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sabato 27 febbraio 2010

X-37B, lo spazioplano militare americano arriva al sito di lancio a Cape Canaveral

(Immagine, fonte US Air Force)

NEWS SPAZIO :- X-37B è il nome di un progetto militare americano per un veicolo spaziale "unmanned" e riusabile la cui forma ricorda parecchio un piccolo Space Shuttle.

Lunedì scorso il primo veicolo di test orbitale (OTV, Orbital Test Vehicle) ha raggiunto Cape Canaveral in Florida in previsione del primo lancio programmato per il prossimo 19 Aprile 2010 alle ore 10 PM EDT (equivalenti alle quattro di mattina del giorno dopo qui in Italia).

X-37B è lungo 8,8 metri (29 feet) e largo 2,7 metri (15 feet) ed è stato costruito alla Boeing Phantom Works facility nel sud della California. Il progetto è gestito in segreto dal Air Force Rapid Capabilities Office ed è facile intuire che non sono molte le notizie a riguardo che vengono pubblicate. In base però a quanto pubblicato nel sito di Spaceflight now un portavoce dell'Air Force avrebbe dichiarato che il veicolo "... è attualmente in fase di lavorazione inclusi controllo, rifornimento ed incapsulamento nel 'naso' di 5 metri del [razzo vettore] Atlas 5...".

Nel 2007 il DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) completò una serie di test di "approach and landing" (avvicinamento ed atterraggio) utilizzando come nave madre l'aeroplano White Knight della Scaled Composites (vedi filmato seguente), per intenderci quello che vinse il premio X-Prize nel 2004 e da cui è derivato il nuovo veicolo in corso di sperimentazione per Virgin Galactic.



Inizialmente l'X-37 era un progetto NASA, il cui primo contratto venne appaltato nel 1999 alla Boeing.

(Immagine, fonte NASA)

L'agenzia spaziale americana condusse alcuni test di volo atmosferico su di un modello in scala nel 2001. l'X-37 passò poi in mano alla Darpa nel 2004 come conseguenza del nuovo "focus" NASA verso l'esplorazione della Luna.

La missione dell'OTV sarà quella di "dimostrare l'affidabilità e la riusabilità di una piattaforma di test spaziale senza equipaggio per l'Air Force" secondo quanto riportato da fonti militari.
Al termine della sua missione X-37B uscirà dall'orbita terrestre per navigare ed atterrare autonomamente alla base militare di Vanderberg in California.

Sempre secondo fonti militari l'X-37 B ha come requisito la capacità di restare in orbita fino a 270 giorni.

NASA ed ASI annunciano che sarà il modulo MPLM LEONARDO a restare permanentemente sulla Stazione Spaziale Internazionale come PMM


NEWS SPAZIO :- Ieri 26 Febbraio 2010 la NASA e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) hanno annunciato ufficialmente che uno dei tre moduli logistici MPLM (Multi Purpose Logistic Module) realizzati dall'Italia per l'Agenzia Spaziale Americana diventerà parte integrante e permanente della Stazione Spaziale Internazionale, cambiando denominazione in PMM (Pressurized Multipurpose Module).

Avevo già scritto vari post su quella che fino ad ora era solo una proposta

http://newsspazio.blogspot.com/2009/09/mplm-permanentemente-agganciato-alla.html

http://newsspazio.blogspot.com/2009/08/un-modulo-logistico-mplm.html

ma adesso la cosa è ufficiale. Ecco qualche altro particolare. Il modulo in questione è "Leonardo" e verrà portato in orbita il prossimo settembre con l'ultima missione del programma americano Space Shuttle, la STS-133, a bordo della navetta Discovery.

Prima di allora Leonardo sarà sottoposto ad alcuni interventi di modifica per garantirne la sicurezza durante la sua lunga permanenza in orbita e per aumentare la quantità di massa che potrà contenere.


Il nuovo ambiente della Stazione potrà garantire un più efficiente posizionamento degli esperimenti scientifici all'interno di tutta la ISS. Nel nuovo modulo PMM potranno essere condotti esperimenti di fisica dei fluidi, scienze dei materiali, biologia, biotecnologie ed altri ancora.

Immagini, fonte NASA.

venerdì 26 febbraio 2010

IMBP di Mosca annuncia gli 11 volontari selezionati per la simulazione di missione su Marte Mars500

NEWS SPAZIO :- Ricordate la simulazione di missione su Marte Mars500? Ne abbiamo parlato qui

http://newsspazio.blogspot.com/2009/07/programma-mars500-termina-oggi-il-primo.html
http://newsspazio.blogspot.com/2009/02/lesa-ha-annunciato-i-partecipanti.html

La notizia è di ieri ed è stata pubblicata dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti. L’istituto IMBP (Institute of Medical and Biological Problems) di Mosca ha annunciato il nome degli 11 volontari selezionati per la simulazione che inizierà probabilmente a fine Aprile.

Tutti i candidati faranno un primo addestramento base al volo spaziale ed in primavera sei di questi verranno scelti per prendere parte all'esperimento completo, 520 giorni in cui verranno simulati tutti gli aspetti di una missione sul Pianeta Rosso, con 250 giorni di viaggio di andata, 30 giorni di permanenza nella superficie marziana e 240 giorni di viaggio di ritorno.


I requisiti per partecipare alla selezione erano (tutto sommato abbastanza leggeri): età compresa tra 25 e 50 anni, istruzione superiore, parlare Russo ed Inglese.

Ecco i nomi e la nazionalità degli 11 candidati selezionati: cinque ingegneri Russi Boris Yegorov (44 anni), Andrei Zhirnov (30), Alexander Sukhov (32), Mikhail Sidelnikov (37) e Alexei Sitev (38); due dottori Russi Sukhrob Kamolov (32) e Alexander Smolevsky (33); il Francese Archanmael Gaillard (34); il Belga Jerome Clevers (30); l'Italiano Diego Urbina (27); il Cinese Wang Yue (27).

Questo esperimento segue una precedente simulazione durata 105 giorni e svoltasi lo scorso anno (vedi i link in cima al post).

Fonte dati, Ria Novosti.

Le nuove spettacolari immagini di Marte, by HiRISE MRO!


NEWS SPAZIO :- Ecco nuove immagini spettacolari di Marte riprese dall'esperimento HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) a bordo della sonda NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) in orbita intorno al Pianeta Rosso.

