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giovedì 10 gennaio 2013

Almeno 100 miliardi i pianeti nella nostra galassia, by Kepler!

(Immagine, credit NASA/Ames/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- Grazie alle scoperte astronomiche compiute negli scorsi mesi ad opera di telescopi sia orbitali che a Terra è stato possibile guardare al cielo in maniera differente. Adesso si ritiene che i sistemi planetari siano molto più numerosi rispetto a quanto si pensava in passato (un esempio lo trovate qui).

Un nuovo studio effettuato da un gruppo di astronomi del California Institute of Technology di Pasadena va decisamente in questa direzione. I ricercatori hanno realizzato una nuova stima del numero di esopianeti nella nostra Galassia durante le analisi sui pianeti in orbita intorno alla stella Kepler-32, dati registrati dalla missione NASA del Telescopio Spaziale Kepler, il cacciatore di pianeti extrasolari simili alla nostra Terra che ha da poco iniziato la sua missione estesa.

Le conclusioni a cui sono arrivati gli scienziati sarebbero che i sistemi planetari sono davvero la norma al'interno della nostra Galassia, dove ci sarebbero non meno di 100 miliardi di pianeti.



John Johnson (assistant professor of planetary astronomy al Caltech) coautore di un articolo in pubblicazione sulla rivista Astrophysical Journal ha dichiarato: "Ci sono almeno 100 miliardi di pianeti nella Galassia, solamente nella nostra Galassia. E' una cosa da capogiro".

"E' un numero impressionante, se ci fai caso", ha aggiunto Jonathan Swift (postdoctoral student al Caltech) autore principale del'articolo, "in sostanza c'è un pianeta per ogni stella".

In precedenza altri gruppi di astronomi avevano prototto la stessa stima, ma questa è la prima volta che i ricercatori sono arrivati a questa conclusione studiando un sistema con stella nana M (M-dwarft). Si tratta di un sistema planetario differente dal nostro, in cui la stella è una nana-M, molto più piccola del nostro Sole e più 'fredda'.
Ed anche molto più diffusa all'interno della nostra Galassia. Si ritiene infatti che i 3/4 delle stelle della Via Lattea siano di questo tipo.

Kepler-32 è costituito da 5 pianeti, due dei quali erano già stati scoperti in passato. Il team del Caltech ha confermato l'esistenza di altri tre esopianeti, li ha studiati tutti e 5 ed ha confrontato questo sistema planetario con altri sistemi individuati da Kepler.

Kepler-32 possiede solamente metà della massa del nostro Sole e metà del suo raggio. I suoi 5 pianeti hanno raggio compreso tra 0,8 e 2,7 volte rispetto al raggio Terrestre. Tutti orbitano parecchio vicino alla stella. Tutto il sistema di Kepler-32 infatti si estende per 1/10 di una unità astronomica (AU, la distanza media tra Sole e Terra), che equivale a circa 1/3 del raggio dell'orbita di Mercurio.

Fonte dati, NASA-JPL.

56 commenti:

  1. Chissà se c'è qualcuno la fuori. Non parlo di pianeti abitati da insetti o meduse, spero in qualche civiltà progredita e socievole.

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  2. x me la vita nell'universo è molto piu presente di quel che pensiamo.. noi siamo piccoli e vediamo tutto piccolo... ma paragonando un viaggio spaziale ad una serie di passi, quando sono partito dalla terra e arrivo a nettuno, è come se avessi alzato il piede e fatta mezza falcata.. cioè non sono manco partito... scusate l'italiano correggiuto. ma sono stanco ed ho difficoltà a fare una frase di senso compiuto..

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  3. Piano piano emerge una verita che si e' sempre sospettata e mai rivelata.Parlo della possibilita' dellìesitenza di pianeti in cui la vita e' possibile.Esiste un'equazione che se ben ricordo esprime gia' tale possibilita'a livello statistico.Ora che le tecnologie spaziali ci consentono di calibrare meglio le nostre conoscenze l'ipotesi di vita extraterrestre (intesa come vita al di fuori del ns pianeta) si fa decisamente piu' concreta.Pensare a questo punto che noi fossimo soli, non solo nella galassia ma nell'interezza dell'universo, era ed e' pura egocentrica follia.Esistono ,e ne sono fermamente convinto ,non una ma decine se non migliaia di civilta' aliene in diversi mondi.Piu' o meno evolute e piu' o meno ostili.Per ora le formidabili distanze non ci permettono di interagire con esse.Un giorno chissa' forse potremo farlo sviluppando tecnologie adeguate.Ma pensare che la sola esistenza di altri mondi abitati non sia piu' fantascienzae e'gia' di per intrigante.Un pensiero su tutti, mi viene da pensare alla religione.Da secoli la religione cristiana afferma che l'uomo e' stato forgiato a somiglianza di Dio.Ebbene se troviamo gli alieni e se alcuni di loro non sono morfologicamnte identici a noi......??? Vorrei tanto esserci quel giorno dalle parti di Roma....ahaha

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    1. Io credo che ciò che sarebbe più giusto dire è che Dio ha fatto l'universo a sua immagine.. infinito,difficile da comprendere, con forze incredibili e spaventose, tuttavia capace di creare culle di vita infinitamente accoglienti ed amorevoli per le forme di vita in esse raccolte.. come mai potremo noi capire la volontà di Dio!! Possiamo solo rimanere li inebetiti ad ammirare cosa ci è stato messo davanti agli occhi e cosa ci è stato concesso di vedere e capire..

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Credere o non credere in Dio non cambia la visione dell'universo, penso questo sia un concetto piuttosto semplice da capire..

