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mercoledì 30 dicembre 2009

Gli ultimi paesaggi marziani del 2009, by MRO!

NEWS SPAZIO :- Come è consuetudine ormai da tempo per questo blog andiamo ad esplorare qualche paesaggio di Marte, con l'aiuto della sonda NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO). Vi propongo alcune immagini molto belle e significative del suolo marziano. Eccole.


28 luglio 2009 - Burroni nel bordo nord-ovest del cratere Hale, un cratere di forma ellittica di circa 150 x 125 Km.



22 agosto 2009 - Dune "Barchan". Sono dune a forma di arco, comuni anche sulla Terra che si formano in zone dove i venti soffiano in un'unica direzione dominante.



24 luglio 2009 - Possibili formazioni a strati nella regione Arabia Terra.



Per ammirare queste spettacolari immagini alla loro massima risoluzione cliccatele con il mouse.

Immagini, fonte NASA/JPL/University of Arizona.

Nell'augurare a tutti un nuovo anno veramente speciale vi dò appuntamento a partire dal prossimo 8 gennaio 2009: News Spazio torna on-line per seguire come sempre le più importanti notizie direttamente dallo Spazio! A presto, Sergio!

martedì 29 dicembre 2009

Ammasso globulare M13 nella sua veste °Natalizia°, by Hubble!

(Immagine, fonte NASA, ESA, and the Hubble Heritage Team - STScI/AURA)

NEWS SPAZIO :- Centinaia di migliaia di stelle! E' l'ammasso globulare (Globular cluster) M13, uno dei più conosciuti e luminosi del cielo del Nord. Può essere visto anche ad occhio nudo, guardando nella costellazione di Ercole nelle notti scure.

M13 raccoglie più di 1000.000 stelle, distanti da noi 25.000 anni luce. Esse sono raggruppate tra loro per formare una "sfera" di circa 150 anni luce di ampiezza. Vicino al centro dell'ammasso la densità delle stelle è circa cento volte maggiore rispetto a quanto si ha nelle vicinanze del nostro Sole. Capita infatti che alcune stelle sbattano l'una contro l'altra addirittura formando nuove stelle chiamate "blue straggler", stelle vagabonde.

M13 è uno dei 150 ammassi globulari noti che si trovano intorno alla nostra Galassia. Essi contengono alcune tra le stelle più vecchie dell'Universo. Sembra infatti che essi si siano formati prima del disco della nostra Via Lattea.

Questa bellissima fotografia è un mosaico di immagini riprese dal telescopio spaziale Hubble con la sua Wide Field Planetary Camera 2 (WFPC-2) e con l'Advanced Camera for Surveys. Le osservazioni sono state compiute per diversi scopi scientifici nel Novembre 1999, Aprile 2000, Agosto 2005 ed Aprile 2006.

A seguente url trovate l'immagine alla dimensione massima (circa 21,33 MB)
http://imgsrc.hubblesite.org/hu/db/images/hs-2008-40-a-full_jpg.jpg

Molto natalizia, vero?

PALE BLUE DOT, la più significativa immagine di sempre del vuoto cosmico!


NEWS SPAZIO :- Voglio proprio vedere chi di noi non resterà affascinato dall’immagine che trovate in questo post. Si tratta forse della foto più significativa di sempre. Molti di noi la conoscono già ed ogni volta che la guardo non riesco a non incantarmi.

5 settembre 1977. E’ la data del lancio di una sonda NASA il cui compito è quello di studiare il sistema solare esterno, gettando un po’ di luce sui grandi pianeti come Giove e Saturno.

Il nome di quella sonda è Voyager 1. Sedici mesi dopo il lancio raggiunse Giove e dopo circa due anni si avvicinò a Saturno. Ma la sua corsa verso l’esterno del sistema solare è continuata. Oggi, a trentadue anni dal lancio Voyager 1 viaggia alla velocità di 17 Km/sec (diciassette chilometri al secondo!) ed è a circa 16,5 miliardi di chilometri da noi, una distanza che fatichiamo ad immaginare. Eppure essa si trova a meno di 1/200 della distanza che la separa dalla stella più vicina, che raggiungerà (o forse no) tra 40.000 anni.

Nel 1990 Voyager 1 si trovava a circa sei miliardi di chilometri dalla Terra, molto al di là di Plutone. L’astronomo americano Carl Sagan propose agli scienziati di missione di far ruotare di 180° la fotocamera del Voyager (di girarsi all’indietro) e di scattare una fotografia.

La NASA approvò ed il risultato è proprio l’immagine che vediamo qui sopra, a cui è stato dato il nome di "Pale Blue Dot". E’ parte della prima ripresa del nostro sistema solare da molto molto lontano.

Se guardate bene la foto - fate click all'interno per vederla alla sua massima risoluzione - in mezzo a quella vastità immensa di vuoto potrete scorgere un piccolo puntino azzurro. Siamo noi! E’ la nostra Terra!

Da quella grandissima distanza tutto il nostro pianeta è grande poco meno di un puntino di luce, 0,12 pixel per l’esattezza (le bande luminose che vedete nell’immagine sono solamente un effetto fotografico dovuto alla luce del sole sulle lenti).


Alcune delle riflessioni di Sagan: "Look again at that dot. That's here, that's home, that's us. On it everyone you love, everyone you know, everyone you ever heard of, every human being who ever was, lived out their lives. Every king and peasant, every young couple in love, every mother and father, hopeful child, every teacher of morals, every ‘superstar’, every ‘supreme leader’, every saint and sinner in the history of our species lived there...".

[Trad.]: "Guardate ancora quel puntino. E’ qui, è casa, siamo noi! Lì ci sono tutti quelli che amate, tutti quelli che conoscete, tutti quelli di cui avete sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito e che ha vissuto la propria vita. Ogni re ed ogni contadino, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, ogni promettente figlio, ogni insegnante della morale, ogni ‘superstar’, ogni ‘leader supremo’, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie ha vissuto lì".

Voglio aggiungere solamente una cosa: in quel piccolo puntino azzurro ci siamo anche noi, adesso!

Buon 2010 a tutti!

Fonte dati ed immagini, NASA.

lunedì 28 dicembre 2009

Nuovo satellite iraniano presto pronto

NEWS SPAZIO :- Secondo un articolo del sito SpaceDaily.com l'Iran si appresta a presentare un nuovo satellite interamente realizzato "in casa". Il Ministro della Difesa Ahmad Vahidi avrebbe dichiarato in un giornale locale che "... La nuova generazione del satellite nazionale iraniano dal nome Toloo (Alba) verrà presentato in Febbraio".

Il satellite è stato progettato da Sa Iran, altrimenti conosciuta come Iran Electronics Industries, una compagnia affiliata del Ministero della Difesa.

Nessun altro dettaglio è disponibile.

Il primo satellite iraniano Omid fu lanciato lo scorso febbraio 2009 in occasione del 30° anniversario della rivoluzione islamica.

La comunità internazionale teme che l'Iran stia cercando di sviluppare tecnologie che possano essere utilizzate per scopi militari. In questo contesto si aggiunga il programma nucleare iraniano e prendono corpo le paure che l'Iran possa sviluppare missili balistici che possano portare testate nucleari.

Tehran da canto suo nega di avere obiettivi militari per i propri programmi spaziale e nucleare.

Due ultimi regali del 2009: °Blue Moon° ed eclissi di Luna!