Regione Acheron Fossae (3 dicembre 2006). L'immagine qui sopra mostra una porzione di una depressione. La prima cosa che salta agli occhi è l'insieme di striature chiare e scure circondate da dune. La loro formazione è uno dei pochi processi conosciuti tra quelli attualmente attivi su Marte.
Gli scienziati ritengono infatti che tali striature si siano formate in seguito ad un movimento in discesa di sabbia estremamente asciutta o di granelli di polvere molto fini (in maniera simile ad una slavina terrestre), movimento che espone lo scuro materiale sottostante.


Cratere Pasteur (11 dicembre 2006). Nella foto sottostante si vede una porzione dei depositi sedimentari centrali del cratere erosi in pezzi e crinali.


Tale processo di erosione è probabilmente dovuto al vento (i crinali hanno tutti un "verso" parallelo). Guardando l'immagine alla sua risoluzione massima ("cliccateci" sopra) si notano molte stratificazioni orizzontali. Tali strati orizzontali indicano che il materiale si è depositato uniformemente su un'area vasta.


(21 gennaio 2007). La terza immagine pubblicata qui di seguito mostra un insieme di "crateri secondari", quei crateri cioè che si formano quando il materiare eiettato da un grande evento da impatto ricade sulla superficie.


Al variare della dimensione dell'oggetto che impatta si possono formare anche centinaia di milioni di crateri più piccoli praticamente tutti nello stesso momento.


I crateri "primari", quelli creati direttamente dall'oggetto (proveniente dallo spazio) che impatta sul suolo marziano, possono anche avere le stesse dimensioni dei crateri secondari. Quest'ultimi però si distinguono in base alla loro morfologia. Rispetto ai crateri primari infatti in crateri secondari hanno spesso forme irregolari, come si vede dalla foto.
Questo perché essi si formano a velocità relativamente basse (minore energia rispetto all'impatto principale).

Immagini, fonte NASA/JPL/University of Arizona.

giovedì 25 febbraio 2010

Prima edizione dei Techno-Innovation Days per l°Agenzia Spaziale Europea

(Immagine, fonte ESA)

NEWS SPAZIO :- La scorsa settimana (17-18 febbraio) si è tenuta la prima edizione del "Techno/Innovation Days", un meeting organizzato dall’ESA per discutere teoria e pratica dell’innovazione nello spazio.

Più di 200 partecipanti tra industrie ed università si sono riuniti con un unico obiettivo: "Innovazione, Innovazione, Innovazione" per usare le parole di Michel Courtois, ESA Director of Technical and Quality Management, che ha aperto l’evento svoltosi ad ESTEC (il centro di ricerca olandese dell’ESA che si trova a Noordwijk).

La discussione si è sviluppata intorno al concetto di "Innovazione". I satelliti europei - e non solo - diventano sempre più complessi raggiungendo livelli di performance sempre più alti (maggiore "intelligenza" per Kg). Dispositivi sempre più potenti e sensibili ci consentono di esplorare con maggior dettaglio, di avere informazioni quantitativamente e qualitativamente migliori. Tutto questo – banalmente – non viene da sé.
E’ una necessità per l’Europa quella di mantenere la propria "posizione di importanza" di fronte alla sempre maggiore pressione della competitività dei partner internazionali (lo spazio è per natura un business globale). Le sfide da affrontare provengono dai competitors sia in termini di Hi-tech che nella riduzione dei costi.

L’innovazione è vista applicabile a tutti i livelli del ciclo di vita di un’attività – spaziale nello specifico ma non solo – partendo dalle idee e passando per la ricerca, la progettazione, la realizzazione di tecnologie e prodotti fino ai processi organizzativi, ai mercati ed ai modelli di business.

Le parole di Alberto Tobias, capo del Dipartimento ESA dei Systems, Software and Technology: "Dobbiamo essere migliori laddove non possiamo essere più economici – l’innovazione è parte della soluzione, sebbene non sia l’unico ingrediente per essere competitivi".
Egli ha anche aggiunto che altrettanto importante è il supporto allo sviluppo di un nuovo prodotto, il processo di far evolvere una tecnologia fino a quando diventa pronta per tradursi in un prodotto operativo. Spesso – purtroppo – accade che idee promettenti arrivano ad una fase prototipale e da lì non arrivano mai ad essere "flight ready".

Durante il secondo giorno di incontri sono stati presentati dai partecipanti vari esempi di nuove scoperte, tra cui:
  • i primi risultati di GREAT (GaN Reliability Enhancement and Technology Transfer Initiative dell’ESA) iniziativa che mira di sviluppare componenti a base di nitruro di gallio certificati all’ambiente spaziale per fornire una potenza di amplificazione radio dieci volte superiore, con la speranza di avere degli esemplari da testare nel volo di Proba-V (piccolo satellite-dimostratore tecnologico ESA per sperimentare nuove tecnologie)
  • esempi di MEMS (micro-electro-mechanical systems) sistemi micro-elettro-meccanici per sistemi i controllo orbitale e di assetto per realizzare sensori giroscopici su singolo chip, dispositivi per propulsione con motori in miniatura (SEA, UK e Selex Galileo, Italia)
  • biosensori per future missioni su Marte in grado di segnalare (illuminando un LED) la presenza di un’ampia gamma di "bio-marcatori" chimici estremamente sensibili per la scoperta di elementi connessi alla presenza presente/passata di vita (ESE GmBH, Germania)
  • DEXARM (Dexterous Robot Arm) un braccio robotico le cui dimensioni, destrezza e forza sono comparabili con il braccio umano da usare per compiti di manutenzione nella ISS (team guidato dalla Selex Galileo per conto dell’ESA, Italia)
  • Materiali ultraleggeri per strutture spaziali gonfiabili che incorporano speciali polimeri in grado di indurirsi e solidificarsi in poche ore, da usarsi per moduli abitativi, scudi di rientro, airbag (Astrium)
  • OWLS (Optical WireLess intraSpacecraft communications) una tecnologia per le comunicazioni ottiche wireless all’interno di veicoli spaziali, vista come mezzo per ridurre la necessità di fili e connettori dentro un modulo spaziale (INTA, Instituto Nacional de Técnica Aeroespacial Spagna con supporto ESA).

Fonte dati, ESA.

Primo volo di test per il nuovo lanciatore indiano GSLV MK-III ad aprile?

NEWS SPAZIO :- L'India è impegnata nella realizzazione del nuovo lanciatore GSLV MK-III (Geosynchronous Satellite Launch Vehicle Mark-III). Lo scorso 24 gennaio l'Agenzia Spaziale Indiana ISRO (Indian Space Research Organisation) aveva effettuato con successo un test a terra di un suo componente, il razzo a propellente solido S200. Ne avevamo parlato qui


In base ad un articolo di ieri pubblicato sul sito web DNAIndia il capo della ISRO K Radhakrishnan ha affermato che il primo volo di test per il lanciatore GSLV MK-III potrebbe avvenire nel prossimo mese di Aprile. La dichiarazione è stata rilasciata al 16th National Space Science Symposium (NSSS) ospitato dalla Saurashtra University.

