Cerca in News Spazio

martedì 18 dicembre 2012

Titano, per la prima volta individuato ciò che sembra essere un fiume, delta compreso, by Cassini!


NEWS SPAZIO :- Titano è il più grande satellite naturale del pianeta Saturno. Da sempre l'attenzione degli scienziati è concentrata su questa luna proprio per le sue similitudini con la nostra Terra. Per più di 20 anni infatti gli studiosi hanno teorizzato che nella sua superficie possano esserci mari e laghi di idrocarburi liquidi, metano ad esempio.

Nel 2009 si è avuta la primissima conferma della presenza di liquido sulla superficie di Titano, ecco l'articolo di allora


Oggi ecco un'altra prima volta, sempre ad opera della sonda Cassini. Gli scienziati di missione hanno identificato quello che a tutti gli effetti sembra essere un fiume che scorre sulla superficie della luna.



Guardando la splendida immagine radar registrata da Cassini viene subito alla mente un altro fiume, un altro delta, la valle del Nilo. Ed infatti il fiume su Titano ne sembra proprio una miniatura. Quest'ultimo si estende per circa 400 Km dalla sua "sorgente" fino ad un grande mare.

Ecco l'immagine radar completa.


Questa è stata registrata lo scorso 26 Settembre ed è relativa alla regione del polo nord, dove il fiume scorre fino ad un mare chiamato Ligeia Mare.

Secondo gli scienziati di missione il fiume è riempito di idrocarburi allo stato liquido proprio perché appare scuro per tutta la sua lunghezza nell'immagine radar ad alta risoluzione, e scuro in un rilevamento radar sta a significare una superficie liscia.

"Sebbene vi siano alcune brevi, locali anse, la relativa rettilineità della valle del fiume suggerisce che esso segua la traccia di almeno una faglia, simile ad altri grandi fiumi che scorrono nel margine meridionale dello stesso mare di Titano", sono le parole di Jani Radebaugh, Cassini radar team associate della Brigham Young University, Provo (Utah).
"Queste faglie - fratture nella roccia di Tiano - non implicano necessariamente una tettonica delle placche, come sulla Terra, ma possono tuttavia portare all'apertura dei bacini e forse alla formazione degli stessi mari giganti".

Nelle regioni equatoriali di Titano già nel 2010 altre immagini riprese da Cassini avevano rivelato aree che diventavano scure in seguito a piogge recenti. Lo spettrometro nelle bande del visibile e ad infrarossi di Cassini ha poi confermato la presenza di etano liquido in un lago nell'emisfero sud di Titano (Ontario Lacus).

Steve Wall (radar deputy team lead, NASA Jet Propulsion Laboratory, Pasadena): "Titano è l'unico posto oltre alla Terra in cui abbiamo trovato liquido in continuo movimento sulla sua superficie. Quest'immagine ci fornisce un'istantanea di un mondo in movimento. La pioggia cade ed i fiumi portano questa pioggia in laghi e mari, dove l'evaporazione inizia nuovamente questo ciclo. Sulla Terra il liquido è l'acqua; su Titano è il metano, ma su entrambi esso influisce sulla maggior parte di ciò che accade".


Immagini, credit NASA/JPL-Caltech/ASI.

Fonte dati, NASA.

14 commenti:

  1. Incredibile.. Ma su Titano c'è maggioranza di mari come sulla terra?

    Federico

    RispondiElimina
  2. No, coprono solo una piccola porzione della superficie, se non sbaglio molto vicino ai poli. Il più grande, il Kraken Mare, sempre se non ricordo male, ha le dimensioni del Mediterraneo, un altro quelle del Mar Caspio. A differenza di quelli sulla Terra, dovrebbero essere stagionali. Nel senso che si trovano allo stato liquido solo durante le stagioni relativamente più calde. Le stagioni durano però all'incirca decine di anni visto il tempo che impiega Saturno a rivoluzionare attorno al Sole. Un'altra curiosità di Titano, è che i cicli metereologici pare abbiano la durata di secoli, ma quest'aspetto, come molti altri, è da chiarire. Grazie per l'articolo! ^^

    RispondiElimina
  3. E' molto affascinante, se mi concedete un po'
    di "romantiscismo" si potrebbe legare Titano all'immagine di "mondo alieno".
    Mercurio,Venere,Marte, pur essendo molto affascinanti, si rivelano aridi, sostanzialmente "quasi immutabili".
    Titano invece da veramente l'impressione di mondo alieno nel senso fantascientifico del termine, monti pianure,fiumi laghi e mari di metano liquido....una cosa comprensibile dal punto scientifico, ma difficilmente comprensibile e "assimilabile" per la mente umana che fin dalla notte dei tempi associa lo stato liquido all'acqua.
    Senza contare il panorama mozzafiato che si vedrebbe dalla superficie alzando lo sguardo a un cielo sovrastato da saturno e i suoi splendidi anelli.
    La tipica copertina da romanzo fantascientifico degli anni 50'.

    Daniele

    P.S.

    Scusate il romanticismo.....
    non lo faccio piu' giuro ! :)))))

    RispondiElimina
  4. beh, a questo punto, no mi meraviglierei di trovare un qualche forma di vita basata su qualcos'alro e nn carbonio...

    RispondiElimina
  5. Beh, con tutte quelle molecole organiche
    (gli idrocarburi sono molecole organiche ossia basate sul carbonio) penso che se vi fossero forme di vita su titano saranno molto probabilmente basate sul carbonio.
    Difficile invece immaginare la chimica interna di tali esseri viste le basse temperature.

