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martedì 30 novembre 2010

Conferenza NASA su di una nuova scoperta nel settore dell°Astrobiologia

(Immagine, credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Vi propongo questo annuncio NASA su di una prossima conferenza organizzata dalla NASA stessa per il giorno 2 Dicembre alle ore 2 pm EST (20:00 ita).

Nella conferenza verrà discussa una scoperta nel settore dell'Astrobiologia che, cito la comunicazione NASA, "... will impact the search for evidence of extraterrestrial life [trad. avrà impatto sulla ricerca di prove di vita extraterrestre]...".

La conferenza si terrà al NASA Headquarters auditorium at 300 E St. SW, a Washington.

Tutti noi potremmo vederla in diretta su NASA Television ed in streaming sul Sito web NASA.

I partecipanti alla conferenza sono:

  • Mary Voytek, director, Astrobiology Program, NASA Headquarters, Washington
  • Felisa Wolfe-Simon, NASA astrobiology research fellow, U.S. Geological Survey, Menlo Park, California
  • Pamela Conrad, astrobiologist, NASA's Goddard Space Flight Center, Greenbelt, Maryland
  • Steven Benner, distinguished fellow, Foundation for Applied Molecular Evolution, Gainesville, Florida
  • James Elser, professor, Arizona State University, Tempe

Sembra si tratti di qualcosa di molto interessante. Appuntamento al 2 Dicembre allora.

Fonte dati, NASA.

AGGIORNAMENTO
Andate a leggere la notizia al seguente URL


sabato 27 novembre 2010

Una tenue atmosfera di ossigeno su di un corpo celeste che non è la Terra? Si!

(Immagine, credit NASA/JPL/Space Science Institute)

NEWS SPAZIO :- Un titolo da fantascienza vero? Eppure è vero e per giunta nel nostro Sistema Solare! Ma fatemi raccontare. La sonda Cassi
ni ha rilevato una tenue atmosfera (chiamata esosfera) composta da ossigeno ed anidride carbonica intorno a Rhea, una luna ghiacciata di Saturno (la seconda in grandezza). E' la prima volta che un veicolo spaziale individua direttamente molecole di ossigeno in un mondo che non è la nostra Terra.

L'ossigeno sembra comparire quando il campo magnetico di Saturno ruota sopra Rhea e le particelle energetiche catturate da tale campo magnetico investono la superficie composta da ghiaccio d'acqua della luna. Ciò causa reazioni chimiche che decompongono le molecole presenti in superficie con conseguente rilascio di ossigeno. E' ancora incerta l'origine della CO2.

Si tratta però di un'atmosfera molto debole. Le stime indicano che essa è di appena 5 trilioni di volte meno densa di quanto abbiamo nel nostro Pianeta.

L'importanza nei nuovi risultati però sta nella prova che la decomposizione della superficie di un corpo celeste può contribuire anche notevolmente alla presenza di molecole di ossigeno, portando a raggiungere densità anche fino a 100 volte rispetto all'esosfera di altri corpi celesti come ad esempio la nostra Luna, o anche Mercurio.

Le parole del responsabile della ricerca Ben Teolis, uno scienziato del team di Cassini al Southwest Research Institute di San Antonio: "I nuovi risultati suggeriscono che una chimica attiva e complessa che coinvolge l'ossigeno potrebbe essere piuttosto comune nel [nostro] Sistema Solare e persino nel nostro Universo. Tali processi chimici potrebbero essere un prerequisito per la vita... ".

In precedenza, basandosi su osservazioni remote compiute dalla sonda NASA Galielo e dal Telescopio Spaziale Hubble, gli scienziati avevano avuto dei sospetti su Rhea. Solamente con le osservazioni dirette di Cassini è stato possibile rilevare ossigeno ed anidride carbonica. La sonda è arrivata ad una distanza di 101 Km dalla luna ed il resto del lavoro lo hanno fatto i suoi strumenti di bordo.

I ricercatori hanno poi combinato insieme i dati provenienti dallo Ion and Neutral Mass Spectrometer e dal Plasma Spectrometer registrati durante i passaggi ravvicinati di Cassini intorno a Rhea avvenuti il 26 Novembre 2005, il 30 Agosto 2007 ed il 2 Marzo 2010. Il primo strumento ha rilevato le densità di picco dell'ossigeno, pari a circa 50 miliardi di molecole per metro cubo. 20 miliardi di molecole per metro cubo è risultato essere invece il valore di picco per la CO2.
Lo spettrometro al plasma ha invece individuato chiare tracce di flussi di ioni positivi e negativi, le cui masse corrisondono agli ioni di ossigeno e di anidride carbonica.

Non è stata ancora scoperta la causa che porta a generare l'anidride carbonica. Essa potrebbe essere dovuta alla presenza di ghiaccio secco intrappolato nella primordiale nebulosa planetaria, oppure dovuta ad incontri cometari, o ancora la CO2 potrebbe essere addirittura il prodotto di un processo di irraggiamento (simile a quello che genera O2) sulle molecole organiche intrappolate nel ghiaccio (d'acqua) di Rhea. La ricerca - ovviamente - continua.

Nel frattempo ecco un'altra bella notizia sempre riguardante la sonda Cassini. Il 24 Novembre la sonda è tornata operativa riprendendo le normali operazioni scientifiche dopo che si era messa nello stato di Safe-Mode il 2 Novembre scorso a seguito di un malfunzionamento del computer di bordo. Pare che si sia trattato di un problema software, una linea di codice errato.

Fonte dati, NASA.

venerdì 26 novembre 2010

Soyuz TMA-19, Expedition 25 della Stazione Spaziale Internazionale atterrato in Kazakistan

(Immagine, credit NASA/Bill Ingalls)

NEWS SPAZIO :- Sono tornati a casa questa mattina i tre membri dell'Expedition 25 (il 25° equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale). Il comandante Doug Wheelock e gli ingegneri di volo Shannon Walker e Fyodor Yurchikhin sono atterrati in Kazakistan al termine del loro turno di servizio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale durato cinque mesi.