In un precedente post riportavo di un possibile primo volo per il nuovo lanciatore indiano programmato nel 2011 (devo dire che anche nel sito web dell'ISRO si parla del 2011). Pare quindi che le attività stiano procedendo addirittura in anticipo sul programma. Vedremo nei prossimi mesi.

mercoledì 24 febbraio 2010

Iniziata la seconda campagna di ascolto per la sonda Mars Phoenix, per adesso nessuna risposta!

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech/University Arizona/Texas A&M University)

NEWS SPAZIO :- Riprendiamo a parlare della sonda Mars Phoenix Lander e delle speranze che sia uscita "incolume" dall'inverno marziano da poco terminato nella regione polare nord in cui si trova.

La sonda Mars Odyssey in orbita intorno a Marte nel Gennaio scorso aveva effettuato una prima campagna di ascolto per rilevare eventuali segnali provenienti dal piccolo lander, campagna terminata senza ricevere notizie da Phoenix.

Come già indicato in precedenza la seconda campagna di ascolto è iniziata lunedì 22 febbraio scorso. Dopo i primi dieci passaggi orbitali sopra il sito di atterraggio di Phoenix, Mars Odyssey non ha rilevato ancora niente, nessun segnale dal piccolo lander.
Le probabilità di captare un segnale da Phoenix sono tuttavia molto basse. Odyssey continuerà ad ascoltare per altri 50 passaggi (sopra il sito di atterraggio di Phoenix) fino al 26 febbraio.


Una terza ed ultima campagna di ascolto è pianificata per il mese di Aprile, dal 5 al 9, quando il sole sarà continuativamente al di sopra dell'orizzonte rispetto al sito di atterraggio di Phoenix.

Phoenix non è stato progettato per sopportare le temperature estreme ed il peso del ghiaccio dell'inverno artico marziano. Nell'ipotesi in cui però la sonda sia riuscita a "sopravvivere" nel momento in cui riesca a generare sufficiente energia elettrica essa è programmata per svegliarsi e trasmettere un segnale del tipo "Hey, eccomi qui".

Andate a cercare i meravigliosi risultati ottenuti dalla piccola sonda Phoenix durante la sua missione qui sotto



Qui sotto invece trovte una descrizione generale della missione Phoenix


Fonte dati, NASA/JPL.

martedì 23 febbraio 2010

La NASA presenta la Previsione di Bilancio 2011

(Immagine, fonte NASA)

NEWS SPAZIO :- La NASA ha pubblicato ieri la Previsione di Bilancio 2011 (Fiscal Year 2011 Budget Estimates) fornendo maggiori informazioni di dettaglio sul piano del Presidente Americano Barack Obama per il futuro dell'agenzia spaziale americana in termini di nuovi programmi, obiettivi e motivazioni per il nuovo corso dell'esplorazione umana.

I documenti dettagliano i piani di spesa per ogni Direttorato NASA comprese le richieste di budger presentate recentemente dal Presidente Obama.
On line trovate i nuovi documenti a questo url (in inglese)


Qui sotto invece ecco alcuni post del blog che parlano del nuovo corso NASA voluto dall'amministrazione USA

Al via la conferenza biennale World Space Risk Forum 2010 a Dubai

NEWS SPAZIO :- Vi segnalo questa notizia pubblicata sul sito web Business Intelligence Middle East che annuncia il prossimo inizio della World Space Risk Forum 2010, la conferenza biennale in collaborazione con il Dubai International Financial Centre (DIFC), che riunisce i principali nomi del business spaziale privato (immagine, fonte www.wsrf2010.com).

Più di 280 delegati si riuniranno dal 1 al 3 Marzo 2010 a Dubai per discutere sulla gestione del rischio nel business spaziale e sugli aspetti assicurativi. Saranno presenti aziende produttrici di satelliti, operatori satellitari, compagnie che offrono/offriranno servizi di lancio e tutti i principali mediatori assicurativi

Key Topics oggetto di discussione nel forum Saranno i nuovi sviluppi nel settore della Space Industry, l'impatto nell'Economia Globale nella Space Industry, gli aspetti legali e normativi della Space Industry nonché le prospettive del settore nei prossimi trent'anni.

Alcuni dei nomi che interverranno: Will Whitehorn Presidente di Virgin Galactic, Jean-Yves Le Gall CEO di Arianespace, David Williams Chief Executive di Avanti Communications, Padraig McCarthy CFO di SES Astra e Faraj Elamari CEO di Rascom.
Ad aprire gli interventi sul futuro della Space Industry sarà il Dr Ramin Khadem, Chairman di Odyssey Moon.


Abdulla Mohammed Al Awar, CEO della DIFC Authority ha dichiarato: "Il supporto del DIFC al World Space Risk Forum fa parte dei nostri sforzi per incoraggiare lo sviluppo di settori di nicchia all'interno dell'industria assicurativa come la gestione del rischio nello spazio".

Jeff Cassidy, della Global Aerospace e Chairman del World Space Risk Forum 2010 Working Committee ha detto: "L'evento inaugurale dello World Space Risk Forum a Dubai è una tappa significativa nell'impegno a lungo termine di Sua Altezza Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum per istituire i settori aerospaziale, High-Tech e Telecomunicazioni come industrie strategiche per il futuro successo economico dell'emirato. Le opportunità che la Space Industry, attualmente valutata globalmente più di 150 miliardi di dollari USA per anno, può offrire a Dubai ed agli UAE [Emirati Arabi Uniti] è significativa".

lunedì 22 febbraio 2010

Stazione Spaziale Internazionale, la Cupola nella sua bellezza!


NEWS SPAZIO :- Vi propongo alcnue immagini davvero spettacolari (tra quelle che ho trovato fino ad ora) della nuova Cupola (e non solo) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, installata durante la missione appena conclusa dello Space Shuttle Endeavour STS-130.







Buona visione!

Immagini, fonte NASA.

Space Shuttle Endeavour STS-130 atterrato nella notte al Kennedy Space Center


NEWS SPAZIO :- Si è conclusa con un bellissimo atterraggio in notturna la missione STS-130 della navetta spaziale americana Endeavour.

Dopo due settimane nello spazio il comandante George Zamka ha pilotato Endeavour ed ha toccato terra alle ore 10:20 PM EST di ieri domenica 21 febbraio (ore 4:20 di questa mattina in Italia).

