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venerdì 18 gennaio 2013

Un nuovo modulo per la Stazione Spaziale Internazionale, un nuovo approccio ai moduli abitativi, by NASA e Bigelow Aerospace!

(Immagine, credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Restiamo sempre a Mercoledì 16 Gennaio, quando il Deputy Administrator NASA Lori Garver ha annunciato che un nuovo modulo verrà aggiunto alla Stazione Spaziale Internazionale.

Si tratta di un elemento molto particolare, un modulo "espandibile" prodotto dalla Bigelow Aerospace (a cui NASA ha dato un contratto di 17.8 milioni di dollari), la cui tecnologia avevamo descritto qui ed il cui nome è BEAM (Bigelow Expandable Activity Module).

BEAM è di fatto un lungo esperimento, arriverà sulla Stazione nel 2015 e resterà agganciato all'avamposto per ben 2 anni.



Due anni interi di test, durante i quali sia l'equipaggio della Stazione che il personale a Terra registreranno dati di performance sul modulo, resistenza, integrità strutturale, eventuali perdite di pressurizzazione.

Vari strumenti e sensori saranno presenti all'interno del modulo, proprio per monitorare le sue risposte all'ambiente spaziale. Tra queste verranno controllate le variazioni del livello di radiazione e di temperatura e confrontate con i valori tipici dei "tradizionali" moduli in alluminio.

Garver: "Oggi stiamo dimostrando i progressi compiuti su di una tecnologia che porterà molto in avanti gli obiettivi dei voli spaziali umani di lunga durata. La partnership NASA con Bigelow apre un nuovo capitolo nel nostro lavoro di continuare a portare l'innovazione dell'industria nello spazio, annunciando una tecnologia all'avanguardia che possa permettere agli umani di prosperare nello spazio in modo sicuro e conveniente".

BEAM raggiungerà la ISS a bordo dell'ottava missione di rifornimento ad opera di SpaceX, programmata per il 2015. Dopo che la capsula Dragon sarà giunta a destinazione, gli astronauti a bordo della Stazione utilizzeranno il braccio robotico della ISS per installare il nuovo modulo nel portellone “di poppa” del nodo Tranquillity. Dopodiché ne verrà attivato il sistema di pressurizzazione per far espandere la struttura fino alla sua dimensione massima, utilizzando l'aria immagazzinata all'interno del modulo stesso.
Vedete la cosa in questo filmato



Vediamo quindi la Stazione Spaziale Internazionale nel suo ruolo di laboratorio orbitale in cui vengono testate nuove tecnologie, in questo caso un modulo abitativo per lunghe permanenze nello spazio. Verificare questa tecnologia è cruciale per missioni esplorative "lunghe" con equipaggio.

Periodicamente gli astronauti faranno ingresso all'interno di BEAM per raccogliere informazioni e per effettuare ispezioni e verifiche. Al termine dei due anni di test il modulo verrà sganciato dalla Stazione e fatto bruciare in una traiettoria controllata di rientro in atmosfera.

Fonte dati, NASA.

19 commenti:

  1. Grosso passo indietro per Bigelow Aerospace, dichiaravano che avrebbero mandato in orbita nel 2014 il BA330 da 330 metri cubi e invece adesso si sono accordati con la Nasa per un modulo di prova sulla ISS nel 2015, la vedo male.... quà invece di andare avanti torniamo indietro, altri soldi buttati...secondo me. Scusate la franchezza

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  2. A quando una spa sulla Iss, visto il continuo invio di personale femminile?
    Ahah

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  3. Niente impedisce a Bigelow di continuare con il proprio business. Questo contratto con NASA non prevede certamente un'esclusività verso l'ente spaziale Americano.
    Anzi, ne guadagneranno sia NASA che Bigelow ed in definitiva anche l'esplorazione spaziale con equipaggi. Forse adesso un modulo abitativo per Orion è più vicino.