La navicella Soyuz TMA-19, che li aveva portati sulla ISS lo scorso 15 Giugno 2010, è atterrata alle 10:46 ora locale (06:46 ita) di oggi 26 Novembre 2010 vicino alla città di Arkalyk.

Restano sull'avamposto orbitale il comandante dell'Expedition 26 Scott Kelly e gli ingegneri di volo Alexander Kaleri ed Oleg Skripochka in attesa dei "nuovi" colleghi Catherine Coleman (astronauta NASA), Dmitry Kondratyev (cosmonauta della Federazione Russa) e del nostro astronauta ESA di nazionalità italiana Paolo Nespoli nella sua prima missione di lunga durata sulla Stazione (è la prima volta per un astronauta italiano).

Ecco il bellissimo video dell'atterraggio della Soyuz TMA-19 dal canale YouTube di NasaTelevision



Enjoy!

Missione Space Shuttle Discovery STS-133, lancio rimandato almeno fino alla seconda metà di Dicembre

(Immagine, fonte NASA)

NEWS SPAZIO :- Si aggiunge un nuovo ritardo alla missione STS-133 dello Space Shuttle Discovery. Mercoledì 24 Novembre scorso si è tenuta una conferenza stampa in cui Bill Gerstenmaier (Amministratore Associato per le Space Operations) e John Shannon (Space Shuttle Program Manager) hanno illustrato lo status della missione e l'andamento delle riparazioni alle due crepe riscontrate alcuni giorni fa nel serbatoio esterno sulla rampa di lancio, in particolare lungo due supporti di alluminio chiamati "Stringers".

A seguito del PRCB (Program Requirements Control Board) tenutosi sempre Mercoledì scorso i Manager NASA hanno comunicato che sono necessari maggiori test ed analisi prima di dare il via alla missione.
Una nuova finestra di lancio è stata quindi ipotizzata a non prima del 17 Dicembre prossimo. E' l'ennesimo rinvio della missione che era già rimandata a fine Novembre.

Il PRCB si riunirà per il prossimo
'Status Review' nella giornata del 2 Dicembre prossimo. Se i Manager riterranno il Discovery pronto a partire la migliore opportunità di lancio sarà per il 17 Dicembre alle ore 8:51 pm EST (18 Dicembre in Italia, ore 2:51 di mattina).

Per i dettagli della missione STS-133 del Discovery consultate il seguente post


e più in generale la sezione 'Shuttle' del blog.

giovedì 25 novembre 2010

Terzo volo di test indipendente della navetta spaziale suborbitale SpaceShipTwo di Virgin Galactic

(Immagine, credit Mark Greenberg / Virgin Galactic)

NEWS SPAZIO :- Si è svolto il 17 Novembre 2010 il terzo volo di test "in libertà" della navetta spaziale suborbitale SpaceShipTwo di Virgin Galactic.

Portata in quota agganciata alla "nave madre" WhiteKnightTwo, VSS Enterprise è stata poi rilasciata ed ha volato libera per 11 minuti e 39 secondi.
Si è trattato del 45° volo di test per WhiteKnightTwo (WK2 Flight 45 / GF03), durante il quale tutti gli obiettivi di missione sono stati raggiunti, in base a quanto pubblicato nel sito web della società costruttrice dei veicoli (Scaled Composites).

Consultate la sezione 'Virgin Galactic' del blog per conoscere tutti i momenti più importanti di questa meravigliosa avventura.

L'immagine che vedete pubblicata qui sopra mostra un momento del primo volo in libertà (GF01) di SpaceShipTwo.

Quello che stiamo aspettando adesso è la fase successiva, il primo volo con propulsione di SpaceShiptTwo, dopo il suo rilascio in quota.

Un nuovo satellite Russo per ripulire i detriti spaziali?

(Immagine, credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Vi riporto questa notizia così come l'ho letta dal sito web dell'agenzia di stampa goverantiva Cinese Xinhua.

La società russa Energia avrebbe annunciato che costruirà uno speciale satellite specificamente progettato per ripulire l'orbita Terrestre dai detriti di vecchi satelliti.

Per un costo di circa 60 miliardi di rubli (1,9 miliardi di dollari USA) il satellite sarà in grado di catturare circa 600 satelliti ormai fuori servizio dalle proprie orbite geostazionarie e di affondarli nell'oceano (immagino si tratti del Pacifico, il "cimitero" dei veicoli spaziali "defunti").

Secondo Energia il nuovo satellite sarà assemblato per il 2020 e sarà testato non più tardi del 2023. Esso sarà alimentato da energia nucleare e potrà restare operativo fino a 15 anni.

Secondo Victor Sinyavsky di Energia è anche in progettazione uno "space interceptor", in grado di distruggere oggetti spaziali "pericolosi" diretti verso la Terra.

Fonte dati, Xinhua.

mercoledì 24 novembre 2010

SpaceX, è arrivata la licenza per il rientro dallo spazio per la capsula Dragon

(Immagine, credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Lunedì 22 Novembre 2010, dopo più di un anno e mezzo di revisioni, la U.S. Federal Aviation Administration (FAA) ha concesso alla società SpaceX (Space Exploration Technologies) la licenza per il lancio ed il rientro in atmosfera della capsula Dragon, la prima capsula spaziale commerciale che partirà per il suo primo volo di test NASA-COTS Demo-1 il prossimo dicembre.
Il lancio a bordo del razzo vettore Falcon 9 (al suo secondo volo di test) è attualmente programmato per il giorno 7 Dicembre dal Cape Canaveral Air Force Station, in Florida.

Ho già ricordao l'importanza di questo nuovo lancio di SpaceX, è la prima volta che una società privata tenterà di lanciare in orbita una capsula spaziale, di farla rientrare in atmosfera e di recuperarla nell'oceano.

Come da contratto NASA-COTS (Commercial Orbital Transportation Services) assegnato nel 2008, dopo tre voli di Test inizierà la fase operative per il rifornimento cargo alla Stazione Spaziale Internazionale.

Kirstin Brost, portavoce di SpaceX: "Questo sarà il primo tentativo da parte di una compagnia commerciale di recuperare un veicolo spaziale proveniente dall'orbita bassa Terrestre. E' una azione compiuta solamente da 6 nazioni o agenzie governative: gli Stati Uniti, la Russia, Cina, Giappone, India e l'Unione Europea".