"Houston, Endeavour, wheels stopped" sono state le parole del comandante dello Shuttle al controlo missione dopo l'atterraggio. E' terminata così una delle missioni Shuttle certamente tra le più particolari considerato il carico che hanno portato sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Fino a ieri vi erano preoccupazioni circa un possibile ritardo nell'atterragio a causa delle condizioni meteorologiche che poi con l'approssimarsi della sera sono andate migliorando, tanto che l'Entry Flight Director Norm Knigh ha dato l'OK all'atterraggio alle ore 9:14 PM EST (3:14 ita).

Guardate la foto qui sotto. E' stata scattata dall'astronauta Soichi Noguchi dalla Cupola della ISS e mostra lo shuttle Endeavourr durante il rientro in atmosfera.


Date un'occhiata alla sezione 'Shuttle' del blog per i dettagli delle attività svolte nei giorni scorsi dagli astronauti di Endeavour e della Stazione.

Qui sotto avete il video dell'atterraggio, dal canale NAsa Television di YouTube



Al seguente url trovate un elenco delle ultime missioni rimaste del programma spaziale Shuttle.


Immagini, fonte NASA TV.


sabato 20 febbraio 2010

Space Shuttle Endeavour STS-130 sganciato dalla ISS, i bellissimi video dell°undocking e del flyaround

(Immagine, fonte NASA TV)

NEWS SPAZIO :- Dopo aver trascorso nove giorni, 19 ore e 48 minuti sulla Stazione Spaziale Internazionale lo Space Shuttle Endeavour STS-130 si è sganciato dall'avamposto orbitale questa mattina alle 01:54 ora italiana.

Dopo l'undocking Terry Virts ha pilotato la navetta spaziale in un fly-around intorno alla ISS per monitorarne lo stato nella sua nuova configurazione con Tranquillity e Cupola installati. Una volta completata l'operazione lo Shuttle si è allontanato dalla Stazione ed i membri dell'equipaggio hanno ispezionato lo stato dello scudo termico in previsione dell'atterraggio.

Tempo permettendo Endeavour accenderà i razzi per la manovra di rientro - il "Deorbit Burn" - alle 3:13 di lunedì mattina ed atterrerà allo Shuttle Landing Facility del Kennedy Space Center un'ora dopo, alle ore 4:14.

Ecco il video dell'undocking di Endeavour dalla ISS



e qui sotto il bellissimo video del fly-around di Endeavour intorno alla Stazione Spaziale Internazionale



Fonte dati, NASA.

Le nuovissime immagini ad infrarossi della Galassia di Andromeda riprese dal nuovo telescopio spaziale WISE


NEWS SPAZIO :- Il nuovo telescopio spaziale americano WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) ha recentemente prodotto alcune immagini davvero notevoli della galassia di Andromeda.

L'osservatorio orbitale americano ha iniziato la sua missione scientifica di mappatura ad infrarossi dell'intero cielo come da programma esattamente trenta giorni dopo il suo lancio avvenuto il 14 dicembre 2009.

Dopo aver già individuato il suo primo nuovo asteroide le immagini distribuite mercoledì scorso dalla NASA sono assolutamente fantastiche.

Andromeda (o M31) è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea. Essa dista da noi "appena" 2,5 milioni di anni luce (circa 23.600.000.000.000.000.000 chilometri se ho fatto bene i conti).

La prima foto che vedete in alto è forse la più bella di tutte. Essa mostra la luce vista dai sensori ad infrarossi di WISE, in particolare da quelli che rilevano le lunghezze d'onda più lunghe. Il colore arancio corrisponde alla luce a 12 micron mentre il colore rosso corrisponde alla luce a 22 micron. Si tratta della polvere presente nei bracci della galassia, polvere che viene riscaldata dalle stelle in formazione.

La seconda immagine qui in basso è sempre Andromeda ma questa volta ripresa con la fotocamera di WISE che rileva la radiazione elettromagnetica a lunghezze d'onda infrarossa più piccola, pari a 3,4 micron.


Quello che viene mostrato nel colore blu sono le popolazioni di stelle più vecchie. Nella parte in alto a sinistra della galassia si distingue chiaramente una pronunciata distorsione, la conseguenza di una collisione con un'altra galassia.

L'ultima splendida immagine qui sotto è il risultato di un mosaico di immagini catturate da tutti e quattro i detettori ad infrarossi di WISE (3,4 micron e 4,6 micron sono colorati di blu; la luce a 12 micron è colorata di verde; 22 micron corrisponde al rosso).


La galassia di Andromeda è più grande della nostra Via Lattea e contiene un numero maggiore di stelle. Tuttavia gli astronomi ritengono che la nostra abbia più massa a causa della maggior proporzione di quella che viene chiamata materia oscura.

Sia la nostra Galassia che Andromeda appartengono ad un insieme di circa 50 galassie chiamato Gruppo Locale, la maggior parte delle quali sono piccole. Nella sua missione di mappatura dell'intero cielo WISE catturerà l'intero Gruppo Locale.

Qui sotto gli url con le immagini ad alta risoluzione


Immagini, fonte NASA/JPL-Caltech/WISE.

venerdì 19 febbraio 2010

Nuove splendide immagini da Marte, by MRO!


NEWS SPAZIO :- Torniamo su Marte a caccia di immagini, riprese per tutti noi dalla fotocamera telescopica dell'esperimento HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) a bordo della sonda NASA MRO (Mars Reconnaissance Orbiter).

La prima immagine che vedete in alto è del 15 Dicembre 2006. Essa mostra una porzione nord-ovest del fondo di un cratere nella regione Arabia Terra.

La seguente foto è del 5 Dicembre 2006. Si tratta di
formazioni multiple di burroni in un cratere nella regione Terra Sirenum.


L'ultima immagine è stata scattata il 20 Dicembre 2009 ed indica una zona che si trova nella parte nord-est di Syrtis Major, vicino al bordo nord-ovest di Isidis Planitia, un gigantesco bacino da impatto.


Questa regione è importante perché è composta da rocce antichissime e contiene una grande varietà di minerali idrati. E' infatti uno dei possibili siti di atterraggio per una delle prossime missioni robotiche su Marte.

Alla sezione del blog dedicata alla sonda MRO potete trovare una collezione delle più suggestive immagini di Marte, al seguente url


Cliccate sulle foto per vederle alla loro massima risoluzione e buona visione!

Immagini, fonte NASA/JPL/University of Arizona.