(Immagine, fonte NASA)

NEWS SPAZIO :- Quante cose sono successe in questo 2009, astronauticamente parlando s'intende. E tante altre ci attendono appena varcata la soglia del 2010. Personalmente sono molto curioso di sapere se la piccola sonda Mars Phoenix riuscirà ad emergere dal gelo marziano ed a comunicare con noi.

Ma siamo ancora nel 2009 e quindi godiamocelo direi fino all'ultimo. Altri due regali ci aspettano: il primo è che il 31 dicembre avremo Luna piena, precisamente alle ore 20:13 (ita). E' la seconda del calendario mensile di dicembre e per questo viene spesso chiamata "Blue Moon". Guardare verso la costellazione dei Gemelli.

Il secondo regalo è una eclissi parziale di Luna che avverrà ancora il 31 dicembre prossimo tra le 19:52 e le 20:54 ora italiana. Sarà visibile in Europa, Africa, Asia e parte dell'Australia.

Termina anche la prima decade degli anni 20xx. Pronti per il nuovo decennio?

giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale a tutti!

Huygens ed il °punto nero° su Marte, by MRO!

(Immagine, fonte NASA/JPL/University of Arizona)

NEWS SPAZIO :- Ecco una nuova entusiasmante immagine proveniente da Marte, ripresa dall'esperimento HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) a bordo della sonda NASA MRO (Mars Reconnaissance Orbiter).

Nell'ottobre del 1659, il tredici per l'esattezza, l'astronomo olandese Christiaan Huygens puntò il suo telescopio verso un brillante punto arancione nel cielo.

Nella sua prima mappa di Marte
Huygens incluse un punto nero (Syrtis Major), tracciando i movimenti del quale in ripetute osservazioni arrivò alla conclusione che Marte impiegava ventiquattro ore per compiere una rotazione completa intorno al suo asse. Ed in effetti la sua deduzione era quasi corretta, il giorno marziano è pari a circa 24 ore e 39,58 minuti.

Syrtis Major è un vulcano ed il suo colore scuro deriva dalla roccia basaltica scura presente in zona, visibile perché manca della polvere rossa che dà al pianeta Rosso – appunto – il suo colore.

Nell'immagine pubblicata sono visibili differenti strati di roccia portati alla luce a causa di un antico impatto cometario che produsse un cratere dal diametro di 50 Km.

mercoledì 23 dicembre 2009

Free Spirit: nuovi risultati, ancora problemi!

(Immagine, fonte NASA/JPL/Cornell University)

NEWS SPAZIO :- Sono stati effettutati gli ultimi test sul Rover Spirit insabbiato su Marte che avevamo introdotto nel precedente post, qui sotto


Ed ecco i risultati, a dire il vero non proprio incoraggianti. Spirit ha eseguito le istruzioni giunte dalla Terra lo scorso 19 dicembre (giorno marziano di missione Sol 2120). Nei test di movimento di tutte le sei ruote, comandate per una rotazione di 10 metri, la ruota anteriore destra si è mossa per meno di 2 gradi e la ruota posteriore destra non si è mossa affatto.

Le altre quattro ruote hanno completato i dieci metri di rotazione, ma il "macro" risultato ottenuto su tutto il rover è stato minimo, nessun movimento misurabile in avanti.

Il team a Terra sta pianificando nuovi comandi da inviare a Spirit per i prossimi giorni. Nel frattempo continuano le valutazioni sulla possibilità di ottenere maggior movimento dalla ruota anteriore destra, rimasta bloccata nel 2006 ed inaspettatamente ritornata in vita nei giorni scorsi.

Seguite tutte le notizie del processo per tentare di liberare il rover Spirit al seguente indirizzo


Un°incantevole fotografia della nostra Luna

(Immagine, fonte NASA/JPL/USGS)

NEWS SPAZIO :- Cliccate subito su questa favolosa immagine del nostro satellite su cui mi sono imbattuto. E' un mosaico di 18 fotografie scattate dalla sonda Galileo nel 1992.

In alto a sinistra si distiguono lo scuro Mare Imbrium ricoperto di lava, il Mare Serenitatis (a metà a sinistra) ed il Mare Tranquillitatis (in basso a sinistra).

Quest'anno ha visto la Luna protagonista di tante emozionanti scoperte scientifiche che però nulla tolgono al suo fascino, anzi magari la rendono ancora più speciale. No?


Soyuz TMA-17 arrivata alla Stazione Spaziale Internazionale (bellissimo il video)


NEWS SPAZIO :- Alle ore 23:48 (ita) di ieri martedì 22 dicembre la capsula russa Soyuz TMA-17 è arrivata alla Stazione Spaziale Internazionale agganciandosi al modulo Zarya del complesso orbitale.
Dopo i controlli di rito i portelloni di accesso tra le due astronavi sono stati aperti alle ore 01:50 (ita) di questa mattina.

Iniziano così i loro sei mesi di attività i membri dell'Expedition 22, partiti da Baikonur domenica scorsa. Ad aspettarli sulla ISS il comandante l'astronauta NASA Jeff Williams e l'ingegnere di volo cosmonauta russo Maxim Suraev.


Creamer (50 anni) è al suo primo volo nello spazio. Selezionato come astronauta nel 1998 Creamer è stato di supporto all'equipaggio Expedition 3.

Kotov (44 anni) è al suo secondo volo spaziale dopo aver già vissuto sei mesi sulla ISS come ingegnere di volo nell'Expedition 15 (2007). Kotov assumerà l'incarico di Comandante della ISS nel marzo 2010 dopo la partenza di Williams e Suraev.

Noguchi (44 anni) è anche lui alla sua seconda missione spaziale. Ha volato nella missione Space Shuttle Discovery STS-114 nel 2005 dove ha effettuato tre EVA.

Qui sotto il video YouTube dell'attracco (docking)




Immagini, fonte NASA TV.

martedì 22 dicembre 2009

FREE SPIRIT, The Extrication Program - Indice Generale

(Immagine, fonte NASA / JPL)

NEWS SPAZIO :- Raccolgo in questo post tutti gli articoli che riguardano il lungo processo di attività condotto dalla NASA per tentare di liberare il Mars Exploration Rover SPIRIT dalle sabbie di Marte, in cui è rimasto bloccato dallo scorso aprile 2009. Qui sotto trovate tutte le notizie e gli aggiornamenti provenienti da NASA / JPL.
Ogni novità sarà aggiunta in coda per garantire un indice generale costantemente aggiornato.


13 Novembre 2009
La NASA inizia i tentativi per liberare il Rover marziano Spirit dalla sabbia
18 Novembre 2009
Risultati del primo giorno di tentativi per liberare dalle sabbie di Marte il rover Spirit

20 Novembre 2009
Rover Spirit insabbiato su Marte, risultati incoraggianti del 2° tentativo per liberarlo

21 Novembre 2009
Mars Rover Spirit ed il 3° tentativo per liberarlo, ecco pronti i nuovi comandi
http://newsspazio.blogspot.com/2009/11/mars-rover-spirit-ed-il-3-tentativo-per.html

24 Novembre 2009
3° tentativo per liberare il Mars Rover Spirit dalle sabbie di Marte, i risultati
http://newsspazio.blogspot.com/2009/11/3-tentativo-per-liberare-il-mars-rover.html

26 Novembre 2009
Il rover Spirit e le sabbie di Marte: nessuna ruota bloccata!
http://newsspazio.blogspot.com/2009/11/il-rover-spirit-e-le-sabbie-di-marte.html

3 Dicembre 2009
Free Spirit 4: ancora uno stallo alla ruota posteriore destra
http://newsspazio.blogspot.com/2009/12/free-spirit-4-ancora-uno-stallo-alla.html

