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sabato 30 ottobre 2010

Space Shuttle Discovery STS-133, missione rimandata di almeno DUE giorni

(Immagine, credit NASA/Amy Lombardo)

NEWS SPAZIO :- Nella giornata di ieri 29 Novembre 2010 è stata scoperta una perdita di elio ed azoto nel Pod OMS (Orbital Maneuvering System) di destra della navetta Discovery, cosa che ha automaticamente fatto slittare in avanti il lancio della missione STS-133 verso la Stazione Spaziale Intenazionale.

La perdita pare non essere in alcun modo correlata alla riparazione effettuata la settimana scorsa sempre sullo stesso Pod.

Una nuova data target per il lancio è stata quindi inizialmente fissata per Martedì 2 Novembre 2010, ore 4:17 pm EDT (20:17 UTC).

Ma questa mattina i Manager NASA hanno preso la decisione di rimandare il lancio di un altro giorno. La nuova data target è adesso il 3 Novembre 2010 alle ore 3:52 pm EDT.

Consultate il seguente post per una descrizione della missione della navetta Discovery


venerdì 29 ottobre 2010

Sarebbero miliardi i pianeti simili alla nostra Terra nella Galassia, by NASA!

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech/UC Berkeley)

NEWS SPAZIO :- Circa una ogni quattro tra le stelle simili al nostro sole potrebbero avere pianeti delle dimensioni paragonabili alla nostra Terra. E' questa la conclusione di un nuovo studio finanziato da NASA e dall'University of California.
Si tratta del più esteso "censimento" planetario nel suo genere, cinque anni di studio nel W.M. Keck Observatory alle Hawaii, durante i quali gli astronomi hanno cercato in 166 stelle "vicine" a noi (e simili per dimensione al nostro sole) la presenza di sistemi planetari.
Le dimensioni degli esopianeti trovati vanno da 3 a 1000 volte la massa della Terra, ma i risultati mostrano che i pianeti più piccoli sono in netta maggioranza (cosa questa facilmente generalizzabile all'intera Galassia).

Le parole di Andrew Howard dell'University of California, capo autore dello studio che tra l'altro è pubblicato nel numero odierno della rivista Science: "Abbiamo studiato pianeti di molte dimensioni differenti, - un po’ come contare massi, pietre e ciottoli in un canyon - ed abbiamo trovato più rocce di massi e più ciottoli che rocce. La nostra tecnologia a terra non può vedere i granelli di sabbia (cioè i pianeti aventi massa simile a quella della Terra) però possiamo stimarne il numero".

La ricerca fornisce un indizio molto allettante che va nella direzione che i pianeti potenzialmente abitabili possano essere tutt'altro che una rarità, anzi piuttosto una cosa abbastanza comune.

Lo studio si è esteso per un raggio di 80 anni luce da noi ed ha interessato solamente i pianeti che orbitano vicino alle loro stelle entro 0,25 AU (Astronomical Unit, o Unità Astronomica, la distanza media Terra-Sole pari a 149.597.870,691 Km), in quella che viene definita "Hot Zone" di una stella.

Delle stelle osservate solamente l'1,6% hanno pianeti giganti (tipo Saturno, Giove), circa il 6,5% hanno pianeti di massa tra 10 e 30 volte la massa della Terra (tipo Nettuno ed Urano) e l'11,8% hanno pianeti definiti "Super-Terra", tra 3 e 10 volte la massa del nostro Pianeta.
Da questi dati gli astronomi hanno estrapolato che circa il 23% delle stelle simili al nostro Sole nella nostra Galassia "ospitano" pianeti più piccoli, le cui dimensioni sono simili alla nostra Terra (sempre orbitanti nella loro "hot zone").

Le parole di Geoff Marcy (University of California): "Questo risultato statistico è il frutto di anni di lavoro nella ricerca di esopianeti. I dati ci dicono che la nostra Galassia, con i suoi circa 200 miliardi di stelle, ha almeno [io userei il condizionale] 46 miliardi di pianeti aventi massa simile alla Terra, senza contare quelli che orbitano più lontano dalla loro stella".
 
Nel frattempo vi aggiungo questa bellissima immagine dell'osservatorio Hawaiiano
 
(Immagine, credit WMKO)

Fonte dati, NASA-JPL.

giovedì 28 ottobre 2010

10 Anni di presenza umana continuativa nello spazio, by ISS!


NEWS SPAZIO :- Anniversario importante quello festeggiato ieri dalla NASA. Il 2 Novembre 2000 infatti marca l'inizio della presenza umana permanente a bordo dell'avamposto spaziale più grande e più "internazionale" di tutti, appunto la Stazione Spaziale Internazionale.

L'astronauta USA Willian M. Shepherd (Comandante) ed i cosmonauti Russi Sergei Krikalev (ingegnere di volo) e Yuri Gidzenko (comandante Soyuz) diventarono il primo equipaggio "residente" nella ISS, l'Expedition 1. Lanciati il 31 Ottobre 2000 dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan a bordo di un razzo Soyz (ISS Assembly Mission 2R) raggiunsero la Stazione il 2 Novembre 2000.

Da allora più di 200 astronauti/cosmonauti hanno visitato il complesso orbitale garantendo una presenza umana permanente in orbita bassa. A partire dalla fine del mese di Maggio 2009 la presenza umana nella Stazione è passata a 6 persone, portando quindi la sua capacita di produrre scienza al 100%, a "full power".

Sono 15 le nazioni coinvolte in questo gigantesco programma spaziale, e fino ad ora più di 600 esperimenti scientifici sono stati condotti a bordo della Stazione.

Qui sulla Terra - ovviamente - ci sono state le doverose celebrazioni per ricordare questo nuovo traguardo raggiunto dall'umanità, costituite da una serie di incontri e discussioni promossi dalla NASA.

Ne ho parlato varie volte da queste pagine web e vorrei sottolinearlo brevemente. ISS, al di là dell'immenso sforzo tecnologico-organizzativo dedicato alla sua realizzazione ed assemblaggio orbitale, significa tante cose, tra cui

  • fare scienza continuativa in un ambiente NON riproducibile a Terra (per lunghi periodi di tempo)
  • svolgere attività esclusivamente civili ed a scopi pacifici
  • avanzare in molti settori scientifici e tecnologici secondo una modalità del tutto nuova rispetto al passato
  • testare e consolidare il rapporto di cooperazione internazionale che ne ha consentito la realizzazione

E sul fronte politico i progressi nella collaborazione tra nazioni stanno dando i loro frutti. Pare proprio infatti che la ISS arriverà almeno al 2020, la convergenza dei partner internazionali è unanime.

L'obiettivo è adesso sfruttarla al meglio. La Stazione Spaziale Internazionale rappresenta una nuova ed unica opportunità per tutta l'umanità, un'opportunità che come razza umana intera non possiamo sciupare.

Le sezioni di questo blog forniranno molteplici informazioni ed approfondimenti a chiunque voglia approfondire le varie tematiche legate alla Stazione Spaziale Internazionale.