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  4. Spuntatura.

    "l'uomo raggiungera' mai Marte ?"...
    ..SI' e lo raggiungera' a bordo di un gommone!

    Daniele

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  5. "BEAM raggiungerà la ISS a bordo dell'ottava missione di rifornimento ad opera di SpaceX"

    Signori, questa frase mi basta e avanza:
    si comincia a ragionare :D !

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  6. Non credo che utilizzeranno un modulo gonfiabile per l'eventuale futura missione su Marte, opteranno facilmente per moduli collaudati e non dimentichiamo ragazzi la velocità folle che raggiungerà il modulo agganciato ad Orion nello spazio profondo e mai testato da altra nave spaziale precedentemente...
    Già che ci sono vi pongo un quesito che mi sono posto. La domanda è : se la nave spaziale parte per Marte e viene lanciata come le sonde calcolando la distanza minima da percorrere ovvero max avvicinamento tra Terra-Marte circa 60 milioni di km. quando dopo circa 6-8 mesi l'astronave giunge a Marte...ipotesi scende l'equipaggio si ferma presumibilmente per almeno qualche mese,ripartono e la distanza Terra-Marte è aumentata fino a 200 milioni di km nel frattempo...per poi diminuire mettiamo a 150 ml. di km. così a spannacce..ma allora il ritorno sarà molto più lungo dell'andata o sbaglio? Se sapete qualcosa di più sull'argomento mi farebbe piacere delucidazione . Grazie (Spero di non essere troppo tedioso e soprattutto di essermi espresso bene)...Alberto

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    1. Ciao Alberto, mi sorprende che tu abbia pensato ad una missione umana su Marte di solo un mese...^_^
      Credo che una volta che ci si arriva, si dovrebbe sfruttare al massimo l'opportunità di esplorare e conoscere il pianeta, oltre al fatto che la prima missione testerà anche le strutture e dovrà imparare a vivere in una situazione poco conosciuta e sperimentata, più l'esperienza sarà lunga più i risultati saranno attendibili...
      Tornando al tuo quesito, ci sono delle finestre di lancio favorevoli nelle quali i pianeti sono più vicini, le stesse ovviamente saranno da Marte verso la Terra, queste finestre si ripetono +- ogni 2 anni circa ma il valore minimo non si mantiene costante, ma segue un ulteriore ciclo di circa 16 anni, ecco le future prossime finestre:
      Anno-----------Lancio--------------------Arrivo
      2013----Nov 2013 – Gen 2014----Lug 2014 – Dic 2014
      2016----Gen 2016 – Apr 2016----Ago 2016 – Feb 2017
      2018----Apr 2018 – Mag 2018----Nov 2018 – Gen 2019
      2020----Lug 2020 – Set 2020----Gen 2021 – Nov 2021

      Il presidente di Mars Society
      Dr. Robert Zubrin ha già un piano dettagliato per raggiungere Marte, rimanervi per 18 mesi e tornare, per un costo stimato di 50$ miliardi.
      Per chi non lo conoscesse...^_^

      Robert Zubrin VS 2003 del Senato

      http://www.youtube.com/watch?v=T5uImXbhQM


      Mars Direct - Esplorazione e Colonizzazione di Marte
      Zubrin Mars Direct Mars Society ita

      http://www.youtube.com/watch?v=2iz131p2Y1A

      Certo le tecnologie potranno essere diverse da come progettato da Zubrin ed i moduli abitativi di Bigelow potrebbero essere una tecnologia economica da prendere in considerazione, economica non vuol dire meno sicura ovviamente...sulla carta questi moduli sono più sicuri per contrastare gli impatti dei normali moduli della ISS perchè sono costituiti di un materiale composito di più strati tra cui Vectran, un materiale resistente ai proiettili!
      La sperimentazione sulla ISS testerà principalmente questa caratteristica di vitale importanza, ma che se risulterà efficace anche nel lungo periodo potrà essere impiegata sia nello spazio, sia come moduli abitativi permanenti sulla Luna come su Marte!