L'Amministratore capo della NASA Charles Bolden ha espresso piacere per la prima licenza commerciale per il rientro in atmosfera. Le sue parole: "Con questa licenza in mano, SpaceX può procedere con il suo lancio della capsula Dragon. Il volo di Dragon sarà in passo importante verso la fornitura commerciale di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale. La NASA augura a SpaceX ogni successo per il lancio".

Falcon 9 e Dragon, progettati e realizzati interamente da SpaceX, hanno come obiettivo successivo anche il trasporto di astronauti in orbita bassa.

La licenza FAA ha la valida di un anno dalla data del rilascio.

Fonte dati, SpaceX.

martedì 23 novembre 2010

Due lanci spaziali, uno scientifico ed uno segreto

(Image, Credit Steven Young/Spaceflight Now, fonte NASA)

NEWS SPAZIO :- Negli ultimi giorni sono stati effettuati due lanci spaziali. Il primo è FASTSat (Fast, Affordable, Science and Technology Satellite), un nuovo micro Satellite NASA lanciato Venerdì 19 Novembre alle ore 7:25 pm CST (02:25 del giorno dopo qui in Italia) a bordo di un razzo Minotaur IV dal Kodiak Launch Complex nell'Isola di Kodiak in Alaska.

FASTSat è una piattaforma per portare in orbita bassa una molteplicità di piccoli payload secondo modalità più economiche, creando quindi nuove opportunità per i ricercatori di condurre ricerche "low cost" con propri satelliti.

Per i primi 11 giorni dopo il lancio il satellite ed i sei esperimenti "dimostratori" scientifici a bordo saranno nella fase di "commissioning", dopodiché inizieranno le operazioni scientifiche che dureranno per per i successivi 180 giorni.

FASTSat è stato lanciato nella missione STP-s26, un'attività comune tra NASA e lo U.S. Department of Defense Space Test Program.

Il satellite è stato progettato, realizzato e testato al NASA Marshall Center in partnership con il Von Braun Center for Science & Innovation e con la Dynetics Inc. di Huntsville. Nel progetto anche l'University of Alabama di Huntsville.

Il secondo lancio spaziale di cui parliamo è avvenuto il 21 Novembre alle ore 5:58 pm EST (23:58 ita) dallo Space Launch Complex 37B a Cape Canaveral. Un lanciatore Delta IV-H ha lanciato il payload classificato NROL-32, appartenente allo United States National Reconnaissance Office.

Un primo tentativo di lancio era stato abortito 48 ore prima per un problema legato ad una lettura anomala di un valore di temperatura verificatosi durante il caricamento dei propellenti.


Ecco qui sotto il video di quest'ultimo lancio



Enjoy!

lunedì 22 novembre 2010

Bellissime Aurore Boreale ed Australe viste dallo spazio, by ISS!

(Aurora Boreale, Gennaio 2003)
NEWS SPAZIO :- Mi sono imbattuto in queste bellissime foto scattate dagli equipaggi della Stazione Spaziale Internazionale e non sono riuscito a trattenermi: alcune Aurore Boreali (vicino al Polo Nord) ed Australi (vicino al Polo Sud) davvero spettacolari!

Le particelle cariche provenienti dal nostro Sole (il vento Solare) interagiscono con il campo magnetico del nostro Pianeta e collidono con gli atomi di ossigeno ed azoto presenti nell'alta atmosfera. Questi ultimi eccitandosi emettono fotoni per tornare al loro normale stato energetico e sono proprio tali fotoni che compongono le spettacolari strisce luminose che vediamo.

(Aurora Australe, 29 Maggio 2010)


Il colore più comune è il verde, risultato dell'emissione di fotoni da parte di atomi di ossigeno alle lunghezze d'onda centrate su 0,558 micrometri. Le aurore rosse sono generate dalla luce emessa ad una lunghezza d'onda maggiore, circa 0,630 micrometri. Talvolta si vedono anche le tonalità blu e porpora.
 
(Aurora Boreale, 31 Agosto 2005)

Immagini, credit NASA.
 

sabato 20 novembre 2010

Spettacolari immagini da Marte nella regione Tartarus Colles, by MRO!



NEWS SPAZIO :- Continuiamo ad esplorare Marte per mezzo delle affascinanti fotografie riprese dalla sonda americana MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), in orbita intorno al Pianeta Rosso dal 2006.

Nostra grande amica è ancora una volta la fotocamera telescopica a bordo di MRO facente parte dell'esperimento HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment).

La prima che vedete (qui in altro) mostra un "piccolo" canale tra due alture nella regione Tartarus Colles nell'emisfero Nord di Marte. Esso presenta una profondità variabile come mostrato dalle differenti lunghezze delle ombre. Tuttavia gli scienziati ritengono che non si tratti di un canale fluviale poiché non sono distinguibili depositi.

Interessante è la struttura che pare un ponte che attraversa il canale stesso. La vedete qui sotto in un ingrandimento.


Probabilemente è un residuo della superficie che franando ha generato il canale stesso.

L'immagine è stata registrata il 15 Novembre 2006.

Immagini, credit NASA/JPL/University of Arizona.

venerdì 19 novembre 2010

UNESCOSat, primo satellite UN per la collaborazione internazionale e le scienze spaziali

(Immagine, credit NASA)

NEW SPAZIO :- Per la prima volta le Nazioni Unite sono impegnate in un progetto spaziale, il satellite UNESCOSat, progettato per la promuovere l'istruzione scientifica, la consapevolezza nelle scienze e la collaborazione internazionale. Avente un costo di 5 milioni di dollari UNESCOSat porterà in orbita alcuni payload del tutto interessanti ed esperimenti selezionati da scuole ed Università.

Il primo payload è progettato per studiare il comportamento in regime di microgravità del batterio Shewanella MR-1. L'intenzione è quella di studiarlo per un suo potenziale utilizzo per trasformare... le feci degli astronauti in idrogeno da usare nelle celle a combustibile.