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  4. Estremamente interessante.
    La prima cosa che balza subito in mente, e che forse l'uomo deve rivedere il suo posto nell'universo, e la "svalutazione" del nostro "egocentrismo" appare ormai palese.
    La seconda evidenza anche se non confermata appare ancora piu' evidente, ossia la quasi certezza probabilistica di vita intelligente al di fuori del nostro pianeta.
    E' l'idea piu' affascinante (o chissa' spaventosa), col la quale l'uomo si sia mai confrontato prima.
    La cosa che colpisce per prima la nostra curiosita' e' l'aspetto di tali nostri vicini di casa. Nonostante gli scienziati dicano che le testimonianze di avvistamenti di alieni siano fasulle poiche' essi sono sempre di fattezza umanoide, la biologia ci insegna che in un pianeta di tipo terrestre e' assai impossibile che la forma di vita intelligente abbia la forma di chesso' una focaccia, questo perche' le regole della biologia non sono dettate dal caso.
    La forma vincente sappiamo bene che aspetto abbia. Occhi in posizione elevata, un capo con le zone sensoriali, appendici per muoversi,e appendici per realizzare utensili.
    Tutte le forme di vita' superiori che la biologia ha sviluppato sulla Terra seguono il medesimo schema, ed e' molto probabile che su pianeti di tipo terrestre sia accaduta la medesima cosa, non per caso fortuito,ma a casua della "formula" vincente.
    Chiusa questa parentesi, a me affascino altri aspetti, per esempio culturali, chiisa' come sara' la poesia,la musica,l'arte,la religione, di civilta' aliene (sempre che esistrano tali tratti culturali) e nel caso non ci fossere...quali altre forme di intrattenimento,espressione,identificazione culturale e di identita' avranno maturato ?
    Nel caso improbabile,che con tutti questi pianeti l'uomo sia' l'unica forma di vita intelligente....allora ha ragione "quel tale" che disse... allora la funzione del cosmo sarebbe svelata....
    un enorme spreco di spazio !

    Daniele.

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  5. Stiamo vivendo la 2° rivoluzione Copernicana della storia umana :-))

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  6. 100.000.000.000 di pianeti... faccio fatica . La mia mente concepisce, che so ... una banana... 10 alberi...1000 lampadine, 1.000.000 di persone, ma riuscire a visualizzare 100 miliardi di unità è veramente ardua.
    La domanda è:
    chi sarà la prima civiltà a contattarci? O ci lasciano in disparte apposta perchè siamo ancora troppo " giovani"?

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    1. Pensa che lo stesso numero, appunto cento miliardi, è il numero di neuroni presenti in un cervello umano!

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  7. Sergio..NON è cosi'.

    Asimov l'AVEVA già PRESUPPOSTo in diversi suoi liberi a divulgazione scientifica.

    Non era un cretinetti come noi che CREDIAMO che il Sistema Solare sia l'ECCEZIONE..ma BENSI' LA MEDIA. Quindi la tua affermazione NON è esatta. Qualcuno e non uno qualsiasi l'AVEVA già da 30 anni prevista sta cosa..bastava ragionare.

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    1. Giorgio aiutami, quale affermazione?

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    2. Claudio Costerni che interpreta Gió che risponde a Sergio11 gennaio 2013 14:41

      Questa:

      " Adesso si ritiene che i sistemi planetari siano molto più numerosi rispetto a quanto si pensava in passato".

      Gió dice che nel passato già si pensava che c'erano di più...
      Sergio, questi sono i calcoli di Asimov, mica di Kepler!
      Documentati scientificamente e leggi i liberi giusti prima di scrivere, invece di PRESUPPORRe!
      ... e poi per favore ragiona di più.
      Ohhh...

      Grazie.

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    3. E dai ragazzi... lasciate stare Giorgio!!! Una volta che non infierisce su nessuno voi andate a cercare i reconditi significati.. non lo stuzzicate!!

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    4. Questa potrebbe essere la sceneggiatura di un film di Gene Wilder(Frankenstein Junior), questi sono dialoghi brillanti!!
      Ho riso a crepapalle...^_^!!!

      By Simo

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    5. Claudio Costerni13 gennaio 2013 01:16

      Eilà Symo,

      non è che ora mi devo preoccupare per te?
      Anch'io ridevo di gusto per la sceneggiatura ...ma addirittura a crepa palle mi sembra troppo!

      Non oserei mai...

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    6. Ahaahahahahahah...

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    7. Heehheehehheh..ho voluto partecipare anch'io al forbito fraseggio^_^!!
      *_*bY SimO?_?

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    8. Claudio Costerni17 gennaio 2013 00:14

      Aah, ma allora va bene ...!

      ... meno male, temevo fosse un virus.

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  8. non c'è "svalutazione" o "egocentrismo" ma "ANTROPOCENTRISMO" che è ben diverso. la massa di Umani,esseri bipedi a base di carbonio,bisessuati e pseudo-intelligenti è sempre stata convinta che siamo soli o al massimo si chiedeva,idiotamente: "ma ci sarà qualcuno la fuori?"..straconvinta,io NO mai,che fosse difficilissimo avere miliardi di Terre o altro..la probabile verità è che nella massa impressionante di Sistemi e pianeti le cose SIANO ben diverse. Rimane sempre il "piccolo" problemino di venire a capo di una cosa: "COME scoprirlo" di persona. Una sciocchezzuola no?..2000 anni fa di certo NESSUN Legionario Romano si immaginava che un domani l'Europa sarebbe stata cosi'..l'Europa Barbarorum era una cosa ben diversa da adesso..NESSUN Legionario si sarebbe MAI sognato nemmeno nei sogni più pazzeschi che i Germanici sarebbero non solo amici ma UGUALI..e persino facenti parte di una STESSA Nazione (l'Europa) quindi..a noi poveri musoni terrestri non passa per la mente che fra 2000 anni magari vivremo a contatto di gomito con Arturiani o Siriani o betelgeusani..salvo liquidare come fantascienza da pezzenti un simile pensiero. Certo..con le cognizioni scientifiche di oggi..un progettone simile è ben lungi dall'essere considerato.."fattibile",salvo scoperte quasi miracolose..