9 Dicembre 2009
Free Spirit: risultati poco incoraggianti dei test di diagnostica
http://newsspazio.blogspot.com/2009/12/free-spirit-risultati-poco.html

11 Dicembre 2009
Free Spirit: ancora problemi dopo gli ulteriori test di diagnostica
http://newsspazio.blogspot.com/2009/12/free-spirit-ancora-problemi-dopo-gli.html

16 Dicembre 2009
Free Spirit: risultati inaspettati dagli ultimi test sul rover
http://newsspazio.blogspot.com/2009/12/free-spirit-risultati-inaspettati-dagli.html

19 Dicembre 2009
Free Spirit: il movimento della ruota ex-bloccata-dal-2006 ed i problemi elettrici
http://newsspazio.blogspot.com/2009/12/free-spirit-il-movimento-della-ruota-ex.html

23 Dicembre 2009
Free Spirit: nuovi risultati, ancora problemi!
http://newsspazio.blogspot.com/2009/12/free-spirit-nuovi-risultati-ancora.html

11 Gennaio 2010
Free Spirit ed i nuovi progressi per liberarsi dalle sabbie di Marte
http://newsspazio.blogspot.com/2010/01/free-spirit-ed-in-nuovi-progressi-per.html

14 Gennaio 2010
Free Spirit, l°inverno che si avvicina e gli ultimi tentativi
http://newsspazio.blogspot.com/2010/01/free-spirit-linverno-che-si-avvicina-e.html

21 Gennaio 2010
Free Spirit, buone notizie avanzando all°indietro
http://newsspazio.blogspot.com/2010/01/free-spirit-buone-notizie-avanzando.html

27 Gennaio 2010
Free Spirit: Stop! Il rover diventerà una stazione scientifica fissa sulla superficie di Marte
http://newsspazio.blogspot.com/2010/01/free-spirit-stop-il-rover-diventera-una.html

Go Spirit, go!

Assegnato contratto ESA per l°aggiornamento di razzi vettori Ariane 5

(Immagine, fonte ESA-D. Ducros)

NEWS SPAZIO :- L'Agenzia Spaziale Europea ha firmato un contratto del valore di circa 200 milioni di euro con la società EADS Astrium per l'aggiornamento dei lanciatori Ariane 5.
All'interno del programma ESA Ariane 5 Midlife Evolution il nuovo contratto copre l'upgrade del razzo di ultimo stadio con uno più potente oltre che l'aggiornamento di software ed avionica per il lanciatore europeo.

L'ultimo stadio sarà spinto dal nuovo motore Vinci in grado di effettuare ri-accensioni multiple al fine di ottimizzare i lanci di satelliti per comunicazioni in orbita di trasferimento geostazionario (GTO, Geosynchronous Transfer Orbit). Vinci sostituirà il motore HM7B attualmente in servizio nei lanciatori Ariane 5 ECA, basato sul sistema propulsivo appartenente alla famiglia Ariane 4.

Vinci è un motore criogenico - alimentato con Idrogeno liquido (LH2) e con Ossigeno liquido (LOX) - che permetterà ai lanciatori Ariane 5 di immettere fino a 12 tonnellate di payload in GTO contro una capacità massima attuale di 10 tonnellate per Ariane 5 ECA. Il nuovo Ariane potrà anche immettere cargo direttamente in orbita geosincrona, riducendo così il propellente necessario per i payload comportando quindi una estensione delle loro vite operative.
Il passaggio al nuovo motore Vinci era stato originariamente programmato per il 2006, ma il suo sviluppo ha subito rallentamenti nel 2005 dovuti a tagli di budget.

Si ritiene che i nuovi aggiornamenti di Ariane saranno operativi per il 2017.

lunedì 21 dicembre 2009

Uno spettacolare video dell°Universo conosciuto, °The Known Universe°

NEWS SPAZIO :- Correte a vedere questo meraviglioso video pubblicato dall'American Museum of Natural History e basato su precisi dati scientifici.

Partendo dal Monte Everest si viene trascinati nello spazio fino a raggiungere le oscurità del cosmo passando dal nostro sistema solare alla Via Lattea e via via fino alle misteriose quasar e supernovae raggiungendo i limiti dell'Universo conosciuto per poi ritornare nella nostra "casa".




Maggiori informazioni al seguente link


Una sola parola: emozionante!

Equipaggio 22 della Stazione Spaziale Internazionale in volo con la Soyuz TMA-17

(Immagine, fonte NASA TV)

NEWS SPAZIO :- E' decollata 22:52 ora italiana di ieri domenica 21 dicembre 2009 dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan la navicella russa Soyuz TMA-17 con a bordo l'Expedition 22 della Stazione Spaziale Internazionale.

Gli astronauti T.J. Creamer (NASA), Soichi Noguchi (JAXA) ed il cosmonauta russo Oleg Kotov hanno così iniziato il loro viaggio spaziale di due giorni per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale. Ad aspettarli nell'avamposto orbitale il comandante NASA Jeff Williams e l'ingegnere di volo russo Maxim Suraev.

Meno di dieci minuti dopo il lancio la navetta Soyuz ha raggiunto l'orbita terrestre dispiegando i pannelli solari e le proprie antenne.

Qui sotto il video YouTube del lancio.



Fonte dati, NASA.

Centro Spaziale Sud Coreano sceglie la navicella suborbitale Lynx della XCOR per le proprie operazioni

(Immagine, fonte XCOR Aerospace)

NEWS SPAZIO :- Ecco un'altra "iniezione" di privati in ambito spaziale. La Yecheon Astro Space Center (formalmente Yecheon Astronomy Foundation) è una associazione non profit dedicata alla formazione ed alla ricerca spaziale che ha luogo nella città di Yecheon-gun (Gyeongsangbuk-do) a circa 240 Km a sud di Seoul (Corea del Sud).
La fondazione ospita un centro di ricerca astronomico dotato di vari tipi di telescopi, un centro di addestramento spaziale dotato di una centrifuga, dispositivi di addestramento aereo e simulatori per gravità ridotta, un planetario ecc. ecc.

La notizia del 17 dicembre scorso è che Yecheon Astro Space Center ha scelto la società XCOR Aerospace come fornitore per servizi di lancio suborbitale attraverso la navetta suborbitale Lynx Mark II.

Nelle intenzioni la partnership dovrebbe portare alla realizzazione di un progetto di 30 milioni di dollari per lo sviluppo di uno spazioporto commerciale che sia usato come base asiatica per le attività suborbitali di XCOR.

XCOR Aerospace è una compagnia privata americana con base in California di cui abbiamo già parlato in questo blog (vedi qui). Essa sta sviluppando una propria navetta spaziale suborbitale a due posti di nome Lynx in grado di decollare ed atterrare orizzontalmente. Lynx sarà in grado di superare i 100 Km di altitudine per ogni volo per una capacità di missione massima di quattro voli giornalieri.

Adesso XCOR è impegnata ad ottenere le autorizzazioni del caso dal governo americano per procedere con l'accordo (ospitare un veicolo spaziale americano nella Repubblica di Corea).

Le parole di Jeff Greason, CEO di XCOR: "Si tratta di una grande opportunità per la nostra compagnia, la nostra industria ed una ottima opportunità per gli Stati Uniti per intraprendere un esempio di commercio internazionale responsabile nel trasporto spaziale. Per quanto ne sappiamo questa è la prima volta che per un veicolo suborbitale commerciale americano sono stati richiesti una licenza di esportazione ed un processo di approvazione. Crediamo che non ci sia miglior inizio che con i nostri partner del South Korean Yecheon Astro Space Center".