Qui sotto trovate alcuni video NASA relativi alle celebrazioni di questi 10 anni di presenza umana costante nello spazio







Concludo (ed apro la discussione) prendendo come auspicio proprio il titolo di uno dei precedenti filmati: "Together is the Future"!

mercoledì 27 ottobre 2010

CURIOSITY CAM, la webcam NASA per osservare in diretta la costruzione del prossimo esploratore marziano

Giustifica

NEWS SPAZIO :- Il Mars Science Laboratory (MSL, battezzato anche Curiosity) è il prossimo rover che esplorerà il Pianeta Rosso. Da questo blog stiamo monitorando le fasi della sua costruzione, consultate la sezione dedicata al seguente URL



Adesso però c'è una novità, per chi ne vuole sapere di più. La NASA ha infatti deciso di diffondere via Internet lo stream live di CURIOSITY CAM, una webcam posizionata all'interno della Clean Room del laboratorio JPL (Jet Propulsion Laboratory) di Pasadena in California, dove per l'appunto avviene la costruzione di Curiosity.



La webcam potrà essere talvolta disattivata temporaneamente per manutenzione (ed allora si vedranno immagini di Marte e/o del rover), oppure potrà capitare che MSL possa essere fuori dal suo campo visivo durante i suoi spostamenti all'interno della Clean Room.

Per tutti i "curiosi" di Curiosity ecco gli URL della CURIOSITY CAM

oppure


Immagini, credit NASA/JPL-Caltech.

Fonte dati, NASA.

martedì 26 ottobre 2010

Space Shuttle Discovery STS-133, GO per il lancio del 1° Novembre

(Immagine, credit NASA/Troy Cryder)

NEWS SPAZIO :- Si è svolta ieri 25 Ottobre 2010 al NASA Kenendy Space Center la Flight Readiness Review (FRR) per formalizzare l'OK all'inizio della prossima missione spaziale STS-133 dello Space Shuttle Discovery.

L'incontro dei Manager NASA serve a valutare i rischi della missione e verificare che tutti i componenti (Shuttle, payload, Stazione, sistemi di supporto, personale, insomma tutti gli "attori" coinvolti nella missione) siano pronti. Al termine del meeting è stato comunicato il GO definitivo al lancio previsto per Lunedì 1 Novembre 2010 alle ore 4:40 pm EDT (20:40 UTC).

La missione STS-133 tra le altre cose porterà sulla Stazione Spaziale Internazionale PMM (il modulo logistico ex-MPLM Leonardo convertito in Permanent Multipurpose Module) e Robonaut2 (il primo robot spaziale antropomorfo).
Dettagli della missione li trovate in questo precedente post

http://newsspazio.blogspot.com/2010/07/la-prossima-missione-dello-space.html

STS-133 sarà il 39° ed ultimo viaggio della navetta Discovery, il 35° volo Shuttle verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Durante la scorsa settimana i tecnici a terra hanno lavorato intensamente per risolvere "in tempo" un problema di perdita rilevato al Pod destro dei motori di manovra orbitale OMS della navetta spaziale.

Il conto alla rovescia inizierà Venerdì 29 Novembre alle ore 3 pm EDT (19.00 UTC).
Tutti pronti al lancio quindi ed alla diretta web su NASA TV.

Il futuro prende forma, completata la pista del primo spazioporto commerciale, by Spaceport America!

(Immagine, credit Virgin Galactic)

NEWS SPAZIO :- Spaceport America, il primo spazioporto progettato ed in corso di costruzione appositamente per il business spaziale commerciale ha raggiunto un'altra milestone importante. E' stata infatti completata la prima pista per le navette spaziali suborbitali. Sarà da qui per intenderci, che partiranno i voli suborbitali a pagamento di Virgin Galactic.

La pista, circa 2 miglia (3,2 Km) di lunghezza è stata dedicata al "Governatore Bill Richeardson" dalla New Mexico Spaceport Authority, per rappresentare i significativi progressi verso il lancio del business spaziale commerciale dal deserto del Mexico durante la celebrazione che si è svolta Venerdì scorso.

Ospite d'onore il gioiello di Virign Galactic WhiteKnightTwo e SpaceShipTwo in volo captive (agganciati l'uno all'altro) che hanno sorvolato Spaceport America, come potete vedere nella foto.

Ecco qui sotto il video della cerimonia



I prossimi anni ci scommetto saranno grandosi!

Nelle sezione del blog 'Spaceport America' e 'Virgin Galactic' troverete tutte le notizie di questa meravigliosa avventura.

Fonte dati, Spaceport America.

lunedì 25 ottobre 2010

La necessità di azioni concrete per l°esplorazione spaziale Europea

(Immagine, credit ESA / AEOS - Medialab)

NEWS SPAZIO :- Più di 150 persone provenienti da 32 paesi hanno partecipato alla 2° International Conference on Space Exploration, inclusi i rappresentanti di 8 paesi extra Europei.
Erano presenti rappresentanti delle maggiori agenzie spaziali internazionali, dell'ESA, della Commissione Europea, membri del Parlamento Europeo, rappresentanti del mondo scientifico ed industriale, tutti riuniti a Bruxelles lo scorso 21 Ottobre.

La Conferenza si è conclusa con la convergenza unanime di tutti i partecipanti sulla necessità di intraprendere adesso azioni ben precise per assicurare che l'Europa abbia un ruolo significativi nella futura esplorazione spaziale. Quest'ultima è stata riconosciuta come un motore per generare innovazione, per realizzare nuove tecnologie e per compiere nuove scoperte scientifiche, nonché come sforzo dal punto di vista politico globale.

Sono quindi state identificate le seguenti quattro aree di attività:


A. Tecnologie come abilitatore per l'esplorazione spaziale

È necessario maggiore scambio di informazioni e coordinamento per sviluppare nuove tecnologie per l'esplorazione spaziale, in particolare nuove conquiste per missioni robotiche ed esplorazioni umane. Da ricercare anche nuove sinergie in settori non-spaziali per fornire nuovi benefici alla società

B. Trasporto spaziale per l'esplorazione
Un accesso allo spazio sicuro ed affidabile richiede un certo grado di ridondanza. La cooperazione Internazionale è un modo fondato e più economico per assicurare una più elastica architettura di trasporto spaziale verso l'orbita LEO ed oltre.
Dovrà essere esaminata la possibilità di sviluppare una politica comune per il trasporto spaziale al fine di sostenere un robusto sforzo di esplorazione.

C. Sfruttamento della ISS come piattaforma per l'esplorazione
La Stazione Spaziale Internazionale è un modello vivente di collaborazione internazionale. È una piattaforma unica per la ricerca spaziale e tecnologica che deve essere usata in aggiunta anche come un laboratorio di test per i prossimi passi dell'esplorazione. L'utilizzo della ISS dovrebbe essere aperto sotto appropriati termini e condizioni a tutti coloro che desiderino cooperare nel campo dell'esplorazione spaziale.

D. Cooperazione Internazionale ad alto livello
Dovrebbe essere costituita un piattaforma internazionale ad alto livello dedicata all'esplorazione spaziale per promuovere una guida strategica e coordinata e la cooperazione internazionale.