    Però..

    un domani potrebbe benissimo esserci un Prete a sangue freddo..con una bella codona..e un sorriso a 500 denti..e una bella croce al collo. Perchè no?....Dio è il Dio di tutti. (belli..e presunti brutti)

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    1. Beh.. in altre parole quello che ho espresso anch'io nel post poco sopra.. sono daccordo!! Giorgio.. leggiti (se tu non l'avessi già fatto) la saga di Hyperion di Dan Brown.. ti piacerà sicuramente..

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    2. Errata corrige "dan Simmons" e non dan brown..

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    3. Errata
      corrige 2 la vendetta..."Dan Peterson"..
      ^_^ By Simo(°<>°)

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  9. Purtroppo credo che il contatto tra le diverse forme di vita presenti nell'universo, od anche solo nella nostra galassia, non potrà mai avvenire per il semplice fatto che le distanze che ci separano sono tali per cui possono essere coperte solo viaggiando alla velocità della luce.
    Ammesso che in futuro si possano sviluppare tecnologie che ci permettano di raggiungere questa velocità, se Einstein aveva ragione, si tratta di viaggi di sola andata.
    Perchè?
    Perchè se qualcuno dovesse viaggiare alla velocità della luce, tornando sulla Terra dovrebbe spostare l'orologio in avanti di migliaia o milioni di anni.
    Quindi, o non troverebbe più nessuna forma di vita, oppure una civiltà completamente diversa da quella che ha lasciato.
    Per il viaggiatore invece, sarebbero percorsi solo pochi giorni....
    Enrico

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  10. Invito tutti ad una piccola riflessione:
    per l'uomo della preistoria andare oltre la propria montagna, il proprio bosco era "un altro mondo", nel medioevo attraversare gli oceani ci ha fatto scoprire "nuovi mondi", ora stiamo scoprendo "nuovi mondi" anche al di fuori del sistema solare, ma sono convinto che ci sono infiniti mondi ed infiniti universi... Noi a livello di esseri umani siamo piu' formiche e primitivi di quello che pensiamo in confronto alla "realta'" e all'immensita' del "tutto". Inoltre sono convinto che altre forme di vita sono realmente tra di noi da molto tempo e semplicemente ci osservano perche' per ora siamo ancora innocui e primitivi per loro.. un po' come quando noi andiamo allo zoo a guardare le forme di vita terrestri primitive ed innocue per noi almeno fin quando restano nel loro recinto.
    Marco

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  11. Tutti a pensare a civiltà extrasolari!
    Per il momento è stato provato che esistono pianeti extrasolari, si è provato a teorizzarne la composizione e se ne è stimata la quantità nella nostra galassia.
    A mio avviso potrebbero essere tutti abitati come tutti privi di vita.
    Quindi per adesso (e ancora per lunghissimo tempo) la vita extrasolare è solo una fantasia (purtroppo).
    Almeno fino a che non si potrà andare a controllare (quindi, se tanto mi da tanto, fra tantissimi anni).

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    1. Finalmente un realista che dice le cose come realmente stanno!
      A volte sembriamo degli ingenui stupidoni: ma perchè mai ci dobbiamo meravigliare se stiamo scoprendo tanti pianeti intorno a stelle?
      Giordano Bruno non lo aveva già capito-intuito da solo nel XVI secolo che ad ogni puntino luminoso in cielo corrispondono altri ed infiniti mondi?
      E poi oggi gridiamo come stupidi "Ooooooooh guarda abbiamo visto dei pianeti intorno ad una stella!!! Che grande scoperta!".
      Dovevamo capirlo che è un fatto normale nell'universo...O no???
      Io personalmente non mi sto meravigliando affatto, sono notizie che ormai nemmeno più leggo, anche se ne scoprissimo miliardi di pianeti!!!
      Per non parlare delle fantasie che si accendono sulla loro candidabilità ad ospitare la vita (cosiddetta fascia di abitabilità): sembriamo dei bimbi dell'asilo!
      Quanta strada ancora avremo da fare prima di conquistare lo spazio!

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    2. Claudio Costerni11 gennaio 2013 17:17

      Appunto, abbiamo visto delle suggestive rappresentazioni artistiche di pianeti immaginari, ed abbiamo, di tangibile, solo ipotesi molto fondate, estrapolazioni matematiche, variazioni del flusso luminoso delle lontanissime stelle, calcoli matematici ... che ci fanno sognare.

      Ma va benissimo così!

      Io sogno anche una Terra sempre meno insultata dai veleni artificiali, con terrestri sempre più civili e rispettosi dell'ambiente.

      Questo è un sogno che può diventare realtà, per necessità o per virtù.