Le parole di Donald Platt, il Program Director per lo Space Sciences and Space Systems Program al Florida Institute of Technology: "Il batterio genera idrogeno. Se gli diamo i rifiuti esso li converte in idrogeno [...]. Stiamo cercando di scoprore quanto sia attendibile questo batterio [in orbita, a gravità zero]".
Occorrerà capire se il suo ciclo di vita e di riproduzione sarà in qualche modo influenzato dalle condizioni di microgravità presenti in orbita.

Un altro payload verificherà il grado di sopravvivenza di alcuni batteri sulla crosta di oggetti congelati nel Sistema Solare (ad esempio nelle calotte di ghiaccio di Marte). Il fine è quello di valutare tecniche per riconoscere prove di eventuali tracce di vita estinta nei corpi celesti.

UNESCOSat verrà lanciato nella prima metà del 2011 e resterà in orbita fino a cinque anni.

giovedì 18 novembre 2010

A Dicembre lancio spaziale Russo per due satelliti Nigeriani

NEWS SPAZIO :- Il Ministro degli Esteri Russo Sergei Lavrov ha reso nota l'intenzione della Russia di lanciare in orbita (lanciatore Dnepr) il prossimo Dicembre due satelliti Nigeriani, NigeriaSat-2 e NigeriaSat-X, dedicati all'osservazione della Terra.

L'annuncio è stato fatto Mercoledì scorso dopo un meeting svoltosi ad Abuja tra Lavrov ed il suo corrispettivo Nigeriano Odein Ajumogobia.

NigeriaSat-2 verrà utilizzato primariamente nella gestione delle risorse e nella mappatura del territorio Nigeriano. I compiti di NigeriaSat-X saranno invece saranno adoperati come supporto nelle attività di disaster relief e per campagne di monitoraggio ambientale.

La Nigeria è il terzo paese Africano ad entrare nel business spaziale, dopo Sud Africa ed Algeria, a seguito del lancio del primo satellite NigeriaSat-1 (sempre a bordo di un lanciatore Russo) avvenuto nel 2003.

Fonte dati, Ria Novosti.

mercoledì 17 novembre 2010

Confermato! La sonda Giapponese Hayabusa ha portato a casa campioni dell°asteroide Itokawa!


NEWS SPAZIO :- La notizia è di quelle belle, molto belle! E' arrivata la conferma da parte dell'Agenzia Spaziale Giapponese JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency) della presenza di campioni di suolo dell'asteroide Itokawa all'interno della capsula rientrata a Terra come conclusione della missione della sonda Hayabusa.

In un comunicato stampa datato 16 Novembre 2010 infatti JAXA ha presentato le prime conclusioni definitive sui campioni di polvere trovati nella camera interna della capsula di rientro che la sonda Hayabusa ha riportato a Terra lo scorso Giugno dopo aver percorso più di 2 miliardi di Km in sette anni.

I campioni presenti al suo interno sono stati raccolti con una speciale spatola in Teflon ed analizzati con lo Scanning Electron Microscope (SEM, microscopio elettronico a scansione).


Ebbene, sono stati identificati circa 1500 granelli rocciosi, la maggior parte dei quali è risultata essere di origine NON terrestre e quindi appartenente all'asteroide Itokawa. La loro dimensione è per lo più inferiore a 10 micrometri. Manipolare questa "polvere" richiede skill e tecniche molto speciali, Jaxa sta infatti sviluppando le necessarie tecnologie per compiere su tali campioni nuove analisi più dettagliate.

Il dispositivo con cui era equipaggiata Hayabusa per raccogliere particelle del suolo di Itokawa non funzionò come previsto. La speranza era quindi che almeno "qualcosa" potesse essere stato raccolto all'interno della Sample Return Capsule. E così è stato!

Immagini, credit JAXA.

Fonte dati, JAXA.

martedì 16 novembre 2010

Siamo abbastanza maturi per lo spazio?

(Immagine, credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Leggo sempre più spesso, sia nei commenti ai post di questo blog che navigando in rete, che dietro molti interventi - troppi - è ancora presente una sorta di competizione, di giudizio nei confronti delle varie nazioni impegnate in programmi spaziali.
C'è chi critica l'attuale posizione dell'America, chi qualunque cosa essa faccia, chi osanna invece lo sforzo Cinese, chi da quest'ultimo ne è spaventato. Vi sono commenti che considerano l'America come il grande faro nel mondo spaziale, chi si aspetta di più dall'Europa, chi critica e teme l'ingresso delle industrie private... e chi più ne ha più ne metta.

Certamente dico una banalità sottolineando che ogni opinione ha eguale dignità e rispetto così come dico un'altra banalità affermando che ogni pensiero debba essere esposto con rispetto e civiltà.
Quello che però mi passa per la mente leggendo queste prese di posizione a favore o contro questo o quello è che ancora non è stato compreso un punto fondamentale del fare-spazio.
Esplorare lo spazio, insediarsi permanentemente sulla Luna ed oltre e sfruttarne le risorse è un'opera - ecco un'altra banalità - estremamente difficile e complicata, se non impossibile attualmente.

Tale opera richiede non solo uno sforzo tecnologico a livello di razza umana, ma una vera e propria rivoluzione mentale, una nuova filosofia, un nuovo modo di porci come esseri umani, prima di tutto qui sulla Terra.
Le nazioni più grandi ed impegnate sembra che si stiano rendendo conto, molto lentamente - con quelli che sono i tempi della politica internazionale - che per fare-spazio è più semplice, più conveniente lavorare insieme.

Certi obiettivi poi non potrebbero mai essere alla portata di un'unica nazione.

Sto parlando di collaborazione internazionale, di come sembra che sia sempre più presente un po' in tutta la comunità spaziale terrestre.
Voglio aggiungere che è la prima volta nella storia dell'uomo che abbiamo la possibilità di non accendere conflitti con stati vicini per conquistare risorse-territori-ricchezze. E' forse la prima volta che possiamo renderci conto che conviene fare proprio l'opposto, collaborare, lavorare insieme per realizzare gli immensi sforzi necessari per procurarci queste risorse oltre la Terra.