Tutte le delegazioni hanno concordato di riunirsi l'anno prossimo in Italia per il primo Meeting per una 'piattaforma' ad alto livello per lavorare insieme per il futuro dell'esplorazione spaziale.

Nel frattempo EU, ESA ed i suoi stati membri sono invitati a:

  • esaminare la fattibilità di una strategia Europea per l'esplorazione spaziale da costruire sulle competenze, forze e priorità esistenti
  • supportare l'estensione della ISS almeno fino al 2020 ed ingegnarsi per il suo sfruttamento. Fare in modo che il suo utilizzo sia reso accessibile a tutti gli stati membri sia dell'ESA che dell'UE per ottimizzare ed allargare i ritorni scientifici, tecnologici ed operativi. Studiare con i partner della ISS la potenziale apertura nel suo utilizzo anche a paesi non Europei
  • avviare nuove riflessioni su di una politica internazionale comune per il trasporto e l'esplorazione spaziale
  • stabilire nel 2011 vari cammini a lungo termine e relativi programmi per nuove tecnologie, in particolare in aree critiche come il supporto vitale, automazione e robotica, nuove ed originali fonti di energia, propulsione avanzata.

Fonte dati, ESA.

venerdì 22 ottobre 2010

Molta acqua sulla Luna e sopratutto accessibile, by LCROSS e LRO!

(Immagine, credit UCLA/NASA/JPL/Goddard)

NEWS SPAZIO :- E' ora di tornare ancora una volta sulla Luna, nella regione del Polo Sud, dove il 9 Ottobre dell'anno scorso ebbe la sua conclusione la missione NASA LCROSS (Lunar Crater Remote Observation and Sensing Satellite).
L’ultimo stadio Centaur del lanciatore Atlas V fu fatto impattare intenzionalmente all'interno del cratere Cabeus, con l'idea di far emergere detriti dal fondo del cratere ed analizzarli.

(Immagine, credit NASA)

Lo scontro è avvenuto a circa 9000 Km/h ed ha generato un pennacchio di detriti alto 20 Km.

Da queste pagine abbiamo seguito con molta attenzione sia tutta la missione che tutte le notizie diffuse nei mesi seguenti. LCROSS è stato un grande successo che fino ad ora ha prodotto spettacolari risultati. La sezione 'LCROSS' del blog è ricca di dettagli, immagini, filmati e risultati che già avevano svelato molte prove della presenza di acqua ghiacciata all’interno del cratere bersaglio.

Ebbene, adesso si aggiungono nuove importantissime conclusioni pubblicate dalla NASA. Le analisi hanno rivelato infatti che il suolo lunare all'interno del cratere - e lo stesso è ipotizzabile anche per gli altri crateri della stessa regione - è ricco di materiali molto utili, che la Luna è chimicamente attiva e che anch'essa ha un proprio "ciclo dell'acqua".

Per dirlo in due parole: molta acqua, accumulata nel fondo dei crateri permanentemente in ombra, in grandi quantità! Più di quanto ritenuto dalle prime analisi effettuate.

I preziosi dati sono stati registrati anche dalla sonda orbitale LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter), compagna di viaggio di LCROSS (sono state infatti lanciate a bordo dello stesso razzo vettore Atlas V il 18 Giugno 2009). La collaborazione tra le due missioni è comunque sempre stata stretta. LRO ha contribuito a selezionare il sito di impatto per LCROSS e durante l'evento ha analizzato la nuvola di detriti con i propri strumenti di bordo.

Prima dell'impatto lo strumento LOLA (Lunar Orbiter Laser Altimeter) di LRO aveva realizzato una mappa topografica della regione. Questo modello 3D è stato studiato per determinare la variazione delle ombre durante il movimento orbitale lunare e per identificare - con precisione - le zone permanentemente in ombra. LOLA ha misurato anche la profondità dei crateri polari (per cercare aree dove l'impatto di LCROSS potesse essere visibile anche da Terra).

La fotocamera di bordo LROC (LRO Camera) ha prodotto una mappatura ad immagini usate per verificare la bontà dei modelli computerizzati.
Poiché l'idrogeno è un componente dell'acqua, una mappatura della distribuzione dei depositi di idrogeno è stata estremamente utile per identificare le zone che potrebbero avere acqua.

L'immagine che vedete qui sotto è una mappatura delle temperature in superficie nelle regioni del Polo Sud lunare prodotta dallo strumento di LRO Diviner Lunar Radiometer Experiment.

(Immagine, credit UCLA/NASA/JPL/Goddard)

Si vedono molti crateri da impatto estremamente freddi al loro interno, potenzialmente tutti in grado di trattenere ghiaccio d'acqua. Per l'appunto il cratere bersaglio di LCROSS, Cabeus, è uno dei più freddi presenti.

Uno studio sulla possibile stabilità del ghiaccio d'acqua all'interno di tali crateri ed in prossimità della superficie condotto da David Paige (Principal Investigator dello strumento Diviner dell' University of California, Los Angeles) ha mostrato che le temperature all'interno dei crateri permanentemente in ombra sono perfino più basse di quanto i ricercatori si fossero aspettati di trovare. In queste condizioni di freddo estremo depositi di ghiaccio d'acqua (anche) in superficie sono certamente stabili. Dall'immagine qui sopra si vede che sono tante le zone la cui temperatura è nell'ordine di -173°C (100°K). Si arriva fino a -244°C (29°K), più che sufficiente ad "intrappolare" l'acqua per miliardi di anni.

Inoltre, ancora più importante, pare che tali zone siano circondate da regioni ancora più grandi di permafrost, dove il ghiaccio potrebbe essere stabile appena sotto la superficie lunare.

La conclusione è che vi sono grandi aree polari Sud della Luna abbastanza fredde per intrappolare non solo ghiaccio d'acqua - date le bassissime temperatura - ma anche altri composti volatili, tra cui "... biossido di zolfo, biossido di carbonio, formaldeide, ammoniaca, metanolo, mercurio e sodio..." ha dichiarato Page.


Durante i 90 secondi in cui LRO ha sorvolato il cratere Cabeus subito dopo l'impatto, tutti i canali ad infrarossi di Diviner hanno misurato un incremento termico. Sono stati misurati anche i segnali termici e la luce solare della nuvola di detriti.

(Immagine, credit UCLA/NASA/JPL/Goddard)

Due ore dopo l'impatto i canali sensibili alle lunghezze d'onda più lunghe hanno rilevato qualcosa, mentre dopo quattro ore solamente un canale ha registrato qualcosa al di sopra della temperatura di fondo. Gli scienziati hanno così potuto determinare la massa del materiale che è stato eiettato nello spazio dall'impatto e la sua temperatura iniziale.

Un'altro strumento di LRO, il LAMP (Lyman-Alpha Mapping Project) è stato utilizzato per analizzare la nube di gas creatatsi e determinare così la presenza di idrogeno molecolare, monossido di carbonio e mercurio atomico, insieme a piccole quantità di calcio e magnesio (tutti in forma gassosa).