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  12. E' di sicuro un paradosso la "faccenda" delle altre civilta' su altri pianeti.
    Leggo spesso che per ora non c'e' nessuna prova.
    Eppure qui sulla Terra la vita si e' sviluppata ! e la cosa e' sotto il naso di tutti, in piu' sappiamo che il nostro sitema solare non ha nulla di unico o particolare dal punto di vista chimico, ne una particolare posizione di privilegio nella galassia. Il nostro Sole non ha nulla di unico rispetto ad altre migliaia di stelle dello stesso tipo presenti nella galassia.
    Non vi sono leggi fisiche uniche che si trovano solo qui da noi, ne elementi chimici che sono prerogativa unica del sistema solare.
    Qundi la conclusione e' inevitabile ! non siamo soli !
    Talvolta le prove non sono determinati per ottenere una conclusione veritiera perche' sono la conclusione di un processo unico.
    Non avete bisogno di aver visto personalmente il fornello acceso per poter affermare con CERTEZZA che la bistecca e' cotta !
    Questo perche' l'effetto ha un unica causa possibile.
    Due idigeni su un isola deserta si domandano se esistano altri uomini.
    Se cosi non fosse allora neppure loro sarebbero in grado di esistere.Quindi poiche' appartengono ad un insieme piu' grande,le regole generali valgono ovunque all'interno di quell'insieme.
    Se mettiamo del sale in una pentola e mescoliamo per bene, l'acqua diventa salata, non ci interroghiamo se in qualche angolo,porzione,o spicchio di pentola l'acqua rimarra' dolce perche' non avrebbe senso.
    Il risultato della ricetta e' che a parita' di condizioni e di ingredienti la ricetta
    da il "piatto" desiderato.
    Non vi possono essere altre spiegazioni possibili...quindi per forza a parita' di condizioni la vita deve per forza essere sbocciata su altri pianeti.
    Altrimenti non ci resta che appellarci alla creazione divina. O sostenere che le regole della fisica-chimica,e biologia valgono solo qui sul pianeta Terra e anche questo non ha senso.
    E' un tabu' mentale, non si spiega altrimenti.
    Non ho mai letto non siamo sicuri che esista la gravita' su pianeti extrasolari perche' non ci siamo mai stati,ne altre analogie simili,perche' le leggi della fisica sono uguali in tutto l'universo e quelle stesse leggi hanno generato la vita qui sulla Terra
    Insomma tutti daccordo se si parla di stelle,minerali,pianeti,di galassie lontane,della loro compisizione ecc,ecc,ma appena si pronuncia la parola "vita"....
    ecco che tutte queste regole che trovano tutti daccordi diventano evanescenti,impalpabili,e non piu' cosi ferree e univoche nell'universo....
    Insomma come la mettiamo ?
    "L'esperimento" vita e' riuscito qui da noi sulla Terra senza ombra di dubbio.
    Come giustifichereste che un esperimento che ha dato esito certo e confermato, non e' replicabile in nessun altro laboratorio identico a quello in cui si e' generato?.
    E scientificamente impossibile !
    quindi a voi le conclusioni.

    Daniele

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    1. /bow /applaude. Ividio il pensiero logico e coerente che segue un punto e ne estrapola la conclusione ovvia.

      "il sale nell'acqua" (grandioso esempio.

      "la gravità SCONTATA su QUALSIASI corpo extrasolare MAI visto" (SUPERSCONTATA)

      Grande

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  13. Sai Daniele,
    leggendoti riflettevo anche su questo... quello che scrivi sembra giusto per principio, ma c'è una domanda che mi sovviene alla quale il tuo ragionamento non da una risposta ed è questa:
    Se i mattoni della vita sono sparsi nell'universo egualmente con il conseguente effetto della probabilistica diffusione di vita( addirittura civiltà tu dici..) nel cosmo intero,
    perchè qui nel Sistema solare dove c'è un ampia differenziazione e possibilità planetarie con piccoli satelliti o lune grosse come pianetoidi la vita non è stata ancora trovata e non si è manifestata, neanche su Marte, il pianeta che ha le maggiori possibilità di ospitarla come noi la conosciamo, se consideriamo le caratteristiche geologiche e la posizione rispetto al Sole...
    Poi c'è la Terra,
    non è strano che sulla terra dove la vita è ovunque e oggi sappiamo che si manifesta anche in situazioni fisiche estreme, l'intelligenza sia prerogativa distintiva della nostra specie??
    Milioni di anni di evoluzione fisiche e comportamentali hanno coinvolto miliardi di specie del mondo animale e vegetale,
    la vita ha provato nel suo laboratorio più attrezzato, la Terra, innumerevoli esperimenti... cosi tanti che non mi viene in mente un numero abbastanza grande...,e tra tutti questi tentativi i soli che hanno fatto il salto di qualità intellettiva è stato un primate...un discendente delle scimmie!!!
    Se facciamo una statistica probabilistica, il tuo ragionamento funziona su grande scala cosmologica ma stranamente non funziona sul pianeta che conosciamo meglio e nel quale le forme di vita sono moltissime e molto diversificate, non solo fisicamente ma anche nella storia evoluzionistica intrinseca di ogni specie!
    Facendo un paragone con la fisica, la tua "teoria della relatività generale" non riesce a spiegare il microcosmo del pianeta Terra dal quale una sola specie, quella dominante ha le facoltà per progredire velocemente fisicamente e culturalmente, ciò è causato da processi cognitivi in costante aumento...stiamo diventando sempre più velocemente intelligenti(fonte:Le Scienze) ed i nostri cambiamenti si manifestano con sempre maggiore impatto nella società umana, che diamo sempre maggiore importanza all'innovazione... come se le nuove conoscenze si moltiplicassero in nuove brane di saperi ed interrogativi ai quali dovere...sentirsi istintivamente in dovere...di dare una risposta!!

    Che ci sia la vita su altri pianeti è probabile, che questa vita abbia le potenzialità di evolversi come lo è per noi è tutto da verificare e per il momento noi siamo l'unica specie tra miliardi sulla terra che può passeggiare nel vuoto cosmico..., se solo volesse... su un altro mondo o che più semplicemente, ha costituito una CIVILTA'.

    By Simo

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    1. Per Simo prima parte.