Curiosamente poi questo periodo di crisi internazionale fa mettere ancora più attenzione alle spese e quindi in questo senso potrebbe essere uno strumento di accelerazione proprio nella direzione di cooperare, dividere i costi e condividere i risultati (e non soltanto in ambito spaziale).

Basterebbe un minimo esercizio di buonsenso per renderci conto che invece di progettare, costruire e lanciare tre missioni indipendenti di esplorazione Lunare, se ne potrebbe farne una sola sotto la bandiera più ampia dell'internazionalità. I tempi della politica non sono certamente quelli del progresso tecnologico, ad ogni modo un primo grande esempio di successo di questo approccio è rappresentato proprio dalla Stazione Spaziale Internazionale.

La domanda è: l'umanità è matura abbastanza per compiere questo salto, che ancor prima di essere tecnologico è assolutamente filosofico? Siamo pronti a cambiare mentalità? Riusciremo TUTTI NOI a vedere l'altro prima di tutto come un possibile alleato e non come un nemico? "Noi" e "gli altri" riusciranno a diventare solamente "NOI"? Lo spazio ci pone questi interrogativi. Siamo o stiamo diventando o diventeremo mai abbastanza maturi da guardare al cielo come un'unica umanità?

Forza con i commenti!

lunedì 15 novembre 2010

Cinque entusiasmanti video della seconda missione cinese sulla Luna, by Chang°e-2!

NEWS SPAZIO :- Vi propongo questi spettacolari video pubblicati dall'Agenzia Spaziale Cinese e riguardanti alcuni momenti importanti della missione della sonda automatica Chang'e-2, da poco entrata nella sua fase operativa.

Le immagini sono riprese da videocamere di monitoraggio installate nella sonda stessa.

Il primo video è del 1° Ottobre scorso. Poco dopo il lancio Chang'e-2 ha dispiegato i suoi pannelli solari



Dopo cinque giorni di viaggio Chang'e-2 accende i propri motori per entrare in orbita lunare.



Il giorno 8 Ottobre 2010 la sonda effettua la prima di tre manovre correttive per posizionarsi nella sua orbita definitiva di lavoro.



Il 9 Ottobre ha luogo la seconda manovra di correzione orbitale.



Le immagini che seguono sono invece state riprese il 29 Ottobre e mostrano il passaggio molto ravvicinato della sonda cinese ad appena 15 Km dalla superficie lunare, momento in cui Chang'e-2 ha scattato le bellissime immagini di Sinus Iridum di cui abbiamo parlato in un precedente post.



Consultate la sezione del blog 'Cina' per conosecere i dettagli dell'ambizioso programma spaziale cinese.

Video, credit CNSA.

Fonte dati, Planetary Society.

venerdì 12 novembre 2010

Le prime immagini della Luna riprese dalla sonda Cinese Chang°e-2


NEWS SPAZIO :- Nei giorni scorsi la Cina ha pubblicato le prime immagini della superficie lunare riprese dalla seconda missione lunare, la sonda Chang'e-2 lanciata lo scorso 1 Ottobre.

Le nuove immagini, state presentate dal Premier Cinese Wen Jiabao, si concentrano su parte del Sinus Iridium (Baia degli Arcobaleni), la regione proposta per la successiva missione automatica di allunaggio - sempre Cinese - in preparazione per il 2013 (Chang’e-3).


Una di queste immagini, ripresa il 28 Ottobre 2010 da un'altitudine di appena 18,7 Km, mostra un'area di 8 x 15,9 Km. Essa mostra una superficie estremamente piatta con un grande "buco" del diametro di 2Km.


La Baia si è formata miliardi di anni fa in seguito ad un gigantesco impatto ed è considerata uno dei paesaggi lunari più belli.


Yan Jun, capo scienziato del Programma Spaziale Cinese di Esplorazione Lunare ha però dichiarato che Sinus Iridium è solamente uno dei potenzili siti di allunaggio proposti: "Il punto esatto per un atterraggio morbido non è ancora stato deciso".

Da un'altitudine orbitale iniziale di 100 Km Chang'e-2 si è poi portata ad una differente orbita che arriva a soli 15 Km dalla superficie. Dopo aver ripreso le immagini la sonda innalzerà nuovamente la propria orbita per tornare a 100 Km di altezza dal suolo.

Queste nuove immagini hanno una risoluzione spaziale fino a 1,3 metri/pixel, circa 100 volte migliore rispetto alla prima missione di Chang'e-1.


Non ci sono ancora piani ufficiali per una missione umana Cinese che preveda uno sbarco sulla Luna, per adesso soltanto voci riportate da scienziati in base alle quali la Cina sarebbe in grado di mandare uomini sulla Luna intorno al 2025.

Immagini, credit China Lunar Exploration Program.

Fonte dati, NASA, Agenzia Spaziale Cinese.

giovedì 11 novembre 2010

1° Test con successo del motore AJ26 per i razzi vettori privati Taurus II, by NASA ed Orbital Science!

(Immagine, credit NasaTelevision)

NEWS SPAZIO :- Sono iniziati al centro NASA John C. Stennis Space Center (Mississippi) i test di accensione del nuovo motore a propellente liquido AJ26, il motore che costituirà il primo stadio del lanciatore Taurus II della società Orbital Sciences Corp. all'interno della partnership con la NASA per i rifornimenti cargo alla Stazione Spaziale Internazionale.


Il test iniziale, il primo in una serie di tre, ha avuto luogo ieri mercoledì 10 Novembre ed è consistito in un'accensione per 10 secondi del motore. Da testare quindi le sequenze di accensione e spegnimento di Aj26 ed il supporto a terra.

Le prove sono state condotte come operazione comune tra Orbital, Aerojet (la società che fornisce ad Orbital il motore) e NASA. Dopo analisi approfondite sui dati ottenuti da tutti i sistemi si passerà nelle prossime settimane alla fase successiva, il secondo test di accensione della durata di 50 secondi.

Doug Cooke, Amministratore Associato NASA per l'Exploration Systems Mission Directorate alla sede centrale NASA di Washington: "Congratulazioni ad Orbital ed Aerojet per il completamento con successo di un'altra importante pietra miliare. Questo ci porta un passo pià avanti nel realizzare gli obiettivi NASA per un accesso all'orbita bassa Terrestre [LEO, Low Earth Orbit] tramite veicoli spaziali commerciali".