Questi nuovi risultati presentati dalla NASA sono pubblicati nella rivista Science.

Qui sotto un video YouTube che mostra in una bella animazione la sonda LRO che analizza la nuvola di detriti generata dall'impatto di LCROSS.



Fonte dati, NASA.

giovedì 21 ottobre 2010

La 2° Conferenza Ministeriale EU, la visione Europea per l°esplorazione spaziale umana e robotica

(Immagine, credit ESA / AEOS - Medialab)

NEWS SPAZIO :- Si tiene oggi a Bruxelles la seconda Conferenza Internazionale sull'Esplorazione Spaziale (International Conference on Space Exploration), in cui si riuniscono i Ministri responsabili per le attività spaziali dei 29 paesi dell'ESA e dell'EU per discutere gli obiettivi e le strategie dell'Europa per quanto riguarda l'esplorazione spaziale.

Appuntamento fondamentale quindi per tutta la comunità spaziale Europea, la ideale continuazione delle discussioni avviate l'anno scorso a Praga durante la prima Ministeriale.

Si parlerà delle nuove tecnologie necessarie, dell'accesso allo spazio e di quali infrastrutture sono necessarie in orbita bassa Terrestre (LEO). Altro importante argomento di discussione in programma sono le opportunità di cooperazione internazionale con le altre agenzie spaziali mondiali.

Le sessioni si terranno al Palais d'Egmont (Kleine Zavel 8 Petit Sablon) e potranno essere seguite via web al seguente URL



La Conferenza è co-organizzata dall Presidenza Belga dell'UE, dalla Commissione Europea, dal Presidente Del Consiglio Ministeriale (Italia) e dall'ESA.

I lavori saranno aperti da Herman Van Rompuy (Presidente del Consiglio Europeo), Sabine Laruelle (Minsitro della Ricerca Scientifica Belga, Presidenza dell'EU), Giuseppe Pizza (Segretario di Stato Italiano), Antonio Tajani (Vicepresidente della Commissione Europea) e da Jean-Jacques Dordain Direttore Generale dell'ESA.

Fonte dati, ESA.

mercoledì 20 ottobre 2010

Un solo lancio spaziale (Soyuz) per 6 nuovi satelliti (Globalstar-2)

NEWS SPAZIO :- Un lancio spaziale molto particolare quello avvenuto ieri Martedì 19 Ottobre 2010 dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan. Alle 19:10 ora italiana un razzo vettore Soyuz 2-1A è partito con ben sei satelliti Globalstar-2. Un'ora e quaranta minuti dopo essi sono stati rilasciati in orbita Terrestre dall'ultimo stadio Fregat del lanciatore.

Ecco il video del lancio



I satelliti, dal peso di 650 Kg ciascuno, sono stati costruiti dalla Thales Alenia Space per la società americana di comunicazione mobile satellitare Globalstar. Il loro scopo è sostituire la flotta esistente, operativa ormai da più di dieci anni, che ha sofferto di problemi ai transponder. Nel 1999 furono lanciati 24 satelliti della prima generazione Globalstar, otto dei quali sono stati sostituiti nel 2007.

Per la prima metà del 2011 sono in programma altri 3 lanci di Soyuz, ciascuno dei quali porterà in orbita sei nuovi satelliti Globalstar-2.

Si è trattato del 1762° lancio di un razzo della famiglia Soyuz.

Approvato uno standard internazionale per l°aggancio orbitale delle future missioni spaziali

(Immagine, credit www.internationaldockingstandard.com)


NEWS SPAZIO :- Ecco una piccola notizia ma che se ci pensate bene rappresenta un enorme passo avanti per tutto il nostro Pianeta. I partner internazionali del programma Stazione Spaziale Internazionale hanno approvato un documento che descrive un sistema standard per effettuare agganci spaziali tra due differenti veicoli spaziali.


Attualmente la ISS ha due differenti docking system - in sostanza - quello dello Space Shuttle americano e quello delle Soyuz russe. Poter contare su di un unico dispositivo standard fa sì che qualunque veicolo spaziale dotato di tale sistema possa raggiungere qualunque avamposto orbitale e magari possa essere anche di soccorso ad una eventuale altra navicella in difficoltà.


L'organismo protagonista di questo passo è l'ISS MCB (International Space Station Multilateral Coordination Board), il quale ha definito delle opportune linee guida per una interfaccia comune per collegare le prossime navi spaziali, siano queste con equipaggi a bordo oppure cargo, governative o commerciali, navicelle in orbita Terrestre oppure sonde interplanetarie ecc. ecc.


Dettagli sulla definizione dell'interfaccia standard di docking sono al seguente URL




L'MCB è il più alto livello di gestione della Stazione Spaziale Internazionale, ne coordina le operazioni e le attività tra i vari partner del progetto. E' quindi l'organismo primario per una sempre maggior collaborazione in ambito spaziale.
Esso comprende rappresentanti provenienti da NASA (Stati Uniti), ROSCOSMOS (Agenzia Spaziale della Federazione Russa), il Ministero dell'Istruzione, cultura, Sport, della Scienza e Tecnologia Giapponese assistito dalla JAXA (Agenzia Spaziale Giapponese), l'ESA (Agenzia Spaziale Europea), la CSA (Agenzia Spaziale Canadese).


Le parole di Bill Gerstenmaier, MCB Chair ed Associate Administrator per lo Space Operations Mission Directorate alla sede centrale NASA di Washington: "L'obiettivo è stato quello di identificare i requisiti per creare un'interfaccia standard per consentire a due differenti veicoli spaziali di agganciarsi nello spazio durante future missioni ed operazioni. Questo standard faciliterà il processo di sviluppo per nuove missioni spaziali in cooperazione internazionale e consente la possibilità di missioni internazionali di soccorso".


Il documento contiene le informazioni necessarie per descrivere le caratteristiche fisiche ed i carichi di progetto di una interfaccia standard di attracco. Nessun vincolo progettuale viene posto oltre all'interfaccia comune. I gruppo tecnici dei partner internazionali continueranno a lavorare per migliorare e raffinare la versione iniziale dell'interfaccia.


MCB accoglierà osservazioni e feedback anche da agenzie non partner ed industrie private.


Fonte dati, NASA.

martedì 19 ottobre 2010

NASA TOURNAMENT LAB, il nuovo approccio NASA allo sviluppo di sistemi software

(Immagine, credit NASA)

NEWS SPAZIO :- NASA e Harvard University hanno lavorato insieme per la realizzazione del NASA Tournament Lab (NTL), un laboratorio di sviluppo software basato sul Crowdsource Software Development, dove gli sviluppatori competono tra loro per creare sistemi software per le necessità NASA.

Ricercatori NASA hanno adesso la possibilità di "ordinare" una soluzione che sarà il risultato di un contest in cui gli sviluppatori competeranno tra loro per realizzare appunto la soluzione vincente.

Opportuni benchmarks forniranno gli strumenti per valutare le varie soluzioni partecipanti al generico contest ed il vincitore si garantirà il contratto finale. Il tutto a costi minori per NASA rispetto allo scenario di realizzare tutto in casa.