Fonte dati, XCOR.

Programma ExoMars per l°esplorazione di Marte ESA-NASA, GO del Consiglio ESA!

(Immagine, fonte ESA)

NEWS SPAZIO :- Torniamo a parlare nuovamente del programma ExoMars che avevamo lasciato qui


in cui veniva presentato un agreement tra NASA ed ESA per l'esplorazione robotica congiunta di Marte.

La notizia che procede nei binari della collaborazione internazionale è che il Consiglio dell'Agenzia Spaziale Europea riunito a Parigi il 16 e 17 dicembre scorsi ha approvato la quota di 850 milioni di euro per procedere all'implementazione del programma ExoMars.

Sono previste due missioni spaziali di esplorazione marziana in cooperazione con la NASA, una nel 2016 e l'altra nel 2018. La prima di queste sarà composta da un modulo orbitale e da un modulo dimostratore di atterraggio. La seconda avrà ben due rover che atterreranno sulla superficie Marziana.

Mi piacciono le parole di David Southwood (ESA Director of Science and Robotic Exploration): "Questo segna un momento importante per l'Europa nei suoi passi verso l'esplorazione spaziale su scala mondiale. Siamo già stati su altri pianeti, certamente. Ma adesso abbiamo davanti a noi un piano di esplorazione per costruire capacità tecniche ed esplorare Marte con una partenrship a lungo termine".

Sono tredici le nazioni europee all'ESA che partecipano al programma ExoMars: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia e Svizzera. A questi si aggiungono la Gran Bretagna ed il Canada, a parte ovviamente gli Stati Uniti d'America.

In sostanza la notizia non è di per sé nuova, la sua importanza sembra essere nella conferma dell'adozione di una linea comune a livello "internazionale" fortemente interessata ad un "modello collaborativo" per l'esplorazione spaziale. Mi sembra la strada giusta.

L'obiettivo primario del programma è testare un insieme di tecnologie direttamente in-situ (sul suolo marziano), tecnologie necessarie per future missioni di esplorazione. Tra queste:

  • EDL (Entry, Descent and Landing), approccio, entrata nell'atmosfera ed atterraggio morbido per un payload
  • movimento sulla superficie mediante un rover
  • accesso al sottosuolo per la raccolta di campioni
  • e loro preparazione, distribuzione ed analisi

Verranno condotte anche analisi scientifiche, tra le quali:

  • ricerca di segni di vita passata o presente su Marte
  • investigazioni su come variano l'acqua e l'ambiente geochimico
  • investigazioni sull'atmosfera marziana per rilevare tracce di gas e loro sorgenti

La missione programmata per il 2016 sarà guidata dall'ESA e lanciata dalla NASA. Essa includerà un Mars Orbiter ed un dimostratore EDL. L'Orbiter porterà con sé strumentazione scientifica per lo studio dell'atmosfera marziana alla ricerca di tracce di gas quali il metano. Il modulo EDM conterrà sensori che valuteranno le performance del lander durante la discesa. Esso avrà inoltre altri sensori per studiare l'ambiente nel sito di atterraggio.

La missione del 2018 sarà giuidata dalla NASA ed includerà due rover, uno europeo ed uno americano. Entrambi saranno trasportati insieme e raggiungeranno lo stesso sito su Marte. Il rover ESA sarà dotato di trivella e di una suite di strumenti dedicati agli studi di exobiologia e geochimica.

Ma abbiamo tempo per occuparci in dettaglio del programma ExoMars.

Fonte dati, ESA.

sabato 19 dicembre 2009

Free Spirit: il movimento della ruota ex-bloccata-dal-2006 ed i problemi elettrici

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- Ecco i risultati degli ultimi test diagnostici inviati al rover marziano Spirit, "insabbiato" da sei mesi su Marte.

Nel precedente post (vedi qui) il team di missione aveva avuto la piacevole scoperta che la ruota anteriore destra del rover, bloccata dal 2006, aveva dato segnali di vita, risultando in valori normali di resistenza del rotore.

Ecco i risultati delle ultime prove eseguite su piccolo robot. Iniziamo quindi proprio dalla ruota anteriore destra. Essa ha prodotto un movimento apparentemente normale nei primi tre dei quattro step di movimento programmati durante lo scorso 16 dicembre (Sol 2117) per poi bloccarsi all'inizio del quarto step.

Per quanto riguarda la ruota posteriore destra, bloccata da circa tre settimane, ha continuato a restare in stallo per tutti gli step di movimento.

Tutte le altre quattro ruote di Spirit hanno prodotto normale movimento, come da programma.

In totale il movimento comandato è stato di 10 metri (di rotazione delle ruote). Il movimento risultato del rover è stato di circa 2 millimetri in avanti e di 4 millimetri verso il basso. Parte del movimento in basso è risultato proprio dalla ruota anteriore destra che ha scavato nella sabbia durante il suo movimento (circa 10 rotazioni complete).

Il fatto che la ruota anteriore destra abbia prodotto un movimento per circa tre minuti e mezzo è stato certamente una grossa sorpresa. Al momento non è chiaro se tale ruota continuerà a funzionare.

Da test elettrici condotti in precedenza gli ingegneri di missione hanno scoperto che esiste una tensione elettrica persistente tra il potenziale a "massa" ed il telaio del rover, cosa che non dovrebbe esistere. Tale condizione potrebbe essere correlata ai problemi che vi sono con la ruota posteriore destra.

Sempre durante il Sol 2117, prima e durante l'esecuzione dei movimenti comandati, Spirit ha eseguito test diagnostici relativi a quest'ultimo problema elettrico.

Il punto "a massa" ha mostrato una tensione di -5 Volts che è scesa a -25V tutte le volte che veniva data energia ad uno qualunque dei sei motori delle ruote o dei quattro motori di sterzata. Poiché tutti questi 10 motori (6 + 4) sono gestiti dalla stessa scheda elettronica di controllo dei motori (in inglese suona meglio: rover motor controller board!) è possibile che vi sia un problema proprio in tale scheda elettronica. Spirit ha anche altri motori non associati alle ruote, nessuno dei quali ha indotto l'anomalo voltaggio di cui sopra.

Prossima attività: eseguire un altro set di test a basso voltaggio sulle tre ruote del lato destro (anteriore, centrale e posteriore) e poi comandare un altra guida in avanti divisa in 4 step. La ruota anteriore destra non parteciperà insieme alle altre ruote. Piuttosto verrà comandata brevemente da sola dopo ogni step per acquisire dati sul suo possibile uso futuro.

L'immagine che vedete in alto è una gif animata che mostra chiaramente il movimento della ruota anteriore destra che era bloccata dal 2006. Se non vedete l'animazione andate al seguente link NASA


Non mollare Spirit!

venerdì 18 dicembre 2009

Si avvicina la decisone del presidente Obama sul futuro dell°esplorazione spaziale americana

(Immagine, fonte NASA)

NEWS SPAZIO :- Un po' tutto il pianeta è in attesa della decisione finale del presidente Barack Obama su quali direzioni dovrà prendere il programma di esplorazione spaziale umana americana.
Il presidente Obama aveva istituito una apposita commissione per valutare i possibili scenari futuri, la commissione Augustine, la quale al termine dei lavori aveva presentato il proprio rapporto finale lo scorso ottobre.