      Ciao Simo, grazie per le domande,e l'argomento
      a dir poco stimolante.
      Cerchero 'di risponderti, scusa se saro' stringato,
      ma converrai con me, che sui quesiti che mi poni sono stati
      scritti innumerevoli libri, e di sicuro non saro' esaustivo, visto
      lo spazio limitiato, va da se che se avessi tutte le risposte vincerei
      un nobel (e probabilmente dopo finirei a pulire i gabinetti visto che in
      Italia e' molto sconsigliabile dimostrare intelligenza...scusate la frecciatina "amara")
      Primo quesito che mi pon (riassunto)i: Perche' (se la mia teoria e' giusta) nel Sistema Solare
      non e' stata trovata la vita e non vi sono altre civilta' ?
      Risposta: Nel mio post ho parlato di "riuscita della ricetta" a parita' di elementi
      e condizioni. Su gli altri corpi celesti del Sistema Solare ritroviamo gli stessi elementi
      che abbiamo sulla Terra (tralasciamo il discorso sulla distribuzione e quantita' proporzionali
      data dalla distanza dal Sole al tempo della formazione del Sistema Solare)
      ma le condizioni non sono le stesse !!! (massa,distanza dal Sole ecc,ecc).
      In piu', se la faccenda "altre civilta'" nel Sistema Solare sembra definitivamente chiusa,
      non siamo pero' ancora del tutto sicuri al 100% che non esista vita batterica.
      Abbiamo esplorato ancora molto poco il Sistema Solare, e del resto non abbiamo
      neppure scoperto tutte le forme di vita sul pianeta Terra !!!
      visto che ogni anno scopriamo nuove specie di piante,insetti,e anche animali piu' complessi).
      Ma qui mettici una postilla che ci torno dopo.
      Secondo quesito (riassunto da me): Ossia perche' allora sulla Terra vi e' una sola specie intelligente
      ossia l'Uomo se tutte le specie hanno le stesse possibilita?.
      Risposta: Tralasciando il discorso su cosa sia realmente l'intelligenza
      (e quindi l'intelligenza dei delfini,delle balene ecc,ecc)la tua affermazione non e' del tutto
      vera.

      Segue....

      Daniele

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    2. Parte seconda.

      Sulla Terra madre natura ha sviluppato diversi prototipi di ominidi "intelligenti"
      e addirittura 40mila anni fa vi erano due specie "intelligenti" sul pianeta ossia il Neandertal
      e l'Uomo Sapiens.La questione e' controversa, ma ultimi studi tendono
      a ribaltare la tesi dell' affinita' genetica, e tendono a isolare i due gruppi
      come specie diverse,al punto che non avrebbero potuto incrociarsi fra loro.
      Cmq lasciando questo terreno scivoloso, il punto e' un altro, ossia madre natura assegna una "nicchia" per ogni specie,
      (la famosa piramide dove al vertice c'e' sempre il super predatore).
      dato che la Terra ha una superficie finita e non infinita tutte le volte che due specie simili
      (e che hanno bisogno di risorse analoghe)condividono lo stesso territorio, alla fine una prevale sull'altra
      poiche' entrano in competizione.
      Ne consegue,che e' molto improbabile che su un pianeta "piccolo" come la Terra due specie superiori
      possono coesistere nello stesso arco o periodo di tempo, e proliferare e svilupparsi
      entrambe in civilta' (del resto neppure l'uomo sopporta i suoi simili senza entrare in competizione per le risorse
      e le guerre ne sono una prova)
      Anche qui pero' metto una postilla che vado a riallacciare con quella precedente.
      E qui riallaccio.
      Tutto quello che hai domandato vale solo per questo "preciso momento".
      Questo perche' l'evoluzione non ha affatto finito il suo corso.
      Se l'uomo sparisse forse la nicchia che lascerebbe vuota sarebbe occupata nel
      tempo da un'altra specie che diverra' "intelligente".
      Per tornare al mio discorso "ricetta" l'uomo ha raggiunto per primo il tempo di cottura ideale
      non e' detto che tra milioni e milioni di anni qui sulla Terra altre specie non raggiungono il tempo
      di cottura giusto per evolversi in esseri consapevoli.
      Magari i gorilla hanno bisogno di altri 200 milioni di anni, e cosi' per altre specie.
      Ma per il momento non possono perche' il nostro peso e' schiacciante
      (gli rubiamo foreste risorse e li spingiamo verso l'estinzione ecc,ecc),
      E questo vale anche per gli altri corpi del Sistema Solare e oltre.
      se da qualche parte esiste vita batterica (magari su Marte) forse per
      trovarvi la vita evoluta dobbiamo ripassare tra un miliardo di anni.
      Insomma,le combinazioni sono pressoche' infinite, se non ne siete convinti
      guardate la vostra collezione di cd di cui andate molto fieri,eppure e' composta
      da sole sette note di base.
      Oppure la vostra libreria,migliaia di testi,migliaia di idee,migliaia di racconti,
      eppure i "mattoni" sono solo una manciata di lettere dell'alfabeto che si
      ricompongono all'infinito.
      Spero di aver dato un impulso alle tue domande Simo, visto che non ho
      la presunzione di poter dire chen ti ho risposto.

      Daniele.

      Elimina
  14. Noi Simo, ci siamo evoluti perchè abbiamo avuto più fortuna di altre specie prima di noi.. se al tempo dell'uomo di Neanderthal fosse arrivato un'asteroide tale e quale quello di 65 milioni di anni fa, noi non saremmo qui a parlare in questo interessante blog!! Per ciò che riguarda la possibilità che, anche soltanto nella nostra galassia, si siano sviluppate civiltà progredite, ritengo che la cosa sia molto probabile.. certo.. non è detto abbiano avuto possibilità di sviluppare tecnologia spaziale per viaggiare nello spazio meglio di noi, però sono convinto che anche al momento attuale ci sarebbe da che stupirsi potendo viaggiare.. naturalmente certe civiltà potrebbero essersi estinte.. cosa direbbe della terra un ipotetico viaggiatore che la venisse a visitare quando il sole sarà una gigante rossa??