Questo approccio altrimenti denominato con i termini "crowd sourcing" o "broadcast search" ha il grosso vantaggio che chi cerca una soluzione può contare su molti team di sviluppo, ciascuno con le proprie idee indipendenti e questo aumenta le possibilità di trovare una vera ottima soluzione.

Il laboratorio sarà ospitato all'Harvard's Institute for Quantitative Social Science sotto la direzione del Principal Investigator ed Harvard Business School Professor Karim R. Lakhani.

Harvard collaborerà con TopCoder Inc., una società che gestisce concorsi su progetti di architettura e sviluppo software, per gestire e condurre i contest. TopCoder, fondata nel 2001, fornisce una solida infrastruttura per condurre questo tipo di competizioni. Attraverso il loro sito web i membri possono partecipare a tornei ed inviare soluzioni.

Un nuovo approccio al Problem Solving per NASA quindi, che devo dire mi ha molto affascinato. Tra l'altro questa iniziativa NON è limitata ai soli cittadini americani, quindi... diamoci da fare!

Maggiori informazioni sul sito di Top Coder, premendo qui.

Fonte dati, NASA.

lunedì 18 ottobre 2010

Virtual Tours a 360°, Galassia inclusa, by ESO - European Southern Observatory ESO

NEWS SPAZIO :- Voglio idealmente continuare il post precedente continuando a parlare dell'ESO, lo European Southern Observatory, proponendovi una collezione di Visite virtuali dei suoi osservatori.

Paranal / Armazones



La Silla



Chajnantor



Milky Way
Per ultimo ecco un fantastico viaggio virtuale nella nostra Galassia


Enjoy!

Immagini, credit ESO.

venerdì 15 ottobre 2010

Panorama mozzafiato a 360° del cielo notturno nell°emisfero Sud, Galassia inclusa!

(Immagine, credit ESO/H.H. Heyer)

NEWS SPAZIO :- Ecco una spettacolare ripresa a 360° del cielo notturno sopra Cerro Paranal, in casa del VLT (Very Large Telescope) dell'ESO (European Southern Observatory), l
'osservatorio astronomico più avanzato tra quelli "a terra".

L'immagine è una composizione di 37 frame per un tempo di esposizione totale di 30 minuti, catturata nelle primissime ore dell'alba. Qui sotto eccola a 360°:


(Immagine, credit ESO/H.H. Heyer)

La Via Lattea che si allunga per tutto il cielo non è uno spettacolo fantastico?

Giusto per completezza premendo qui avrete l'immagine in formato jpeg alla risoluzione di 4000x1215 pixel.

Sulla superficie del Pianeta, a sinistra nella foto, si vedono le cupole dei telescopi del VLT: i quattro Auxiliary Telescopes (1,8 metri) che possono essere utilizzati insieme in modalità interferometrica ed i quattro giganti Unit Telescopes (8,2 metri).
A destra e sotto l'arco Galattico sono visibili invece due nostre "vicine", le Nubi di Magellano (la Grande e la Piccola), due galassie che ruotano intorno alla nostra Via Lattea.

Una curiosità. Il cielo sopra il VLT è così scuro che nelle notti senza Luna è possibile vedere l'ombra provocata dalla luce della Via Lattea.


Qui sotto ecco un'altra chicca: un bellissimo tour virtuale interattivo di VLT da NON perdere


Enjoy!

Pianeta extrasolare Gliese 581g, esiste oppure no?

(Immagine, credit ESO)

NEWS SPAZIO :- Da alcuni giorni ormai circola una nuova notizia relativamente alla scoperta di Gliese 581g, il pianeta extrasolare a 20 anni luce da noi che si troverebbe all'interno della zona "abitabile" della sua stella, nella costellazione della Bilancia.

Ecco il post di qualche giorno fa in cui presentavo appunto la scoperta



Il pianeta Gliese 581g, un pianeta roccioso di circa 3 volte la massa della nostra Terra, sarebbe tale da poter ammettere la presenza di acqua liquida sulla sua superficie. Notizia questa assolutamente nuova ed estremamente importante per le sue implicazioni. La presenza di acqua liquida è infatti ritenuta necessaria per consentire lo svilupparsi di ciò che chiamiamo vita.

Il gruppo di ricerca responsabile della scoperta, un team di astronomi dell'University of California (UC) Santa Cruz e del Carnegie Institution di Washington, aveva annunciato la scoperta anche di un altro esopianeta, Gliese 581f.

Ebbene, che è successo? Francesco Pepe, un astronomo dell'Osservatorio dell'Università di Ginevra, ha presentato lunedì scorso all'International Astronomical Union symposium (Torino) i risultati di uno studio che afferma che non è stato possibile confermare l'esistenza di Gliese 581g.

Inoltre, in un articolo pubblicato il giorno successivo sul sito web di Astrobiology Magazine, lo stesso gruppo di ricerca svizzero aggiunge che non è stato possibile confermare neanche l'esistenza del secondo nuovo pianeta scoperto (Gliese 581f). Il team, guidato da Michel Mayor, lavora sui dati dello strumento HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher) dell'Osservatorio ESO (European Southern Observatory) a La Silla (Cile). Si tratta dei ricercatori che nel 2009 annunciarono la scoperta del pianeta 'e' nel sistema solare della stella Gliese.

Con i dati a loro disposizione il team di Ginevra non è stato in grado di trovare il pianeta 'g'. Secondo Pepe, nonostante l'estrema precisione dello strumento utilizzato ed i molti dati registrati, l'ampiezza del segnale che dovrebbe corrispondere al pianeta Gliese 581 è molto bassa, praticamente al livello del rumore di fondo delle misurazioni.
I ricercatori hanno utilizzato i dati di HARPS in modelli computerizzati, i quali hanno riportato che la probabilità che "il segnale sospetto" possa essere casuale è non nulla. Sotto queste condizioni sperimentali l'affermazione di Pepe è che: "... non possiamo confermare la presenza di [...] Gliese 581g".

Non poter confermare però non costituisce automaticamente una dimostrazione di non esistenza, per quanto tutto ciò introduca certamente dubbi sulla presenza del pianeta Gliese 581g intorno alla stella Gliese 581.

E adesso? Il dibattito all'interno della comunità scientifica è molto vivo (come abbiamo visto). Continueranno ad esserci nuovi studi fino a che non verranno trovate prove oggettive per l'una o l'altra tesi. Staremo a vedere.

Fonte dati, Astrobiology Magazine, Universe Today, Science Blogs.

giovedì 14 ottobre 2010

Melas Chasma, una delle più grandi depressioni di Marte


NEWS SPAZIO :- Melas Chasma è parte della vastissima valle marziana denominata Valles Marineris, la quale si estende per più di 4000 Km sulla superficie di Marte.

Essa è caratterizzata da una tra le più grandi depressioni presenti nel Pianeta Rosso. Il letto Melas Chasma scende infatti di 9000 m al di sotto della pianura circostante.