Orbital è una delle due aziende a cui NASA ha assegnato un contratto per i rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale (NASA COTS, Commercial Orbital Transportation Services). In particolare sono previste otto missioni a partire dal 2015.
Il lanciatore di Orbital sarà il Taurus II, il cui primo stadio avrà proprio il motore Aj26 come elemento propulsivo.

Ecco il video del test dal canale NasaTelevision di YouTube



Fonte dati, NASA.

mercoledì 10 novembre 2010

Il 2° volo di test del razzo commerciale Falcon 9 (NASA COTS-Demo 1) slitta a Dicembre


NEWS SPAZIO :- Si avvicina il momento del secondo volo di test di Falcon 9, il primo lanciatore commerciale per i rifornimenti cargo alla Stazione Spaziale Internazionale. Interamente progettato e realizzato dalla società Space Exploration Technologies (SpaceX, vincitrice del contratto NASA COTS, Commercial Orbital Transportation Services) Falcon 9 ha debuttato con grande successo lo scorso Giugno in occasione del suo primo test Flight.

Il prossimo volo vedrà però anche un altro debutto: la capsula spaziale Dragon, che nel volo inaugurale era solamente uno Spacecraft Qualification Unit, questa volta sarà "quella vera", un modello completamente funzionante.


Dragon dovrà effettuare alcune orbite intorno alla Terra per poi rientrare in atmosfera ed ammarare con paracadute a largo delle coste di Los Angeles.

Questo volo rappresenta anche il primo dei tre Demonstration Flight (NASA COTS–Demo 1) previsti dal contratto NASA prima di passare alla fase operativa dei rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale, per la quale sono previste fino a 12 missioni cargo.

In un precedente post avevo annunciato uno slittamento del 2° Test Flight di Falcon 9 da Settembre a Novembre. Ebbene, la data del lancio ha subito ulteriori slittamenti in avanti per effettuare nuovi ed ulteriori test sia sulla capsula Dragon che di integrazione.
Adesso la data target è definita al prossimo 7 Dicembre.

Inoltre SpaceX è in attesa da parte della FAA (Federal Aviation Administration) americana della licenza per il rientro in atmosfera di Dragon.

Secondo l'attuale Launch Manifest di SpaceX la baseline dei due successivi test flight di Falcon 9/Dragon prevede che la missione NASA COTS-Demo 2 si avvicini alla Stazione Spaziale Internazionale per verificare i sistemi di rendezvous. Nel NASA COTS-Demo 3 invece Dragon verrà catturata dal braccio robotico della Stazione (SSRMS, Space Station Remote Manipultor System) ed agganciata all'avamposto orbitale.


Dragon è la promessa di SpaceX sia per i rifornimenti di merci che per il futuro trasporto umano in orbita bassa. Il prossimo primo volo di Dragon sarà quindi un momento fondamentale e cruciale per tutta la comunità spaziale, privata e non.

Immagini, credit SpaceX.

martedì 9 novembre 2010

Un occhio sul sistema solare, pianeti e missioni spaziali, by NASA e Caltech!

(Immagine, credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Il laboratorio NASA JPL (Jet Propulsion Laboratory) ed il Caltech hanno realizzato una spettacolare applicazione web on line per esplorare il nostro Sistema Solare.

La cosa molto interessante è che è accessibile a tutti e presenta un ambiente 3D "real time", aggiornato regolarmente dalla NASA stessa con i dati delle missioni spaziali attualmente in essere.

Avevo già referenziato questo sito appena qualche giorno fa in occasione del flyby della sonda Epoxy con la cometa Hartley 2.

Si tratta di Eyes on The Solar System, raggiungibile al seguente URL



Se non è installato il vostro Web Browser vi chiede di installare il plug-in "Unity Web Player", dopodiché siete pronti ad esplorare! Volete "montare in groppa" ad un asteroide? Guardare l'avvicinamento di Epoxy ad Hartley 2?

Enjoy!

lunedì 8 novembre 2010

2° Test Flight per SpaceShipTwo in volo libero, by Virgin Galactic!

(Immagine, credit Virgin Galactic)

NEWS SPAZIO :- Piccolo post per segnalare che il 28 Ottobre scorso la navetta SpaceShipTwo (VSS Enterprise) ha compiuto il suo secondo Test Flight in volo "libero" GF2 (in inglese Glide Flight 2) .

SpaceShipTwo è la prima navetta spaziale suborbitale commerciale realizzata dalla Scaled Composites per Virgin Galactic. Il suo primo debutto in volo libero aveva avuto luogo appena il 10 Ottobre scorso.

Quest'ultimo test flight è stato anche il 44° volo di WhiteKnightTwo, durante il quale SpaceShipTwo è stata sganciata sopra i cieli del Mojave Air and Space Port in California.

Il Glide Flight di SpaceShipTwo è durato di 10 minuti e 51 secondi durante i quali sono stati raggiunti tutti gli obiettivi di test (stando a quanto riportato nel sito di Scaled).

Consultate la sezione del blog dedicata a Virgin Galactic, qui sotto


per conoscere tutti i dettagli di questa pionieristica avventura spaziale.

L'immagine pubblicata mostra un momento del primo volo di Test della navetta SpaceShipTwo.

Lanciato il satellite italiano Cosmo-SkyMed 4

(Immagine, credit ASI)

NEWS SPAZIO :- Lo scorso 6 Novembre alle ore 7:20 PDT (3:20 del giorno successivo qui in Italia) è stato lanciato il satellitie italiano Cosmo-SkyMed 4.

Dallo Space Launch Complex-2 della Vanderberg Air Force Base è decollato un razzo vettore Delta II (7420-10) con a bordo il quarto ed ultimo satellite della flotta Cosmo-SkyMed.
Si è trattato del 350° lancio del vettore americano che in precedenza aveva già immesso in orbita gli altri tre satelliti della stessa costellazione (COSMO-SkyMed 1: 7 Giugno 2007, COSMO-SkyMed 2: 8 Dicembre 2007 e COSMO-SkyMed 3: 24 Ottobre 2008).