Mercoledì scorso si è tenuto un incontro alla Casa Bianca tra Presidente Obama ed il capo della NASA Charlie Bolden. Poche notizie erano trapelate su eventuali esiti. Il giornale americano Florida Today citava quanto dichiarato dal portavoce della Casa Bianca Nicholas Shapiro: "The President confirmed his commitment to human space exploration, and the goal of ensuring that the nation is on a sustainable path to achieving our aspirations in space".
[Traduzione: "Il Presidente ha confermato il suo impegno verso l'esplorazione spaziale umana e l'obiettivo di assicurare che la nazione è in un cammino sostenibile per raggiungere le nostre aspirazioni nello spazio"].

La notizia è che adesso pare ci siano delle novità, che se confermate significheranno cose grosse.
In un lungo articolo apparso sul sito web Sciencemag.org pare che il Presidente Obama si esprimerà prossimamente per finanziare lo sviluppo di un nuovo razzo lanciatore per grossi carichi per rilanciare l'esplorazione umana nello spazio, sulla Luna, sugli asteroidi e sulle lune di Marte. Il nuovo razzo potrebbe essere pronto per il 2018. Il tutto con un aumento di 1 miliardo di dollari al budget NASA del 2011.

Nel frattempo gli Stati Uniti chiederanno all'Europa, al Giappone ed al Canada di lavorare per un lander lunare e per i moduli necessari per una base lunare, risparmiando così molti miliardi di dollari.

Inoltre le aziende privare si prenderanno l'incarico di assicurare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale.

Questo nuovo programma significherebbe cancellare definitivamente Ares 1, il primo lanciatore previsto dal programma Constellation. Non è tuttavia ancora chiaro quando questa nuova politica verrà annunciata. Potrebbe essere la prossima settimana oppure durante il discorso di Obama dello Stato dell'Unione il prossimo gennaio, oppure essere semplicemente parte della richiesta di budegt al Congresso il prossimo 1 febbraio 2010.

Come sempre, restiamo in attesa di novità.

Primissima conferma visiva della presenza di liquido su Titano, by Cassini!

(Immagine, fonte University of Arizona)

NEWS SPAZIO :- Guardate questa incredibile immagine davvero spettacolare: è stata scattata dalla sonda Cassini e si tratta del primo bagliore di luce riflesso da un lago che si trova su Titano, la più grande luna di Saturno. Essa rappresenta la prima conferma della presenza di un liquido sulla luna stessa.

Gli scienziati di missione erano alla ricerca di questo "bagliore" sin da quando Cassini aveva iniziato ad orbitare intorno a Saturno nel 2004. Ma l'emisfero nord di Titano, che ha molte più zone del tipo bacini-simili-a-laghi rispetto all'emisfero sud, è stata nascosto dall'oscurità invernale. Soltanto recentemente il Sole ha iniziato ad illuminare direttamente le regioni del nord dopo l'equinozio dell'Agosto 2009 che segna appunto l'inizio della primavera nell'emisfero nord. La fosca atmosfera di Titano poi aveva bloccato la riflessione della luce solare nella maggior parte delle sue lunghezze d'onda.

La foto che vediamo è stata catturata il giorno 8 luglio 2009 mediante lo spettrometro Visual and Infrared Mapping Spectrometer di Cassini. Essa è in corso di presentazione oggi all'American Geophysical Union in San Francisco. Bob Pappalardo, Cassini project scientist al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena ha detto: "Quest'immagine ci comunica così tanto su Titano, densa atmosfera, laghi sulla superficie [...]. E' una combinazione inquietante di bizzarrie tuttavia simili alla Terra".

Titano ha da sempre catturato l'attenzione degli scienziati proprio per le sue molte similitudini con la Terra. Gli studiosi hanno teorizzato per 20 anni che la fredda superficie della luna possa ospitare mari o laghi di idrocarburi liquidi, rendendo Titano l'unico corpo planetario esclusa la Terra ad avere liquido sulla sua superficie. Sebbene i dati registrati dalla sonda Cassini non abbiano rilevato la presenza mari sono stati invece trovati grandi laghi vicino ai suoi poli nord e sud.

Precedenti dati all'infrarosso registrati nel 2008 indicarono la presenza di liquido nel lago più grande dell'emisfero sud, Ontario Lacus, ma conferme "visive" ancora non esistevano. La foto qui pubblicata rappresenta quindi la "pistola fumante" per confermare la presenza di liquido nell'emisfero nord di Titano.

Essa
è stata confrontata con precedenti rilevamenti radar e near-infrared acquisiti tra il 2006 ed il 2008. Gli scienziati sono stati in grado di correlare il riflesso della linea di costa su di un lago chiamato Kraken Mare, la cui estensione è di circa 400.000 chilometri quadrati (più grande del Mar Caspio, il più grande lago della Terra).

I risultati indicano che il litorale del Kraken Mare si è mantenuto stabile negli ultimi tre anni e che Titano ha in corso un ciclo idrologico che porta liquidi (metano) alla superficie.

Fonte dati, NASA/JPL.


Presentati dalla NASA nuovi importanti risultati scientifici della sonda lunare LRO

(Immagine, fonte NASA)

NEWS SPAZIO :- Pochi giorni fa la NASA ha presentato le ultime scoperte della missione lunare LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) in orbita intorno alla Luna.
I risultati sono stati presentati il 15 dicembre scorso alla conferenza dell' American Geophysical Union a San Francisco, dove gli scienziati hanno discusso sui rilevamenti condotti da tre dei sei strumenti a bordo della sonda, LROC (LRO Camera, la fotocamera di bordo), il Diviner Lunar Radiometer Experiment ed il CRaTER (Cosmic Ray Telescope for the Effects of Radiation).


LROC, LRO Camera
Come abbiamo seguito praticamente in "tempo reale" su questo blog, LROC ha mappato ad altissima risoluzione tutti i siti di allunaggio delle missioni Apollo. In aggiunta LROC ha mappato anche una cinquantina di siti ritenuti importanti per il programma di esplorazione spaziale americano Constellation.

Curiosamente i siti di allunaggio delle missioni Apollo sono stati molto utili anche quarant'anni dopo la fine del programma di esplorazione lunare iniziato negli anni '60. Poiché le posizioni di alcuni strumenti lasciati sulla Luna dagli astronauti sono note con un'accuratezza di 9 piedi (circa 3 metri) è stato possibile calibrare gli strumenti di LRO per essere in grado di ottenere coordinate più accurate di tutta la superficie lunare.

Gli scienziati stanno attualmente analizzando le differenze di luminosità dei materiali sulla superficie smossi dagli astronauti Apollo, confrontandoli con i dintorni circostanti per riuscire ad ottenere una stima sulle proprietà fisiche di tali materiali. Questa analisi fornirà dati importanti per interpretare altri dati, quelli ad esempio rilevati dai sensori remoti di LRO, ma anche di altre sonde orbitali lunari, quali Chandrayaan-1 (India) e Selene-Kaguya (Giappone).

Mark Robinson, LROC principal investigator all'Arizona State University ha detto: "I 50 siti di Constellation sono stati fotografati da LROC fino ad una risoluzione spaziale di un metro ed anche meno. Queste immagini ad alta risoluzione rivelano una Luna la cui superficie è geologicamente complessa, e molto più varia di quanto ci si sarebbe aspettato sulla base del limitato numero di siti di allunaggio delle precedenti missioni".