Queste immagini spettacolari sono state prodotte dai dati della sonda Europea Mars Express, registrati il 1 Luglio 2006 dalla sua HRSC (High-Resolution Stereo Camera, fotocamera stereo ad alta risoluzione). L'area coperta dalle immagini è di circa 200 Km x 100 Km.

Questo gigantesco canyon offre agli studiosi molte informazioni sulla storia ed evoluzione della regione. Tutto intorno a Melas Chasma infatti sono abbondanti le prove che nel passato di Marte l'acqua scorreva copiosa. Tra queste si evidenziano depositi di componenti di solfato che probabilmente si erano depositati in un antichissimo lago.


I fianchi della valle presentano tracce di molte grandi frane che hanno modellato il materiale in superficie. Questi detriti appaiono ruvidi ed ammassati tra loro, in netto contrasto con la liscia superficie del bacino sottostante.


Le rocce mostrano inoltre una struttura tipica di depositi da acqua liquida, ghiaccio d'acqua o fango. Nella stessa area sono altrettanto visibili argini di sedimenti formatisi anch'essi in un lontanissimo passato.
Qui sotto potete dare un'occhiata a Melas Chasma anche in 3D
 

Immagini, credit ESA/DLR/FU Berlin (G. Neukum).

Fonte dati, ESA.
 

mercoledì 13 ottobre 2010

Conferenza al Parlamento Europeo una Nuova Politica Spaziale Europea

(Immagine, credit Parlamento Europeo)

NEWS SPAZIO :- I prossimi 26-27 Ottobre a Bruxelles si terrà una conferenza sotto l'egida del Parlamento Europeo per discutere sul futuro dell'Europa nello Spazio.

La conferenza, organizzata con la partecipazione dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e sotto l'alto patronato del Presidente del Parlamento Europeo Mr Jerzy Buzek, è una nuova opportunità per la classe politica, per il mondo industriale e per i rappresentanti della società civile di scoprire e discutere gli aspetti politici, finanziari e le grandi opportunità industriali offerte dalla competenza sulla politica spaziale dell'UE.

La Convention of ESA, è il trattato internazionale che ha costituito l'Agenzia Spaziale Europea nel 1975, firmato da 18 Stati Europei. Esso stabilisce che il ruolo dell'Agenzia è quello di favorire la cooperazione tra gli Stati Europei in campo spaziale, elaborando e mettendo in essere una Politica Spaziale Europea (European Space Policy) a lungo termine.

Il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1 Dicembre 2009, ha dato nuovo impeto alla European Space Policy, ai suoi programmi ed alle sue ambizioni nello sfruttamento e nell'esplorazione dello spazio. Esso fornisce inoltre al Parlamento Europeo un ruolo cruciale.

La Conferenza verrà aperta da Mr Buzek (Presidente del Parlamento Europeo), Herman Van Rompuy (Presidente del Consiglio Europeo), Antonio Tajani (Vicepresidente della Commissione Europea), Jean-Jacques Dordain (Direttore Generale dell'ESA) e Mercedes Bresso (Presidente del Comitato Europeo delle Regioni).

Tra gli argomenti di discussione:

  • Governance per le infrastrutture spaziali Europee
  • Politica Industriale
  • Finanziamenti: credito pubblico, investimenti privati, "commercial space"
  • Stato di avanzamento dei principali programmi spaziali Europei
  • Infrastrutture spaziali al servizio della gestione delle crisi, sicurezza e Difesa
  • Infrastruttura spaziale al servizio della società
  • Infrastruttura spaziale al servizio della gestione ottimale del pianeta
  • la posta in gioco per l'esplorazione spaziale

La Conferenza sarà aperta al pubblico.

Fonte dati, ESA.

martedì 12 ottobre 2010

Il Presidente Americano Barack Obama ha firmato il NASA 2010 Authorization Act

(Immagine, credit White House-Pete Souza)

NEWS SPAZIO :- E' certamente la nostizia del giorno. A seguito della votazione positiva del Congresso Americano avvenuta la scorsa settimana ecco arrivata nella giornata di ieri la firma del Presidente Barack Obama per la nuova direzione della NASA. La proposta di spesa per i prossimi tre anni adesso è diventata legge.

Qui sotto ecco alcuni link utili

http://newsspazio.blogspot.com/2010/10/la-camera-dei-rappresentanti-usa.html

http://newsspazio.blogspot.com/2010/07/approvato-allunanimita-il-piano-della.html

http://newsspazio.blogspot.com/2010/04/il-discorso-del-presidente-barack-obama.html

http://newsspazio.blogspot.com/2010/02/la-nasa-presenta-la-previsione-di.html

http://newsspazio.blogspot.com/2010/02/presentata-la-richiesta-di-budget-nasa.html


In estrema sintesi la NASA estenderà le operazioni della Stazione Spaziale Internazionale almeno fino al 2020, verrà dato forte impulso al settore spaziale privato-commerciale, un nuovo lanciatore pesante verrà progettato e costruito a partire da subito, la capsula Orion vedrà la sua realizzazione, verrà aggiunta al corrente Manifest una nuova missione dello Space Shuttle.

Adesso lo sforzo, così come indicato dal Senatore Bill Nelson (Democratici, Florida), sarà quello di garantire la necessaria copertura finanziaria.

Tutta la vicenda che ovviamente ha importanza a livello planetario è stata seguita con molta attenzione all'interno del blog. Andate alla sezione 'politica' per conoscere i vari step che si sono susseguiti nei mesi scorsi, al seguente URL

Il piccolo asteroide 2010 TD54 ed il suo passaggio a 45500 Km da noi

(Immagine, credit NASA-JPL)


NEWS SPAZIO :- Alle 12:50 ora italiana di oggi 12 Ottobre 2010 un piccolo asteroide passerà nella sua traiettoria più vicina alla Terra, ad appena 45.500 Km di distanza tra noi.

'2010 TD54', questo è il suo nome, è stato scoperto il giorno 9 Ottobre 2010 da un telescopio del Catalina Sky Survey (a nord di Tucson, Arizona) durante un monitoraggio di routine del cielo.

Diciamo subito che il piccolo asteroide ha ZERO probabilità di impattare sulla superficie terrestre. Al momento del suo massimo avvicinamento esso sarà sopra il Sud Est Asiatico, in prossimità di Singapore.

Le sue dimensioni stimate sono tra i 5 ed i 10 metri di ampiezza. Tipicamente una volta al giorno si ha che un asteroide di 5 metri di ampiezza passi vicino alla Terra ad una distanza pari alla distanza Terra-Luna e mediamente ogni due anni uno di questi potrebbe raggiungere l'atmosfera Terrestre.

In ogni caso se un asteroide delle dimensioni di '2010 TD54' entrasse nella nostra atmosfera verrebbe completamente distrutto dagli strati più alti e non causerebbe alcun danno alla superficie.

Fonte dati, NASA-JPL.

AGGIORNAMENTO
Ecco un video YouTube che mostra il passaggio di '2010 TD54' visto dal nostro pianeta.



