quindi invisibili a meno che non siano stati avvistati in qualche precedente passaggio che ne permetta il calcolo dell'orbita e le possibilità di imatto future.

    Lucio

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  6. Mi chiedo..abbiamo al mondo,10 supercomputer con potenze di calcolo superiori singolarmente ai 1700 Petaflops..che cavoli sparano dicendo che NON possiamo calcolare tutte le orbite di questo infimo Sistema Solare..almeno di quelli conosciuti?

    Ecchecivuole?..:D

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    1. infatti, ciò che preoccupa sono le orbite dei corpi celesti "non conosciuti"...

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  7. Claudio Costerni20 febbraio 2013 22:20

    Una domanda estesa a cui nessuno potrà mai rispondere, ma che potrebbe aiutare a ridimensionare alcuni problemi ... di Sora Lella:

    Quante volte nel passato ci siamo trovati in una delle condizioni che potrebbero essere suggerite da questo disegno, escludendo quindi il possibile progetto bellicoso di arma spaziale?
    È rappresentato un meteorite che arriva da una parte contro un pianeta ed un missile che si allontana nella direzione opposta.
    Sulla Terra, od anche su di un altro pianeta prima della Terra, da un’altra parte dello spazio.

    Ovvero, quante volte una civiltà terrestre o simil terrestre, nostri avi, in un lontanissimo passato, ha tentato e/o potuto sfuggire al disastro causato dall’impatto di un grosso killer vagante nello spazio?
    Sottolineo grosso; quindi non come questo granello di 15 metri che di fatto ha solo “accarezzato” Chelyabinsk con una “leggera” onda d’urto.
    Quanti hanno potuto salvarsi scappando definitivamente o temporaneamente con un missile-arca spaziale?
    Dove sono andati o per quanto tempo si sono allontanati da casa per non essere colpiti e morire subito come i dinosauri?

    È già successo?
    Succederà nel nostro prossimo umano futuro su questo pianeta?

    Ed ancora, quante volte e dove è già accaduto o sta accadendo nell’intero smisurato Universo?

    Sergio, perché lo hai chiamato Meteorite Russo?
    Se fosse caduto in Italia sarebbe stato un Meteorite Italiano? :-) ... oppure italico?

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  8. Quindi non è vero che il meteorite è stato colpito da missili russi?
    Perchè un meteorite dovrebbe esplodere durante l'ingresso in atmosfera?
    Non dovrebbe solo consumarsi bruciando?
    Enrico

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  9. Enrico,
    la notizia del missile ha avuto poco seguito ed ho letto che può essere stato un tentativo (maldestro) di tranquillizzare la popolazione locale.
    Secondo me è molto significativa la traiettoria seguita dal meteorite e che
    lo puoi vedere molto bene nella gif animata che trovi nel post: se il meteorite fosse stato colpito da un missile il suo centro di massa non avrebbe continuato nella sua parabola discendente...

    Un meteorite brucia ed esplode a causa non tanto dell'attrito con l'atmosfera ma principalmente per la pressione dinamica generata dalla grandissima compressione dell'aria di fronte al meteorite stesso.
    L'aria si riscalda e a sua volta riscalda il meteorite che brucia, si indebolisce ed esplode mentre continua la sua corsa e quindi la sua sollecitazione con l'atmosfera.

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  10. Claudio Costerni21 febbraio 2013 19:54

    Nel video “Meteorite Russia - UFO 2013” che sta qui:
    http://www.youtube.com/watch?v=WswTCl7_xrs

    si nota una piccola scia bianca (a sinistra) che, con una traiettoria simile, sembra raggiungere e poi superare (sulla destra) il meteorite, anch’esso bianco --- il colore è del tutto irrilevante perché c’è una forte sovraesposizione delle zone luminose che hanno lì saturato il sensore e quindi la rappresentazione è arrivata al fondo scala bianco --- e c’è un guizzo luminoso che compare un istante dopo averlo superato (un pò come se quella scia avesse colpito il meteorite).

    Io dubito fortemente che la piccola scia sia un missile convenzionale.
    Se dovesse essere qualcosa di reale, sparato da qualcuno, russi o alieni che siano, potrebbe essere qualcosa di diverso da un missile, potrebbe essere una proiezione energetica, fate voi quale, ad alta densità, di una possibile arma, forse segreta ed in fase di sviluppo (ma sono mie supposizioni e fantasie).

    Trovo invece più probabili altre due ipotesi e sono queste:

    *1 La scia è la traccia di un’altra roccia, cioè di un’altro meteorite che segue una traiettoria simile e che cade più lontano da quel punto di osservazione e che forse è anche più piccolo.

    *2 La scia è un artefatto creato dall’ottica della videocamera, quindi riflessi generatisi internamente che fanno pensare ad un oggetto in movimento, ma che si spostano e si modificano di forma a causa di interazioni tra vetri e diaframma dell’obiettivo ed a seconda della posizione nell’inquadratura.

    In tutti i casi la ripresa è troppo a bassa qualità per poter capire qualcosa di più.

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  11. Un'aggiornamento pubblicato oggi dalla NASA:

    http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2013/26feb_russianmeteor/

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  12. Claudio Costerni3 marzo 2013 17:41

    ... e qui, nel catalogo NASA, guardate quest'altra bellissima immagine del passaggio della meteora, in un ambiente più naturale, fuori città:
    http://apod.nasa.gov/apod/ap130302.html

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