Il lancio ha avuto luogo dopo ben quattro rinvii provocati da problemi tecnici.

Cosmo-SkyMed 4 è il quarto ed ultimo satellite che completa la costellazione dei satelliti italiani dedicati al monitoraggio della nostra Terra. Consultate il seguente URL


per i dettagli del progetto.

Ecco il video YouTube del lancio



Fonte dati, ULA, ASI.

sabato 6 novembre 2010

Rimandata a fine Novembre la missione Space Shuttle Discovery STS-133

(Immagine, credit NASA/Troy Cryder)

NEWS SPAZIO :- Niente da fare! Ancora un altro ritardo per la missione STS-133 dello Space Shuttle Discovery diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale.

La perdita di idrogeno gassoso riscontrata ieri durante il riempimento del grande serbatoio esterno non ha consentito l'effettuazione del lancio programmata appunto per ieri 4 Novembre.

La successiva opportunità per tentare un lancio sarebbe stata Lunedì 8 Novembre, ma nella serata di ieri i Manager NASA hanno deciso di spostare il lancio a non prima del 30 Novembre per dare tempo ai tecnici di controllare dettagliatamente e riparare la perdita verificatasi al GUCP (Ground Umbilical Carrier Plate).

A ciò si aggiunge anche la presenza di una crepa nella schiuma esterna del grande serbatoio esterno (ET, External Tank) che si è apparentemente sviluppata durante le operazioni di drenaggio dei superfreddi idrogeno liquido ed ossigeno liquido (da ET stesso). Il serbatoio si espande e si contrae al variare della temperatura a cui esso è sottoposto (a causa del riempimento e/o svuotamento dei propellenti). Questa variazione può causare crepe nel suo rivestimento esterno di schiuma isolante. Va da sè che anche tale problema verrà valutato attentamente.

Ieri sera gli astronauti del Discovery hanno lasciato il Kennedy Space Center per fare ritorno al Johnson Space Center a Houston.

La prossima opportunità di lancio è per il 30 Novembre 2010 alle ore 4:05 am EST.

Fonte dati, NASA.

venerdì 5 novembre 2010

Space Shuttle Discovery STS-133, GO per il lancio di oggi, by NASA!

(Immagine, credit NASA/Dimitri Gerondidakis)

NEWS SPAZIO :- Un po' di fortuna per l'ultima missione della navetta spaziale americana Discovery STS-133. Dopo tutti i rinvii dei giorni scorsi adesso il tempo è migliorato e ora siamo al 70% di probabilità a favore per il lancio.

I Manager NASA riunitisi questa mattina alle 10:00 (ita) hanno dato il via alle operazioni di lancio. E' quindi iniziato da poco il riempimento del grande serbatoio esterno.

L'ora del lancio è fissata per le 3:04 pm EDT (20:04 ita).

Adesso l'unica preoccupazione è rivolta ai forti venti presenti in prossimità del sito di lancio.


AGGIORNAMENTO
Lancio abortito per oggi. Durante il riempimento del Serbatoio Esterno (ET, External Tank) si è verificata una perdita di idrogeno localizzata al Ground Umbilical Carrier Plate (GUCP). La prossima opportunità di lancio è fissata a non prima di lunedì prossimo.

Le fantastiche immagini della cometa Hartley 2 dopo l°incontro ravvicinato con la sonda NASA EPOXY


NEWS SPAZIO :- La notizia di oggi non può che essere relativa al flyby (l'incontro ravvicinato) della sonda EPOXY con la cometa Hartley 2. I dati in arrivo dalla navicella americana sono spettacolari.

Il massimo avvicinamento si è avuto intorno alle ore 15:00 (ita) di ieri 4 Novembre 2010, quando la sonda ha raggiunto i 700 Km di distanza con la cometa.


La cometa ci appare come una "nocciolina con i jet", ma scherzi a parte i dati acquisiti da EPOXY forniscono agli scienziati elementi preziosi per lo studio del volume della cometa e dei getti di materiale che fuoriescono dalla sua superficie.



"La sonda spaziale ha prodotto le più ampie osservazioni di sempre di una cometa", sono le parole di Ed Weiler (Amministratore Associato NASA per il Science Mission Directorate alla sede centrale di Washington).


Le immagini ricevute a Terra mostrano che ha cometa Hartley 2 ha 100 volte meno volume rispetto alla cometa Tempel 1 (il primo bersaglio della stessa navicella raggiunta nel 2005 nella missione Deep Impact).


L'immagine seguente mostra l'emissione di gas CO2 dalla cometa in tre momenti differenti, da un minimo ad un massimo di luminosità.


Le tre sub-immagini in alto sono state riprese dallo spettrometro di bordo HRIIR (High Resolution Imager infrared spectrometer), quelle in basso sono nella banda del visibile e sono state registrate dal MRI (Medium Resolution Imager).

Nel seguente ingrandimento si vedono dettagliatamente i getti di gas che fuoriescono dalla superficie cometaria.



Si osservano jet provenire sia dalla zona illuminata dal Sole che dalla zona in ombra ed anche lungo il terminatore (il Sole è a destra).

Qui sotto possiamo vedere la differente trama della superficie di Hartley 2.


E' la prima volta che è stato possibile osservare i dettagli che vedete.

Una curiosità che sembra interessare parecchio: il nome della missione EPOXY è la fusione di due altri nomi relativi ai componenti della missione: EPOCH (Extrasolar Planet Observations and Characterization) ed il flyby chiamato DIXI (Deep Impact Extended Investigation).

Per finire ecco alcuni filmati YouTube sulla missione EPOXY








Vi sono ancora "tre settimane di dati" da raccogliere, la analisi continuano.

Immagini, credit NASA/JPL-Caltech/UMD.

Fonte dati, NASA.

giovedì 4 novembre 2010

Space Shuttle Discovery STS-133, lancio rimandato ancora di 24 ore a causa del meteo

(Immagine, credit NASA TV)

NEWS SPAZIO :- Ancora un ritardo per l'inizio dell'ultima missione dello Space Shuttle Discovery STS-133. Questa volta la colpa è dei rovesci di pioggia e delle nuvole basse sopra il sito di lancio al Kennedy SPace Center, Florida.