Enjoy!

lunedì 11 ottobre 2010

Primo volo per la navetta spaziale suborbitale SpaceShipTwo di Virgin Galactic, ecco il video!


NEWS SPAZIO :- Importantissima nuova milestone raggiunta dalla società Virgin Galactic. La promessa di offrire voli spaziali suborbitali commerciali è oggi un passo più vicina.

Ieri Domenica 10 Ottobre 2010 (10/10/10!) si è svolto infatti con successo il primo volo di test “libero” con equipaggio della navetta SpaceShipTwo (o VSS Enterprise).

Agganciata alla nave madre WhiteKnightTwo (VMS Eve) così come è nella sua configurazione operativa, la navetta spaziale ha raggiunto quota 13,700 Km dopodiché è stata sganciata per volare in maniera indipendente.

Pilotata da Pete Siebold (copilota Mike Alsbury) SpaceShipTwo ha volato per 11 minuti fino all’atterraggio all’aeroporto/spazioporto Mojave Air and Spaceport.



I due obiettivi principali di questo primo test flight sono stati il testare il corretto rilascio in quota da parte della nave madre ed il pilotaggio della navetta fino al suo atterraggio.
Altri obiettivi anch’essi completati con successo sono stati: verifica del corretto funzionamento di tutti i sistemi prima e dopo il rilascio di Enterprise, sua manovrabilità e caratteristiche di stallo, valutazione qualitativa di stabilità e controllo rispetto alle predizioni progettuali e simulazioni, verifica di performance di volo, fare pratica di avvicinamento, discesa ed atterraggio.

Il volo di ieri segue quaranta voli di test della nave madre Eve, inclusi quattro voli ‘captive’, cioè con Enterprise agganciata ma solidale per tutto il volo.

Le parole di Sir Richard Branson, fondatore del Virgin Group: "Questo è stato uno dei giorni più emozionanti nella storia di Virgin. Per la prima volta da quando abbiamo iniziato sul serio il progetto nel 2004 ho visto la prima nave spaziale commerciale con equipaggio al mondo atterrare nella pista al Mojave Air and SpacePort ed è stato un grande momento. Adesso, il cielo non è più il limite ed inizieremo il processo di spingerci oltre verso l’ultima frontiera dello spazio da qui al prossimo anno".

Ecco il video dal canale YouTube di Virgin Galactic



Consultate la sezione 'Virgin Galactic' del blog per restare aggiornati su tutte le novità di questa fantastica avventura.

Immagini, credit Virgin Galactic.

Fonte dati, Virgin Galactic.

Eseguita con successo la 3° ed ultima frenata per la seconda sonda cinese in orbita lunare, by Chang°e-2!

NEWS SPAZIO :- Piccolo e veloce aggiornamento per segnalare l'effettuazione della terza ed ultima manovra di decelerazione da parte della sonda cinese Chang'e-2 pianificata per posizionarsi nell'orbita lunare definitiva posta ad un'altitudine di 100 Km (periodo orbitale 118 minuti).

Secondo quanto diffuso dal Beijing Aerospace Control Center (BACC) la sonda Chang'e-2 ha iniziato la "frenata" alle ore 11:17 (ora di Pechino) di Sabato 9 Ottobre 2010 ed è durata 15 minuti.

Chang'e-2 è stata lanciata il 1° Ottobre scorso dal Centro Spaziale Xichang nella provincia Cinese dello Sichuan ed è arrivata in orbita lunare cinque giorni dopo.

Per tutte le informazioni sulla seconda missione lunare Cinese andate alla sezione 'Cina' del blog.

Fonte dati, Xinhua.

Expedition 25 arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale

(Immagine, credit NASATV)

NEWS SPAZIO :- La Soyuz TMA-01M con a bordo tre membri dell' Expedition 25 è arrivata sulla Stazione Spaziale Internazionale ieri Domenica 10 Ottobre 2010. L'aggancio con l'avamposto spaziale è avvenuto alle ore 02:01 (ita), dopo due giorni di volo a seguito del lancio effettuato nella notte di Venerdì scorso.

Soyuz TMA-01M ha attraccato alla porta "zenith" del modulo Poisk (o MRM-2, Mini Research Module 2) utilizzando il nuovo upgrade digitale del sistema di rendezvous.

Dopo il docking è stata equalizzata la pressione tra le due astronavi e dopo i controlli di routine su eventuali perdite di gas sono stati aperti il portello lato ISS ed a seguire il portello della Soyuz.

Ecco il video dell'arrivo di Soyuz TMA-01M



Enjoy!

venerdì 8 ottobre 2010

Completata la 2° manovra di decelerazione per la sonda cinese Chang°e-2 intorno alla Luna

NEWS SPAZIO :- Piccolo aggiornamento sulla seconda missione lunare Cinese, giusto per segnalare che secondo quanto diffuso dal Beijing Aerospace Control Center (BACC) la sonda Chang'e-2 ha completato con successo la seconda manovra di frenata riducendo il proprio periodo orbitale a 3,5 ore.

Chang'e-2 è arrivata in orbita lunare due giorni fa dopo cinque giorni di viaggio, posizionandosi dopo una prima manovra di frenata in orbita ellittica con periodo orbitale di 12 ore.

E' prevista per domani Sabato 9 Ottobre 2010 la terza ed ultima manovra di frenata per fa raggiungere alla sonda la propria orbita operativa intorno alla Luna (periodo orbitale 118 minuti).

Chang'e-2 è stata lanciata il 1° Ottobre 2010 a bordo di un lanciatore Long March 3C.

Fonte dati, Xinhua.

In volo verso la Stazione Spaziale Internazionale la nuova navetta russa Soyuz TMA-01M con a bordo l°Expedition 25

NEWS SPAZIO :- E' partita questa notte alle ore 01:11 (ita) dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhistan la navetta russa Soyuz TMA-01M con a bordo l'astronauta NASA Scott Kelly ed i cosmonauti Russi Alexander Kaleri e Oleg Skripochka all'inizio della loro missione di sei mesi a bordo della ISS come membri dell'Expedition 25.

Si tratta del primo volo della "nuova" Soyuz, la TMA-01M, un modello aggiornato con nuovi sistemi di manovra, guida, navigazione, controllo ed elaborazione dati. Migliorato anhce il sistema di raffreddamento per l'elettronica di bordo.

L'arrivo sulla Stazione è previsto per Domenica 10 Ottobre 2010.

Ecco il video del lancio di questa notte



e qui sotto il video sempre dal canale NasaTelevision di YouTube della preparazione al lancio



Fonte dati, Itar-Tass.

giovedì 7 ottobre 2010

Particelle extraterrestri nei campioni riportati a casa dalla sonda giapponese Hayabusa?

(Immagine, credit JAXA / JSPEC)

NEWS SPAZIO :- Ricorderete senz'altro l'emozionante conclusione della missione della sonda Giapponese Hayabusa, che in sette anni di viaggio e studio dell'asteroide Itokawa e dopo aver percorso più di 2 miliardi di chilometri è tornata a casa facendo atterrare con impressionante precisione la sua capsula di rientro con al suo interno "qualcosa"...