75 milioni di dollari NASA per finanziare esperimenti su veicoli suborbitali commerciali

(Immagine, fonte XCOR Aerospace)

NEWS SPAZIO :- Ecco un'altra importante notizia del nuovo corso NASA per l'esplorazione spaziale. Il Vice capo della NASA Lori Garver ha annunciato ieri che l'Agenzia finanzierà dozzine di payload scientifici ed educativi per volare sui prossimi veicoli suborbitali commerciali. Nella proposta del Budget NASA per il 2011 il Presidente americano Barack Obama ha infatti stanziato 75 milioni di dollari da utilizzare in cinque anni proprio per il Commercial Reusable Suborbital Research program (CRuSR).

Alan Stern, capo del Suborbital Applications Researchers Group (SARG) della Commercial Spaceflight Federation (ed ex-Amministratore associato NASA per le Scienze) ha dichiarato: "Per la prima volta in assoluto la NASA ha presentato un impegno ad espandere notevolmente il numero di payload scientifici ed educativi che voleranno nello spazio. Poiché questa nuova generazione di veicoli [suborbitali] commerciali è low-cost, i 75 milioni di dollari NASA apriranno le porte a tutti - dagli astronomi alle aule delle scuole superiori - per condurre vera scienza nello spazio [...]. Per tutt iquelli che hanno sognato di partecipare alla grande avventura del volo spaziale questo impegno di 75 milioni di dollari è l'alba di una nuova era spaziale".

Garver ha dato l'annuncio alla prima conferenza annuale Next-Generation Suborbital Researchers Conference che si sta tenedo in questi giorni a Boulder, Colorado (dal 18 al 20 febbraio).

I fondi per i payload (letteralmente significa 'carico pagante' e si tratta degli strumenti che sono mandati nello spazio a bordo di un satellite) significano rendere disponibili soldi per le compagnie private impegnate in questo nuovo business, tra le quali Armadillo Aerospace, Blue Origin, Masten Space Systems, Virgin Galactic, XCOR Aerospace ecc. ecc.

Il capo della Commercial Spaceflight Federation Mark Sirangelo ha detto: "Siamo esntisuasti di vedere che la NASA riconsoce l'enorme potenziale dei nuovi veicoli commerciali per la scienza, la ricerca e l'istruzione. L'annuncio di oggi del Vice Amministratore NASA Lori Garver significa che centinaia di scienziati, educatori e studenti saranno in grado di far volare payload in questi nuovi veicoli commerciali".

La proposta della NASA è quella di spendere 15 milioni di dollari l'anno per cinque anni dal 2011 al 2015 per il programma CRuSR. I finanziamenti andranno sia alle università ed altre istituzioni di ricerca per costruire payload scientifici ed educativi che per comprare voli sui veicoli suborbitali commerciali.

Il Commercial Re-usable Suborbital Research Program (CRuSR) è un progetto NASA inteso a fornire ai ricercatori un accesso ai veicoli suborbitali commerciali che sono attualmente in corso di realizzazione al fine di condurre esperimenti, osservazioni e studi.

Una parola sulla Commercial Spaceflight Federation (CSF). E' un'associazione la cui missione è promuovere lo sviluppo del volo spaziale umano commerciale, perseguire i più alti livelli di sicurezza e condividere 'best practices' e le competenze nell'industria.

giovedì 18 febbraio 2010

Le suggestive immagini video della Cupola sulla Stazione Spaziale Internazionale

(Immagine, fonte NASA TELEVISION-YouTube)

NEWS SPAZIO :- Guardate questo meraviglioso video pubblicato nel canale YouTube della NASA e relativo alle attività svolte per "dare vita" al modulo Tranquillity ed alla Cupola.

Vi sono anche delle splendide riprese video in alta risoluzione filmate da dentro la Cupola e lo spettacolo che si vede attraverso le sue sette finestre è assolutamente unico!




A partire dal minuto 13:40 del filmato ci sono anche alcune parole di ringraziamento in italiano. Ricordo che Cupola e Nodo-3 sono stati costruiti per l'ESA dall'Italia (Thales Alenia Space Italy).
Di produzione italiana anche Nodo-2 ed i tre MPLM, i moduli logistici pressurizzati per i rifornimenti Shuttle alla Stazione.


SpaceX, primo volo inaugurale del nuovo razzo commerciale Falcon 9 il 22 Marzo?


NEWS SPAZIO :- Lo scorso 11 Febbraio 2010 la società SpaceX ha annunciato che tutto il "flight hardware" per il lancio inaugurale del razzo Falcon 9 è arrivato al sito di lancio, lo SLC-40 (Space Launch Complex 40) al Cape Canaveral Air Force Station in Florida.

Dopo il completamento dell'integrazione di tutto il veicolo (47 metri di lunghezza per 3,6 metri di diametro) vi sarà la preparazione al primo lancio di test, che potrà avvenire anche il prossimo mese. Una prima data potrebbe essere il 22 Marzo secondo quanto pubblicato in un articolo dell'Orlando Sentinel ma molto lavoro ancora deve essere fatto.


Il primo volo di test durerà circa nove minuti. Se tutto procederà bene saranno fatti altri due voli di test prima di iniziare nel 2011 a consegnare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale in base al contratto COTS assegnato alla compagnia dalla NASA nel 2008 il quale prevede 12 voli di rifornimento alla Stazione al prezzo di 1,6 miliardi di dollari.

Il successo - ovviamente sperato - o un eventuale malaugurato fallimento di questo primo volo avrà certamente un peso globale importante specialmente adesso che l'amministrazione americana ha da poco annunciato un nuovo corso per l'esplorazione spaziale umana americana, in cui - appunto - le compagnie private rivestono il ruolo principale. Al seguente url trovate un po' di notizie a riguardo


In particolare, il primo volo del Falcon 9 coronato dal successo darebbe maggiore credibilità alla nuova visione del Presidente Obama.

C'è però da dire che non è la prima volta che la NASA si affida ai privati per avere lanciatori (pensate all'Atlas). Falcon 9 è un veicolo nuovo in tutti i sensi, dalla progettazione alla realizzazione. Non è mai stato testato prima, quindi anche un ipotetico fallimento durante il suo primissimo volo di test di per sé non dovrebbe essere interpretato come un fallimento.

Ma il Presidente americano ha vari oppositori alla sua richiesta di cancellazione del programma Constellation a favore di un forte impegno delle compagnie private. Giusto per fare un esempio il Senatore Richard Shelby, Repubblicano dell'Alabama (in questo stato ha sede il NASA Marshall Space Flight Center fortemente impegnato nel programma Constellation) ha criticato fortemente le compagnie private: "Non possiamo continuare a coccolare i sogni di hobbisti e di cosiddetti fornitori 'commerciali' i quali asseriscono che il futuro del volo spaziale umano americano possa essere raggiunto più velocemente e più economicamente di Constellation".