      By Simo

      PS. Fonte dati(wikipedia-Mars Society-Bigelow)

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    2. Il primo video:
      http://www.youtube.com/watch?v=T5uImXbhQM8

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    3. Sorry "..qualche mese..", sono pochi lo stesso per me^_^!!!
      By Simo

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  7. La questione permanenza credo che sara' dettata dalla legge costi-benefici.
    Con una spesa ipotizzata di oltre 50$ milirdi,la permanenza di qualche mese credo sia fuori luogo.
    Sarebbe un po' come se Colombo una volta avvistata la costa, desse l'ordine di invertire la rotta e tornare a casa (ve la immaginate la faccia dei reali che pagarono la spedizione ?.
    Inoltre credo che la mole di lavoro che aspetta gli astronauti sara' a di poco impressionante.
    Rilievi,raccolta di campioni e analisi,test biologici,test su materiali,manutenzione ordinaria,inpegni con sponsor privati (probabilmente qualche spot per la tv),interviste con i media,posizione di strumentazione,esplorazione del terreno circosatante (credo per la prima missione almeno in un raggio dai 10-a 50km),senza contare tutti i test biomedici che dovranno fare su di loro per il monitoraggio costante e la raccolta dati sugli effetti della permanenza.
    Credo che la prima missione,sara' la piu' difficile,perche' vi saranno molte incognite e poche certezze, in piu' le risorse saranno limitate, mentre le future missioni potranno avvalersi della strumentazione e della modulistica precedentemente impiantata.

    Daniele

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    1. Solo a cercare di immaginarlo mi sento disorientato...vivere questa avventura anche solo da spettatore sa di epicissimo^_^...impresa titanica confezionata per uomini "tutto palle e molto cervello"(non andate a cercarla è farina del mio sacco!!#_#!!).
      Robert Zubrin, diceva in un filmato che secondo lui, il numero giusto di astronauti o yuhangyuan ("navigatore dello spazio")detto all'occidentale taikonauta!(questa era per il bambino capriccioso...), è minimo 4, perchè in questo modo si riescono a coprire 2 turni di lavoro/riposo e possibilmente avere 2 Scotty e 2 Spock...parola per parola!!!
      Per i pochi che non lo sanno, Zubrin si riferisce ai famosi personaggi protagonisti nella serie originale di Star Trek, Montgomery Scott è un'ingegnere con la fama di..."fare miracoli..." mentre il vulcan Mr. Spock è un tuttologo con la particolarità di usare la logica per risolvere qualsiasi situazione problematica, come ufficiale scientifico a bordo della nave stellare Enterprise ha la strana peculiarità di trovare tutto "interessante"!!^_^
      Già due è difficile trovarli...ma 4?
      Riuscire a mandarne 8 divisi in due navette sarebbe una logica precauzione..
      se una non dovesse farcela l'altra avrebbe il doppio delle possibilità di riuscita della missione una volta atterrati sul pianeta!
      Questa è una riflessione da vulcaniano..
      terribilmente logica!!!

      By Simo

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    2. Claudio Costerni23 gennaio 2013 19:59

      Mi piace molto!

      Costi anche più o meno doppi, per una missione gemella, ma doverosi per un livello di sicurezza e probabilità di successo più che doppio e permetterebbe una maggior serenità di azioni.

      Un pó come hanno già fatto con altre missioni senza uomini, ad esempio le 2 precedenti all'attuale Curiosity su Marte.