A Luglio avevo dato la notizia che nel cilindro interno della capsula di rientro erano state trovate "minute particelle" e che le analisi erano in corso.

Ebbene, secondo quanto riportato oggi dal Japan Times nel contenitore all'interno della capsula atterrata lo scorso Giugno sono state trovate particelle che potrebbero davvero essere extraterrestri, appartenere cioè all'asteroide Itokawa.
Sembra infatti che le particelle più piccole (0,001 mm di diametro) una volta analizzate al microscopio elettronico abbiano mostrato caratteristiche differenti da quelle dei materiali terrestri.
Non vi sono molti dettagli, se non che l'Agenzia Spaziale Giapponese (
JAXA) ha in programma di portare tali particelle allo SPring-8 Synchrotron Radiation Facility nella Prefettura di Hyogo per compiere ulteriori indagini.

Hayabusa era stata progettata per collezionare campioni di superficie dell'asteroide. Determinare se vi sia riuscita o meno a dispetto dei problemi incontrati durante la missione è la domanda a cui dare risposta.

I risultati dettagliati delle analisi sui campioni trovati all'interno della capsula giapponese verranno pubblicati da JAXA entro l'anno.

Andate alla sezione 'Hayabusa' del blog per leggere tutte le notizie relative e vedere le spettacolari immagini e video


Fonte dati, Japan Times.

mercoledì 6 ottobre 2010

La sonda cinese Chang°e-2 in arrivo sulla Luna

(Immagine, credit Wikipedia)

NEWS SPAZIO :- Ecco un piccolo aggiornamento sulla missione della sonda Cinese Chang'e-2, decollata a bordo di un razzo vettore Long March 3C lo scorso Venerdì 1 Ottobre 2010 dallo Xichang Satellite Launch Center,
nella provincia del Sichuan.

L'agenzia di stampa cinese Xinhua ha diffuso la notizia che Chang'e-2, la seconda missione spaziale cinese diretta sulla Luna dopo la "sorella" Chang'e-1, ha completato la sua prima manovra di frenata per decelerare in modo da entrare in orbita ellittica (periodo 12 ore) intorno al nostro satellite, così come dichiarato dal Beijing Aerospace Control Center (BACC).

In tutto sono tre le manovre di rallentamento programmate per posizionare la sonda nella sua orbita di lavoro definitiva (periodo 118 minuti).

Al momento della prima manovra di frenata Chang'e-2 aveva percorso circa 350.000 Km.

Al seguente URL qui sotto potete vedere il video del lancio


Fonte dati, Xinhua.

Accordo XCOR per voli suborbitali con la navetta LYNX dall°isola caraibica di CURACAO

(Immagine, credit XCOR)

NEWS SPAZIO :- Caraibi e spazio! Sono entrambi "molto" in cima nella mia classifica personale. E non sono l'unico!

La società XCOR Aerospace Inc.,
ha annunciato di aver firmato un accordo con il governo dell'isola caraibica di Curacao e con un gruppo di investitori Olandesi per offrire voli suborbitali a bordo del proprio rocket plane Lynx in partenza proprio da Curacao.

Recentemente il governo del Curacao e l'autorità portuale avevano annunciato l'intenzione di voler creare le condizioni per la realizzazione di un servizio commerciale di servizi spaziali con sede nell'isola caraibica, isola che si trova di fronte alle coste del Venezuela ed appartenente alle Antille Olandesi. Sono quindi iniziate le relative attività legali per garantire la necessaria struttura di regolamentazione e le attività di investimento per l'infrastruttura dello spazioporto.

La società Space Experience Curacao (SXC) è l'entità scelta dal governo del Curacao e dal Curaçao Airport Holding per creare il business spaziale nell'isola, business che sarà dedicato a missioni scientifiche, turismo spaziale e formazione scientifica e tecnologica.
A sua volta SXC ha siglato l'accordo con XCOR per l'utilizzo della navetta Lynx. Le aspettative sono quelle di iniziare le attività al più tardi nel 2014.

Come già pubblicato in precedenza il costo per ogni biglietto sarà di 98.000 dollari americani (al cambio odierno di 1,3836 corrisponde a circa 70.830 euro).

XCOR ha in programma di iniziare i primi test flight della navetta Lynx entro quest'anno al Mojave Air and Space Port in California.

L'anno scorso XCOR aveva siglato un accordo simile con il governo della Corea del Sud.

Fonte dati, XCOR.

martedì 5 ottobre 2010

Comincia NEOWISE, la nuova missione del telescopio spaziale ad infrarossi WISE

(Immagine, credit NASA/VAFB)

NEWS SPAZIO :- Il telescopio spaziale americano WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer), lanciato lo scorso 14 Dicembre, ha completato la sua missione primaria di mappatura del cielo nella banda degli infrarossi.

Adesso ha terminato anche la sua scorta di refrigerante (Cryogen) necessario per mantenere a temperature bassissime i delicatissimi rilevatori di bordo ad infrarossi.
Nonostante quindi a bordo la temperatura si sia alzata la NASA ha deciso che la missione continua. WISE dedicherà la propria attenzione ad asteroidi e comete del nostro Sistema Solare.

"Due dei nostri quattro rilevatori ad infrarossi funzionano anche a temperature più alte, quindi possiamo usare queste bande [degli infrarossi] per continuare la nostra caccia ad asteroidi e comete" sono le parole di Amy Mainzer del laboratorio NASA JPL (Jet Propulsion Laboratory) di Pasadena.

La nuova fase della missione di WISE ha il nome di NEOWISE Post-Cryogenic Mission. Suo obiettivo è completare l'analisi del Sistema Solare alla nuova temperatura interna di -203°C, per una durata variabile tra 1 e 4 mesi. NEOWISE continuerà ad osservare anche altri obiettivi, tra cui le stelle nane brune più "vicine" al Sole.

I dati della nuova analisi del cielo aiuteranno gli astronomi anche ad identificare oggetti che si sono mossi rispetto alla prima scansione effettuata da WISE.

Il team di scienziati di missione sta attualmente analizzando milioni di oggetti catturati durante la prima analisi. Fino ad oggi WSIE ha scoperto 19 comete e più di 33.500 asteroidi, inclusi 120 oggetti "vicini" alla nostra Terra (oggetti NEO, Near Earth objects), ovviamente tutti in orbita intorno al nostro Sole.
Un primo insieme di dati relativi a più di metà del cielo verranno rilasciati alla comunità astronomica nella primavera del 2011, il resto a seguire dopo circa un anno.

Edward (Ned) Wright, WISE principal investigator dell'UCLA: "WISE ha fornito un manuale dell'UNiverso con migliaia di obiettivi che vale la pena di studiare con i grandi telescopi. Stiamo lavorando per capire proprio quanto sono lontane le nane brune e quanto sono luminose le galassie".

Al seguente URL potete trovare una galleria di immagini di WISE

http://www.nasa.gov/mission_pages/WISE/multimedia/gallery/gallery-index.html

Fonte dati, JPL-NASA.