Staremo a vedere.

Immagini, fonte SpaceX.

Fonte dati, Orlando Sentinel, SpaceX.

mercoledì 17 febbraio 2010

La prima fantastica immagine dalla Cupola aperta a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

(Immagine, fonte NASA)

NEWS SPAZIO :- Voglio dedicare un intero posta a questa fotografia mozzafiato, la prima "vista" dalla Cupola appena installata a bordo dell'avamposto orbitale.

Andate al seguente url per leggere i dettagli.


Non ci sono molte parole da aggiungere, vero?

Space Shuttle Endeavour STS-130, completata EVA-3 e prima fantastica immagine dalla Cupola aperta!

(Immagine, fonte NASA)

NEWS SPAZIO :- Completata anche la terza EVA programmata per la missione dello Space Shuttle Endeavour STS-130
.

Gli astronauti Robert Behnken e Nicholas Patrick hanno iniziato la loro attività alle ore 9:15 pm EST (3:15 di questa mattina qui in Italia) per una durata di 5 ore e 48 minuti.

Con la Cupola rilocata nella sua posizione definitiva e con lo spostamento del PMA-3 (Pressurized Mating Adapter 3, il modulo-cono adattatore per l'aggancio con l'esterno) nel portello "forward" di Tranquillity - attività svoltasi ieri - è stato possibile andare avanti con le attività di configurazione dei nuovi moduli.

Tra i compiti svolti durante EVA-3 vi sono stati l'attivazione del secondo flusso di refrigerante (ammoniaca, ricorda qualcosa vero?), la connessione dati e riscaldamento del PMA-3, l'installazione di vari corrimano su Tranqillity. Per quanto riguarda Cupola sono stati rimossi i pannelli isolanti sulle sue finestre e rimossi 3 bulloni per ogni copertura (delle sette finestre stesse).

L'astronauta giapponese Soichi Noguchi sulla Stazione Spaziale Internazionale ha scattato questa meravigliosa immagine da dentro la Cupola finalmente aperta el'ha inviata a Terra su Twitter!

E' visibile il deserto del Sahara.

Let there be light! Cupola windows open toward Sahara desert.... on Twitpic
(Immagine, fonte Twitter)

Cliccate all'interno per vederla alla sua risoluzione originale. E' uno spettacolo!

Fonte dati, NASA.

Sonda Mars Express ed i nuovi flyby sulla luna di Marte Phobos

(Immagine, fonte ESA/ DLR/ FU Berlin, G. Neukum)

NEWS SPAZIO :- Nella mattinata di ieri 16 Febbraio 2010 a partire dalle 06:52 ora italiana la sonda europea Mars Express ha iniziato una serie di passaggi ravvicinati su Phobos, la più grande luna di Marte. Il flyby più vicino verrà raggiunto il 3 Marzo, con un passaggio a soli 50 Km di altitudine. Phobos uscirà dal range della sonda orbitale il 26 Marzo.

Mars Express è in orbita polare ed ellittica intorno a Marte e raggiunge la distanza massima di 10.000 Km dal Pianeta Rosso. Capita quindi regolarmente che si avvicini a Phobos, ma questa è la prima volta che arriva così vicino. L'opportunità è unica ed arrivare fino a 50 Km dalla luna consentirà di mappare il suo campo gravitazionale e dedurne la struttura interna come mai prima.

Precedenti flyby hanno già fornito i più accurati dati in possesso agli scienziati sulla distribuzione della massa di Phobos e la HRSC (High Resolution Stereo Camera, fotocamera stereo ad alta risoluzione) ne ha registrato i volumi.

Il radar MARSIS tenterà di penetrare all'interno di Phobos alla ricerca di strutture o di indizi sulla sua composizione interna. Le origini della luna sono infatti sconosciute.
Tre scenari sono stati individuati dagli studiosi. Potrebbe trattarsi di un asteroide catturato dal campo gravitazionale di Marte. Oppure potrebbe essersi formato "in situ" come Marte. Il terzo scenario vede Phobos formarsi in seguito ad un impatto tra un meteorite e Marte.

In aggiunta a ciò un altro compito di HRSC è fotografare possibili siti di atterraggio per la missione russa Phobos-Grunt.

Al seguente url trovate un'animazione ESA di un modello 3D di Phobos basato su vere immagini

http://www.esa.int/esa-mmg/mmg.pl?b=b&type=VAG&keyword=Phobos&single=y&start=1

Per scaricarla andate qui.

Qui sotto un'animazione delle orbite di Mars Express e Phobos
http://www.esa.int/images/403-20080729-6-Movie-01.gif

Fonte dati, ESA.

martedì 16 febbraio 2010

Tre nuovi satelliti per la localizzazione satellitare russa, by Glonass

NEWS SPAZIO :- Dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti ecco la seguente notizia relativa al sistema di navigazione satellitare russo Glonass.

Il 2 Marzo prossimo è programmato un lancio dal centro spaziale di Baikonur in Kazakistan di un razzo vettore russo Proton M che metterà in orbita tre nuovi satelliti della flotta Glonass.

La Russia ha al momento una costellazione di 22 satelliti per il posizionamento satellitare, di cui solamente 16 operativi. Per fornire un servizio continuo di localizzazione satellitare all'interno del territorio russo Glonass necessita di 18 satelliti in funzione. Il numero sale a 24 se si vuole coprire tutto il pianeta.

Glonass (GLObal'naya Navigatsionnay Sputnikovaya Sistema) è il sistema russo di navigazione satellitare analogo al GPS (Global Positioning System) americano che conosciamo bene e che usiamo normalmente nelle nostre automobili e smartphone.

Anche l'Europa è attiva per la realizzazione di proprio sistema di navigazione satellitare con migliori prestazioni, anche se tra mille difficoltà. Sto parlando di Egnos e di Galileo.

Nuovo lanciatore iraniano in grado di raggiungere l°orbita terrestre a 1000 Km di altitudine

NEWS SPAZIO :- Ecco alcune notizie sui prossimi programmi spaziali dell'Iran secondo quanto pubblicato su Spaceflight Now. L'Iran avrebbe reso pubblico lo sviluppo di un nuovo lanciatore spaziale Simorgh (Fenice) in grado di raggiungere un'orbita di 1000 Km e di tre nuovi satelliti.

Sebbene non vi sia stata una esplicita dichiarazione dell'intenzione di realizzare un sistema d'arma ASAT (Anti Satellite) il presidente iraniano ha fatto osservare che "... tutti sanno che raggiungere un'orbita di 1.000 Km permette di 'raggiungere' tutte le altre orbite...".