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    3. <>
      Spirit ed Oppy 2 grandi rover indimenticabili...Oppy poi ha moltiplicato di 36 volte la sua speranza di vita...di solo tre mesi!!!!!Dovrebbero dargli il nome di battaglia "OPPY the IMMORTAL"^_^


      Pensavo... oltre ai motivi più pragmatici per mandare un gruppo di 8 superumani su Marte, ci sono dei motivi psicologici che mi preoccupano un pochino.
      Secondo me maggiore è la distanza dalla Madre Terra nelle missioni di atterraggi su altri oggetti celesti maggiore dev'essere il supporto morale di un'insieme di persone...., deve crearsi una famiglia, forti legami affettivi interpersonali che aiutano psicologicamente a non pensare all'angosciosa paura di essere cosi lontani ed irraggiungibili per 18 mesi, dal resto dell'umanità...
      Ora che ho fatto questa riflessione, credo proprio che per tali mesi di permanenza 4 astronauti sarebbero pericolosamente pochi!!
      Lo stato psicologico di persone costantemente sotto pressione può generare psicopatologie +- gravi!
      Forse è per questo motivo che la simulazione più realistica fatta recentemente, Mars 500 ha impegnato
      un equipaggio di 6 elementi!!

      By Simo

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  8. Eppure la Luna, obiettivo tanto vicino a noi è stata visitata,proprio per questioni economiche,fugacemente e celermente.Ho pensato in proporzione...comunque spero tanto di sbagliarmi! Fosse per me stabilirebbero subito colonia marziana residente fissa.Comunque mi fà piacere conoscere vostro punto di vista a riguardo. Speriamo che la mettano a punto questa benedetta missione, ma il prossimo passo ragazzi non dovrebbe essere una missine (intendo ovviamente dopo il curiosity 2 ),quindi dopo il 2020,con rientro mi materiale prelevato da Marte con sonda?Quindi andata+ritorno per collaudare tecniche di rientro.O non se ne fà più nulla di questo progetto di cui tanto si parlò anni fà? Mi affascinava molto anche l'aliante su Marte che avrebbe dovuto festeggiare i cento anni del volo circa un decennio fà.Ne parlò anche corriere della sera ma poi nulla.Missione abortita..Però adesso gli Usa spingono,speriamo che Curiosity trovi qlc trapanando,fosse solo un indizio di vita.Siamo come i ragazzini,abbiamo bisogno di imput per poi applicarci a dovere.Bene,credo che con quell'imput la corsa a Marte acquisirebbe grande spinta...speriamo bene. E' comunque solo una questione di tempo,speriamo non secoli e Marte verrà visitato e terraformato...Alberto

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  9. Credo che sia difficile prendere l'esempio della Luna come metro di paragone.
    In realta'le missioni Apollo furono piu' uno strumento di propaganda, e solo secondariamente come "effetto collaterale"
    (visto che tanto si era la') una missione dettata da motivazioni scientifiche.
    Non dimentichiamoci del periodo storico, il mondo era diviso in due blocchi che rivaleggiavano in tutti i campi (ricordate le sfide olimpioniche che sembravano veri scontri ?) per stabilire quale dei due fosse il piu' "giusto e migliore".
    Il termine usato per quel periodo fu' proprio la corsa allo spazio e alla conquista della Luna.
    E "corsa" non fu' affatto un termine dettato a caso, poiche di una vera e propria corsa si tratto'.
    Lo scopo era tagliare il traguardo per primi,anzi era imperativo !
    Perfino i piccolissimi moduli erano progettati per vincere la corsa,piccoli,ridotti all'osso proprio come "macchine da corsa" erano progettati per arrivare primi e tagliare il traguardo, e non per la permanenza a lungo termine sul suolo lunare.
    Questo fu confermato anche dagli addetti alla missione, una volta atterrati e "giunti primi" il loro unico pensiero era di riportare a casa i ragazzi.
    Purtroppo una volta vinta la gara ed esauriti i Saturn V costruiti per la corsa,
    la Luna perse l'interesse accumulato, proprio perche' di obiettivo propagandisto,e non scientifico si trattava.
    Non vi furono piu' missioni,ne le basi lunari tanto care alla fantascienza dell'epoca (2001 Odissea nello spazio)divennero mai realta'.
    Insomma...
    a piu' di 40 anni la Luna e' tornata ad essere solo una faccenda tra innamorati.