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  15. Claudio Costerni17 gennaio 2013 00:29

    Questi sono dei colloqui e pensieri brillanti.
    Mi pare che il ragionamento di Daniele possa essere proprio giusto, qui io lo condivido appieno.

    RispondiElimina
  16. Claudio Costerni18 gennaio 2013 01:35

    ... anzi no, lo condivido quasi del tutto, perché scivolo un pò, senza cadere, su un grande enigma.

    Non mi suona bene e non capisco l'usuale "madre natura".
    Ci possiamo mettere gli alieni tanto per non completare, ma estendere il discorso sugli ominidi intelligenti?

    RispondiElimina
  17. Risposta a Claudio.

    Converrai con me, che era gia' arduo e complesso l'argomento per essere dibattuto nelle poche righe di un post.
    Tuttavia ho utilizzato il termine "madre natura" per non incappare in un terreno scivoloso come l'intervento extraterreste.
    Questo perche,se le cose fossero andate realmente cosi' la questione di base non sarebbe stata risolta affatto.
    Anzi,la domanda conseguenziale sarebbe stata "ma allora gli extraterrestri che ci hanno "creato o modificato", come hanno fatto ad evolversi in forme di vita intelligenti ?"
    Come vedi la nascita della vita sui pianeti trascende persino la questione "intervento extraterrestre".
    Stessa cosa per la teoria della Panspermia,
    ossia se la vita sulla Terra e' stata portata dagli asteroidi o comete deve cmq essere nata e si deve pur essere sviluppata da qualche parte prima di "cadere" sulla Terra, e qui ritorniamo alla questione di base.
    Cmq puoi omettere il termine "romantico" di madre natura e sostituirlo con un termine piu' neutro come per esempio
    "risultante del lasso (o periodo) evoluzionistico".

    (GULP !)

    P.S.
    A proposito di Panspermia e'notizia recente
    ma anche molto controversa del ritrovamento in Sri Lanka di un meteorite contenete fossili di Diatomee.

    (SUPERGULP !!!)

    Ciao Claudio ti ringrazio per l'osservazione stimolate e alla prossima...."Diatomea"

    Daniele


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  18. Per lo sviluppo della vita sugli altri pianeti dell'universo ci vuole solo l'X-FACTOR, ovvero tanto KULO!!!
    Basta inutili speculazioni scientifiche/filosofiche/religiose!

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  19. X-Factor e KULO...
    Ecco spiegati i misteri dell'universo.
    Non so se sia una affermazione da nobel,
    ma di sicuro vinci il premio VERO ITALIANO D.O.C per il 2013 !!!
    Prossimamente i tronisti di umomini e donne ci spiegheranno come uscire dalla crisi in dieci mosse, e perdendo pure peso.
    A seguire sull'isola dei famosi ci insegneranno come spezzare la dipendenza dai combustibili fossili,e ottenere anche una pelle morbida e vellutata.
    Intanto nel laboratorio del grande fratello i ragazzi della casa realizzano il primo reattore a fusione alimentato a petardi.
    A ce posta per te le De Filippi scopre chi ha sparato a kennedy...e' stato Giacobbo, ma con l'aiuto del Gabibbo.
    Annunciato infine da Vespa lo studio sulle sostanze piu' pericolose.
    De Filippi e reality sono al primo posto !!
    in soli 10 anni hanno spappolato il cervello di una generazione intera.
    Buon x-factor a tutti....ma con un po' di Kulo !

    Daniele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Daniele certo che sei bravo a scrivere poesie demenziali da Nobel (che connotano i tuoi programmi TV preferiti) ma forse non hai ancora capito un tubo di come funziona l'universo: vatti a studiare un pò il PRINCIPIO DI CASUALITA'.
      Sei tutto "chiacchiere e distintivo"!

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    2. Si-Si e' vero',cmq seguo il tuo consiglio e vado a rileggermi il principio di casualita'(sperando che l'apertura del libro non causi una tempesta a Tokyo o in un altro posto del globo terracqueo)
      Di sicuro non avro' capito un tubo di come funziona l'universo,tuttavia
      dubito molto che all'interno del principio di casualita'vi trovero' (come spiegazione di causa) l'x-factor coniugato al fattore kulo (come da te indicato come spiegazione delle leggi universali).

      P.S.

      Questo commento non e' stato mai postato,da nessuno,e' apparso a causa di un principio di casualita'.

      Daniele (colui che non capisce un
      tubo..
      ...cosa diavolo e' un tubo... ???)

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    3. X anonimo,
      interessante il PRINCIPIO DI CASUALITA',
      perchè non provi a spiegare meglio il tuo punto di vista, su questo Blog, Sergio vorrebbe contribuire nel fare cultura ed informazione, ed anche noi che scriviamo ci sforziamo nello scrivere i nostri pensieri ed opinioni,
      nel dare informazioni esatte e per quelle poco note dargli un minimo di spiegazione, in questo modo una persona interessata all'argomento riesce a seguire il senso del dibattito senza andare a leggersi un libro o fare una ricerca su internet!!
      Il sito è frequentato anche da giovani studenti ed appassionati pur non avendo una specifica cultura vorrebbero capire di cosa stiamo dibattendo...

      Per una facile comprensione del dibattito è anche utile un nick/ pseudonimo, immaginati se tutti gli altri non lo mettessero, la confusione sarebbe totale, considera che verrà letto anche a distanza di molti giorni se non anni!!

      By Simo

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  20. Integrazione al commento.

    Allego link video esplicativo relativo all'ultimo post.
    Vale di piu' di mille parole !!

    http://www.youtube.com/watch?v=u-UC4hHh6A0

    Daniele

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    1. HAhhhahahaha...^_^
      By Simo

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    2. Ciao Simo...hai visto il video ?
      Io lo trovo geniale tutte le volte che lo vedo mi scompiscio dalle risate.
      Purtroppo pero' mi sa' che e' la verita'.