Ciò aggiunge nuove preoccupazioni alla comunità internazionale. Se l'Iran fosse in grado di realizzare armi atomiche basterebbe una piccola testata nucleare fatta esplodere in orbita per disabilitare tutti i satelliti (non protetti) all'interno del suo raggio di azione (centinaia di chilometri).
Israele ha inoltre espresso preoccupazione circa la possibilità che l'Iran metta in orbita un satellite per fotografare la Terra. Il timore è che tale attività possa far evolvere le capacità iraniane di realizzare puntamenti per missili balistici.

L'Iran ha dichiarato che il primo lancio del nuovo vettore Simorgh dal peso di 13,15 tonnellate è programmato per febbraio o marzo. Tre nuovi satelliti verranno lanciati per mezzo del nuovo Simorgh.

Il primo è "Toloo", con i suoi 100 Kg è il più grande dei nuovi satelliti iraniani. Di forma rettangolare verrà utilizzato per compiti di rilevamento remoto. Verrà posizionato in un'orbita di 320 Km di altitudine ed avrà una vita operativa di tre anni. Toloo è stato costruito dalla Iran Electronics Industries Co.
Il suo utilizzo potrebbe essere "dual use", sia per compiti civili che per compiti militari. Anche un sistema con una risoluzione media potrebbe consentire di individuare siti militari (ad esempio) in Israele (Cina ed Iran hanno sviluppato congiuntamente sistemi CCD per utilizzo in piccoli veicoli spaziali).

Il secondo satellite è "Navid". E' stato progettato per fornire servizi di comunicazione del tipo "Store and Forward" ed è stato realizzato in parte da studenti di ingegneria.

Il terzo satellite è "Mesbah-2",anch'esso un satellite per servizi di comunicazione Store and Forward, il cui lancio è programmato per il 2011.

Il video dello spostamento della Cupola sulla Stazione Spaziale Internazionale

(Immagine, fonte NASA TV)

NEWS SPAZIO :- Abbiamo parlato ieri della rilocazione della Cupola dalla porta "Forward" del Nodo 3 Tranquillity alla porta "Nadir" - sempre di Tranquillity - rivolta verso Terra.

Ecco un piccolo ma spettacolare video dello spostamento mediante il braccio robotico della Stazione (SSRMS) avvenuto ieri dopo l'EVA-2 prevista dalla missione in corso dello Space Shuttle Endeavour STS-130.



Enjoy!

lunedì 15 febbraio 2010

Spettacolare video del lancio dello Space Shuttle Endeavour STS-130, by SRB camera!

NEWS SPAZIO :- Guardate che bellezza questo video del lancio dello Space Shuttle Endeavour STS-130 ripreso da una telecamera solidale ad uno dei due Solid Rocket Booster (SRB), i due razzi laterali a combustibile solido.
Il fatto che il lancio sia avvenuto di notte rende queste immagini ancora più spettacolari. Aspettate di arrivare a circa 2:08 dal lancio e continuate a guardare sino alla fine! Bellissimo!



Fonte dati, UniverseToday e YouTube.

Mars Rover Spirit parcheggiato per l°inverno marziano

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- Continuamo a parlare del Mars Exploration Rover Spirit (ormai Stationary Scientific Platform), insabbiato da più di 10 mesi nella regione Home Plate di Marte.

Dopo aver deciso di concludere i tentativi per liberarlo dalle sabbie di Marte e trasformarlo così in una piattaforma scientifica stazionaria i tecnici di missione hanno concluso anche le manovre per "parcheggiarlo" per tutto l'inverno che ormai è prossimo. Nessun altro comando di movimento gli verrà inviato almeno fino alla prossima primavera (tra circa un anno terrestre).

L'ultimo movimento del robot è avvenuto durante il Sol 2169 (8 Febbraio 2010), movimento che ha prodotto una variazione di inclinazione che però non ha portato ad alcun miglioramento nell'efficienza della generazione di energia elettrica.

Spirit è inclinato verso Sud di 9°, un assetto non molto favorevole poiché il sole invernale si troverà nel cielo del nord. Gli ingegneri di missione prevedono quindi che il robot resterà fuori collegamento con la Terra per vari mesi.

Nelle prossime settimane il piccolo rover potrebbe entrare nello stato di "low-power hibernation mode", uno stato di funzionamento minimo in cui il rover stesso spegne quasi tutte le sue funzioni. Ad essere attivo resta solamente un controllo periodico del livello di carica delle batterie fino a che l'energia sarà nuovamente sufficiente per "il risveglio".

Il team a Terra ha poi inviato a Spirit il calendario di quando comunicare nuovamente con la Terra oppure con la sonda Mars Odyssey (in orbita intorno al Pianeta Rosso) per tutto il 2010 e 2011. Spirit userà questa scaletta nei momenti in cui si sveglierà (quando avrà sufficiente energia).

Spirit produrrà anche un insieme di immagini del sito di stazionamento per confrontarle con analoghe fotografie che riprenderà appena si sveglierà a primavera per studiare gli effetti del vento.

Altri preparativi per l'inverno includono il posizionamento del braccio robotico per studiare la composizione atmosferica (quanto l'energia elettrica sarà nuovamente disponibile) ed il cambiamento della posizione di riposo dell'antenna e della fotocamera panoramica per minimizzare le ombre sui pannelli solari.

Qui sotto riporto il link che riassume tutti i tentativi svolti per liberare Spirit dalle sabbie


Space Shuttle Endeavour STS-130, completata EVA-2 e rilocata Cupola

(Immagine, fonte NASA TV)

NEWS SPAZIO :- Ieri domenica 14 Febbraio 2010 ha avuto luogo la seconda EVA prevista dalla missione dello Space Shuttle Endeavour STS-130 attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale dallo scorso mercoledì 10 febbraio.

Gli astronauti Robert Behnken e Nicholas Patrick hanno commutato l'interruttore per alimentare le loro tute spaziali con le batterie interne (alle tute stesse) alle 3:20 ora italiana, dando così inizio alla loro "giornata lavorativa" all'esterno della stazione.

Tra i vari compiti previsti da EVA-2 vi era anche il collegamento e l'attivazione delle linee di ammoniaca tra il Nodo 3 Tranquillity ed il laboratorio americano Destiny. Durante lo svolgimento di questa attività sono stati osservati cristalli di ammoniaca fuoriuscire e come misura precauzionale l'EVA è terminata in anticipo per verificare l'eventuale contaminazione della tuta di Patrick. Niente di tutto questo.