    Daniele

    RispondiElimina
  6. Ma secondo voi perchè la Nasa ha fatto scendere subito Huygens su Titano? Non sarebbe stato più producente tenerla agganciata a Cassini almeno per un po' di fly-by così da poter dare il tempo di mappare, anche grossolanamente, la superficie e scegliere un punto ben preciso di atterraggio, magari più "interessante"?

    Fausto

    RispondiElimina
  7. Per quanto riguarda la vita su Titano, in base a quanto se ne sa, potrebbe esistere solo in profondità, cioè in corrispondenza di un vasto oceano sotterraneo relativamente "tiepido". La bassa temperatura superficiale, lo spesso strato di nubi, la lontananza dal Sole e l'assenza di vulcanismo, infatti, renderebbero del tutto inefficienti, se non estremamente improbabili, i processi chimici legati al metabolismo di una ipotetica forma di vita. Almeno per quello che si è scoperto sinora.

    RispondiElimina
  8. E' veramente istruttivo leggervi. Un'ignorante come me tenderebbe a associare liquidi,sebbene Etano,a qualche forma primordiale di vita,ma le spiegazioni che penso siano legate alle leggi della termodinamica oltre che chimico-biologica sono affascinanti per spiegare una "non" possibilità di vita comunque essa sia in superfice..fa pensare però questa cosa no?..mondi..mondi e mondi.possibilità infinite..ma con regole comunque abbastanza certe e esclusiviste. Perdonate se magari ho scritto cose poso sensate..spero che il succo sia stato compreso..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tecnicamente tutte le teorie sulla possibile presenza di vita nello spazio sono tecnicamente valide e fondate.
      Il "tallone d'achille" se vogliamo risiede nel fatto che sono tutte basate sull'unico modello di vita che conosciamo ossia quella terrestre.
      Non sappiamo quali altri meccanismi possa avere sviluppato l'universo in piu' di 15 miliardi di anni.
      Attualmente la nostra scienza tecnologica ha meno di 100 anni e le possibilita' di combinazioni della materia sono pressoche' infinite, se aggiungiamo poi le sole variabili (e possibili combinazioni con gli elementi chimici)di gravita',calore,irraggiamento di luce, arriviamo a un'infinita' possibilita' di combinazioni e "risultati".
      Se poi vogliamo veramente farci del male possiamo anche inserire tutte le variazioni che la natura tenta durante il ciclo evolutivo per creare forme di vita sempre piu' complesse e "vincenti" per le condizioni ambientali dove esse si sviluppano.
      Mi pare evidente che siamo oltre la nostra possibilita'di analisi concreta.
      Ecco spiegato anche il perche' del fiorire di una moltitudine di teorie.

      Daniele

      Elimina
  9. Claudio Costerni19 dicembre 2012 01:00

    Io mi chiedo che influenza avrebbe sulla biologia umana ed anche su quella dei vegetali, la presenza di un pianeta così grande e vicino come Saturno, vivendo su un satellite come Titano, a parte che di suo così com'è sembra non essere ospitale ed amichevole...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ci limitiamo a gravita' e forme di vita vegetali le ultimissime ricerche sono quasi sbalorditive.
      I vegetali crescono "ordinatamente" anche
      in microgravita'.
      Infatti le piantine nate sulla ISS crescono come quelle terrestri, ossia le radici crescono all'interno del nutriente
      (in forma di gel) e non in maniera disordinata risalendo tronco e foglie.
      Tecnicamente in una serra (ovviamente climatizzata,pressurizzata ecc) su Titano crescerebbero ne piu' ne meno che come sulla terra. Resta da vedere se la gravita' influenza sulla dimensione dei frutti

      Daniele

      Elimina
  10. Claudio Costerni19 dicembre 2012 21:40

    Che i vegetali crescano come sulla Terra con la sua gravità, a me non meraviglia poi molto.

    Le cellule vegetali si sviluppano secondo il loro programma genetico, e lo fanno bene se hanno il giusto substrato chimico e biologico sul quale poter crescere.
    E sicuramente continuano anche nello spazio in assenza di gravità o in micro gravitá a "cercare la luce", sviluppandosi il più possibile verso quella direzione.
    Perché dovrebbero crescere disordinatamente come cellule confuse?
    Non è la gravità a dare loro un comportamento ordinato.
    Influisce su altro, quando la massa raggiunge un punto critico che la loro struttura non può reggere.

    Ma io non pensavo esattamente a questo processo così facile a vedere, ma piuttosto a quello più impalpabile, causato forse dalla sola gravità, che altera e condiziona tempisticamente i ritmi naturali.

    Pensiamo all'azione della nostra Luna sulle maree, sulle coltivazioni, sulla crescita di unghie e capelli a seconda di quando sono stati tagliati (con la Luna crescente o calante)... e così via.

    RispondiElimina
  11. Mi sembra strano che si parli di prima volta che si trova un fiume su Titano, già nel 2005 durante la discesa Huygens aveva fotografato evidenti tracce lasciate da fiumi.
    http://spaceflightnow.com/cassini/050114pix.html

    RispondiElimina
  12. anche su marte ci sono tracce lasciate da fiumi, è la prima volta che si fotografa un fiume "attivo"

    Federico

    RispondiElimina

Chiunque può liberamente commentare e condividere il proprio pensiero. La sola condizione è voler contribuire alla discussione con un approccio costruttivo e rispettoso verso tutti. Evitate di andare off-topic e niente pubblicità, grazie.