      Un saluto

      Daniele (i.m)

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  21. Per Daniele...

    Con i magari e i milioni/miliardi di anni, tutto è possibile!
    Gli astronomi parlano di esopianeti e pianeta extrasolari se colgono la presenza di pianeti che si trovano all'interno della zona abitabile circumstellare cioè che sono ad una certa distanza dalla stella  ( da 0,95 UA a una di 1,37 UA ).
    Questo non significa che i pianeti abbiano tutti gli elementi chimici, minerali, un'atmosfera ed ancora i requisiti interni quali massa , fusione del nucleo e velocità di rotazione simili alla Terra. Hanno solo due requisiti oggi rilevabili che li accomunano alla Terra con la conseguenziale, dici tu, possibilità che si evolva la vita...e civiltà(sarebbe bello^_^), la dimensione e la distanza dalla stella!
    Per esempio se oggi vedessimo un pianeta simile a Marte (sempre lui^_^) come dimensione e distanza dalla sua stella lo classificheremmo come una probabile Terra extrasolare...ma pur avendo molti “elementi” in comune con la Terra, ha il difetto di avere un  nucleo interno solido e questo particolare con le relative conseguenze(mancanza di campo magnetico) non è rilevabile da possibili astronomi che osservano i pianeti da anni luce di distanza... certo...tra qualche milione di anni avranno una tecnologia che permetterà di studiare nei particolari i pianeti, anche a distanze siderali....ma adesso!!
    Tra l'altro, il tipo di stella
    è variabile sia per dimensione-calore irradiato che anche come quantità ^_^, vedi i sistemi binari con tutte le variabili che questo comporta.
    Vita e civiltà come noi la conosciamo e cerchiamo...saranno proporzionate alla quantità di esopianeti trovati nella galassia, ma al contrario di te, io ho bisogno che le statistiche per indicare la quantità di pianeti simili alla Terra prendano in considerazione più parametri per poter affermare che ci sia almeno un pianeta per ogni sistema stellare simile al nostro mondo!

    Se fosse come dici... “Nel mio post ho parlato di "...riuscita della ricetta" a parita' di elementi
    e condizioni” e “....la conclusione e' inevitabile ! non siamo soli ! “ certo... certo... siamo d'accordo su questo, ma non sono sicuro come lo sei tu che gli stessi elementi che permeano l'universo generino lo stesso risultato ovunque e nelle stesse quantità per anno luce(esempio del sale) !
    Conosciamo l'universo troppo poco per affermare che la Terra sia un tipo di pianeta non raro ma uniformemente distribuito nel cosmo.
    Un pragmatico “ne riparleremo quando avremo dati maggiori di queste simil terre” è consigliabile a mio avviso!
    Chissà, forse un giorno avremo la fortuna di essere intercettati da una civiltà extrasolare, che risponderà alle nostre domande, senza aspettare anni o millenni di viaggi interstellari per darvi una risposta...

    By Simo




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  22. Per Ale...

    anch'io come te lo ritengo probabile che ci siano altre civiltà oltre la nostra, nel presente come nel passato ed ormai estinte o in viaggio...
    Ma non abbiamo ancora visto nulla del genere..neanche la certezza di un batterio.. certo l'universo sarà pieno di batteri, ma dove sono tutti, sulla Luna non cerano o non erano in casa quando ci siamo andati^_^, per ora su Marte si vede solo sabbia e roccia ed i meteoriti marziani trovati sulla Terra non contengono niente di "vivo"..
    Non chiedo tanto vero, quando almeno la vita unicellulari ne vorrei fosse provata l'esistenza....perchè se non troviamo almeno quella nel Sistema Solare allora questo significherebbe che la bellissima e variegata vita pluricellulare della Terra potrebbe essere meno ovvia di quanto si pensi!!!

    By Simo

    RispondiElimina
  23. Per Simo.
    Come ho gia' scritto la questione e' sicuramente molto scivolosa,tuttavia le mie argomentazini non hanno valore dogmatico Sono"dettate" dalla "logica" e dal buon senso delle mie ridotte capacita'.
    Appare subito ovvio che la mia e' una posizione molto "scomoda" poiche' non ho le prove delle mie affermazioni.
    Daltro canto la tua e' una posizione molto piu' "comoda" ossia finche' "non vedo non credo" pero' sostieni anche che secondo te vi sono altre civilta' sparse nell'universo.
    Se fossi un vulcaniano direi che e' una affermazione illogica (e' una battuta scherzosa).
    Possiamo pero' partire da due cose che condividiano ossia i dati certi.
    Il primo, sulla Terra la vita esiste.
    Il secondo dato, e che l'universo e' cosi vasto che tutti gli aspetti (fisici,chimici,cosmologigi ecc,ecc,ecc,) che lo compongono intrecciati fra loro danno risultati infiniti.
    Ora vediamolo da un punto matematico.
    Su un lato della lavagna hai un dato certo e confermato!ossia la vita esiste.
    Sull'altro lato della lavagna hai le infinite possibilita',che l'intero universo, con le sue leggi genera attraverso le loro infinite interazioni, per riuscire a trovare la combinazione che da il risultato "Vita".
    I casi sono solo due
    1)L'equazione e' risolvibile anche se le combinazioni che danno il risultato vita sono estremamente rare e complesse.
    2)Nessuna combinazione dell'universo riesce a dare il risultsato vita.
    Conclusioni
    1)La vita e' cmq presente nell'universo.
    2)La vita e' prerogativa unica della Terra,
    e dal momento che "l'intero universo" con le sue infinite combinazioni non riesce a crearla,ne consegue che la vita sulla Terra non e' frutto delle combinazioni riscontrabili all'interno dell'universo.
    Quindi o si e' generata in un altro contesto universale per poi giungere su questo piano universale tramite processi non scrutabili da questa prospettiva universale, oppure la vita sulla Terra e' stata effettivamente generata dall'intervento divino anch'esso insondabile dalla condizione umana.
    Sinceramente non vedo altre opizioni percorribili.