Diviner Lunar Radiometer Experiment
Lo strumento Diviner ha scoperto che il fondo dei crateri polari permanentemente in ombra può diventare un posto estremamente freddo. Durante la notte invernale la temperatura superficiale all'interno dei crateri più freddi scende fino a -249°C (26° K o -416° Fahrenheit).

"Queste sono le temperatura più fredde che siano mai state misurate in qualunque punto del sistema solare" ha detto David Paige, Diviner principal investigator all'University of California, Los Angeles. "Queste regioni sono sufficientemente fredde per "catturare" un'ampia gamma di composti, quali l'acqua, anidride carbonica e molecole organiche".


CRaTER, Cosmic Ray Telescope for the Effects of Radiation Questo strumento misura la quantità di radiazione presente sulla Luna, importante per aiutare a determinare il livello di protezione necessaria agli astronauti che saranno impegnati in missioni lunari di lunga permanenza, ma utile anche per missioni su altri corpi celesti del nostro sistema solare.

I Raggi Cosmici Galattici (GCR, Galactic Cosmic Rays) sono particelle elettricamente cariche - elettroni e nuclei atomici - che viaggiano nello spazio ad una velocità vicina a quella della luce. I campi magnetici indotti dal vento solare deflettono molti GCR prima che questi arrivino nel sistema solare interno (dove ci siamo noi, tanto per intenderci).
Tuttavia il nostro Sole si trova attualmente in una fase di attività minima, insolitamente piuttosto lunga, una fase di "quiete" in cui i campi magnetici interplanetari e la pressione del vento solare sono ai livelli minimi mai misurati, portando quindi ad avere i più alti flussi di GCR di sempre.

Gli scienziati si aspettavano che i livelli di GCR diminuissero mano a mano che LRO si avvicinava alla Luna per raggiungere la propria orbita definitiva minima di 50 Km di altitudine. E questo perché sebbene i GCR provengano fa tutte le direzioni nello spazio profondo è vero anche che la Luna agisce come uno scudo bloccando le particelle "dietro" di sé. Sia in prossimità che nella sua superficie la metà del cielo che si trova dalla parte opposta della Luna dovrebbe essere schermata dalla massa della Luna stessa.

I dati mostrano invece che la dose di radiazioni non diminuisce affatto come diagnosticato.

Le parole di Harlan Spence, Crater principal investigator of Boston University and the University of New Hampshire, Durham: "Questo è dovuto probabilmente alle interazioni tra i GCR e la superficie lunare. La radiazione primaria di GCR produce una radiazione secondaria frantumando gli atomi nei materiali presenti sulla superficie, la quale diventa così una significativa sorgente secondaria di particelle . Alla fine, la dose di radiazione risultante è il 30-40 % più alta di quanto ci saremmo aspettati".

Ancora Spence: "Questa sorprendente minima attività solare ha portato ai livelli più alti di [...] GCR dall'inizio dell'era di esplorazione spaziale umana. Gli eventi più rari costituiti da raggi cosmici con sufficiente energia per colpire attraverso il telescopio sono stati registrati con una frequenza di 1 al secondo, circa due vole più alti di quanto presunto. Le misurazioni compiute da CRaTER in questo periodo di minima attività solare ci aiuteranno a progettare protezioni sicure per gli astronauti".

I raggi cosmici si formano anche "vicino casa", prodotti dalle tempeste magnetiche sul nostro Sole. Questo segue un ciclo di attività lungo circa 11 anni che va dalla quiete alle tempeste e via così. Durante i periodi di tempesta gli eventi come i brilamenti solari, esplosioni magnetiche nell'atmosfera del Sole, tutto questo spinge particelle cariche ad alte velocità all'esterno del Sole. Per misurare gli effetti di questi eventi occorrerà aspettare perà circa un paio d'anni, quando riprenderà l'attività magnetica solare.

Fonte dati, NASA.

giovedì 17 dicembre 2009

La sonda marziana MRO riprende l°attività scientifica

(Immagine, fonte NASA/JPL)

NEWS SPAZIO :- Dopo essere tornata on-line la scorsa settimana, la sonda NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha finalmente ripreso le sue attività scientifiche. I ricercatori di missione hanno iniziato a ricevere nuovi dati scientifici dopo che ieri i sei strumenti a bordo della sonda hanno ripreso le osservazioni.

MRO si era messo nello stato precauzionale di Safe-Mode il 26 agosto scorso dopo un improvviso ed inaspettato reset del computer di bordo, il quarto reset avvenuto durante l'anno.

Dopo che i tecnici a Terra avevano trasmesso alla sonda una nuova versione del software per prevenire una possibile fatale vulnerabilità la sonda è stata fatta uscire dallo stato di Safe-Mode e dopo un controllo di tutti gli strumenti di bordo adesso MRO è nuovamente in attività.

Le parole di Rich Zurek, MRO project scientist: "I sei strumenti a bordo dell'orbiter continueranno ad esaminare l'atmosfera, la superficie ed il sottosuolo di Marte, incluse le aree di interesse come potenziali siti di atterraggio per future missioni. E' primavera nell'emisfero Nord di Marte e noi siamo ansiosi di approfittare del vantaggio dovuto alla buona visibilità fornita dall'atmosfera relativamente libera dalla polvere in questa stagione".

Un altro compito importante di MRO è fare da ponte radio tra la Terra e le sonde al suolo di Marte.

Fonte dati, NASA/JPL.

mercoledì 16 dicembre 2009

Sistemi planetari in formazione nelle meravigliose immagini di Hubble


NEWS SPAZIO :- Ecco nuove ed emozionanti immagini provenienti dalla Nebulosa di Orione (Messier 42) catturate dal telescopio spaziale Hubble.

Scoperta dall'astronomo francese Nicolas-Claude Fabri de Peiresc nel 17° secolo, la nebulosa di Orione dista 1500 anni luce da noi ed è visibile anche ad occhio nudo. Si tratta della regione di spazio più vicina alla Terra in cui vi siano processi di formazione stellare. Sono 30 le nuove immagini pubblicate - mai viste proma d'ora - che si riferiscono a processi di formazione di nuovi sistemi planetari.

Vengono chiamati "Proplyds" dall'inglese Protoplanetary Discs (dischi proto-planetari) e si formano intorno alle stelle-appena-nate. Ammassi di gas e polvere in rotazione formano dischi, il cui centro si riscalda fino a diventare una nuova stella. Nella periferia di questi dischi "bit" di polvere si attraggono e si fondono insieme: diventeranno pianeti.

Hubble, grazie alla sua Advanced Camera for Surveys (ACS), ha consentito ai ricercatori di scoprire ben 42 sistemi planetari in formazione all'interno della Nebulosa di Orione. Questi sono stati divisi in due grandi tipi: quelli che si trovano vicini alla stella più luminosa del cluster (Theta 1 Orionis C) e quelli invece che sono lontani da essa.
Questa stella riscalda il gas nei Proplyds vicini rendendoli in grado di brillare e di essere quindi visibili. I dischi che invece sono più lontani non ricevono sufficiente radiazione dalla stella per riscaldare il gas, perciò possono essere individuati solamente come silhouette scure sullo sfondo luminoso della Nebulosa.
Le particolari forme sono dovute al vento stellare che investe i gas della nebulosa creando forme a boomerang, a freccia... insomma tra le più strane.

E' estremamente raro riuscire a vedere immagini dei proplyds nella banda della radiazione visibile. Occorre ringraziare l'alta risoluzione e la sensibilità di Hubble nonché la vicinanza della Nebulosa di Orione alla Terra.

Vi presento qui sotto solamente alcune immagini delle trenta.