    Daniele

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  10. Speriamo che l'obiettivo Marte non sia piantare la bandierina per primi...Vi faccio notare che non è cambiato poi così tanto politicamente dal periodo della guerra fredda.Adesso il nemico è la potenza spaziale cinese che fortunatamente ha creato più cooperazione tra gli altri stati, soprattutto tra le agenzie spaziali europee-americane,perchè i russi per me cooperano con i cinesi. E da chi se no questi ultimi avrebbero imparato le tecnologie spaziali seppur obsolete di cui dispongono?? Ci sarà sempre competizione, sulla Terra , nello spazio e ovunque. E da un lato meno male perchè senza competiz. saremmo ancora sotto il monolito a guardarci negli occhi, pelosi e annoiati!! Alberto

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  11. Si, e' vero.
    Forse pero'negli anni 60 la situazione era al limite della paranoia.
    Il segretario Kissinger aveva teorizzato la famosa teoria del domino.
    Ossia se un paese avesse deciso di passare al blocco sovietico, allora come nel domino tutti i paesi della zona sarebbero caduti come tessere nelle braccia comuniste.
    Era imperativo dare dimostrazione della superiorita' ideologica,e tecnologica,Americana, e la Luna era l'obiettivo perfetto.
    Cmq come dice Alberto questa situazione di competizione porto' allo sbarco sulla Luna,
    e chissa' che la competizione attuale non porti ad altre conquiste.
    Non ci resta che aspettare nella speranza che la saletta d'attesa sia comoda, perche' mi sa che dovremmo aspettare un bel po'....

    Daniele.

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  12. Sono d'accordo con entrambi, ma vorrei farvi notare che oggi si intravede un possibile futuro nel quale un nuovo competitor senza patria ne religione, si affaccia oggi timidamente nella scacchiera spaziale, un pezzo importante, potente ed imprevedibile, veloce nell'apprendere come nell'innovare...
    Be ormai l'avrete capito da soli...., sto parlando dello Business Space^_^!!!
    Fra due anni se la sperimentazione del modulo sulla ISS avrà avuto successo, chi o cosa potrà impedire a Bigelow di fare impresa nello spazio costruendovi il primo hotel, perchè no...coinvolgendo le altre nuove industrie private emergenti Space x, virgin galactic ecc..
    Altre organizzazioni cercano sponsor per attuare loro stessi il grande balzo per l'umanità come MARS ONE, qui il filmato introduttivo che spiega come potrà avverarsi il loro progetto:

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=n4tgkyUBkbY

    Una volta che i primi turisti spaziali avranno staccato i primi assegni, assisteremo ad una nuova corsa allo spazio...uno spazio pieno di bei dollaroni o la controparte europea, asiatica o sudamericana!!!

    By Simo

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  13. Certo,Simo,sono daccordo con te.
    Bisogna vedere se le agenzie governative non mettono i bastoni tra le ruote alle agenzie private.
    Pare che Bigelow si ultramegariservato e abbia una vera e propria fobia,sulla riservatezza dei suoi progetti,e mal tolleri qualsiasi interferenza al punto di essere sconosciuto alla "vita pubblica".
    Del resto fino a pochi anni fa' lo spazio era ad uso e' consumo di America e Urss (ex)
    Dio solo sa' cosa diavolo abbiano spedito nello spazio in tutti questi anni.
    Adesso che enti privati e fuori dal controllo governativo possano liberamente andare a sbirciare lassu', e con occhi umani,
    di certo non fa gongolare gli alti papaveri militari.
    Va da se' che magari qualche assegno,e qualche "suggerimento" orbitale,e un po' di busines,non riescano ad "appianare" le pieghe del "tappeto".

    Daniele

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