La prossima opportunità di lancio è fissata per domani Venerdì 5 Novembre 2010 alle ore 3:04 pm EDT (20:04 ita). Attualmente le probabilità a favore per quest'ultimo tentativo di lancio sono del 60% (sempre per il meteo).

(Immagine, credit NASA)

Domani alle ore 5.00 am EDT (10.00 ita) i Manager NASA valuteranno le condizioni atmosferiche e prenderanno la decisione definitiva, "GO" o "NO GO" per la missione.

La cometa Hartley 2 ed il passaggio ravvicinato della sonda Epoxy, pronti alla diretta video NASA


NEWS SPAZIO :- Oggi 4 Novembre 2010 la sonda americana Epoxy si avvicinerà alla cometa Hartley 2 (o 103P/Hartley), approssimativamente alle ore 9:50 am EDT (14:50 ora italiana), arrivando fino a circa 700 Km di distanza da essa.

La sonda Epoxy è in realtà al suo secondo incontro cometario. Nella sua prima missione il nome era "Deep Impact" e nel Luglio del 2005 una parte di essa fu fatta impattare contro la cometa Tempel 1, portandone alla luce i detriti del nucleo. Diciassette giorni dopo l'incontro la sonda eseguì una manovra di correzione di rotta che la portò vicino alla Terra per poi sfruttare la sua spinta gravitazionale per lanciarsi all'inseguimento della cometa Hartley 2. A questa nuova missione è stato dato il nome di Epoxy e tra poche ore raggiungerà il proprio obiettivo.

Epoxy studierà Hartley 2 con i propri strumenti di bordo, fotocamere, spettrometri ed altro. Tra questi vi sono MRI (Medium Resolution Imager), HRIVIS (High Resolution Imager visible camera), HRIIR (High Resolution Imager infrared spectrometer).

Le osservazioni sono però già iniziate questa notte secondo quanto pubblicato da Planetary Society. In totale verranno scattate più di 118.000 immagini e verrà prodotta una mole di informazioni complessiva pari a circa 1,5 GB. Tutti i dati registrati resteranno nella memoria interna della sonda e la loro trasmissione a Terra durerà alcuni giorni.

L'immagine che vedete in cima al post è stata ripresa il 1° Novembre scorso. La cometa si trovava a 1,06 AU dal Sole ed a 0,02 AU (circa 3,4 milioni di Km) dalla sonda. La foto qui sotto invece è la stessa di prima solamente in negativo


Si distingue un po' meglio la debole corona esterna della cometa.

La diretta video NASA inizierà alle ore 9:30 am EDT (14:30 ita) circa e potete vederla qui


e qui


Alle ore 4 pm EDT (22.00 ita) si terrà una conferenza stampa NASA post-flyby. Qui sotto invece potete vedere una animazione intempo reale del flyby di Epoxy


Immagini, credit NASA/JPL/UMD.

Fonte dati, NASA, Universe Today, The Planetary Society.

mercoledì 3 novembre 2010

Bellissima vista a 360° sul Launch Pad 39A, il sito di lancio dello Space Shuttle, by GIGAPAN!

(Immagine, credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Lo Space Shuttle Discovery è pronto sulla rampa di lancio per la sua ultima missione, la STS-133. Per chi non può essere fisicamente nelle vicinanze ecco questo spettacolare mosaico di immagini per esserci - almeno - virtualmente.

Siamo al Keneedy Space Center, Cape Canaveral, Florida. Il mosaico mostra lo storico sito di lancio NASA, il Launch Pad 39A, da cui iniziano le missioni delle navette spaziali americane, ripreso il 31 Ottobre scorso.

Lo Shuttle che Vedete è il Discovery, in attesa di partire alla volta della Stazione Spaziale Internazionale per la missione STS-133.

La dimensione dell'intero mosaico è di ben 1,08 Gigapixel. Andate al seguente URL


Enjoy.

Lancio dello Space Shuttle Discovery STS-133 rimandato di almeno altre 24 ore


NEWS SPAZIO :- Durante un controllo ai motori principali dello Space Shuttle Discovery i tecnici hanno rilevato un problema al motore numero tre: il backup controller non si è acceso come dovuto.

Pare che vi sia un guasto ad una fase della linea di alimentazione elettrica.
L'analisi dei dati che mostrano le irregolarità nel voltaggio ha portato i Manager NASA (Space Shuttle Program Mission Management Team) a rimandare il lancio della missione STS-133 di altre 24 ore, a non prima di Giovedì 4 Novembre.

Al momento si ritiene che il problema possa essere legato ad un interruttore nella cabina di pilotaggio. Mentre i tecnici sono al lavoro il MMT (Mission Management Team) si riunirà oggi alle ore 2 pm EDT per decidere se confermare o meno il lancio ipotizzato per Giovedì (opportunità di lancio alle ore 3:29 pm EDT).

L'immagine pubblicata qui sopra (credit NASA) mostra il Discovery durante il rollout verso il Launch Pad.

Fonte dati, NASA.

martedì 2 novembre 2010

Sesto lancio spaziale per la flotta di satelliti Cinesi Beidou

NEWS SPAZIO :- Sesto lancio spaziale Cinese per la flotta di satelliti Beidou dedicata alla localizzazione satellitare. Il lancio del razzo vettore Long March-3C con a bordo Beidou-6 è avvenuto alle ore 00:26 ora locale del giorno 1 Novembre 2010 dallo Xichang Satellite Launch Center nella provincia del Sichuan (immagine, credit China Academy of Launch Vehicle Technology).

Con quest'ultimo lancio la costellazione di satelliti Beidou arriva a 6 unità, con 35 previste per arrivare a fornire servizi di navigazione satellitare nelle regioni Asiatiche del Pacifico nel 2012 (con 14 satelliti necessari) e globali a partire dal 2020.

Il precedente lancio di un satellite Beidou era avvenuto lo scorso 31 Luglio.

Quest'ultimo lancio segna anche un nuovo record per la Cina, il 12° lancio spaziale Cinese (Long March) in un anno (2010).

Fonte dati, Xinhua.