106-417

142-301

177-541

181-825


A questo link potete vederle tutte e trenta e vi consiglio di non perdervele.



HST Treasury Program on the Orion Nebula è il nome del programma scientifico che ha consentito di realizzare questo Atlante dei proplyds. Lo scopo è quello di consentire agli scienziati di condurre studi su lunghi periodi temporali a partire da quando Hubble è stato allocato per osservare tali oggetti.

Immagini, fonte NASA/ESA and L. Ricci (ESO).

Fonte dati, spacetelescope.org.

Free Spirit: risultati inaspettati dagli ultimi test sul rover

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- Marte. Sol 2113 (12 dicembre 2009). I nuovi test diagnostici inviati da Terra al rover Spirit bloccato dalle sabbie marziane da ormai sei mesi hanno avuto risultati molto "inaspettati".

Le ultime notizie erano queste


La ruota posteriore destra continua a mostrare alta resistenza al movimento - da ormai due settimane - e negli ultimi test non ha prototto alcun movimento.

La cosa inaspettata però è venuta fuori dai test eseguiti sulla ruota anteriore destra, bloccata dal 13 marzo 2006. Ebbene, è stata rilevata una normale resistenza del rotore e vi è stato un leggero movimento, come mostrato dall'animazione pubblicata. Sembra però che la piattaforma blogspot non mostri le animazioni presenti nelle GIF animate. Se anche voi non la vedete andate al seguente link NASA:


D'accordo, il movimento è molto piccolo, ma dimostra che la ruota ritenuta definitivamente persa nel 2006 forse persa non è.

Va da sé che adesso nuovi test si concentreranno anche su questa ruota. Il programma continua adesso con una serie di comandi di movimento inviati proprio ieri al rover.

Aspettiamo i prossimi risultati.

Seguite nella sezione 'robot' del blog tutti gli aggiornamenti sui progressi di Spirit.

martedì 15 dicembre 2009

Nuovo lancio spaziale Cinese, Yaogan VIII e Hope I

NEWS SPAZIO :- Per la seconda volta in meno di una settimana ecco che la Cina ha lanciato un altro satellite per il remote-sensing. Dopo il lancio di Yaogan VII avvenuto mercoledì 9 dicembre 2009, questa mattina alle 03:31 ora italiana è stato lanciato e messo in orbita il satellite Yaogan VIII a bordo di un razzo vettore Long March 4C. Il lancio è stato effettuato dal Taiyuan Satellite Launch Center.

Nessun'altra informazione in merito è presente nel report dell'agenzia di stampa Cinese Xinhua, se non che a bordo dello stesso lanciatore vi era anche un piccolo satellite dal nome Hope 1 che sarà utilizzato dagli studenti cinesi per compiti di studio e di sperimentazione delle scienze e delle tecnologie spaziali.

Fonte dati, Xinhua, RiaNovosti.

lunedì 14 dicembre 2009

Lanciato in orbita il nuovo telescopio spaziale americano WISE

(Immagine, fonte United Launch Alliance)

NEWS SPAZIO :- E' iniziata la missione del nuovo telescopio spaziale NASA WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) il cui compito sarà quello di mappare tutto il cielo nella banda ad infrarossi e rilevare tantissimi nuovi oggetti celesti. Andate al seguente post


per una descrizione della sua missione.

Alle ore 15:09 di oggi 14 dicembre 2009 il razzo Delta II è partito dalla Vandenberg Air Force Base in California portando come payload il telescopio WISE immesso con successo in orbita polare.
Il segnale di WISE è stato acquisito a Terra dieci secondi dopo la separazione con il razzo vettore. Circa tre minuti dopo la sonda si è orientata con i propri pannelli solari esposti alla luce del sole.

Ha così inizio il primo mese di test e calibrazioni orbitali prima di iniziare la missione scientifica.

Qui sotto il video del lancio.



Fonte dati, NASA.

Composti organici sulla Luna rilevati dalla missione indiana Chandrayaan-1?

(Immagine, fonte NASA)

NEWS SPAZIO :- Due giorni fa precisamente sabato 12 dicembre 2009 il sito web DNAIndia.com ha pubblicato il seguente articolo


dai toni molto colorati e pieni di sensazione. Vorrei riassumerne il succo portando alla luce i fatti.

Dunque, l'argomento è la Luna e la sonda Chandrayaan-1, la prima missione spaziale indiana ad aver orbitato intorno al nostro satellite.

La notizia è che gli strumenti scientifici a bordo di Chandrayaan-1 avrebbero registrato la presenza di composti organici sulla superficie lunare. Questi composti sono molecole in cui vi è presente il Carbonio, mattone fondamentale della vita sulla Terra.

Surendra Pal, direttore associato del Satellite Satellite Centre dell'Agenzai Spaziale Indiana (ISRO), ha dichiaro che le firme di tali composti sono stati rilevati dallo spettrometro di massa a bordo del Moon Impact Probe (MIP), il piccolo payload a bordo di Chandrayaan-1 e fatto impattare sulla superficie lunare il 14 novembre 2008, vicino al polo sud lunare. I dati ottenuti sono stati inviati a Terra nei momenti precedenti alla distruzione del payload stesso.

Il direttore dello space physics laboratory dell'ISRO R. Sridharan il quale dirige il team di scienziati che analizzano i dati di MIP ha dichiarato: "E' troppo presto per dire qualunque cosa".

L'articolo di DNAIndia dice poi genericamente di aver avuto conferma dei rilevamenti intervistando altri "non precisati" scienziati della missione Chandrayaan-1, i quali avrebbero dichiarato: "Sono stati osservati certi numeri atomiche che indicano la presenza di componenti a base carbonio. Questo suggerisce la possibilità della presenza di materia organica sulla Luna".

Gli scienziati della missione Chandrayaan-1 stanno analizzando i dati ed uno di questi (anch'esso non precisato) avrebbe detto: "Potrebbe trattarsi di comete o meteoriti che hanno depositato la materia [i composti organici rilevati] sulla superficie lunare [...] ma la presenza di larghe falde di ghiaccio nelle regioni polari della Luna e la scoperta di molecole d'acqua in tali regioni dà credito alla possibilità della presenza di materia organica laggiù".

Ipotesi quindi affascinanti, ma per adesso solamente ipotesi. Curiosamente tracce di aminoacidi e/o loro precursori furono scoperti anche dalle missioni lunari Apollo, ad esempio nei campioni di roccia lunare portati a Terra da Apollo 11 (vedi qui).

Questi i fatti presentati. Aspettiamo eventuali nuove notizie e/o ulteriori conferme.

sabato 12 dicembre 2009

WISE, il nuovo °occhio° spaziale ad infrarossi per lo studio del cielo, by NASA!

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) è il nuovo satellite NASA che in questo mese verrà lanciato nello spazio. Suo compito è mappare l'intero cielo nella banda degli infrarossi per catturare il bagliore di centinaia di milioni di oggetti celesti.

La missione si pone l'obiettivo di rilevare per la prima volta molti oggetti mai "visti" prima d'ora, quali ad esempio le stelle più fredde, le galassie più luminose ed alcuni tra i più oscuri asteroidi e comete vicine alla Terra. La sua sensibilità è centinaia di volte superiore al suo predecessore il satellite IAS (Infrared Astronomical Satellite) del 1983.
Altre missioni spaziali ad infrarossi sono il telescopio spaziale NASA Spitzer ed il telescopio spaziale europeo Herscel. A differenza di questi però, la peculiarità di WISE è che esso esaminerà tutto il cielo.