    Daniele.

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  24. Dò ragione all'anonimo che parla del caso (X-FACTOR):
    In effetti, direi fortunatamente, il nostro universo alla fine non è totalmente deterministico.
    Il caso esiste, eccome, e riveste anzi un ruolo fondamentale nella meccanica quantistica. A livello subatomico si verificano eventi realmente casuali e assolutamente imprevedibili.
    Come stabilito dal principio di indeterminazione di Heisenberg, alcune coppie di grandezze non possono essere conosciute contemporaneamente, non per la limitatezza dei nostri strumenti o per nostra ignoranza, ma per la natura stessa del mondo subatomico.
    Lo stesso potrebbe benissimo avvenire per lo sviluppo della vita nell'universo: non è detto che si sviluppi matematicamente date certe premesse (causa-effetto) poichè le variabili in gioco sono tantissime ed imprevedibili, cioè indeterminabili a priori.
    Questo non significa che non si possa sviluppare ma ancora non sappiamo nemmeno com'è nata per davvero la vita sulla Terra...
    Diciamo che all'essere umano piace sognare la vita nell'universo e qui entrano allora in gioco fenomeni psicologici-mentali che non hanno nulla a che vedere con la nascita dell'universo e della vita!
    William

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuno nega l'esistenza del caso.
      Il caso e' l'effetto di uno o piu' singoli eventi non collegabili o non riconducibili ad un unica causa scatenante,che interagendo fra loro
      generano uno "scenario" molto spesso imprevedibile a causa dell'infinita' di variabili in gioco.
      Tuttavia sempre di eventi tangibili e misurabili si tratta, (ecludendo la causa divina).
      Detto cio'dal momento che la vita esiste
      "effetto" vi deve per forza essere una "causa".
      Appellarsi all'"x-factor" ricorda molto la questione dell'etere cosmico tirato in ballo per decenni da eminenti scienziati i quali pero' non avevano nessuna idea di cosa fosse o come funzionasse, era pero' molto utile a colmare l'inspiegabile.
      Detto cio'e ammettendo che sia stato l'x-factor,
      deve essere per forza di cose una risultanza, una concausa (chiamatela come volete), tangibile e misurabile,
      e replicabile. Altrimenti sarebbe un effetto privo di causa e quindi divino.
      Anche se in tutto il cosmo la vita fosse nata soltanto sulla Terra essa esiste, e per forza di cose deve aver avuto un origine chimico-fisica-biologica ecc,ecc
      e deve per forza di cose essere replicabile.
      Insomma, immaginete se portate il vostro pc a riparare e il tecnico vi rispondesse "non so cosa farci, nessuno capisce come funzionano questi dannati cosi".
      "Mi scusi ma allora come fanno a produrli ?"
      "oh,li assemblano qua e la, ma nessuno sa come facciano a funzionare"
      "Si, ma l'inventore....almeno lui sapra' come funzionano..."
      "No,no,nessuno li ha inventati,sono apparsi cosi'...insomma al mattino un gruppo di scienziati ha trovato il primo computer giu' nello scantinato ma nessuno ci capisce niente,non hanno un reale funzionamento dettato dalla fisica,funzionano e basta"
      Scherzi a parte la scintilla della vita deve per forza essere qualcosa di reale
      (fisicamente reale).
      Io la vedo cosi,non mi accontento dell'"x-factor" come risposta esaustiva e conclusiva della faccenda.
      Un saluto nella speranza che questione non finisca al...
      televoto.
      Concludo che cmq finisca e' sicuramente una discussione stimolante.

      Daniele

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    2. Finirà solo quando avremo tutte le riposte...cioè MAI^_^!!!

      By Simo

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  25. Claudio Costerni24 gennaio 2013 01:40

    Daniele,

    io non so cosa tu faccia (o abbia fatto) in questa vita, forse sei un professore, se non lo sei, lo potresti essere.
    Faresti molto bene questo lavoro che è una missione sempre critica ed impegnativa.
    Stai portatando anche tu dei contributi che, per me, sono di gran valore.
    Saper spiegare e scrivere in questo modo è una virtù di pochi ed hai portato rinnovata vitalità.

    Penso che Sergio sia contento, se non li è venuto il mal di testa in questi giorni, guarirà più in fretta...

    RispondiElimina
  26. Grazie Claudio per la stima che ricambio.
    A dire il vero, non sono un professore, sono un semplice appassionato di scienza in generale
    "condito" da una buona dose di concretezza e spero "intelligenza".
    Ho collaborato con diversi siti e' spesso mi e' stata offeta la possibilita' di "collaborazione di staff" che pero' ho sempre rifiutato perche' non mi sono mai sentito all'altezza di "insegnare" nulla a nessuno.
    Diciamo che preferisco interagire,arricchendomi sempre di nuove conoscenze e punti di vista.
    Non essendo di natura "permaloso" (al max un commento ridanciano) mi piacciono molto le critiche intelligenti che aprono nuovi squarci di pensiero.
    E poi visto che ho la testa fra le nuvole lo spazio mi appare piu' vicino.

    Daniele

    RispondiElimina
  27. NON CREDO CHE UNA Civiltà aliena evoluta in pace e pacifica vedendo un pianeta dove si sviluppano armi sempre più potenti di distruzione di massa, guerre, con criminalità, miseria ,povertà, ecc abbia il desiderio di creare qualche tipo di contatto con un tale pianeta. Mentre se fossero ostili ci sarebbe il rischio di subire qualche tipo di invasione.

    RispondiElimina

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