Nelle 5 ore e 54 minuti in cui gli astronauti sono stati fuori tutti i compiti programmati sono stati eseguiti. Tra questi l'installazione di otto corrimano all'esterno di Tranquillity e la preparazione del portellone "lato Terra" del nuovo Nodo 3 per il successivo spostamento della Cupola. Sì, perché la Cupola, posizionata nel portellone lato "forward" di Tranquillity necessitava di essere rilocata nel suo alloggiamento definitivo in modo da essere rivolta verso Terra.

Lo spostamento di Cupola è iniziato questa mattina presto intorno alle 6:30 (ora italiana). Dopo la depressurizzazione di Cupola questa è stata agganciata dal braccio robotico della Stazione (SSRMS) e posizionata in un'altra porta di accesso sempre del modulo Tranquillity, la porta che si rivolge verso Terra (lato "Nadir"). L'immagine in alto mostra appunto Canadarm-2 in movimento con la Cupola agganciata al suo End Effector.

Gli astronauti Terry Virts e Kathryn Hire all'interno della Stazione al comando della Robotic Workstation che controlla il braccio motorizzato hanno eseguito lo spostamento, terminato alle ore 7:25 (ita).

Il seguente video su YouTube mostra una simulazione di EVA-2 durante l'addestramento degli astronauti

sabato 13 febbraio 2010

Space Shuttle Endeavour STS-130 ed ISS, le foto spettacolari


NEWS SPAZIO :- Vi propongo alcune foto veramente spettacolari dello Space Shuttle e della Stazione Spaziale Internazionale riprese nei giorni scorsi durante la missione di assemblaggio STS-130 della navetta Endeavour.

La prima che vedete in alto è stata ripresa dalla ISS, la sagoma di Endeavour che spicca dietro all'atmosfera terrestre.

Qui sotto la splendida Stazione Spaziale Internazionale fotografata dall'equipaggio di Endeavour


Ecco Endeavour che sia avvicina all'avamposto orbitale


Endeavour mentre esegue la manovra di "backflip" mostrando l'interno della sua stiva, Nodo 3 e Cupola


Termino con questa suggestiva immagine delle operazioni per l'installazione avvenuta ieri di Nodo 3 e Cupola.


In questa foto se ci fate caso c'è tutto: la nostra Terra, la ISS, lo Shuttle, la Soyuz ed i nuovi moduli.
Cliccate direttamente sulle foto per vederle alla loro risoluzione originale.

Immagini, fonte NASA.

La Stazione Spaziale Internazionale cresce con Nodo 3 e Cupola, by STS-130 EVA-1!

(Immagine, fonte NASA TV)

NEWS SPAZIO :- La giornata di ieri ha portato un bel regalo alla Stazione Spaziale Internazionale: l'installazione del Nodo 3 Tranquillity e della Cupola.

Mentre procede la missione dello Space Shuttle Endeavour STS-130, la ISS cresce con un modulo pressurizzato in più e tanto prezioso spazio... con vista!

Alle 3:17 ora italiana di ieri ha avuto inizio infatti la prima "passeggiata spaziale" (EVA-1) delle tre previste dalla missione: gli astronauti Bob Behnken e Nicholas Patrick hanno lavorato all'esterno della Stazione per 6 ore e 32 minuti.

Il loro primo obiettivo era proprio l'installazione di Tranquillity, il quale è stato prima "catturato" dallo SSRMS (Space Station Remote Manipulator System, il braccio robotico della Stazione manovrato da Terry Virts e Kay Hire) estraendolo dalla stiva di Endeavour e poi agganciato al Nodo 1 (Unity) della Stazione, nel portellone lato "Port" (a sinistra guardando verso lo Shuttle). I due astronauti in EVA hanno poi lavorato sul nuovo modulo per connetterlo ai vari sistemi dell'avamposto.


Questa mattina alle 3:17 ora italiana il comandante della ISS Jeff Williams ha aperto il portellone per entrare nel nuovo modulo e vi è entrato per la prima volta in compagnia del comandante della missione Shuttle STS-130 George Zamka e del Mission Specialist Stephen Robinson.

Alle 5:32 (ita) è stato aperto il portellone di accesso alla Cupola.

Qui sotto trovate uno splendido video che riassume EVA-1 in appena 1 minuto e 46 secondi.



Il link qui sotto invece è relativo ad un video dal canale YouTube di NASA TELEVISION che riassume EVA-1

venerdì 12 febbraio 2010

Il telescopio spaziale Hubble cattura le due aurore di Saturno


NEWS SPAZIO :- Il pianeta Saturno con i suoi anelli è da sempre uno dei corpi celesti più spettacolari da vedere. Si tratta del sesto pianeta del sistema solare partendo da Mercurio e dista dalla nostra (e sua!) stella mediamente 1.429.400.000 Km, circa 9,5 volte la distanza Sole-Terra.

La sua orbita intorno al Sole ha una durata pari a 30 anni terrestri ed in tutto questo tempo solamente due volte è possibile riprendere entrambi i suoi poli, quando cioè con l'approssimarsi dell'equinozio il Sole illumina equamente il grande pianeta.

Durante l'equinozio i raggi del sole sono perpendicolari all'equatore del pianeta e proprio come accade da noi sulla Terra ciò si verifica due volte per ogni orbita. Ogni quindici anni per Saturno quindi.

Utilizzando il telescopio spaziale Hubble gli scienziati sono riusciti a catturare la spettacolare e rara immagine che vedete in questo articolo, la quale risale alla prima metà del 2009. Partendo dalle osservazioni riprese tra Gennaio e Marzo 2009 è anche stato realizzato un video che è stato di grande aiuto per studiare le aurore Saturno, sia quelle del nord che quelle del sud.

La luce che si vede nelle aurore del nord e del sud sembra simmetrica ai due poli, invece analizzando in dettaglio i nuovi dati gli astronomi hanno scoperto alcune differenze che forniscono a loro volta informazioni preziose sul campo magnetico di Saturno.
A nord l'aurora appare più piccola e più intensa rispetto all'aurora del sud, implicando che il campo magnetico non sia equamente distribuito nel pianeta ma leggermente irregolare e più forte a nord.



Un risultato di ciò è che le particelle caricate elettricamente nel nord sono accelerate ad energie più alte rispetto a quelle presenti nel sud. Questo fatto è una conferma di un risultato precedente ottenuto dalla sonda Cassini, che orbita intorno a Saturno dal 2004.

A questo url trovate il video in HD


Immagini, fonte NASA, ESA and Jonathan Nichols (University of Leicester).