Misurando la luce infrarossa degli asteroidi vicini alla Terra gli astronomi potranno farsi un'idea più precisa sulla loro dimensione,composizione e distribuzione (nella cintura degli asteroidi) e quindi contribuire a definire meglio quanto spesso questi oggetti possano attraversare il cammino del nostro Pianeta.

Un altro importante bersaglio di WISE sono le deboli stelle chiamate nane brune, oggetti gassosi aventi dimensione simile al nostro Giove che non hanno raggiunto la massa minima per innescare nel loro nucleo i processi di fusione nucleare e diventare quindi delle "vere" stelle. Quasi impossibili da osservare nella banda del visibile questi oggetti saranno invece rilevati da WISE, che si spera possa raddoppiare se non addirittura triplicare il numero di nane brune note entro 25 anni luce da noi.

Gli oggetti più distanti che la missione WISE studierà sono galassie lontanissime estremamente energetiche dette ULIRGs, Ultraluminous InfraRed Galaxies. Esse brillano con una luce che può arrivare fino a mille miliardi di volte la luce emessa dal nostro Sole. Popolano l'universo distante ed appaiono virtualmente invisibili negli studi effettuati nella banda del visibile, ma WISE dovrebbe essere in grado di trovarne milioni.

Altri osservazioni di WISE riguarderanno le stelle "appena nate", i dischi di detriti planetari intorno a giovani stelle, la struttura della nostra galassia, i cluster di galassie nell'Universo lontano ecc. ecc.

WISE orbiterà intorno alla Terra ad un'altitudine di 525 Km in orbita polare effettuando un rilevamento ogni 11 secondi e scansionando tutto il cielo. Ogni posizione nel cielo stesso verrà "fotografata" almeno otto volte ed alcune aree saranno addirittura riprese più di 1000 volte (quelle vicino ai poli terrestri).

Il telescopio ad infrarossi ed i sensori di WISE sono mantenuti a temperature bassissime all'interno di un contenitore (Cryostat) mediante l'utilizzo di idrogeno solido (Cryogen), per un'autonomia di almeno 10 mesi. Questo per evitare che WISE percepisca il calore, o meglio la firma ad infrarossi, della propria strumentazione. La temperatura raggiunta sarà di appena -256°C (15°K).

Dopo il lancio ed un mese di test WISE entrerà nella missione operativa dove trascorrerà sei mesi a mappare l'intero cielo. Dopo inizierà una seconda scansione, sia per cercare nuovi oggetti che per rilevare eventuali cambiamenti che potrebbero aver avuto luogo dopo la prima "passata". Quest'ultima scansione sarà tuttavia parziale e durerà circa tre mesi, fino a quando cioè non si esaurirà il Cryogen.

Il lancio del telescopio spaziale WISE era stato inizialmente pianificato per il giorno 11 dicembre scorso e rimandato fino al prossimo lunedì 14 dicembre a causa di un'anomalia nel movimento di un razzo di manovra del lanciatore Delta II. La finestra di lancio di lunedì va dalle 15:09:33 alle 15:23:51 ora italiana. Il sito di lancio è la base Vandenberg Air Force Base in California.

venerdì 11 dicembre 2009

Creazione dell°Agenzia Spaziale Britannica

NEWS SPAZIO :- Il ministro britannico della Scienza Lord Drayson ha annunciato la creazione dell'Agenzia Spaziale Britannica. La nuova organizzazione, che non ha ancora un nome, centralizzerà tutte le attività spaziali dell'UK attualmente gestite da partnership tra dipartimenti governativi ed organizzazioni di ricerca (immagine, fonte NASA).
La nuova agenzia sostituirà il British National Space Centre (BNSC).

L'annuncio segue 12 settimane di consultazioni pubbliche sul come organizzare e finanziare il settore spaziale civile. Le parole di Lord Drayson: "La nuova agenzia spaziale renderà certezza che lo UK sfrutterà il proprio vantaggio competitivo in satelliti, robotica e nelle tecnologie associate".

Lord Drayson ha dato l'annuncio parlando al Rutherford Appleton Space Conference a Didcot, Oxfordshire. La nuova agenzia riunirà sotto un unico tetto sei dipartimenti governativi, due consigli di ricerca, il Technology Strategy Board ed il Met Office.

Free Spirit: ancora problemi dopo gli ulteriori test di diagnostica

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech/Cornell/USGS )

NEWS SPAZIO :- Aggiornamento sulle condizioni del Mars Exploration Rover Spirit bloccato su Marte. Purtroppo continuano i problemi. Eravamo rimasti qui


Nuovi test aggiuntivi erano stati programmati per il giorno 8 dicembre 2009 (Sol 2109), i cui risultati continuano ad indicare problemi alla ruota posteriore destra. C'è la possibilità che Spirit perda l'uso di tale ruota e questo lo lascerebbe con soltanto quattro ruote operative (la ruota anteriore destra è bloccata dal 2006).

Il piano degli questi ultimi test svolti includeva anche
  • un check del motore dello strumento RAT (Rock Abrasion Tool) perché questo ha in comune lo stesso controller della ruota posteriore destra
  • test sulla resistenza del rotore del motore posteriore destro a tre temperature utilizzando un voltaggio a polarità opposta rispetto ai test precedenti
  • movimento comandato avanti ed indietro della ruota posteriore destra
  • verifica della resistenza del rotore per tutte le altre ruote operative

Ecco quanto è emerso. Il motore del RAT è risultato essere in buone condizioni sebbene un test più esaustivo verrà condotto in seguito.

I test di resistenza del rotore della ruota posteriore destra continuano a mostrare alti livelli di resistenza, sebbene non alti come nei precedenti test. Inoltre hanno mostrato un "curioso" effetto dipendente dal voltaggio applicato.

Non si è avuto alcun movimento della ruota "incriminata" durante il movimento comandato "all'indietro", quindi non è stato eseguito neanche il movimento comandato in avanti.

La resistenza dei rotori delle altre ruote è nominale.

Sono in corso di pianificazione i prossimi passi, che probabilmente includeranno nuovi test di resistenza del rotore, un tentativo in cui verrà applicato un voltaggio maggiore alla ruota posteriore destra per verificare che ciò possa produrre un qualche movimento della stessa ed un controllo della ruota anteriore destra per confermare il suo stato di blocco (è bloccata dal 2006) e per vedere se possa offrire qualche spunto utile. Inoltre verranno eseguiti test di "sterzata" per esplorare possibili blocchi dovuti a "cause esterne" (rocce).

Il team di progetto sta anche valutando se sarà possibile avere movimenti significativi del rover nel caso in cui il blocco della ruota posteriore destra venisse ritenuto permanente e quindi Spirit restasse con solamente quattro ruote operative.

Le preoccupazioni però non sono finite. L’attuale inclinazione del rover, le condizioni ambientali presenti e l'accumulazione di polvere nei pannelli solari hanno ridotto la produzione di energia elettrica, e questa potrebbe essere inadeguata per far sopravvivere Spirit al prossimo inverno marziano (nell'emisfero sud). Anche se non sarà possibile liberarlo completamente dalle sabbie in cui è bloccato, gli scienziati di missione ritengono che un limitato movimento del rover potrebbe variare (in positivo) la sua inclinazione ed aumentare la produzione di energia elettrica per dare al robot maggiori possibilità di sopravvivere all'inverno.

Alla sezione ‘robotdel blog trovate tutti gli aggiornamenti su Spirit.